Il braccialetto di Georgie è un talismano, un simbolo, il "correlativo oggettivo"...insomma, un oggetto che rappresenta un'emozione...la mia infanzia ne è piena e il mio blog sarà la manifestazione del mio stato d'animo...così è se vi pare...sennò jati belli!

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Odio
la solitudine, la cattiveria gratuita, l'ipocrisia, l'ingiustizia,l'ago della bilancia,il federalismo, le intolleranze alimentari, la pena di morte, la stanchezza, la disonestà dei politici, la disoccupazione, la precarietà della vita (e delle relazioni), quelli vip-e-chic-e-sticazzi, Gigi D'Alessio e la Tatangelo, la mancanza di meritocrazia, l'assenza di futuro, l'assenza di uno stipendio, l'assenza di un fidanzato, andare a fare la spesa, il senso di inadeguatezza, i disturbi dell'alimentazione, i lutti, gli addii, i rapporti non paritari, le pretese impretendibili, la mancanza di buon senso, la mancanza di buona volontà, la banalità, la superficialità, l'incapacità di empatizzare,l'abulìa,i disturbi dell'umore,le malattie,l'eccesso di intellettualismo,la prepotenza, la sopraffazione, la mancanza di generosità, la mancanza di dedizione, chi non fa complimenti, chi non dice "ti amo", chi scappa dai sentimenti, la mancanza di coraggio,la fragilità, essere troppo timida ed emotiva, la mancanza di equilibrio, non aver continuato a studiare pianoforte, i film horror,il costo dei libri dei dvd e del biglietto del cinema, il caro-vita in generale, avere la patente per soprammobile, avere paura, essere insicura, il buonismo a tutti i costi, non saper nuotare, non avere carta e penna, il conflitto interiore, pensare troppo, l'immobilismo e la mancanza di stimoli (lo stallo), il senso di colpa, il senso di frustrazione, non fare niente, non saper conciliare piacere e dovere, odio il senso di castrazione e non potermi esprimere liberamente, il senso di invasione, le pseudo-evidenze, chi crede di possedere la verità, il fanatismo religioso, chi non capisce che si può avere il porto d'armi senza essere violenti, chi non cerca mai il compromesso, chi confonde la maleducazione con la schiettezza e la crudeltà con la verità, chi "in amore vince chi fugge", chi non sa la storia, chi non capisce l'arte, chi non ama (e non bacia) con passione, gli incubi ricorrenti, la mia pigrizia,l'ignoranza di chi scrive di cinema, la malafede, chi "finge l'amore", chi si accontenta, la mancanza di elasticità mentale
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il contrario di tutto quello che odio(!),scrivere,l'amore in tutte le sue forme, i cani,la complessità della natura umana, la bellezza, i piccoli piaceri della vita,l'equilibrio,l'assenza di ansia, il cioccolato, il cinema (di qualità-ma non sono snob-), la storia, la politica, l'arte, la fotografia, andare in bici, andare sull'altalena, disegnare, ballare, cantare, la ginnastica ritmica, il pattinaggio sul ghiaccio, il calcio (e moltissimi altri sport, tipo il tennis, la pallavolo, la pallanuoto...),i concerti,gli assoli di chitarra, le sonate per pianoforte più complesse, viaggiare,andare al poligono,i sapori di una volta, il bel tempo ma anche i temporali (però ho paura dei tuoni), guardare il mare in tempesta, dare tutta me stessa in un rapporto, fare l'amore sempre come se fosse l'ultima volta, baciare sempre come se fosse l'ultima volta,il silenzio, guardarsi negli occhi, l'intesa su vari livelli,ridere,la chiarezza, l'etica, combattere per quello in cui credo e per quelli che amo, sentirmi a mio agio,cambiare spesso look (anche se sono pigra),i colori,l'allegria,essere di buon umore, la buona fede, stare a telefono con gli amici,Marco Travaglio,quasi tutta la musica (Jeff e Tim Buckley, Subsonica, Elio e le storie tese, Eels, 16 Horsepower, Led Zeppelin, Jethro Tull, Muse, Elisa,Pearl Jam, Nirvana,System of a Down, Rachmaninov, Giovanni Allevi, Keith Jarrett, Whitney Houston ,Aretha Franklyn, Pavement, Gomez, Beck, Blues Brothers, Metallica, Gun's 'n Roses, Gluecifer, Nick Drake, Elvis Costello, Allman Brothers Band, Patti Smith, Carmen Consoli, R.e.m., Samuele Bersani,Ligabue,Beta Band, Beatles, Depeche Mode, Velvet Underground, U2, Travis, Afghan Whigs, Manu Chao, Afterhours, Belle and Sebastian, Radiohead, Bjork, Mark Lanegan, Audioslave, Traffic, Van Morrison, Sonic Youth, Alanis Morissette, Ed Harcourt, Smashing Pumpkins, XTC, Crosby Stills Nash & Young, Sting, Clash, Coldplay, Queens of the Stone Age, Rufus Wainwright, Daniel Lanois, Cotton Mather, Babybird, Red Hot Chili Peppers, Doors, David Bowie, Pixies, Blur, Quintorigo, e tanti altri), i fumetti (quelli ben disegnati, tipo "Il sonno del mostro" di Enki Bilal), leggere(alcuni dei miei libri preferiti sono: "American Purgatorio"(John Haskell), "Veronika decide di morire" (Paulo Coelho),"Il piccolo principe" (Antoine de Saint-Exupéry), "Il giovane Holden" (J.D. Salinger), "Non mordere il sole" (Tanith Lee), "Vino di zaffiro" (Tanith Lee), "Memorie dal sottosuolo" (F. Dostoevskij),"Se una notte d'inverno un viaggiatore" (I. Calvino), "Il ritratto di Dorian Gray" (O. Wilde), "Il maestro e Margherita (Bulgakov), "Le onde" (V. Woolf), quasi tutto Shakespeare, quasi tutto Pinter, "Le parole per dirlo" (Marie Cardinal), "Il cavaliere inesistente" (I. Calvino), "Novecento" (Baricco), "City" (Baricco), "Bastogne" (Brizzi), "Bar Sport" (Benni), "Foglie d'erba" (Walt Whitman), "Il processo" (F. Kafka), quasi tutto di Emily Dickinson,"Fahrenheit 451" (Ray Bradbury)e altri che ora non mi vengono in mente)
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Ipse dixit
"Sento ancora la tua pancia, che si alza e si abbassa. Anche se ho posato la testa su un cuscino, quella che sento sei tu, il tuo respiro sotto la mia testa. E' questo il momento di cui sto parlando, il momento che voglio ricordare. Anche se te ne sei andata, io continuo a sentirti. E poichè voglio continuare a sentirti, credo che sarà così per sempre." (American Purgatorio, John Haskell)

"Vorrei dormire, ma continuo ad avere questi pensieri, e anche se sono i miei pensieri, fanno di testa loro". (American Purgatorio, John Haskell)

"La mancanza di desiderio può essere una buona cosa, senza dubbio, ma per me la mancanza di desiderio non era la cessazione del desiderio, era la solitudine di chi non ha desideri. Perdere Anne era, nella mia immaginazione, lo stesso che perdere ogni cosa". (American Purgatorio, John Haskell)

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lunedì, 24 novembre 2008
BANALITA' o Della scoperta dell'acqua calda

bacio-tangoMi manca.

E la cosa banale è che mi mancherà sempre.

I suoi occhi...i suoi occhi ...

e la sua voce soprattutto.

Sempre.

Amerò altri occhi come ho amato i suoi?

Riuscirci non è questione di bravura.

Voglio solo due occhi che illuminano il mondo...come i suoi.

Voglio luce.

Quando credo che sia difficile (o impossibile) trovarla ancora -la luce- è proprio perchè aspetto solo smentite.

Non vedo l'ora di avere torto.

Non vedo l'ora.

Mi manca la sua luce...

Ma la mia vita riprende il suo corso.

Perchè adesso sa -la vita- che aspettare non serve...perchè non smetterò mai di sentire il cuore trafitto da fiammate di centinaia di spilli pensando a lui...o di provare affetto...mai.

E' così che l'amore ci trascende.

Forse amerò ancora e di più...infinitamente di più...eppure non smetterò di sorridere intenerita guardando le sue foto...non smetterò mai.

Gli voglio bene e gliene vorrò sempre.

(Anche se "sempre" non esiste...).

Eppure...amerò ancora... e di più.

Posso.

Se Dio vorrà...

...dal suo "stellato soglio"...

Amen.

p.s. Non sento più "vuoto"...solo...nostalgia.

E gratitudine.

p.p.s. Unicità vuol dire che nessuno prende il posto di nessuno.

Scritto da: veronikahope alle ore 00:10 | link | commenti (2) | categoria: amore, ricordi, visioni, fede, magia, nostalgia, luce, vuoto, consapevolezza, grazie, sorriso, per sempre, potenza, coraggio, assenza, occhi, possibilitĂ , friedrich, veritĂ , conclusioni, banalitĂ , ricomincio da tre, unicitĂ , istinto di vita, pensierisparsidiunascioccarella, stramurtera, essere pronti
sabato, 26 luglio 2008
DIVENTARE UNA "MUSA ASSASSINA"? Una Dissertazione sull' Ontologia

PRIMA FASE:

Parafrasando Paolantoni, in versione napoletano pentito e leghista*, affermo:

"Non siamo noi che siamo richiedenti...sono sempre loro che sono sfuggenti!".

Per la serie: "Scioè scioè...io voglio essere libbbero...!"

Ma chi ti tiene?!

Non è essere richiedenti il problema...è che loro non vogliono dare nemmeno il "minimo" che una relazione richiede. Si sentono subito controllati, soffocati, oberati di richieste sottintese (mai formulate).

MAI FORMULATE, sia chiaro.

Potrà mai essere richiedente uno che non formula manco il pensiero di una richiesta?

E non è solo un problema di "persona giusta".

E' un problema di "persona giusta" al "momento giusto".

Io F. l'ho fatto felice finchè me lo ha permesso. Poi non ho più potuto farlo.

E capisco che sono anche io che sono "insicura" ("sembri mia madre" mi ha detto a volte; ergo: io ho un atteggiamento insicuro e iper-protettivo; altre volte però mi aveva lodata per lo stesso identico atteggiamento:" brava mogliettina...una geisha proprio..."; allora com'è? io sono sempre la stessa, sei tu che hai paura e proietti cose su di me!)...

Diciamo però che quando lui ha incominciato a "irrigidirsi" si è visto e io sono diventata insicura.

Ho tollerato che a volte lui fosse ALTROVE perchè credevo che la cosa dipendesse dla fatto che lui aveva ancora bisogno di tempo per lasciarsi andare, per ritrovare fiducia nelle donne e nei rapporti.
In realtà non è solo una questione di tempo ma anche e soprattutto di carattere.

Di aver maturato o no certi bisogni: cioè il bisogno di una relazione profonda e non adolescenziale.

Lui la vorrebbe una relazione "profonda" ma sente il bisogno di fuggire.

Allora io posso essere la persona più "giusta per lui" sulla faccia della terra...ma è sempre lui che non vuole una relazione.

Cioè magari la vuole ma non è pronto, non è il momento giusto.

Devi anche essere tu a concedertelo, il momento...(non scarichiamo tutte le responsabilità sull'altro!).

Affermare che "io non andavo bene per lui" è falso e non solo (tra l'altro lui non l'ha mai detto nè pensato).

Lui, semplicemente, non era pronto per  il tipo di relazione che volevo io.

Non ancora, per lo meno.

E non la voleva perchè non "poteva volerla" dato che non era capace di gestirla.

Quando volere non è affatto potere...

E' lui sfuggente, non sono io che sono richiedente.

La verità dunque è che al massimo è "lui che non è adatto a me", perchè vogliamo cose diverse.

Io sono da legame profondo subito.

PROFONDO DIVERSOda SOFFOCANTE.

Richieste e pretese non erano affatto presenti. Erano proiezioni della sua mente.

E poi tocca dirselo che io con le persone che si "assentano" ogni tanto, che vanno "altrove" con la mente, che sono insofferenti, sfuggenti, sempre a disagio (con sè stessi), irrequieti, sempre perennemente alla ricerca di emozioni forti, di soddisfazioni e di "di più" (ma non sarà erotizzare l'eccezionale???)...non sto bene.

Eppure anche io sono sempre in cerca, amo la vita e amo sperimentare...ma ho momenti di "quiete"...soprattutto se sto bene con un altro. Per me ricerca è ricerca-insieme.

I "tempi" di un altro, se desideri qualcosa, possono e devono essere rispettati a patto che non siano "infiniti" (ovvero un "rimandare" che consiste in un disagio, che nasconde il fatto che qualcosa non vuoi veramente farla, non ti senti di farla).

Allora è bene che l'altro cerchi la sua felicità altrove.

Nico, ad esempio, non si è mai "assentato" quando era con me.

Ergo: io con lui non sono mai piombata in quel disagio e insicurezza devastante (facendomi diventare iper-protettiva) che può infastidire.

Il fatto è che in quei casi di "altrove" penso di essere io che ti metto a disagio, così provo a trovare qualcosa che posso fare per farti stare meglio.

E anche se scopro che non sono io la causa del tuo disagio provo lo stesso  a fare qualcosa per farti sorridere. Per farti "tornare dal tuo altrove".

Apprezzo che qualcuno lo faccia con me, apprezzo che qualcuno si interessi di come sto e di farmi felice. Non mi sento certo "soffocare" per questo, per il minimo atteggiamento di interesse (non parlo di atteggiamenti "ossessivi").

Forse a volte ho peccato di "insicurezza eccessiva"...ma quando si ha PAURA succede.

Ecco, forse con Nico non sono mai arrivata alla conclusione di avere PAURA DI PERDERLO. E sì che l' "ansia da abbandono" ce l'abbiamo quasi tutti...

Io però non la manifesto troppo, anzi, mi contengo molto.

Se dovessi però trasformarmi magicamente in una persona che questa ansia non la sente affatto per poter piacere a qualcuno, significa che dovrei "snaturarmi" per poter piacere a qualcuno.

Non posso nè voglio farlo.

Se tu non sopporti nemmeno il minimo sindacale delle mie ansie, si vede che non mi accetti come persona nella tua vita. Ovvero vorresti che io fossi "diversa" per stare bene con me.

Peccato però che dimentichino sempre che "rassicurare" l'altro, 2 minuti di orologio, non fa così tanto schifo come attività, inoltre non è punita nè col carcere nè con la morte...

La conclusione a cui sono giunta è che quando avverto quel tipo di DISAGIO che conosco bene c'è sempre qualcosa che non quadra. Bisogna decifrare di volta in volta cosa.

Io devo di sicuro imparare ad arginare l' ansia da abbandono che sento, la paura, le insicurezze e l'iper-protettività...e va bene.

Però vorrei essere anche tanto fortunata da incontrare in fututo persone che vogliano certe relazioni, certe "modalità".

Poi, come ho sempre pensato - nonostante le insicurezze - se il mio modo di mostrare affetto ("cozzetudine"= ovvero essere cozza attaccata allo scoglio!) crea un problema allora arrivederci e grazie.

IO SONO COSI' E VOGLIO ESSERE COSI'. VADO BENE COME SONO IN FONDO. PRENDERE O LASCIARE.

(Adoro gli aut-aut...sono così lineari....e chiarificatori...).

Ergo: HO SEMPRE RAGIONE.

Ovvero...EXPERIMENT, DAY 2.

SECONDA FASE:

Sempre parafrasando Paolantoni:

"Non sono io che sono mielosa...sei tu che vuoi essere trattato male!"

Io penso solo una cosa: PATOLOGIA.  Ma non è masochismo questo.

Poi ti lamenti se le donne sono "stronze" con te e sottoscrivi se un tizio scrive "prendi una donna e trattala male" pensando che sia una cosa sensata....

Uno può desiderare di essere maltrattato (o ignorato) per godere e stare bene...per poi lamentarsene?

Vuoi una stronza, una "musa assassina", per poi rigettarla?

No, non è masochismo...ma di sicuro è patologia. E' un bel corto circuito nella percezione dei sentimenti...

Ma io non cadrò, come molte, nella trappola cinica del "gli uomini preferiscono le stronze quindi devo diventare stronza anch' io".

E' troppo squallido. Mi fa schifo.

Non mi appartiene. E io non voglio snaturarmi.

La "vendetta" (vedi il post precedente, SECONDO COROLLARIO) è strumentale: è un' altra fase del mio ESPERIMENTO (con gli uomini).

TERZO COROLLARIO:

"SE IO TI IGNORO E TU COMINCI AD AMARMI, ALLORA PUOI ANDARTENE BELLAMENTE A FARTI FOTTERE" **.

Amen.

 

*Paolantoni afferma : "Non siamo noi che siamo razzisti...sono sempre loro che sono napoletani! Abbasso il razzismo, abbasso i napoletani!".

**Comunque secondo me tutta questa rabbia è colpa del fatto che non abbiamo letto tutta per intera la vicenda di Giacomo Torretta...

Scritto da: veronikahope alle ore 15:14 | link | commenti (4) | categoria: amore, ricordi, problemi, psicologia, deliri, amici, saggezza, umorismo, rabbia, ragione, essere, bisogni, consapevolezza, basta, vendetta, paura, violenza, male, orgoglio, fine, possibilitĂ , sfida, autostima, friedrich, veritĂ , indifferenza, determinazione, schifo, dipendenza, rassegnazione, fatalismo, errori, crociate, ansia, conclusioni, disagio, aspettare, equivoci, patologia, esperimento, relazione, stronzaggine, crudeltĂ , ontologia, eros e thanatos, ingratitudine, corollario, ultima volta, american purgatorio, jati belli, musa assassina, andanti popolari, pensierisparsidiunascioccarella, tempo/precarietĂ , fiatstima, essere pronti, cozzetudine, erotizzazione delleccezionale
SECONDO COROLLARIO

Secondo Corollario al Postulato dell' Esperimento:

"Io ho ragione. Sempre."

Ergo:

Ingratitudine.

Fastidio? Ingiustizia?

Disagio e Ingratitudine.

L' Ingratitudine si paga in Terra.

Avrò la mia Vendetta.

Quello che chiedi, avrai.

Nè più, nè meno.

Questa sarà la tua suprema Condanna.

E' una Promessa. E ogni promessa è Debito.

E' anche una Sfida. Con me stessa.

Ma la vincerò.

Non sono io quella (davvero) "dipendente".

Io da sola ci so stare. Ci sono sempre stata.

Solo alla fine vedremo chi avrà bisogno di chi.

Assaporo già la Vittoria.

Assaporo la mia Riappropriazione.

Il Rispetto dovuto.

Anche l'Indifferenza sarebbe evidenza del mio Successo.

Lo Spirto Guerrier ch'entro mi rugge...chiede sangue sulle sue lame.

Sangue...

Scritto da: veronikahope alle ore 02:56 | link | commenti (2) | categoria: poesia, psicologia, deliri, saggezza, rabbia, ragione, bisogni, sangue, basta, vendetta, orgoglio, promesse, delusione, sfida, autostima, indifferenza, determinazione, dipendenza, rassegnazione, crociate, conclusioni, disagio, esperimento, relazione, aggressivitĂ , crudeltĂ , ingratitudine, corollario, pensierisparsidiunascioccarella
giovedì, 24 luglio 2008
JEANE, POKER, SCIENCE and NORMA JEAN

1) Stavo pensando a questo poco fa...The Smiths..."Jeane"...

Jeane
The low-life has lost its appeal
And I'm tired of walking these streets
To a room with a cupboard bare

Jeane
I'm not sure what happiness means
But I look in your eyes
And I know
That it isn't there


We tried, we failed
We tried, and we failed
We tried and we failed
We tried and we failed
We tried


Jeane
There's ice on the sink where we bathe
So how can you call this a home
When you know it's a grave ?


But you still hold a greedy grace
As you tidy the place
But it'll never be clean
Jeane


We tried, we failed
We tried, and we failed
We tried and we failed
We tried and we failed
We tried


Oh ...
Cash on the nail
It's just a fairytale
Oh ...
And I don't believe in magic anymore
Jeane


But I think you know
I really think you know
Oh ...
I think you know the truth
Jeane


Oh ...


No heavenly choir
Not for me and not for you
Because I think that you know
I really think you know
I think you know the truth
Oh ...
Jeane


That we tried, and we failed
That we tried, and we failed
We tried and we failed
We tried and we failed
Oh ...
Oh ...
Jeane

Ecco  tutto. Semplice. "We tried and we failed". Punto.

2) Dunque, argomentando maggiormente, concludevo questo...a fine canzone...

Se le cose sono, sono.

Se non sono. Pace.

Se sono... se si ama abbastanza, se si vuole una certa cosa, se si è pronti a lottare per essa, se le resistenze non ci bloccano completamente, se si va avanti comunque, se i tempi sono maturi, se è la persona giusta...

Se se se ...

Se le storie riescono a superare ostacoli e indecisioni allora "sono".

Sennò è stato bello finchè è durato.

Se uno in genere eccede con le razionalizzazioni ma arriva qualcuno che ti spazza via i dubbi e abbatte le tue resistenze e ti resta accanto nel dubbio e tu riesci a fronteggiare le tue difficoltà ...se credi che sia giusto lottare contro di esse...se credi che sia giusto e possibile superarle...se credi che sia la persona giusta...forse...se è la persona giusta e ti resta accanto e tu resti accanto a lei...allora le cose sono.

Sennò...fine.

Sticazzi. Doveva andare così.

Santo fatalismo.

L'amore non basta.

A volte si è "pronti" ma non si crede di esserlo...è che abbiamo un' idea sbagliata di cosa significhi essere pronti per quella determinata cosa.

E' come agli esami: pensi di dover sapere il programma a memoria...eppure vai all'esame e a volte non è necessario conoscere le virgole.

E allora? allora vuol dire che eri pronto e non lo sapevi. credevi solo di non esserlo.

A volte si prova e se ne esce frustrati.

A volte si prova e si vince.

Provare, fino in fondo, è necessario...

E' necessario sia essere fatalisti, sia essere sicuri di aver fatto la scelta giusta, sia di aver provato fino in fondo.

Anche se non si può essere sicuri mai, fino in fondo.

Però avere la certezza di rovinare qualcosa di bello perchè non si è pronti...vivere con questa sensazione...anche se magari potrebbe non essere così...alla fine ci porta a rovinarle sul serio le cose.

Potere della mente.

E' giusto capire se stessi e possibilmente non a spese degli altri.

E' giusto essere sicuri delle cose che si fanno.

Ma bisogna sapere che a volte ci basta essere sicuri all' 1 % per andare fino in fondo...e ci sono invece momenti della vita in cui anche se sei sicuro al 100 % non ti basta per andare a vedere...

"E' come nel poker"...diceva F.

E aveva ragione.

Santo fatalismo...

"So che mi sto perdendo qualcosa...ma non posso vivermelo come vorrei...e tanto vale non vivermelo affatto...rovinerei tutto..." diceva sempre F.

E aveva ragione.

Pensare così tanto, analizzare così tanto...per arrivare alla conclusione che...

SE LE COSE SONO, SONO. SE NON SONO, AMEN.

Così va la vita.

E così vado anch'io.

(Questa è l'ultima volta che torno su questi argomenti...chè già mi deprimo ogni santo giorno...basta così...santo fatalismo...andare avanti come un panzer...per la propria strada...avanti e sempre avanti...vedere, a qualunque prezzo, cosa ci riserva questa vita...provare ad andare fino in fondo...sempre...e per il resto che Dio ci perdoni e ci guidi...).

3) Io ho deciso di essere felice.

Basta con la stamurtera, di qualunque genere.

Esperimento scientifico: quanto l'attitude genera cambiamento?

Proviamo...Il Postulato è:

"Io sono una persona vincente e sempre felice di vivere".

Vediamo come va, se funziona.

Tanto, danno non farà.

Di illudermi non mi illudo perchè lo so che è un esperimento scientifico...

Dunque...sui poster l'ardua sentenza (cit.).

4) Io adoro Marilyn Monroe.

Se fossi un uomo sarebbe la mia donna ideale.

marilyn10

Ora...se io fisicamente ho certe caratteristiche che rientrano nel modello...perchè devo pensare di essere brutta o "grassa"?

Anche Marilyn sarebbe considerata grassa oggi...o sbaglio?

marilyn12

Ma sapete che vi dico?

Sticazzi. Anzi...Jati strabelli (cit.).

Guardate qua...

marilyn9

Io dico che tanto fa essere naturali e spontanei...

Ma un "corso di seduzione" non farebbe danno a una come me...iper-timida, iper-emotiva, iper-insicura...

Fortuna che negli anni ho imparato a dissimulare...e addirittura sembro una persona spavalda e sicura di sè...so' risultati...emozioni forti...(cit.)

Però rimane il fatto che al "momento giusto" mi rivelo come un vero puparuolo...

Non sono capace di essere spudoratamente e sfacciatamente seduttiva...a meno che io non abbia in circolo parecchio alcool...(ma con l'alcool non vale...).

Perciò vedrò di essere felice e di convincermi di "essere Marilyn Monroe"...

Vediamo come va.

("Essere Marilyn" è il primo corollario al postulato dell'esperimento scientifico del punto 3).

A presto coi primi risultati. 

Scritto da: veronikahope alle ore 16:29 | link | commenti (8) | categoria: amore, cinema, ricordi, canzoni, psicologia, speranza, eros, saggezza, esami, rabbia, basta, seduzione, bellezza, poker, fine, marilyn, felicitĂ , autostima, friedrich, veritĂ , determinazione, rassegnazione, fatalismo, somiglianze, conclusioni, bionde, relativitĂ , identificazione, esperimento, the smiths, relazione, modelli, inadeguatezza, risultato, unicitĂ , corollario, ultima volta, jati belli, pensierisparsidiunascioccarella, stramurtera, puparuolo, potere della mente, essere pronti
venerdì, 11 luglio 2008
INFINITO

viaggio

Ci sono AMORI BREVI e AMORI CHE DURANO TUTTA LA VITA. E sono entrambi importanti.

Il problema è quando uno si illude che una persona vada bene per noi CONTRO OGNI EVIDENZA.

(E non sto parlando di me).

Ho passato una notte pessima ma foriera di buoni spunti. Faticosi ...ma decisamente "vitali".

Spero che F. si ricordi sempre di me, che io sia davvero un bellissimo ricordo.

Lui sarà sempre dentro di me.

Un nuovo amore - se mai mi capiterà - sarà "in continuazione" e non in rottura.

Un cammino.

Come disse un mio amico - geniale - "lui è una tessera del puzzle. Una tessera cruciale...ma solo una tessera".

Allora non posso che dire grazie, in eterno, per l'amore che ho ricevuto.

"E' stato meraviglioso ma non è durato.

Grazie ma non sei tu l'uomo che doveva restarmi accanto.

Ti adoro e ti adorerò sempre".

Santo fatalismo.

Speranza.

Devo costruire nella mia mente un futuro "roseo".

Prospettive autodeterminantesi.

Fondamentale l'atteggiamento. Devo credere fermamente che accadrà....che l'amore mi capiterà di nuovo.

Senza abbattersi. Cadendo e rialzandosi. Sempre.

E' dura ma è tutto quello che devo fare per VIVERE.

Darsi da fare, fare la propria parte - tutta - per provare a ottenere questo futuro.

Positività.

I bei ricordi, dopotutto, aiutano ad andare avanti...

Una tessera...una splendida scintillante vitale tessera...

Grazie. Per sempre.

                             senzafine

(Dico PER SEMPRE...anche se so che "per sempre" NON ESISTE...come si dice in Saturno contro).

Scritto da: veronikahope alle ore 13:48 | link | commenti (4) | categoria: amore, cinema, ricordi, speranza, amici, saggezza, addio, futuro, consapevolezza, grazie, per sempre, fine, coraggio, possibilitĂ , infinito, friedrich, veritĂ , determinazione, fatalismo, conclusioni, relazione, ricomincio da tre, unicitĂ , istinto di vita, parabola fine-inizio, pensierisparsidiunascioccarella
giovedì, 10 luglio 2008
SANTO FATALISMO ovvero FINE DELLE TRASMISSIONI

fine delle trasmissioniChe il fatalismo - quello vero - sia benedetto.

Fine delle trasmissioni.

Stamattina, ore 6:45

Blog: urgenza comunicativa o compulsione?

Galimberti, "Le cose dell'amore", pagina 18. Dico...18...(maledetta simbologia!)...Struggente. Mi legge nel pensiero quest'uomo...

Ho avuto degli splendidi regali e la mia torta è stata molto apprezzata. Ho degli amici grandiosi.

Ma non riesco assolutamente a dormire.

Laurence ieri sera dopo il concerto mi ha fatto gli auguri ma con quell'accento orvietano - ha fatto quel che poteva - non poteva tirarmi sù il morale...non poteva proprio...(io lo adoro quel cazzo di accento...).

Ieri sera ognuno (o quasi) dei miei amici aveva i suoi buoni motivi per una splendida stramurtera di maniera. Il mio era questo, in due parole: ESTORSIONE MALINCONICA.

"Oggi è il mio compleanno...e volevo sentire la tua voce come regalo...Un bacio"

(un sms per F. , tanto per giustificare la chiamata che avrebbe trovato non appena acceso il cellulare...).

Dunque...come non sentirsi ancora più penosi dopo aver "estorto" una telefonata di ben 3 - e dico 3! - SECONDI di orologio?

Era in una situazione di "emergenza" e non poteva - parole testuali - "sprecare" batteria...

Conclusione: bisogna inventare una parola nuova per dire al mio cuore quanto è finita questa storia...perchè a quanto pare  dire "è finita" non è sufficiente...

Secondo me, non sono normale...(anzi, senza "secondo me"...).

Basta dunque, non ne parlo più.

Anzi, più che smettere di parlare di lui, di pensare a lui, dovrei smettere di sognarlo...

"Fine delle trasmissioni"...

Dopotutto è davvero così importante sapere se qualcuno-che-non-devi-sentire-mai-più è vivo o morto?

Se gli fosse successo qualcosa e chi di dovere ritenesse - come accadrebbe di certo nel mio caso specifico - che non conto un cazzo per essere messa a conoscenza di certi avvenimenti...se uno in ospedale o ad un funerale non ti ci vuole...che ci puoi fare? è legittimo.

Per eccesso di discrezione di suddetti familiari/alcuni-amici io ho rischiato di non sapere che il mio migliore amico era in coma...figuriamoci se devo essere tenuta presente per uno straccio di relazione finita 6 mesi fa...scherziamo?

Dio, sono davvero ridicola. Ho delle pretese semplicemente assurde.

Pace. Le cose stanno così.

Ora a guardarlo, a vegliare su di lui, ci pensa Dio...che il mio l'ho già fatto...e pure troppo pare.

E ora sono stanca. Cioè...è bene che io lo sia a questo punto...

Che Dio lo protegga, sempre. Io non sono più niente per lui e non devo (e non posso) più interessarmi di come sta. Conto meno di niente.

Comunque...l'importante è che stia "benissimo". Anche se a dirlo ora...mi fa quasi "rabbia".

Che essere triste che sono...!

(E' che è stato breve...è stato come un sogno...certi giorni faccio fatica a credere che sia successo veramente...per questo non mi riesce di avere fiducia...perchè certi giorni è come se non fosse mai accaduto...e allora ti senti così dannatamente stupida a soffrire così tanto...a sentire così tanto...).

(E' stato bellissimo....ma è finita. Ora si va avanti. Prossimo giro, prossima corsa. Santo fatalismo...).

Fine delle trasmissioni.

Scritto da: veronikahope alle ore 23:08 | link | commenti (5) | categoria: amore, amici, sogno, compleanni, rabbia, addio, angeli, consapevolezza, basta, fine, friedrich, veritĂ , rassegnazione, fatalismo, conclusioni, relazione, orvieto, unknown soldier, parabola fine-inizio, pensierisparsidiunascioccarella, stramurtera, estorsione malinconica
lunedì, 07 luglio 2008
Pensieri CHIARIFICATORI di una SCIOCCARELLA

schiena- Scambio culturale Italia-Cina...(cioè con la mia nuova coinquilina cinese...).

Faticoso...più di 3 ore e mezzo.

Unica conclusione: mi sa che io sono "cinese"...I valori fondamentali del RISPETTO nella loro cultura sono : ONESTA'  e CHIAREZZA, da subito. Io concordo e sottoscrivo...naturalmente. Purtroppo la mia ex-coinquilina NO e ora io ci devo mettere una "pezza"...che palle...ho capito che ho fatto scienze della comunicazione...ma questa è pura diplomazia, ad altissimi livelli...voglio minimo minimo un nobel per la pace adesso...

- Pensieri (o conclusioni) tristi e veri o presunti tali - di sicuro cinici - su F.

"Ognuno cerca più o meno consapevolmente ciò che vuole"?  Bene. Allora che ciò che si vuole sia giusto per noi davvero - o sano - non è dato saperlo nè stabilirlo.

Mi ha voluto bene, è stato bene con me. Ora sta con un' altra, vuole stare con un' altra.

Allora significa che, in fondo, lei è quello che vuole...o quello che può "accettare".

Che sia di più o di meno di quello che ha avuto con me (in senso assoluto) non importa.

Evidentemente vuole qualcosa che per me è "niente"...ma magari per lui quel "niente" è tutto...ed è a malapena quanto può sopportare. O accettare.

Ovvero: avere "di più" non è sempre sinonimo di "meglio"....se quel "di più" non sei capace di "reggerlo", di gestirlo...se, in parole povere, NON LO VUOI perchè non ti fa stare bene....perchè ti destabilizza.

Se per me AMORE è "essere destabilizzati" da un altro, lui non vuole questo...perchè non può gestirlo.

Perchè dovrebbe desiderare una situazione che lo affatica? 

L'amore non è fatica, non può esserlo. Se è fatica (intendendo per "fatica" un rapporto che richiede più di quanto siamo capaci o disposti a dare; è ovvio che ogni forma di rapporto implica un certo grado di "sforzo" per funzionare...anche il più "perfetto" ) allora c'è qualcosa che non funziona.

Allora deduco solo che è bene che sia finita perchè lui non era pronto per continuare, a quel livello.

Di più non poteva. Era già al suo "massimo".

Ergo: sarebbe finita comunque...forse avrei persino deciso io di chiudere. Inutile consolazione.

Non puoi chiedere qualcosa in particolare da chiunque. Non ci si può ostinare a volere o a chiedere una certa cosa da una certa persona...perchè forse ciò che gli chiediamo non è solo questione di volontà...ma di possibilità...se continui a chiedere a una persona una cosa che non è nelle sue corde di darti...non te la darà mai...e le tue aspettative saranno di sicuro sempre frustrate.

Per questo in certi casi è inevitabile o addirittura auspicabile chiudere.

Si è perso la parte migliore del nostro rapporto.

Si è perso la parte migliore di me...l'amore quello più profondo, totale...

Ma che ci vuoi fare?...non ha fatto in tempo nemmeno a DESIDERARLO...

E' andato via prima.

Scritto da: veronikahope alle ore 16:59 | link | commenti (6) | categoria: amore, problemi, diplomazia, psicologia, magia, saggezza, addio, stanchezza, desideri, bisogni, litigi, possibilitĂ , friedrich, veritĂ , fatalismo, somiglianze, conclusioni, relazione, andanti popolari, pensierisparsidiunascioccarella
martedì, 01 luglio 2008
Do you want CANDY?

Che io ci avevo quasi creduto che voleva tornare nella mia vita...

Oggi mi manca da morire...

(Hard Candy Marbles by Andrew Morrell)

Chi di stramurtera ferisce, di stramurtera perisce.

Oggi mi sto sul cazzo. Non mi sopporto.

Oggi tantissime piccole cose sono andate storte.

Al pensiero dell'ennesima vacanza coi complessi da donna "inferiore" mi viene già il panico....non so se ce la faccio a "ignorarmi" anche quest' anno...sia caratterialmente (non sono "efficiente" e scattante e sempre al top come si vorrebbe, non sono quasi mai a mio agio in certe situazioni) sia fisicamente: mi sento sempre insicura del mio aspetto rispetto alle "modelle anoressiche" e fashion con le quali andrò al mare...in più non ho ancora imparato a nuotare...non ho una lira....non mi sono ancora laureata (e pare che tutti intorno a me invece si.)...etc.etc. etc.

Mia madre mi opprime con la sua opinione. E non lo sopporto. Anche sulle stronzate.

La adoro...ma questa cosa non la sopporto.

E scorrendo vecchi sms sul cellulare ne scorgo uno che dice:

"La vita è breve: infrangi le regole, dimentica in fretta, bacia lentamente, ama sinceramente, ridi senza controllo e non rimpiangere mai quello che ti ha fatto sorridere".

Dimentica in fretta?!

E poi:  come si fa a non rimpiangere qualcosa o qualcuno che ti hanno fatto sorridere e che non hai più con te?!

Io non ce la faccio...non ce la faccio a pensare che io sto ancora qui dopo 6 mesi a pensare a lui ogni santo giorno...e lui non pensa neanche per un istante in un mese a me...e soprattutto che ha scordato tutto di me, di noi...che non ci pensa mai...non lo rimpiange mai...semai io sono, se va bene, un (bel ?) ricordo. Ma niente di più. Io non posso pensare che va a letto con un'altra ragazza...non ce la faccio...

Mi sa che non sono pronta affatto per un'altra relazione. E chissà quando cazzo mai lo sarò. E chissà se mai troverò una persona con la quale sto bene come sono stata con lui...quella "magia"...

Come cazzo si fa? come si può fare...?

Oggi mi sembra di impazzire...

Eppure sono passati mesi...

Io non dimentico.

Convivere con l'assenza. Solo allora riuscirò ad amare di nuovo. Se mai mi ricapiterà.

La fede è l'unica strada.

In God's hands....come si dice in "Candy" (altra botta a muro di film...).

Che Dio abbia pietà della mia anima e mi conceda quello per cui prego da sempre.

Amen.

Scritto da: veronikahope alle ore 19:00 | link | commenti (5) | categoria: amore, cinema, problemi, depressione, fede, magia, rabbia, disperazione, vuoto, paura, per sempre, ritorni, delusione, assenza, litigi, autostima, dimenticare, friedrich, veritĂ , fatalismo, shock, ignoranza, piccole cose, conclusioni, disagio, inadeguatezza, unknown soldier, oro della gioventĂą, andanti popolari, pensierisparsidiunascioccarella, tempo/precarietĂ , stramurtera
mercoledì, 25 giugno 2008
FINE

the-endNotte insonne. Orribile. Troppo caldo. Soffocavo.

Mi sono alzata con una convinzione. E insultatemi pure...ma se ho maturato questo sono davvero pronta a qualunque cosa. Oserei dire che persino la morte mi è indifferente.

Sembro uscita da una tragedia scespiriana. No, non sono Ofelia. Sono proprio Amleto. Che Ofelia non ce l'ha mica la struttura per reggere il dolore...diventa catatonica dopo aver perso il contatto con la realtà...o dovrei dire schizofrenica.

Sono una fottuta eroina tragica.

L' AMORE NON MI TOCCA.

Pace. Non tocca a tutti. Nello specifico non a me. Non c'è una ragione. E' così e basta. E allora smetto di aspettarmelo e di nutrire false speranze frustranti.

E' tremendamente ingiusto ma è così.

Quando e se mai un giorno l'Amore dovesse bussare alla mia porta fatemi uno squillo, che io sono troppo stanca per aspettare, alzata la notte, i figli che tornano tardi da ballare.

Quello che voglio, che desidero da quando ne ho coscienza, con ogni fibra del mio essere...mi è negato.

E già che io i miei "talenti" un pò li ho fatti fruttare. Ma non li vuole nessuno.

L'Amore mi è negato. E basta, dire il contrario. Che tanto è l'evidenza e mentirsi non ha senso. Si finisce solo al manicomio o annegata...come Ofelia...

Questa sofferenza, questa Speranza mal riposta, è un vuoto a perdere. Non ci ricavo nulla.

E' un sogno...ma di quelli vuoti e irraggiungibili, che non si realizzano.

E se non si realizzano il motivo è semplice: non dipende da te. Non dipende un cazzo da te.

E allora tanto vale indirizzare le proprie energie e speranze su cose che hanno davvero un futuro...su progetti che camminano con le proprie gambe.

Vorrà dire che esprimerò solo alcune forme di Amore, come sempre. Perchè le altre mi sono negate.

E se un giorno sarò così disperata da avere bisogno solo del calore umano...vorrà dire che imparerò a scopare col primo che passa. E se non sarò capace nemmeno di quello...sticazzi.

Vorrà dire che sono un'inetta e mi chiuderò in un fottutissimo convento.

Che almeno consacro la mia anima a Dio e tutta questa sofferenza avrebbe almeno una specie di senso...

Almeno provo a guadagnarmi un posto in Cielo.

Se l'Amore arriva, bene, io sono qua. Dove sono sempre stata, cazzo.

Fino a prova contraria però  (per me) NON ESISTE.

Sperare e aspettare è davvero troppo troppo frustrante....e doloroso.

Torniamo ad essere PURO SPIRITO...che tanto lo sapevo, da quando avevo 16 anni (o anche da prima), che a prendere il CONTATTO COL CORPO non ne valeva la pena.

Scritto da: veronikahope alle ore 09:34 | link | commenti (7) | categoria: amore, speranza, depressione, sogno, sesso, rabbia, addio, disperazione, futuro, stanchezza, solitudine, sfiga, vuoto, basta, veleno, schizofrenia, delusione, benzodiazepine, assenza, veritĂ , determinazione, rassegnazione, fatalismo, conclusioni, fine del mondo, thanatos, american purgatorio, jati belli, unknown soldier, pensierisparsidiunascioccarella
martedì, 17 giugno 2008
LAPSUS E LUMI

Oggi ho chiamato il cane della mia coinquilina (che si chiama Poirot!) Federico...

...così ho capito che in tutta la mia spavalderia di questi giorni c'era qualcosa che non funzionava perfettamente...

Lo adoro, come sempre, ma...si è davvero "allontanato" da me.

Perchè (finalmente) gliel' ho "consentito".

E' così. Tra un anno, forse (se va bene), si rifarà vivo per quel caffè. O forse no.

La verità? Non so con precisione quello che provo. E nemmeno mi importa stabilirlo (una volta tanto).

Ora come ora spero solo con tutto il cuore che stia bene. Che sia felice.

Il fatto è che quando il ricordo (o il pensiero) ossessivo di qualcuno che ami smette di essere "ossessivo" e ti abbandona, ti lascia respirare...finalmente...ti senti improvvisamente molto molto...SOLA.

Oggi, credo, sono davvero di nuovo "una"... perchè un pò "orfana del suo ricordo".

Forse adesso sono davvero pronta per RICOMINCIARE.

Come dissi, credo nel primo post (DIGNITY FOR SALE) del blog, questo è un ADDIO...ma in realtà "è solo un bell' INIZIO".

(E' bello, è una "conquista"...e come tutte le cose belle spaventa anche un pò. Ma questa è una paura che conosco come le mie tasche ormai...so affrontarla...e ce la farò.)

Buonanotte a tutti, spero facciate sogni meravigliosi .

Scritto da: veronikahope alle ore 02:40 | link | commenti (4) | categoria: amore, ricordi, visioni, speranza, saggezza, addio, solitudine, paura, bellezza, coraggio, assenza, possibilitĂ , friedrich, veritĂ , leggerezza, conclusioni, ricomincio da tre, parabola fine-inizio, pensierisparsidiunascioccarella, roypnolpresentaripiglianzashow
giovedì, 12 giugno 2008
DON' T ASK THE DUST

Un giorno alle stelle, un giorno nella polvere...

" Ask the dust "... ?

Dice che è la vita, che è così per tutti...

Chi non se ne accorge o è innamorato o è molto molto fortunato.

So, please...don' t ask the dust...

I don 't want to know.

Scritto da: veronikahope alle ore 20:07 | link | commenti (2) | categoria: borderline, rassegnazione, fatalismo, conclusioni, inadeguatezza, american purgatorio, andanti popolari, pensierisparsidiunascioccarella
lunedì, 09 giugno 2008
FILO-SOCIO-SEMIOTICO-PSICO-DELIRI

Non voglio più pensare a lui (a F.) come ad una ASSENZA NEL PRESENTE... ma come ad una PRESENZA NEL PASSATO.

Dove presente non è MIGLIORE/PEGGIORE di passato...ma solo una dimensione temporale.

Dimensioni temporali come pure il futuro.

Sì, anche il FUTURO esiste. Ed esiste ANCHE PER ME. Strano, ma pare sia così.

FUTURO, di per sè, è neutrale...non è necessariamente meglio o peggio. E soprattutto se una volta il futuro non è "bello", esso ,appena divenuto presente (per essere -bello o no- deve attualizzarsi nel presente) e poi passato, lascerà il posto a un FUTURO NUOVO DI ZECCA, pieno di nuove speranze!

In sintesi, sto diventando EPICUREA (nel suo significato filosofico vero, non nelle speculazioni -errate- da esso derivate). Ottimo, direi.

SUBLIMARE l'amore non è mentirsi, è sopravvivenza. Non c'entra l'etica.

E' solo che ho "sgamato" i miei meccanismi di difesa/sopravvivenza ormai.

Li ho così spaventosamente slatentizzati ed esposti al pubblico ludibrio che ora non funzionano più.

E non funzionano più perchè NON CI CREDO PIU'.

Non credo più che LAUREARSI può colmare il vuoto che hai, che è un vuoto-di-PERSONE.

La laurea, come qualunque altra attività (atta a sublimare), non sarà mai SOSTITUTIVA dell'AMORE.

Mi dispiace, sono cose differenti. Troppo differenti.

Quando ero adolescente funzionava perchè pensavo che fossero solo 2 forme di amore (rivolte VERSO SE' STESSI) differenti, ma pur sempre 2 forme di amore. Se non c'era una ,bastava l'altra e viceversa.

Oppure credevo che fossero 2 vie attraverso le quali io potessi esprimermi, in maniera quasi AMBIVALENTE, semplicemente 2 campi d'azione.

Mi dispiace: i 2 campi NON SI EQUIVALGONO. E MAI POTRANNO.

Il mio amore non è un desiderio puramente narcisistico di esprimermi, come può esserlo studiare o andare a cinema, o cantare o fare altre attività gratificanti per il mio ego e la mia autostima.

L'amore non è puro narcisismo. Mi spiace.

Secondo me, che che ne dicano le teorie psicanalitiche, non si soffre di più quando prevale la componente narcisistica. Ma è il contrario, ovvero quando la componente narcisistica è più labile.

O perlomeno, si soffre diversamente. La sofferenza poi è percepita come maggiore o peggiore a seconda di che struttura di personalità ha il soggetto in questione.

Ma non è tanto questo il punto. Il punto è che:

NON si può confondere un tipo di "emotività profonda" con un castello di insicurezze personali irrisolte che in una relazione si aggrappano al tornaconto narcisistico positivo che inevitabilmente ne deriva.

EMOTIVITA' DIVERSO-DA INSICUREZZA.

Ovvero (e non è un giudizio etico, nè scientifico, ma un PUNTO DI VISTA puramente PERSONALE) secondo me si sta PEGGIO (= si soffre di più) :

- NON quando stai male perchè "non sai stare da sola" (tremenda banalizzazione) ,ovvero quando ti appoggi al partner per risolvere tue insicurezze irrisolte, ovvero quando il vuoto che senti è il vuoto dato da  te-stessa-senza-lui (cioè te stessa senza le sicurezze narcisistiche che stare con lui ti dava);

- MA quando stai male perchè "sai stare da sola", ovvero sai convivere con le tue insicurezze ormai, sai porvi un argine con le tue forze (più o meno); ovvero il vuoto che senti non è soprattutto dato da te-stessa-senza-lui (perchè la te -stessa-con-lui tu la ritieni migliore della te-stessa-senza-lui) ma dalla assenza di quello spazio  che si era creato di relazione tra te e lui; ergo non è un vuoto narcisistico ma potremmo chiamarlo banalmente un vuoto "di relazione".

Il piano narcisistico dell'ego (non si parla di etica, ripeto) ,che è SEMPRE presente, in questo secondo caso è sopraffatto dal piano di relazione.

Anche nel primo caso il piano di relazione è presente, come è ovvio, ma forse l'attaccamento ad esso del soggetto viene sopraffatto da un maggiore attaccamento a un piano narcisistico (incentrato sull'ego).

Ricapitolando, in una relazione ci sono:

lei-con-lui ⇔   spazio di  relazione-lei-lui   ⇔   lui-con-lei

Nel primo caso si soffre concentrandosi maggiormente su un dolore di tipo "egocentrico" (secondo me il dolore egocentrico è una sottocategoria del dolore narcisistico), (uso certamente termini non appropriati , non faccio giudizi etici di sorta).

Nel secondo caso si soffre concentrandosi più sulla dimensione condivisa della relazione, ne consegue un dolore "incentrato sulla relazione".

Forse il modo di soffrire non dipende solo dal carattere (dalla struttura di personalità si diceva sopra) dei singoli partner, ma soprattutto il dolore viene maggiormente influenzato e indirizzato sul primo o sul secondo tipo dal MODO che ognuno ha DI CONCEPIRE lo spazio di relazione.

Questo MODO DI CONCEPIRE LO SPAZIO DI RELAZIONE non deriva dal fatto che si prenda in considerazione o no il suddetto spazio, perchè è ovvio che ognuno lo fa (anche chi ama in modo egoistico non può esimersi dal considerare il carattere prevalentemente "relazionale" di un rapporto: in una coppia si è in due), ma sul GENERE di rapporto che si intrattiene col proprio partner.

Ovvero se parliamo di rapporti di dipendenza, di indipendenza o di interdipendenza (vedi blog di ameya in merito:

http://amoredipendente.splinder.com).

Forse banalmente potremmo generalizzare che:

chiudere una relazione di DIPENDENZA porta più facilmente il soggetto a soffrire in modo "narcisistico"; chiudere una relazione di INDIPENDENZA porta più probabilmente a soffrire trincerandosi e fossilizzandosi solo sulle proprie esigenze non soddisfatte (potremmo definirlo un modo di soffrire "egoistico"); chiudere una relazione di INTERDIPENDENZA porta più verosimilmente a soffrire di un dolore di tipo  "relazionale".

A me in una relazione interessa molto più il tornaconto in termini di "relazionalità"  (=scambio) che non in termini di sicurezze narcisistiche acquisite (anche se ringrazio con ogni mezzo a mia disposizione per esse, e credo che siano una parte importantissima in un rapporto; importantissima ma non essenziale).

Per me:

ESSENZIALE E' LA RELAZIONE molto più di ME-NELLA-RELAZIONE.

(Se questo fosse un concetto che la mia mente davvero arriva a comprendere sarebbe meglio...per ora ne ho solo una comprensione EMOTIVA...ma non si può avere tutto e subito, quindi paziento).

E volevo sottolineare il fatto che SI VA AVANTI COMUNQUE: CERTI VUOTI NON SI COLMANO MAI. ELABORARE UNA PERDITA NON SIGNIFICA SMETTERE DI SENTIRE DOLORE O DI SENTIRE L'ASSENZA O DI SENTIRE IL VUOTO. SIGNIFICA IMPARARE, COL TEMPO, A CONVIVERE CON L'ASSENZA. A CONVIVERCI. SI VA AVANTI CONVIVENDO COL VUOTO, NON ELIMINANDOLO O CREDENDO DI RIEMPIRLO. PERCHE' NON SI PUO'. NESSUNO PUO'. E NEMMENO IO.

Questo è quanto...e quello è sicuramente tanto (dice sempre mio cugino).

[ATTENZIONE: DOMANDA RIVOLTA ALL'INDIRIZZO DI G. E DIEGO: "ALLA LUCE DI QUANTO SCRITTO...SIAMO SICURI CHE QUEL CAFFE' CHE HO BEVUTO POCO FA ERA DECAFFEINATO????????????????????????????????????????"]

E poi volevo dire al mondo che in questi mesi sto imparando a fare una GRANDE COSA:

A GESTIRE IL SENSO DI COLPA E  L'ANSIA , E AD ARGOMENTARE CON VALIDI SUPPORTI LA TESI CHE "L'AGO DELLA BILANCIA NON ESISTE".

No, dico...vi pare poco???

Almeno due o tre attacchi di panico (caffè a parte) al giorno CI STANNO TUTTI...no?

Non sono mica Brian di Nazareth (cit. Monty Python)!!!

PANICO, ti conosco (quasi) ormai...

NON ESSERMI COSI' OSTILE...DAI...DIVENTIAMO "AMICI"???

(Se sono arrivata a parlare col mio attacco di panico stiamo veramente alla frutta...ma io l'avevo detto ai miei amici di non lasciarmi SOLA  stasera!!!!!!!)

(Vabbè...ora provo a rilassarmi...e se non ci riesco...qualcuno mi chiami pure il 118 per piacere...)

Beh...che altro dire? BUONANOTTE PA'!

(dove "PA' " non sta per "PAPA' "...bensì per "PANICO"...)

(E vabbè...nessuno è perfetto...chi tra di voi si sente "normale" scagli la prima pietra!...)

(Mi sa che è meglio se provo a dormire prima che Dio mi fulmini per le citazioni indebite!)

NOTTE A TUTTI. VI AUGURO SOGNI DOLCI DI MIELE !

P.S. : Quasi mi dimenticavo....Diego, oggi SEI STATO BRAVISSSSSSSSSSSSSSSIMOOOOOOOO !!!...'Notte.

Scritto da: veronikahope alle ore 02:42 | link | commenti (7) | categoria: amore, ricordi, psicologia, deliri, amici, filosofia, umorismo, futuro, essere, vuoto, lutto, grazie, schizofrenia, assenza, possibilitĂ , autostima, veritĂ , condivisione, semiotica, crociate, conclusioni, relazione, epicureismo, andanti popolari, pensierisparsidiunascioccarella, cose da fare/hobby
giovedì, 29 maggio 2008
CCR (CRESCI CHE RIPASSO)

IO NON HO TEMPO DI "CRESCERMI" I FIDANZATI...!!!
L'ETA' NON C'ENTRAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!E manco da quanto tempo si sta insieme...è una "attitude"...
DIPENDE DA CHE TIPO DI RELAZIONE VUOI...INTENDO "CRESCITA" COME "MATURITA' DI RAPPORTO".
NON C'HO TEMPO di "educare" gli altri.
...E CHE PASSO LA VITA A INSEGUIRE LA GENTE DI LAVORO???MA MI PAGASSERO, PURE PURE...
La verità è pure che CHI TI VUOLE DAVVERO, TI CERCA.
E non voglio sentire ragioni! Perchè io sono "una che cerca", non pretendo quello che non do. Pretendo PARITA', questo si.
COMUNQUE...IO, PER UNA RELAZIONE "PROFONDA", SONO NATA PRONTA...
E CHIEDO ALTRETTANTO.
CHIEDO TROPPO??? STICAZZI: CHI MI AMA MI SEGUA (sono un pò ripetitiva di recente...è che deve diventare una specie di mantra per me...così me ne convinco magari...;-) )
IO GIURO CHE SEGUIRO' CHI AMO (E ANCHE CHI MI AMA!)...MA DI "INSEGUIRE", come ho già detto, NON HO TEMPOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!
Questo è quanto e quello è tanto, dice mio cugino.
Buonanotte.

Scritto da: veronikahope alle ore 01:12 | link | commenti (3) | categoria: veritĂ , conclusioni, andanti popolari, pensierisparsidiunascioccarella
sabato, 10 maggio 2008
CONCLUSIONI, VERITA' (?)

Sono stati giorni di litigi, di rogne, di delusioni, di ricontestualizzazzioni, di esame di me stessa, di conclusioni e di "punti" (ogni tanto tocca fare il punto della situazione); momenti buoni e momenti cattivi. Il bilanciamento non aiuta la speranza a rinascere.

Esempi e "punti".
Io e il mio amico S. stiamo benissimo insieme e mi sono accorta di aver bisogno di persone come lui come ho bisogno dell'aria,(perchè lui è come vorrei essere, è come io sono profondamente e come però non sono ancora pronta a concedermi di esistere)...eppure mi sono accorta di essere estremamente "castrante" per lui in certi momenti.
Questo genera conflitti, incomprensioni e risulto noiosa e odiosa, senza volerlo.
In realtà quando voglio bene a una persona sono portata ad assecondarla e a compiacerla in ogni suo bisogno o esigenza...anche a mio discapito.
E quando non lo faccio per salvaguardarmi mi sento stronza e infelice.
Eterno conflitto tra piacere-a-sè-stessi e piacere-agli-altri (alle persone che ami intendo, so che non si può piacere a tutti e lo accetto di buon grado).
Io però, per star bene con me stessa ed aspirare ad essere felice, ho bisogno di piacermi e così-essendo di piacere anche contemporaneamente agli altri.
Sono stata castrante per S. come lo sono stata a volte con la mia grande amica A.
Con A. c'era un'ammirazione sconfinata, una sorta di "innamoramento".
Questo innamoramento fu rotto o perlomeno incrinato dal mio amor proprio.
Un giorno ho capito: siamo diverse. Non posso essere come lei anche se lo voglio. Io non sono lei e forse non dovrei desiderare di esserlo.
Ho cominciato da quel giorno a mettere dei "paletti" a questa forma insana di adorazione (dico insana perchè minava la mia autostima: ammiravo lei così tanto da desiderare di assomigliarle, frustrando me stessa spesso, non sempre; a volte, più di quanto credessi, scoprivo di esserle profondamente "simile" e riuscivo a tirar fuori parti sepolte di me...ma a volte non ci riuscivo...e questo mi uccideva. Perchè deludevo me stessa e anche lei. Non stavo bene.).
Di questa pseudo-rottura interna ho sofferto moltissimo ma mi è servita ad affermare me stessa e a capirmi un pò di più. E anche a stare meglio con lei.
Abbiamo avuto una fase di non-comunione ma presto siamo tornate in comunione.
Io ero diversa e il nostro rapporto è maturato.Ho affrontato le mie insicurezze e le ho accolte benchè lei non potesse aiutarmi (o non ci riuscisse) a stare più tranquilla in merito. Ho dovuto fare tutto da sola purtroppo.Le ho solo chiesto di restarmi vicina, di non andarsene. E lei è rimasta.
Conclusione: ognuno ha le proprie insicurezze; può darsi che non si possa pretendere di essere capiti o aiutati a scioglierle...ma se una persona ti vuole bene davvero e ci tiene a te perlomeno ti resterà accanto e si sforzerà di non ostacolarti; quando e se qualcuno che ami e che ti ama comincia involontariamente ad ostacolarti in questo difficile percorso, o non ti resta accanto, è doloroso ma è meglio CHIUDERE O RIMODELLARE IL RAPPORTO (può essere necessario allontanarsi un pò, all'interno del rapporto stesso, continuando a restare insieme...oppure la sopravvivenza ci porterà ad andarcene).
Si farà sempre ciò che è necessario alla sopravvivenza.
Per non disperdere la propria identità.
Per non perdere la stima di noi stessi.

Lo stesso (accaduto con A.) è accaduto anche con la mia grande amica E., con mia madre e con il mio ex F., per certi versi.
Avvisaglie di crisi: insicurezze ingiustificate o testa nella sabbia?
Altarini scoperchiati.
E' inutile far finta di niente, come se nulla fosse. E' F. il mio problema, il fatto che lui se ne sia andato ad aver reciso ogni mia flebile speranza nel futuro, in me stessa, nell'amore.
Se n'è andato, non è rimasto.
E' "perso" e non tornerà.
Non è rimasto abbastanza a lungo per creare in me certezze solide e incrollabili.
Ho fretta, voglio vivere. Ma mi sembra di non avere nè i mezzi nè l'energia per farlo.
Sono bloccata. Mi interesso a tante cose ma sono bloccata.
Non penso di aver davvero sbagliato con F. Penso piuttosto di essere "sbagliata-per-lui", cioè non adatta a lui. Nonostante andasse tutto molto bene tra noi.
Quando certe "resistenze" occorrono tra due amici è più facile che l'altro ti resti accanto e che tu superi le tue paure con lui.In una relazione è molto più difficile che chi deve fare i conti con le proprie resistenze possa riuscire a restarti accanto.
Il tempismo è fondamentale in questo,come lo sono le resistenze interne di ognuno, come certe insicurezze si collocano nell'altro e che effetti producono, quanto l'altro tiene a te e quanto, nonostante voglia lottare per te, è veramente pronto a dare.
Volere le cose non basta.
Volere non è sempre potere.
Ognuno corre i rischi che riesce ad accettare. Tutto l'amore del mondo non può chiedere di più.
Ognuno si prende la responsabilità delle proprie scelte, di ciò che può fare pur essendo consapevole di ciò che perde.
Ognuno ha il coraggio delle proprie scelte e ne paga il fio, nel bene come nel male.
Qualora qualcuno decidesse di poter tornare sui suoi passi, a mente fredda, potrebbe comunque concludere che NON VUOLE in fondo farlo. Non vuole tornare indietro.
E queste sono decisioni inappellabili.
L'amore non c'entra.

Spettro: mi chiudo, mi anestetizzo sentimentalmente; rovino con le mie stesse mani (ansie, paure, insicurezze) quello che c'è di "buono", quello che costruisco (o posso costruire)?
Chissà...Non riesco ad avere speranza.
Valgo qualcosa, lo so. Ma questo non mi basta. Non riesco ad agire sul serio.
Ho delle conferme "esterne", oggettive direi, ma quelle che ho non mi bastano e neppure riesco a farmele bastare.
Eppure devo andare avanti.Non so come.
La conciliazione tra quello che riesco a fare e quello che dovrei fare richiede troppa energia...e non ne ho, di energia...
Proverò ad andare avanti.
Proverò almeno a fare ciò che mi dà gioia.
E' già tanto, lo assicuro.

Scritto da: veronikahope alle ore 16:48 | link | commenti | categoria: pensieri, amore, speranza, amici, veritĂ , conclusioni