Il braccialetto di Georgie è un talismano, un simbolo, il "correlativo oggettivo"...insomma, un oggetto che rappresenta un'emozione...la mia infanzia ne è piena e il mio blog sarà la manifestazione del mio stato d'animo...così è se vi pare...sennò jati belli!

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Veronika Hope e Roy Pnol sono due facce della stessa medaglia. Cioè...della stessa persona. Esprimono cose diverse, diversi stati d'animo.

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Odio
la solitudine, la cattiveria gratuita, l'ipocrisia, l'ingiustizia,l'ago della bilancia,il federalismo, le intolleranze alimentari, la pena di morte, la stanchezza, la disonestà dei politici, la disoccupazione, la precarietà della vita (e delle relazioni), quelli vip-e-chic-e-sticazzi, Gigi D'Alessio e la Tatangelo, la mancanza di meritocrazia, l'assenza di futuro, l'assenza di uno stipendio, l'assenza di un fidanzato, andare a fare la spesa, il senso di inadeguatezza, i disturbi dell'alimentazione, i lutti, gli addii, i rapporti non paritari, le pretese impretendibili, la mancanza di buon senso, la mancanza di buona volontà, la banalità, la superficialità, l'incapacità di empatizzare,l'abulìa,i disturbi dell'umore,le malattie,l'eccesso di intellettualismo,la prepotenza, la sopraffazione, la mancanza di generosità, la mancanza di dedizione, chi non fa complimenti, chi non dice "ti amo", chi scappa dai sentimenti, la mancanza di coraggio,la fragilità, essere troppo timida ed emotiva, la mancanza di equilibrio, non aver continuato a studiare pianoforte, i film horror,il costo dei libri dei dvd e del biglietto del cinema, il caro-vita in generale, avere la patente per soprammobile, avere paura, essere insicura, il buonismo a tutti i costi, non saper nuotare, non avere carta e penna, il conflitto interiore, pensare troppo, l'immobilismo e la mancanza di stimoli (lo stallo), il senso di colpa, il senso di frustrazione, non fare niente, non saper conciliare piacere e dovere, odio il senso di castrazione e non potermi esprimere liberamente, il senso di invasione, le pseudo-evidenze, chi crede di possedere la verità, il fanatismo religioso, chi non capisce che si può avere il porto d'armi senza essere violenti, chi non cerca mai il compromesso, chi confonde la maleducazione con la schiettezza e la crudeltà con la verità, chi "in amore vince chi fugge", chi non sa la storia, chi non capisce l'arte, chi non ama (e non bacia) con passione, gli incubi ricorrenti, la mia pigrizia,l'ignoranza di chi scrive di cinema, la malafede, chi "finge l'amore", chi si accontenta, la mancanza di elasticità mentale
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il contrario di tutto quello che odio(!),scrivere,l'amore in tutte le sue forme, i cani,la complessità della natura umana, la bellezza, i piccoli piaceri della vita,l'equilibrio,l'assenza di ansia, il cioccolato, il cinema (di qualità-ma non sono snob-), la storia, la politica, l'arte, la fotografia, andare in bici, andare sull'altalena, disegnare, ballare, cantare, la ginnastica ritmica, il pattinaggio sul ghiaccio, il calcio (e moltissimi altri sport, tipo il tennis, la pallavolo, la pallanuoto...),i concerti,gli assoli di chitarra, le sonate per pianoforte più complesse, viaggiare,andare al poligono,i sapori di una volta, il bel tempo ma anche i temporali (però ho paura dei tuoni), guardare il mare in tempesta, dare tutta me stessa in un rapporto, fare l'amore sempre come se fosse l'ultima volta, baciare sempre come se fosse l'ultima volta,il silenzio, guardarsi negli occhi, l'intesa su vari livelli,ridere,la chiarezza, l'etica, combattere per quello in cui credo e per quelli che amo, sentirmi a mio agio,cambiare spesso look (anche se sono pigra),i colori,l'allegria,essere di buon umore, la buona fede, stare a telefono con gli amici,Marco Travaglio,quasi tutta la musica (Jeff e Tim Buckley, Subsonica, Elio e le storie tese, Eels, 16 Horsepower, Led Zeppelin, Jethro Tull, Muse, Elisa,Pearl Jam, Nirvana,System of a Down, Rachmaninov, Giovanni Allevi, Keith Jarrett, Whitney Houston ,Aretha Franklyn, Pavement, Gomez, Beck, Blues Brothers, Metallica, Gun's 'n Roses, Gluecifer, Nick Drake, Elvis Costello, Allman Brothers Band, Patti Smith, Carmen Consoli, R.e.m., Samuele Bersani,Ligabue,Beta Band, Beatles, Depeche Mode, Velvet Underground, U2, Travis, Afghan Whigs, Manu Chao, Afterhours, Belle and Sebastian, Radiohead, Bjork, Mark Lanegan, Audioslave, Traffic, Van Morrison, Sonic Youth, Alanis Morissette, Ed Harcourt, Smashing Pumpkins, XTC, Crosby Stills Nash & Young, Sting, Clash, Coldplay, Queens of the Stone Age, Rufus Wainwright, Daniel Lanois, Cotton Mather, Babybird, Red Hot Chili Peppers, Doors, David Bowie, Pixies, Blur, Quintorigo, e tanti altri), i fumetti (quelli ben disegnati, tipo "Il sonno del mostro" di Enki Bilal), leggere(alcuni dei miei libri preferiti sono: "American Purgatorio"(John Haskell), "Veronika decide di morire" (Paulo Coelho),"Il piccolo principe" (Antoine de Saint-Exupéry), "Il giovane Holden" (J.D. Salinger), "Non mordere il sole" (Tanith Lee), "Vino di zaffiro" (Tanith Lee), "Memorie dal sottosuolo" (F. Dostoevskij),"Se una notte d'inverno un viaggiatore" (I. Calvino), "Il ritratto di Dorian Gray" (O. Wilde), "Il maestro e Margherita (Bulgakov), "Le onde" (V. Woolf), quasi tutto Shakespeare, quasi tutto Pinter, "Le parole per dirlo" (Marie Cardinal), "Il cavaliere inesistente" (I. Calvino), "Novecento" (Baricco), "City" (Baricco), "Bastogne" (Brizzi), "Bar Sport" (Benni), "Foglie d'erba" (Walt Whitman), "Il processo" (F. Kafka), quasi tutto di Emily Dickinson,"Fahrenheit 451" (Ray Bradbury)e altri che ora non mi vengono in mente)
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Ipse dixit
"Sento ancora la tua pancia, che si alza e si abbassa. Anche se ho posato la testa su un cuscino, quella che sento sei tu, il tuo respiro sotto la mia testa. E' questo il momento di cui sto parlando, il momento che voglio ricordare. Anche se te ne sei andata, io continuo a sentirti. E poichè voglio continuare a sentirti, credo che sarà così per sempre." (American Purgatorio, John Haskell)

"Vorrei dormire, ma continuo ad avere questi pensieri, e anche se sono i miei pensieri, fanno di testa loro". (American Purgatorio, John Haskell)

"La mancanza di desiderio può essere una buona cosa, senza dubbio, ma per me la mancanza di desiderio non era la cessazione del desiderio, era la solitudine di chi non ha desideri. Perdere Anne era, nella mia immaginazione, lo stesso che perdere ogni cosa". (American Purgatorio, John Haskell)

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sabato, 26 luglio 2008
DIVENTARE UNA "MUSA ASSASSINA"? Una Dissertazione sull' Ontologia

PRIMA FASE:

Parafrasando Paolantoni, in versione napoletano pentito e leghista*, affermo:

"Non siamo noi che siamo richiedenti...sono sempre loro che sono sfuggenti!".

Per la serie: "Scioè scioè...io voglio essere libbbero...!"

Ma chi ti tiene?!

Non è essere richiedenti il problema...è che loro non vogliono dare nemmeno il "minimo" che una relazione richiede. Si sentono subito controllati, soffocati, oberati di richieste sottintese (mai formulate).

MAI FORMULATE, sia chiaro.

Potrà mai essere richiedente uno che non formula manco il pensiero di una richiesta?

E non è solo un problema di "persona giusta".

E' un problema di "persona giusta" al "momento giusto".

Io F. l'ho fatto felice finchè me lo ha permesso. Poi non ho più potuto farlo.

E capisco che sono anche io che sono "insicura" ("sembri mia madre" mi ha detto a volte; ergo: io ho un atteggiamento insicuro e iper-protettivo; altre volte però mi aveva lodata per lo stesso identico atteggiamento:" brava mogliettina...una geisha proprio..."; allora com'è? io sono sempre la stessa, sei tu che hai paura e proietti cose su di me!)...

Diciamo però che quando lui ha incominciato a "irrigidirsi" si è visto e io sono diventata insicura.

Ho tollerato che a volte lui fosse ALTROVE perchè credevo che la cosa dipendesse dla fatto che lui aveva ancora bisogno di tempo per lasciarsi andare, per ritrovare fiducia nelle donne e nei rapporti.
In realtà non è solo una questione di tempo ma anche e soprattutto di carattere.

Di aver maturato o no certi bisogni: cioè il bisogno di una relazione profonda e non adolescenziale.

Lui la vorrebbe una relazione "profonda" ma sente il bisogno di fuggire.

Allora io posso essere la persona più "giusta per lui" sulla faccia della terra...ma è sempre lui che non vuole una relazione.

Cioè magari la vuole ma non è pronto, non è il momento giusto.

Devi anche essere tu a concedertelo, il momento...(non scarichiamo tutte le responsabilità sull'altro!).

Affermare che "io non andavo bene per lui" è falso e non solo (tra l'altro lui non l'ha mai detto nè pensato).

Lui, semplicemente, non era pronto per  il tipo di relazione che volevo io.

Non ancora, per lo meno.

E non la voleva perchè non "poteva volerla" dato che non era capace di gestirla.

Quando volere non è affatto potere...

E' lui sfuggente, non sono io che sono richiedente.

La verità dunque è che al massimo è "lui che non è adatto a me", perchè vogliamo cose diverse.

Io sono da legame profondo subito.

PROFONDO DIVERSOda SOFFOCANTE.

Richieste e pretese non erano affatto presenti. Erano proiezioni della sua mente.

E poi tocca dirselo che io con le persone che si "assentano" ogni tanto, che vanno "altrove" con la mente, che sono insofferenti, sfuggenti, sempre a disagio (con sè stessi), irrequieti, sempre perennemente alla ricerca di emozioni forti, di soddisfazioni e di "di più" (ma non sarà erotizzare l'eccezionale???)...non sto bene.

Eppure anche io sono sempre in cerca, amo la vita e amo sperimentare...ma ho momenti di "quiete"...soprattutto se sto bene con un altro. Per me ricerca è ricerca-insieme.

I "tempi" di un altro, se desideri qualcosa, possono e devono essere rispettati a patto che non siano "infiniti" (ovvero un "rimandare" che consiste in un disagio, che nasconde il fatto che qualcosa non vuoi veramente farla, non ti senti di farla).

Allora è bene che l'altro cerchi la sua felicità altrove.

Nico, ad esempio, non si è mai "assentato" quando era con me.

Ergo: io con lui non sono mai piombata in quel disagio e insicurezza devastante (facendomi diventare iper-protettiva) che può infastidire.

Il fatto è che in quei casi di "altrove" penso di essere io che ti metto a disagio, così provo a trovare qualcosa che posso fare per farti stare meglio.

E anche se scopro che non sono io la causa del tuo disagio provo lo stesso  a fare qualcosa per farti sorridere. Per farti "tornare dal tuo altrove".

Apprezzo che qualcuno lo faccia con me, apprezzo che qualcuno si interessi di come sto e di farmi felice. Non mi sento certo "soffocare" per questo, per il minimo atteggiamento di interesse (non parlo di atteggiamenti "ossessivi").

Forse a volte ho peccato di "insicurezza eccessiva"...ma quando si ha PAURA succede.

Ecco, forse con Nico non sono mai arrivata alla conclusione di avere PAURA DI PERDERLO. E sì che l' "ansia da abbandono" ce l'abbiamo quasi tutti...

Io però non la manifesto troppo, anzi, mi contengo molto.

Se dovessi però trasformarmi magicamente in una persona che questa ansia non la sente affatto per poter piacere a qualcuno, significa che dovrei "snaturarmi" per poter piacere a qualcuno.

Non posso nè voglio farlo.

Se tu non sopporti nemmeno il minimo sindacale delle mie ansie, si vede che non mi accetti come persona nella tua vita. Ovvero vorresti che io fossi "diversa" per stare bene con me.

Peccato però che dimentichino sempre che "rassicurare" l'altro, 2 minuti di orologio, non fa così tanto schifo come attività, inoltre non è punita nè col carcere nè con la morte...

La conclusione a cui sono giunta è che quando avverto quel tipo di DISAGIO che conosco bene c'è sempre qualcosa che non quadra. Bisogna decifrare di volta in volta cosa.

Io devo di sicuro imparare ad arginare l' ansia da abbandono che sento, la paura, le insicurezze e l'iper-protettività...e va bene.

Però vorrei essere anche tanto fortunata da incontrare in fututo persone che vogliano certe relazioni, certe "modalità".

Poi, come ho sempre pensato - nonostante le insicurezze - se il mio modo di mostrare affetto ("cozzetudine"= ovvero essere cozza attaccata allo scoglio!) crea un problema allora arrivederci e grazie.

IO SONO COSI' E VOGLIO ESSERE COSI'. VADO BENE COME SONO IN FONDO. PRENDERE O LASCIARE.

(Adoro gli aut-aut...sono così lineari....e chiarificatori...).

Ergo: HO SEMPRE RAGIONE.

Ovvero...EXPERIMENT, DAY 2.

SECONDA FASE:

Sempre parafrasando Paolantoni:

"Non sono io che sono mielosa...sei tu che vuoi essere trattato male!"

Io penso solo una cosa: PATOLOGIA.  Ma non è masochismo questo.

Poi ti lamenti se le donne sono "stronze" con te e sottoscrivi se un tizio scrive "prendi una donna e trattala male" pensando che sia una cosa sensata....

Uno può desiderare di essere maltrattato (o ignorato) per godere e stare bene...per poi lamentarsene?

Vuoi una stronza, una "musa assassina", per poi rigettarla?

No, non è masochismo...ma di sicuro è patologia. E' un bel corto circuito nella percezione dei sentimenti...

Ma io non cadrò, come molte, nella trappola cinica del "gli uomini preferiscono le stronze quindi devo diventare stronza anch' io".

E' troppo squallido. Mi fa schifo.

Non mi appartiene. E io non voglio snaturarmi.

La "vendetta" (vedi il post precedente, SECONDO COROLLARIO) è strumentale: è un' altra fase del mio ESPERIMENTO (con gli uomini).

TERZO COROLLARIO:

"SE IO TI IGNORO E TU COMINCI AD AMARMI, ALLORA PUOI ANDARTENE BELLAMENTE A FARTI FOTTERE" **.

Amen.

 

*Paolantoni afferma : "Non siamo noi che siamo razzisti...sono sempre loro che sono napoletani! Abbasso il razzismo, abbasso i napoletani!".

**Comunque secondo me tutta questa rabbia è colpa del fatto che non abbiamo letto tutta per intera la vicenda di Giacomo Torretta...

Scritto da: veronikahope alle ore 15:14 | link | commenti (4) | categoria: amore, ricordi, problemi, psicologia, deliri, amici, saggezza, umorismo, rabbia, ragione, essere, bisogni, consapevolezza, basta, vendetta, paura, violenza, male, orgoglio, fine, possibilitĂ , sfida, autostima, friedrich, veritĂ , indifferenza, determinazione, schifo, dipendenza, rassegnazione, fatalismo, errori, crociate, ansia, conclusioni, disagio, aspettare, equivoci, patologia, esperimento, relazione, stronzaggine, crudeltĂ , ontologia, eros e thanatos, ingratitudine, corollario, ultima volta, american purgatorio, jati belli, musa assassina, andanti popolari, pensierisparsidiunascioccarella, tempo/precarietĂ , fiatstima, essere pronti, cozzetudine, erotizzazione delleccezionale
SECONDO COROLLARIO

Secondo Corollario al Postulato dell' Esperimento:

"Io ho ragione. Sempre."

Ergo:

Ingratitudine.

Fastidio? Ingiustizia?

Disagio e Ingratitudine.

L' Ingratitudine si paga in Terra.

Avrò la mia Vendetta.

Quello che chiedi, avrai.

Nè più, nè meno.

Questa sarà la tua suprema Condanna.

E' una Promessa. E ogni promessa è Debito.

E' anche una Sfida. Con me stessa.

Ma la vincerò.

Non sono io quella (davvero) "dipendente".

Io da sola ci so stare. Ci sono sempre stata.

Solo alla fine vedremo chi avrà bisogno di chi.

Assaporo già la Vittoria.

Assaporo la mia Riappropriazione.

Il Rispetto dovuto.

Anche l'Indifferenza sarebbe evidenza del mio Successo.

Lo Spirto Guerrier ch'entro mi rugge...chiede sangue sulle sue lame.

Sangue...

Scritto da: veronikahope alle ore 02:56 | link | commenti (2) | categoria: poesia, psicologia, deliri, saggezza, rabbia, ragione, bisogni, sangue, basta, vendetta, orgoglio, promesse, delusione, sfida, autostima, indifferenza, determinazione, dipendenza, rassegnazione, crociate, conclusioni, disagio, esperimento, relazione, aggressivitĂ , crudeltĂ , ingratitudine, corollario, pensierisparsidiunascioccarella
mercoledì, 23 luglio 2008
IS THERE A LIGHT THAT NEVER GOES OUT?

Da ascoltare in sequenza...

(Entelechia...Non ti bestemmierò mai abbastanza per avermi fatto sentire gli Smiths oggi...)

From "The Queen is dead"...The Smiths...

I Know It's Over

Oh Mother, I can feel the soil falling over my head
And as I climb into an empty bed
Oh well. Enough said.
I know it's over - still I cling
I don't know where else I can go
Oh ...
Oh Mother, I can feel the soil falling over my head
See, the sea wants to take me
The knife wants to slit me
Do you think you can help me ?
Sad veiled bride, please be happy
Handsome groom, give her room
Loud, loutish lover, treat her kindly
(Though she needs you
More than she loves you)
And I know it's over - still I cling
I don't know where else I can go
Over and over and over and over
Over and over, la ...
I know it's over
And it never really began
But in my heart it was so real
And you even spoke to me, and said :
"If you're so funny
Then why are you on your own tonight ?
And if you're so clever
Then why are you on your own tonight ?
If you're so very entertaining
Then why are you on your own tonight ?
If you're so very good-looking
Why do you sleep alone tonight ?
I know ...
'Cause tonight is just like any other night
That's why you're on your own tonight
With your triumphs and your charms
While they're in each other's arms..."

It's so easy to laugh
It's so easy to hate
It takes strength to be gentle and kind
Over, over, over, over
It's so easy to laugh
It's so easy to hate
It takes guts to be gentle and kind
Over, over
Love is Natural and Real
But not for you, my love
Not tonight, my love
Love is Natural and Real
But not for such as you and I, my love

Oh Mother, I can feel the soil falling over my head
Oh Mother, I can feel the soil falling over my head
Oh Mother, I can feel the soil falling over my head

Never Had No One Ever

When you walk without ease
On these
Streets were you were raised
I had a really bad dream
It lasted 20 years, 7 months, and 27 days
I never, I'm alone, and I
Never, ever,  had no one ever ...

ATU2

                                       (immagine dal film Across the Universe)

There Is A Light That Never Goes Out

Take me out tonight
Where there's music and there's people
And they're young and alive
Driving in your car
I never never want to go home
Because I haven't got one
Anymore

Take me out tonight
Because I want to see people and I
Want to see life
Driving in your car
Oh, please don't drop me home
Because it's not my home, it's their
Home, and I'm welcome no more

And if a double-decker bus
Crashes into us
To die by your side
Is such a heavenly way to die
And if a ten-ton truck
Kills the both of us
To die by your side
Well, the pleasure - the privilege is mine

Take me out tonight
Take me anywhere, I don't care
I don't care, I don't care
And in the darkened underpass
I thought Oh God, my chance has come at last
(But then a strange fear gripped me and I
Just couldn't ask)

Take me out tonight
Oh, take me anywhere, I don't care
I don't care, I don't care
Driving in your car
I never never want to go home
Because I haven't got one, da ...
Oh, I haven't got one

And if a double-decker bus
Crashes into us
To die by your side
Is such a heavenly way to die
And if a ten-ton truck
Kills the both of us
To die by your side
Well, the pleasure - the privilege is mine

Oh, There Is A Light And It Never Goes Out
There Is A Light And It Never Goes Out
There Is A Light And It Never Goes Out

...Is there a light that never goes out?

Io aspetto...smetto di pensare.

Io aspetto...non alzo un dito.

Aspetto.

...Miracoli.

E così sia.

Scritto da: veronikahope alle ore 19:45 | link | commenti | categoria: amore, cinema, canzoni, amici, rabbia, addio, futuro, desideri, solitudine, bisogni, grazie, miracoli, fine, assenza, dimenticare, veritĂ , rassegnazione, fatalismo, aspettare, the smiths, eros e thanatos, inazione
domenica, 20 luglio 2008
SOGNO DI LUCE

("Anatomia", foto di tittaga)

La mia mente e il mio inconscio stanno sopperendo a ricordi che non ho, a una condivisione tanto agognata ma avuta solo per pochissimi istanti...

La mia mente, in mancanza, produce ricordi...li inventa...

Sogno...

2≈

 Questo era il simbolo che compariva sull' etichetta della cassetta (mc) che mi aveva fatto F.

Eravamo nella sala da pranzo della casa in cui ho vissuto i miei primi 9 anni di vita...la mia casa "vecchia"...è ancora quella casa mia nei miei sogni...via Giustino Fortunato...

Il salone...con tutta quella luce che entrava dal balcone...

Il salone dove da bambina giocavo a saltare le mattonelle...o di quando vedevo le partite , su quel piccolo televisore in bianco e nero...quando credevo di vedere i colori...il rosso delle maglie...

(Con la fantasia allora sopperivo a tutto ciò che non avevo.

Ora ho un bisogno indicibile di realtà...un bisogno disperato...).

F. mi aveva fatto questa cassetta, con su questa musica stupenda...pianoforte...atmosfere rarefatte eppure pesanti...una musica violenta e celestiale insieme...

Mettevo su questa cassetta in questo mangianastri che sembrava "antico", tipo anni '80, ma in realtà era ipertecnologico. Quasi futuristico.

Eravamo noi due. Sospesi nel tempo e nello spazio.

Tra il mio passato più passato e un ipercibernetico futuro...da romanzo di fantascienza.

Tutto così vecchio, familare e perduto...eppure allo stesso tempo così nuovo e spaventosamente ignoto ...

E poi lui: l'anello di congiunzione. La conciliazione del conflitto...donna e bambina...

Mi aveva fatto questa cassetta registrandola da un vinile che aveva scovato e comprato in un negozio di antiquariato chissà dove...

L'aveva "restaurato" questo disco e ne aveva registrato la musica, per me.

Sapeva che mi sarebbe piaciuta.

Poi mi ha mostrato fiori chiusi dentro barattoli da marmellata, di vetro, trasparenti.

Uno fiore bianco e uno viola. Da essi colava un siero denso e profumatissimo, come miele...

Estraeva il profumo da quei fiori stupendi...e me ne faceva godere.

Poi c'è stato un momento in cui ci siamo ritrovati in piedi, lui dietro di me, a camminare per la sala, così...uno dietro all'altra.

Prima distanti, timorosi, poi sempre più vicini, sempre più stretti...abbracciati...le nostre dita intrecciate...

Io appoggiata e stretta a lui...sentivo il suo calore...il suo respiro...

Camminavamo in tondo, poi in obliquo...conducevo io...danzavo su una musica soffusa...canticchiavo qualcosa, sottovoce...una musica forse solo immaginata...(non so se lui potesse sentirla).

Eravamo in una simbiosi tale che non ci mancava nulla...e avremmo potuto vivere per sempre di quel momento...di quella musica irreale, di quell'abbraccio...

Camminavamo e danzavamo, come bambini...seguendo passi e musiche tutte nostre. Sconosciute al resto del mondo.

E camminavamo intrecciando passi improbabili, secondo percorsi non-lineari...poi circolari...come in uno strano valzer attorno al tavolo...

Ballavo, giocavo con lui come facevo da bambina...

In quel salone, con tutta quella luce che filtrava tra le imponenti tende bianche del balcone...e si rifletteva sul marmo rosa del pavimento...e sul mio viso...

La luce mi inondava e accendeva di oro i miei capelli...

Ero lì così...insieme donna e bambina.

Insieme. In un attimo senza tempo.

E lui era lì, con me.

Era me..

Scritto da: veronikahope alle ore 16:17 | link | commenti (6) | categoria: amore, ricordi, visioni, canzoni, bambina, sogno, disperazione, luce, bisogni, danza, bellezza, invenzione, assenza, condivisione, abbraccio, sublime, bionde, comunione, oro della gioventĂą, colore dei capelli
martedì, 15 luglio 2008
MUSE E FALENE

LaFine01pSto sentendo Allevi, "Vento d'Europa" e "L'orologio degli dei"...dopo tanto tempo...e si sa dove si va a parare.

Sta diventando difficile interagire persino con il suo blog (il suo di F. , non di Allevi)...

Basta. Ho riletto (perchè costretta dall'odioso server) un certo post...

Certo che non ce l' aveva con me.

Io non gli ho fatto del male.

Però pensare che fosse ancora così carico di odio, così ferito da parlar così male delle donne...di "muse assassine"...che fosse ancora così tanto spaventato...

nonostante tutto il bello che abbiamo vissuto e l'affetto e la dolcezza...e l'amore che gli ho dato...

mi fa rabbrividire oggi come allora, quando lo lessi per la prima volta (quando lo scrisse).

Ci eravamo lasciati da un mese circa. Ci sentivamo ancora praticamente ogni giorno, come non ci fossimo mai lasciati...

Capisco, ogni giorno di più, quanto fosse impossibile per lui innamorarsi profondamente, amare qualcuno, allora...

Me come chiunque altro. Lo disse lui stesso.

Ora magari no. Ora è "diverso".

E la prima stronza che passa (è già passata credo...) si becca il jackpot...

(con tutte le monetine che ci ho messo io).

Metafora squallida per sentimenti squallidi.

Mi viene da pensare a De Andrè, alla Canzone dell'amore perduto, per la prima volta davvero...

Peccato. Peccato mortale.

Che Dio mi liberi da questa angoscia.

Santo fatalismo.

Mi sembra insopportabilmente ingiusto...ma chissà...

God will see and provide.

Scritto da: veronikahope alle ore 22:23 | link | commenti (4) | categoria: amore, ricordi, canzoni, rabbia, sfiga, bisogni, basta, paura, male, orgoglio, delusione, possibilitĂ , friedrich, veritĂ , condivisione, rassegnazione, fatalismo, shock, disagio, relazione, stronzaggine, musa assassina, pensierisparsidiunascioccarella
THESE DAYS ovvero PICCOLI FATALISTI CRESCONO

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Tessere di puzzle...

lacrime

Lacrime...

pioggia1

Pioggia...

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Abbracci...

...............................................................................................................................

Keisha Jackson canta "Proud Mary" e tutti ballano...anch'io ballerei...se non fossi inchiodata a quelle scalette...chiusa in un silenzio sordo di dolore...un silenzio che, soprattutto nel dolore, non mi appartiene...non riesco nemmeno a parlare...sono assolutamente sopraffatta...invasa.

Le lacrime scendono giù per il viso...quasi non respiro...

These days...

Tessere di puzzle (che si sciolgono al sole), lacrime, pioggia, abbracci...

"Only time will tell, only time will heal" (Elisa).

Voglio amare un uomo che mi ami e che voglia restarmi accanto.

Questo voglio.

Ieri ero sotto la pioggia...a farmi bagnare dalle gocce impertinenti e violente...

" [...] Piove, ma dove appari

non è acqua nè atmosfera,

piove perchè se non sei

è solo la mancanza

e può affogare."

(E. Montale "Piove" da "Satura II" )

Il fatto è che non riesco a non pensare che la mia è solo esistenza e non più vita...

Non riesco a non pensare alla pagina 18 del libro di Galimberti...

Sono le parole di un teologo greco-ortodosso, Christos Yannaras, e dicono:

"Se ti sei innamorato una volta, sai ormai distinguere la vita da ciò che è supporto biologico e sentimentalismo, sai ormai distinguere la vita dalla sopravvivenza. Sai che la sopravvivenza significa vita senza senso e sensibilità, una morte strisciante: mangi il pane e non ti tieni in piedi, bevi acqua e non ti disseti, tocchi le cose e non le senti al tatto, annusi il fiore e il suo profumo non arriva alla tua anima. Se però l'amato è accanto a te, tutto, improvvisamente, risorge, e la vita ti inonda con tale forza che ritieni il vaso di argilla della tua esisitenza incapace a sostenerla. Tale piena della vita è l'eros. Non parlo di sentimentalismi e di slanci mistici, ma della vita, che solo allora diventa reale e tangibile, come se fossero cadute squame dai tuoi occhi e tutto attorno a te, si manifestasse per la prima volta, e il tatto fremesse di gioia alla prima percezione delle cose. Tale eros non è privilegio nè dei virtuosi nè dei saggi, è offerto a tutti, con pari possibilità. Ed è la sola pregustazione del Regno, il solo reale superamento della morte. Perchè solo se esci dal tuo Io, sia pure per gli occhi belli di una zingara, sai cosa domandi a Dio e perchè corri dietro di Lui."

[U. Galimberti, "Le cose dell'amore" pagg.18-19].

abbraccio7

Sarà che ho questi pensieri da quando ho coscienza di amare...

Sarà che penso questo della vita e dell'amore da sempre...

Sarà che non voglio la perfezione irraggiungibile...ma solo la CONDIVISIONE...solo l'AMORE...e non il suo surrogato nè il suo ideale...

Il "balletto del fatalista" abbiamo inventato ieri sera...che ridere...!

Diciamo che provo a sperare.

Oppure come ho letto sulla maglietta di uno, ieri in centro (geniale!):

"No problema. MAÑANA."

Troppo saggio...:-)

(E grazie per l'abbraccio D. ...davvero).

P.S. : Comunque sono un "genio della bellezza"! Miss Universo 2008 è la mia preferita, Dayana Mendoza!...eh, ho occhio! controllate cosa scrissi alcuni post fa ...

 dayana mendoza (miss universo 2008) Non è bellissima? ;-) (beh...orecchini a parte...).

Scritto da: veronikahope alle ore 17:39 | link | commenti (4) | categoria: poesia, amore, ricordi, lacrime, canzoni, arte, speranza, amici, filosofia, saggezza, risate, disperazione, stanchezza, desideri, pioggia, solitudine, bisogni, puzzle, grazie, per sempre, bellezza, assenza, felicitĂ , possibilitĂ , genialitĂ , condivisione, abbraccio, fatalismo, shock, disagio, relazione, eros e thanatos, galimberti, unicitĂ , miss universo, unknown soldier, parabola fine-inizio, pensierisparsidiunascioccarella, stramurtera
lunedì, 07 luglio 2008
Pensieri CHIARIFICATORI di una SCIOCCARELLA

schiena- Scambio culturale Italia-Cina...(cioè con la mia nuova coinquilina cinese...).

Faticoso...più di 3 ore e mezzo.

Unica conclusione: mi sa che io sono "cinese"...I valori fondamentali del RISPETTO nella loro cultura sono : ONESTA'  e CHIAREZZA, da subito. Io concordo e sottoscrivo...naturalmente. Purtroppo la mia ex-coinquilina NO e ora io ci devo mettere una "pezza"...che palle...ho capito che ho fatto scienze della comunicazione...ma questa è pura diplomazia, ad altissimi livelli...voglio minimo minimo un nobel per la pace adesso...

- Pensieri (o conclusioni) tristi e veri o presunti tali - di sicuro cinici - su F.

"Ognuno cerca più o meno consapevolmente ciò che vuole"?  Bene. Allora che ciò che si vuole sia giusto per noi davvero - o sano - non è dato saperlo nè stabilirlo.

Mi ha voluto bene, è stato bene con me. Ora sta con un' altra, vuole stare con un' altra.

Allora significa che, in fondo, lei è quello che vuole...o quello che può "accettare".

Che sia di più o di meno di quello che ha avuto con me (in senso assoluto) non importa.

Evidentemente vuole qualcosa che per me è "niente"...ma magari per lui quel "niente" è tutto...ed è a malapena quanto può sopportare. O accettare.

Ovvero: avere "di più" non è sempre sinonimo di "meglio"....se quel "di più" non sei capace di "reggerlo", di gestirlo...se, in parole povere, NON LO VUOI perchè non ti fa stare bene....perchè ti destabilizza.

Se per me AMORE è "essere destabilizzati" da un altro, lui non vuole questo...perchè non può gestirlo.

Perchè dovrebbe desiderare una situazione che lo affatica? 

L'amore non è fatica, non può esserlo. Se è fatica (intendendo per "fatica" un rapporto che richiede più di quanto siamo capaci o disposti a dare; è ovvio che ogni forma di rapporto implica un certo grado di "sforzo" per funzionare...anche il più "perfetto" ) allora c'è qualcosa che non funziona.

Allora deduco solo che è bene che sia finita perchè lui non era pronto per continuare, a quel livello.

Di più non poteva. Era già al suo "massimo".

Ergo: sarebbe finita comunque...forse avrei persino deciso io di chiudere. Inutile consolazione.

Non puoi chiedere qualcosa in particolare da chiunque. Non ci si può ostinare a volere o a chiedere una certa cosa da una certa persona...perchè forse ciò che gli chiediamo non è solo questione di volontà...ma di possibilità...se continui a chiedere a una persona una cosa che non è nelle sue corde di darti...non te la darà mai...e le tue aspettative saranno di sicuro sempre frustrate.

Per questo in certi casi è inevitabile o addirittura auspicabile chiudere.

Si è perso la parte migliore del nostro rapporto.

Si è perso la parte migliore di me...l'amore quello più profondo, totale...

Ma che ci vuoi fare?...non ha fatto in tempo nemmeno a DESIDERARLO...

E' andato via prima.

Scritto da: veronikahope alle ore 16:59 | link | commenti (6) | categoria: amore, problemi, diplomazia, psicologia, magia, saggezza, addio, stanchezza, desideri, bisogni, litigi, possibilitĂ , friedrich, veritĂ , fatalismo, somiglianze, conclusioni, relazione, andanti popolari, pensierisparsidiunascioccarella
domenica, 06 luglio 2008
BEST MOVIE LINES of the day

shortbus5SHORTBUS.

Interno di un armadio.

Severine: "Stai bene?...perchè piangi?"

James: "Io...io ripenso alle cose che ho scritto quando avevo 12 anni ... e sto ancora cercando le stesse cose...".

Aprono la porta dell'armadio dall'esterno.

Voce fuori-campo: "Tempo scaduto".

In una parola: identificazione.

Scritto da: veronikahope alle ore 19:50 | link | commenti | categoria: amore, cinema, sogno, sesso, desideri, bisogni, identificazione