


("Anatomia", foto di tittaga)
La mia mente e il mio inconscio stanno sopperendo a ricordi che non ho, a una condivisione tanto agognata ma avuta solo per pochissimi istanti...
La mia mente, in mancanza, produce ricordi...li inventa...
Sogno...
2≈
Questo era il simbolo che compariva sull' etichetta della cassetta (mc) che mi aveva fatto F.
Eravamo nella sala da pranzo della casa in cui ho vissuto i miei primi 9 anni di vita...la mia casa "vecchia"...è ancora quella casa mia nei miei sogni...via Giustino Fortunato...
Il salone...con tutta quella luce che entrava dal balcone...
Il salone dove da bambina giocavo a saltare le mattonelle...o di quando vedevo le partite , su quel piccolo televisore in bianco e nero...quando credevo di vedere i colori...il rosso delle maglie...
(Con la fantasia allora sopperivo a tutto ciò che non avevo.
Ora ho un bisogno indicibile di realtà...un bisogno disperato...).
F. mi aveva fatto questa cassetta, con su questa musica stupenda...pianoforte...atmosfere rarefatte eppure pesanti...una musica violenta e celestiale insieme...
Mettevo su questa cassetta in questo mangianastri che sembrava "antico", tipo anni '80, ma in realtà era ipertecnologico. Quasi futuristico.
Eravamo noi due. Sospesi nel tempo e nello spazio.
Tra il mio passato più passato e un ipercibernetico futuro...da romanzo di fantascienza.
Tutto così vecchio, familare e perduto...eppure allo stesso tempo così nuovo e spaventosamente ignoto ...
E poi lui: l'anello di congiunzione. La conciliazione del conflitto...donna e bambina...
Mi aveva fatto questa cassetta registrandola da un vinile che aveva scovato e comprato in un negozio di antiquariato chissà dove...
L'aveva "restaurato" questo disco e ne aveva registrato la musica, per me.
Sapeva che mi sarebbe piaciuta.
Poi mi ha mostrato fiori chiusi dentro barattoli da marmellata, di vetro, trasparenti.
Uno fiore bianco e uno viola. Da essi colava un siero denso e profumatissimo, come miele...
Estraeva il profumo da quei fiori stupendi...e me ne faceva godere.
Poi c'è stato un momento in cui ci siamo ritrovati in piedi, lui dietro di me, a camminare per la sala, così...uno dietro all'altra.
Prima distanti, timorosi, poi sempre più vicini, sempre più stretti...abbracciati...le nostre dita intrecciate...
Io appoggiata e stretta a lui...sentivo il suo calore...il suo respiro...
Camminavamo in tondo, poi in obliquo...conducevo io...danzavo su una musica soffusa...canticchiavo qualcosa, sottovoce...una musica forse solo immaginata...(non so se lui potesse sentirla).
Eravamo in una simbiosi tale che non ci mancava nulla...e avremmo potuto vivere per sempre di quel momento...di quella musica irreale, di quell'abbraccio...
Camminavamo e danzavamo, come bambini...seguendo passi e musiche tutte nostre. Sconosciute al resto del mondo.
E camminavamo intrecciando passi improbabili, secondo percorsi non-lineari...poi circolari...come in uno strano valzer attorno al tavolo...
Ballavo, giocavo con lui come facevo da bambina...
In quel salone, con tutta quella luce che filtrava tra le imponenti tende bianche del balcone...e si rifletteva sul marmo rosa del pavimento...e sul mio viso...
La luce mi inondava e accendeva di oro i miei capelli...
Ero lì così...insieme donna e bambina.
Insieme. In un attimo senza tempo.
E lui era lì, con me.
Era me..
Sto sentendo Allevi, "Vento d'Europa" e "L'orologio degli dei"...dopo tanto tempo...e si sa dove si va a parare.
Sta diventando difficile interagire persino con il suo blog (il suo di F. , non di Allevi)...
Basta. Ho riletto (perchè costretta dall'odioso server) un certo post...
Certo che non ce l' aveva con me.
Io non gli ho fatto del male.
Però pensare che fosse ancora così carico di odio, così ferito da parlar così male delle donne...di "muse assassine"...che fosse ancora così tanto spaventato...
nonostante tutto il bello che abbiamo vissuto e l'affetto e la dolcezza...e l'amore che gli ho dato...
mi fa rabbrividire oggi come allora, quando lo lessi per la prima volta (quando lo scrisse).
Ci eravamo lasciati da un mese circa. Ci sentivamo ancora praticamente ogni giorno, come non ci fossimo mai lasciati...
Capisco, ogni giorno di più, quanto fosse impossibile per lui innamorarsi profondamente, amare qualcuno, allora...
Me come chiunque altro. Lo disse lui stesso.
Ora magari no. Ora è "diverso".
E la prima stronza che passa (è già passata credo...) si becca il jackpot...
(con tutte le monetine che ci ho messo io).
Metafora squallida per sentimenti squallidi.
Mi viene da pensare a De Andrè, alla Canzone dell'amore perduto, per la prima volta davvero...
Peccato. Peccato mortale.
Che Dio mi liberi da questa angoscia.
Santo fatalismo.
Mi sembra insopportabilmente ingiusto...ma chissà...
God will see and provide.

Tessere di puzzle...

Lacrime...

Pioggia...

Abbracci...
...............................................................................................................................
Keisha Jackson canta "Proud Mary" e tutti ballano...anch'io ballerei...se non fossi inchiodata a quelle scalette...chiusa in un silenzio sordo di dolore...un silenzio che, soprattutto nel dolore, non mi appartiene...non riesco nemmeno a parlare...sono assolutamente sopraffatta...invasa.
Le lacrime scendono giù per il viso...quasi non respiro...
These days...
Tessere di puzzle (che si sciolgono al sole), lacrime, pioggia, abbracci...
"Only time will tell, only time will heal" (Elisa).
Voglio amare un uomo che mi ami e che voglia restarmi accanto.
Questo voglio.
Ieri ero sotto la pioggia...a farmi bagnare dalle gocce impertinenti e violente...
" [...] Piove, ma dove appari
non è acqua nè atmosfera,
piove perchè se non sei
è solo la mancanza
e può affogare."
(E. Montale "Piove" da "Satura II" )
Il fatto è che non riesco a non pensare che la mia è solo esistenza e non più vita...
Non riesco a non pensare alla pagina 18 del libro di Galimberti...
Sono le parole di un teologo greco-ortodosso, Christos Yannaras, e dicono:
"Se ti sei innamorato una volta, sai ormai distinguere la vita da ciò che è supporto biologico e sentimentalismo, sai ormai distinguere la vita dalla sopravvivenza. Sai che la sopravvivenza significa vita senza senso e sensibilità, una morte strisciante: mangi il pane e non ti tieni in piedi, bevi acqua e non ti disseti, tocchi le cose e non le senti al tatto, annusi il fiore e il suo profumo non arriva alla tua anima. Se però l'amato è accanto a te, tutto, improvvisamente, risorge, e la vita ti inonda con tale forza che ritieni il vaso di argilla della tua esisitenza incapace a sostenerla. Tale piena della vita è l'eros. Non parlo di sentimentalismi e di slanci mistici, ma della vita, che solo allora diventa reale e tangibile, come se fossero cadute squame dai tuoi occhi e tutto attorno a te, si manifestasse per la prima volta, e il tatto fremesse di gioia alla prima percezione delle cose. Tale eros non è privilegio nè dei virtuosi nè dei saggi, è offerto a tutti, con pari possibilità. Ed è la sola pregustazione del Regno, il solo reale superamento della morte. Perchè solo se esci dal tuo Io, sia pure per gli occhi belli di una zingara, sai cosa domandi a Dio e perchè corri dietro di Lui."
[U. Galimberti, "Le cose dell'amore" pagg.18-19].

Sarà che ho questi pensieri da quando ho coscienza di amare...
Sarà che penso questo della vita e dell'amore da sempre...
Sarà che non voglio la perfezione irraggiungibile...ma solo la CONDIVISIONE...solo l'AMORE...e non il suo surrogato nè il suo ideale...
Il "balletto del fatalista" abbiamo inventato ieri sera...che ridere...!
Diciamo che provo a sperare.
Oppure come ho letto sulla maglietta di uno, ieri in centro (geniale!):
"No problema. MAÑANA."
Troppo saggio...:-)
(E grazie per l'abbraccio D. ...davvero).
P.S. : Comunque sono un "genio della bellezza"! Miss Universo 2008 è la mia preferita, Dayana Mendoza!...eh, ho occhio! controllate cosa scrissi alcuni post fa ...
Non è bellissima? ;-) (beh...orecchini a parte...).
- Le mie nuovissime splendide ballerine (nere di vernice) che ho comprato ieri sono un pò una sòla...:-(
- Oggi ho rivisto dopo mesi e mesi il mio amico Anthony, di ritorno da Londra!
- Ho visto solo un pezzo della grandiosa semifinale Russia- Spagna....e direi che la Spagna DEVE vincere gli Europei quest' anno ! (Casillas era bono come il pane...ma dicono che il portiere russo fosse la copia esatta di Di Caprio...mah...voci di corridoio)
- L'acidità di stomaco mi sta uccidendo in questo preciso momento...(a me la coca-cola fa malissimo...). Quindi domani se non mi sentite, preoccupatevi.
- Non andrò alla consueta "festa d'Estate" di un'amica...la boicotterò e andrò al concerto del mio ex-coro!
- Fa caldo da impazzire...e in particolare la mia stanza è un fottuto forno crematorio...(senza offesa).
- Domani sera...discoteque...mmm...(secondo me va a finire che rimorchio una ragazza...).
- Domattina colazione col "matematico" previa divertente quanto sincera conversazione oggi pomeriggio...(si è addirittura rischiato che venisse a dormire da me stanotte...). mah.
- Last but not least:
oggi ho dovuto annullare la fantasticosa promozione che avevo con il mio ex...ho scritto un messaggio che diceva "NOI 2 NO"...che a tutti sembrerà una cosa idiota...ma per me è stato davvero tragico scrivere "NO" a noi due...era un sincero ADDIO...sancito persino con l'operatore telefonico...è una cosa troppo più "ufficiale" di qualunque dichiarazione e di qualunque blog...
Lo so che è una cosa stupida...ma a me le "piccole cose" sono le cose che mi distruggono con più forza...sembra che passino inosservate...e invece niente affatto...e ti ritrovi con i crampi allo stomaco, a maledire la "consapevolezza" che cerchi tanto strenuamente...
Sarà che oggi mi sono alzata con un impulso irrefrenabile di chiamarlo...stavo persino per fare il numero...ma poi mi sono compulsivamente trascinata a fare altro...contro la mia volontà...è stato indicibilmente difficile...non ho mai fatto su me stessa una violenza all'apparenza tanto semplice da indurre quanto assurdamente difficile da farsi...
Sono le piccole cose...le cose che mi hanno fatto letteralmente impazzire di lui...perchè semplicemente mi sentivo tanto l'unica a stupirsi per queste cose...tanto sola e "scioccarella"...sempre incompresa dal mondo...quello stesso mondo che commenta su American Beauty : "ma con tutta la Bellezza VERA che c'è nel mondo...tu ti innamori di una busta di plastica che viene portata dal vento???ma che se' scemo???"
E sì che lo so anch'io che ci sono i tramonti e le cascate e la luna piena...e tutte queste scene romantiche stereotipate da rotocalco rosa...ma io non sono così. Io non amo un uomo che mi porta davanti a un tramonto per meravigliarsi...io amo uno che mi dice:
"Guarda come si rifrangono le onde di caffè contro le pareti della macchinetta mentre lo giro col cucchiaino...alla base è un ottagono piuttosto regolare...mo' ci faccio una funzione...".
Ecco...uno che fa le funzioni delle onde del caffè dentro la macchinetta io me lo sposerei.
E lo ha detto anche lui quella mattina che "so' cose stupide...ma mi emozionano 'ste cazzate qua...".
Pure a me, tesoro. Pure a me.
Non voglio più pensare a lui (a F.) come ad una ASSENZA NEL PRESENTE... ma come ad una PRESENZA NEL PASSATO.
Dove presente non è MIGLIORE/PEGGIORE di passato...ma solo una dimensione temporale.
Dimensioni temporali come pure il futuro.
Sì, anche il FUTURO esiste. Ed esiste ANCHE PER ME. Strano, ma pare sia così.
FUTURO, di per sè, è neutrale...non è necessariamente meglio o peggio. E soprattutto se una volta il futuro non è "bello", esso ,appena divenuto presente (per essere -bello o no- deve attualizzarsi nel presente) e poi passato, lascerà il posto a un FUTURO NUOVO DI ZECCA, pieno di nuove speranze!
In sintesi, sto diventando EPICUREA (nel suo significato filosofico vero, non nelle speculazioni -errate- da esso derivate). Ottimo, direi.
SUBLIMARE l'amore non è mentirsi, è sopravvivenza. Non c'entra l'etica.
E' solo che ho "sgamato" i miei meccanismi di difesa/sopravvivenza ormai.
Li ho così spaventosamente slatentizzati ed esposti al pubblico ludibrio che ora non funzionano più.
E non funzionano più perchè NON CI CREDO PIU'.
Non credo più che LAUREARSI può colmare il vuoto che hai, che è un vuoto-di-PERSONE.
La laurea, come qualunque altra attività (atta a sublimare), non sarà mai SOSTITUTIVA dell'AMORE.
Mi dispiace, sono cose differenti. Troppo differenti.
Quando ero adolescente funzionava perchè pensavo che fossero solo 2 forme di amore (rivolte VERSO SE' STESSI) differenti, ma pur sempre 2 forme di amore. Se non c'era una ,bastava l'altra e viceversa.
Oppure credevo che fossero 2 vie attraverso le quali io potessi esprimermi, in maniera quasi AMBIVALENTE, semplicemente 2 campi d'azione.
Mi dispiace: i 2 campi NON SI EQUIVALGONO. E MAI POTRANNO.
Il mio amore non è un desiderio puramente narcisistico di esprimermi, come può esserlo studiare o andare a cinema, o cantare o fare altre attività gratificanti per il mio ego e la mia autostima.
L'amore non è puro narcisismo. Mi spiace.
Secondo me, che che ne dicano le teorie psicanalitiche, non si soffre di più quando prevale la componente narcisistica. Ma è il contrario, ovvero quando la componente narcisistica è più labile.
O perlomeno, si soffre diversamente. La sofferenza poi è percepita come maggiore o peggiore a seconda di che struttura di personalità ha il soggetto in questione.
Ma non è tanto questo il punto. Il punto è che:
NON si può confondere un tipo di "emotività profonda" con un castello di insicurezze personali irrisolte che in una relazione si aggrappano al tornaconto narcisistico positivo che inevitabilmente ne deriva.
EMOTIVITA' DIVERSO-DA INSICUREZZA.
Ovvero (e non è un giudizio etico, nè scientifico, ma un PUNTO DI VISTA puramente PERSONALE) secondo me si sta PEGGIO (= si soffre di più) :
- NON quando stai male perchè "non sai stare da sola" (tremenda banalizzazione) ,ovvero quando ti appoggi al partner per risolvere tue insicurezze irrisolte, ovvero quando il vuoto che senti è il vuoto dato da te-stessa-senza-lui (cioè te stessa senza le sicurezze narcisistiche che stare con lui ti dava);
- MA quando stai male perchè "sai stare da sola", ovvero sai convivere con le tue insicurezze ormai, sai porvi un argine con le tue forze (più o meno); ovvero il vuoto che senti non è soprattutto dato da te-stessa-senza-lui (perchè la te -stessa-con-lui tu la ritieni migliore della te-stessa-senza-lui) ma dalla assenza di quello spazio che si era creato di relazione tra te e lui; ergo non è un vuoto narcisistico ma potremmo chiamarlo banalmente un vuoto "di relazione".
Il piano narcisistico dell'ego (non si parla di etica, ripeto) ,che è SEMPRE presente, in questo secondo caso è sopraffatto dal piano di relazione.
Anche nel primo caso il piano di relazione è presente, come è ovvio, ma forse l'attaccamento ad esso del soggetto viene sopraffatto da un maggiore attaccamento a un piano narcisistico (incentrato sull'ego).
Ricapitolando, in una relazione ci sono:
lei-con-lui ⇔ spazio di relazione-lei-lui ⇔ lui-con-lei
Nel primo caso si soffre concentrandosi maggiormente su un dolore di tipo "egocentrico" (secondo me il dolore egocentrico è una sottocategoria del dolore narcisistico), (uso certamente termini non appropriati , non faccio giudizi etici di sorta).
Nel secondo caso si soffre concentrandosi più sulla dimensione condivisa della relazione, ne consegue un dolore "incentrato sulla relazione".
Forse il modo di soffrire non dipende solo dal carattere (dalla struttura di personalità si diceva sopra) dei singoli partner, ma soprattutto il dolore viene maggiormente influenzato e indirizzato sul primo o sul secondo tipo dal MODO che ognuno ha DI CONCEPIRE lo spazio di relazione.
Questo MODO DI CONCEPIRE LO SPAZIO DI RELAZIONE non deriva dal fatto che si prenda in considerazione o no il suddetto spazio, perchè è ovvio che ognuno lo fa (anche chi ama in modo egoistico non può esimersi dal considerare il carattere prevalentemente "relazionale" di un rapporto: in una coppia si è in due), ma sul GENERE di rapporto che si intrattiene col proprio partner.
Ovvero se parliamo di rapporti di dipendenza, di indipendenza o di interdipendenza (vedi blog di ameya in merito:
http://amoredipendente.splinder.com).
Forse banalmente potremmo generalizzare che:
chiudere una relazione di DIPENDENZA porta più facilmente il soggetto a soffrire in modo "narcisistico"; chiudere una relazione di INDIPENDENZA porta più probabilmente a soffrire trincerandosi e fossilizzandosi solo sulle proprie esigenze non soddisfatte (potremmo definirlo un modo di soffrire "egoistico"); chiudere una relazione di INTERDIPENDENZA porta più verosimilmente a soffrire di un dolore di tipo "relazionale".
A me in una relazione interessa molto più il tornaconto in termini di "relazionalità" (=scambio) che non in termini di sicurezze narcisistiche acquisite (anche se ringrazio con ogni mezzo a mia disposizione per esse, e credo che siano una parte importantissima in un rapporto; importantissima ma non essenziale).
Per me:
ESSENZIALE E' LA RELAZIONE molto più di ME-NELLA-RELAZIONE.
(Se questo fosse un concetto che la mia mente davvero arriva a comprendere sarebbe meglio...per ora ne ho solo una comprensione EMOTIVA...ma non si può avere tutto e subito, quindi paziento).
E volevo sottolineare il fatto che SI VA AVANTI COMUNQUE: CERTI VUOTI NON SI COLMANO MAI. ELABORARE UNA PERDITA NON SIGNIFICA SMETTERE DI SENTIRE DOLORE O DI SENTIRE L'ASSENZA O DI SENTIRE IL VUOTO. SIGNIFICA IMPARARE, COL TEMPO, A CONVIVERE CON L'ASSENZA. A CONVIVERCI. SI VA AVANTI CONVIVENDO COL VUOTO, NON ELIMINANDOLO O CREDENDO DI RIEMPIRLO. PERCHE' NON SI PUO'. NESSUNO PUO'. E NEMMENO IO.
Questo è quanto...e quello è sicuramente tanto (dice sempre mio cugino).
[ATTENZIONE: DOMANDA RIVOLTA ALL'INDIRIZZO DI G. E DIEGO: "ALLA LUCE DI QUANTO SCRITTO...SIAMO SICURI CHE QUEL CAFFE' CHE HO BEVUTO POCO FA ERA DECAFFEINATO????????????????????????????????????????"]
E poi volevo dire al mondo che in questi mesi sto imparando a fare una GRANDE COSA:
A GESTIRE IL SENSO DI COLPA E L'ANSIA , E AD ARGOMENTARE CON VALIDI SUPPORTI LA TESI CHE "L'AGO DELLA BILANCIA NON ESISTE".
No, dico...vi pare poco???
Almeno due o tre attacchi di panico (caffè a parte) al giorno CI STANNO TUTTI...no?
Non sono mica Brian di Nazareth (cit. Monty Python)!!!
PANICO, ti conosco (quasi) ormai...
NON ESSERMI COSI' OSTILE...DAI...DIVENTIAMO "AMICI"??? 
(Se sono arrivata a parlare col mio attacco di panico stiamo veramente alla frutta...ma io l'avevo detto ai miei amici di non lasciarmi SOLA stasera!!!!!!!)
(Vabbè...ora provo a rilassarmi...e se non ci riesco...qualcuno mi chiami pure il 118 per piacere...
)
Beh...che altro dire? BUONANOTTE PA'!
(dove "PA' " non sta per "PAPA' "...bensì per "PANICO"...)
(E vabbè...nessuno è perfetto...chi tra di voi si sente "normale" scagli la prima pietra!...)
(Mi sa che è meglio se provo a dormire prima che Dio mi fulmini per le citazioni indebite!
)
NOTTE A TUTTI. VI AUGURO SOGNI DOLCI DI MIELE !
P.S. : Quasi mi dimenticavo....Diego, oggi SEI STATO BRAVISSSSSSSSSSSSSSSIMOOOOOOOO !!!...'Notte.
1. Perchè quando parlo con gli stranieri più mi sforzo di trovare parole semplici e più mi vengono in mente solo cose tipo sillogismo, laddove, manierismo, iattura...Sarò strana ma a me la semiotica mi fa danno...
2. Devo assolutamente rivedere "M. Butterfly" di Cronenberg...credo sia il primo film visto al cinema della mia vita...ero piccola...fu decisamente un impatto traumatico...
3. Io un AMORE TIEPIDO non lo concepisco. Se non stai con una persona per AMORE (intendo quello TRAVOLGENTE...) allora cosa ci stai a fare? L'enigmistica? Stiamo a pettinà le bambole?Boh...sarò un pò troppo aut-aut ma io l' AMORE-FORSE-Sì-FORSE-NO (= ovvero l'AMANDA KNOX delle relazioni) non lo accetto. L'etica non c'entra. ...O si?!...
[frutto di una conversazione-fiume con la mia "ritrovata" coinquilina after-litigio-disastroso dei giorni precedenti, (s)parlando della cugina 22enne della suddetta].
4. Certe "gioie semplici della vita" non me le concedo non perchè io pensi di non meritarle, ma PERCHE' NON LE POSSO CONDIVIDERE (e per me felicità è solo CONDIVISIONE).
5. Nessun ragazzo si vuole "impegnare" (parlo del minimo sindacale) ma poi tutti finiscono col fidanzarsi con le "mappine"...Che rabbia...Sono io che sono "esigente" e li metto in fuga?
6. Non voglio solo lavorare nella mia vita. Voglio VIVERE E LAVORARE. Lavorare per vivere e non vivere per lavorare...
7. Lui non vuole affatto qualcuna che lo "travolga"...(altrimenti l'aveva trovata...).NON VUOLE CHE UNA RELAZIONE LO DESTABILIZZI. Legittimo. Io concludo però che se si ragiona così, non si è pronti per amare sul serio. Che che se ne dica.
8. La "stronzaggine" dipende dalle persone non dal loro sesso. E ci sono poche brave persone al mondo.Tocca trovarle e trovarsi.
9. Voglio solo NON DIMENTICARE.
10. Rispetto, reciprocità, uguale modo di concepire un rapporto, stesso coinvolgimento/stessa "tempistica": solo con queste basi il pericolo ABNEGAZIONE/EGOISMO viene arginato.
11. Affetto e attrazione non bastano...
12. Noi generazione dell' 81 abbiamo imparato il RISPETTO per poi doverlo disimparare. Le nuove generazioni invece NASCONO STRAFOTTENTI: "Il mondo è mio e posso fare qualunque cosa desideri". Beati loro. Li invidio.
13. Per i Maya la fine del mondo avverrà il 22 dicembre 2012 (il compleanno di mia cugina piccola...). Spero di essermi laureata, sposata e aver fatto un figlio per allora. Il tempo stringe...
14. Quali sono le fasi dell'elaborazione del lutto? Non me lo ricordo più...(in quale stramaledetta fase sono ora io...?!)
15. Come su AMERICAN BEAUTY: "Benvenuti nel primo giorno del RESTO DELLA VOSTRA VITA".
Se Felicità è condivisione, Libertà è comunione con Dio e con il creato.
Libertà è guardare il lago sotto la tempesta, il cielo farsi sempre più scuro, il blu confondersi col blu...
Libertà è come Felicità, sono attimi, momenti, fotogrammi...perfetti.
Istanti di gioia, di elevazione spirituale, di completezza, di senso di Sè...
Oggi al lago ho incontrato il Sublime.
Oggi al lago ho incontrato la Felicità, nella semplicità, su un'altalena per bambini.
Felice. Libera.
Tornata semplice. Tornata bambina.
E' sempre nel mare in tempesta che cerco il mio Sublime, lo Sturm und Drang...
caro vecchio amico di una me-adolescente...
TI HO RITROVATO.
Ti adoro e mi terrorizzi. E per questo ti ringrazio.
La comunione del tuo profondo sentire con la furia degli elementi...tu e il creato siete una cosa sola.
Il Sublime avvicina al Creatore.
Anche l'Amore è come il Sublime.
L'Amore (quando c'è) è una sorta di "mementa semper", fisicamente presente, della grandezza del Creatore, monumento vivente e imperituro alla Speranza.
Il Creato, in tutto il suo splendore, è specchio della Vita. Il Creatore si specchia e si compiace nella sua creatura attraverso la Vita.
La Vita dovrebbe essere dimostrazione dell'esistenza di Dio...ma io trovo più convincente l'Amore come argomentazione.
E sono pure come S.Tommaso: se non vedo, non credo.
Per credere ho bisogno di un segno costante, fisicamente presente nelle mie giornate.
Un segno d'Amore.
(Per questo sembro un'invasata quando parlo del mio ex...perchè per me l'Amore ha a che fare con l'esistenza di Dio, col senso della Vita e con la possibilità e il bisogno di Speranza).
Ringrazio Dio per oggi, per gli amici, per il lago, per il maltempo, per le altalene, per la Liberazione ( dal fascismo).
E ringrazio Caspar Friedrich (un nome a caso...) che ha sempre avuto un quadro per i miei pensieri.
GRAZIE, di tutto.
Gran bel giorno della Liberazione.
'Notte ;-)