

Prima telefonata tra il presidente eletto degli Stati Uniti Barack Obama ed il premier Silvio Berlusconi e subito la conversazione entra nel vivo, affrontando la preparazione del prossimo G8 di luglio che si svolgera' alla Maddalena, in Sardegna, con la presidenza italiana. Nessun accenno, riferiscono fonti di palazzo Chigi, alle polemiche di questi due giorni nate dalle dichiarazioni di Berlusconi sull'''abbronzatura'' di Obama.
Lunga e ''cordiale'' telefonata quindi tra Berlusconi ed Obama dopo le fibrillazioni che hanno accompagnato le ultime 48 ore. Una telefonata svoltasi in tarda serata in parte con l'ausilio degli interpreti ed in parte direttamente tra i due leader che hanno affrontato, naturalmente, il nodo principale di queste settimane e cioe' la crisi finanziaria. Crisi dei mercati della quale si e' parlato oggi a Bruxelles nel vertice straordinario voluto dal presidente francese Nicolas Sarkozy per registrare le posizioni europee in vista del ben piu' importante incontro del G20 che si svolgera' a Washington il prossimo 15 novembre.
Il colloquio telefonico, sul quale non ci sono, al momento, indicazioni da parte Usa sui contenuti, e' stata un'occasione per informare il futuro inquilino della Casa bianca della determinazione europea nel voler affrontare in maniera coordinata ed incisiva la gravissima crisi finanziaria. La telefonata di Barack Obama chiude una lunghissima giornata vissuta dal premier su tre coordinate: Mosca, Bruxelles e Roma. Accompagnato da violente polemiche interne, Silvio Berlusconi ha oggi affrontato le conseguenze di una sua battuta - una ''assoluta carineria'', l'ha definita - su Obama definito ieri a Mosca in una conferenza stampa con il presidente russo Dmitri Medvedv come ''giovane, bello e abbronzato''. Parole che hanno immediatamente fatto scattare la reazione dell'opposizione che ha sin dall'inizio invitato il premier a scusarsi con l'America e aperto un vivace dibattito negli Stati Uniti, dove le parole del premier italiano hanno avuto grande risalto.
Nel pomeriggio Berlusconi e' stato costretto a tornare sull'argomento in una conferenza stampa a Bruxelles dove proprio un giornalista americano ha riproposto il tema chiedendo, in maniera diretta, a Berlusconi perche' non voleva scusarsi con gli americani per le sue parole che, a detta del cronista Usa, offendono il cittadino medio statunitense. Una domanda secca, in stile anglosassone, che non e' piaciuta al presidente del Consiglio. ''Per favore! per favore, chieda lei scusa agli italiani'', ha replicato Berlusconi chiudendo la conferenza stampa e lasciando cosi' Bruxelles e confermando di non avere la minima intenzione di chiedere scusa per la sua battuta. Quindi, in tarda serata la telefonata di Barack Obama.
PD INSORGE - Il Pd insorge contro gli ''insulti'' arrivati dal presidente del Consiglio da Mosca, dopo che le sue frasi sul presidente eletto degli Stati Uniti, Barack Obama avevano sollevato una pioggia di critiche da parte dell'opposizione. ''Non e' normale ne' accettabile che un presidente del Consiglio si rivolga in quel modo all'opposizione'', attacca Dario Franceschini, vicesegretario del Pd, in una conferenza stampa alla Camera: ''Ha iniziato mandandoci a quel paese, poi ci ha dato degli imbecilli e alla fine la laurea dei coglioni. Non e' accettabile, non esiste un paese al mondo dove il capo del governo si rivolge cosi' all'opposizione''.
''Alle nostre critiche - ha ribadito - che non avevano nessun carattere d'insulto, ma erano politiche, il presidente del Consiglio ha sfornato una serie di insulti e offese. Dobbiamo mettere fine a questa escalation, perche' chi ha una responsabilita' politica e' anche un modello di comportamento''. Avanti di questo passo, e' il ragionamento del numero due del Pd, i ragazzi a scuola ''saranno inevitabilmente portati a credere che se un insegnante li critica possono dargli dell'imbecille o del coglione''. Per Franceschini ''e' necessario reagire con determinazione perche' il rischio e' l'assuefazione. Non si puo' - insiste - ricorrere al turpiloquio. Qui siamo oltre lo scontro politico siamo all'insulto volgare. Immaginate Sarkozy che da del coglione a Segolene Royal, o Gordon Brown a Cameron. Non e' normale, bisogna reagire e noi chiediamo anche all'informazione, agli intellettuali, agli opinion leader del nostro paese di intervenire per riportare alla normalita' le cose''.(ANSA)
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Ma davvero...come quel gruppo di facebook: "ma perchè loro Obama e noi Berlusconi?"
Non è normale.
Propongo carinerie a tutti i politici d'ora in poi...soprattutto a Berlusconi...
Ma perchè tocca vergognarsi di essere italiani?!
Non è giusto...