Il braccialetto di Georgie è un talismano, un simbolo, il "correlativo oggettivo"...insomma, un oggetto che rappresenta un'emozione...la mia infanzia ne è piena e il mio blog sarà la manifestazione del mio stato d'animo...così è se vi pare...sennò jati belli!

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Veronika Hope e Roy Pnol sono due facce della stessa medaglia. Cioè...della stessa persona. Esprimono cose diverse, diversi stati d'animo.

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Odi et Amo
Odio
la solitudine, la cattiveria gratuita, l'ipocrisia, l'ingiustizia,l'ago della bilancia,il federalismo, le intolleranze alimentari, la pena di morte, la stanchezza, la disonestà dei politici, la disoccupazione, la precarietà della vita (e delle relazioni), quelli vip-e-chic-e-sticazzi, Gigi D'Alessio e la Tatangelo, la mancanza di meritocrazia, l'assenza di futuro, l'assenza di uno stipendio, l'assenza di un fidanzato, andare a fare la spesa, il senso di inadeguatezza, i disturbi dell'alimentazione, i lutti, gli addii, i rapporti non paritari, le pretese impretendibili, la mancanza di buon senso, la mancanza di buona volontà, la banalità, la superficialità, l'incapacità di empatizzare,l'abulìa,i disturbi dell'umore,le malattie,l'eccesso di intellettualismo,la prepotenza, la sopraffazione, la mancanza di generosità, la mancanza di dedizione, chi non fa complimenti, chi non dice "ti amo", chi scappa dai sentimenti, la mancanza di coraggio,la fragilità, essere troppo timida ed emotiva, la mancanza di equilibrio, non aver continuato a studiare pianoforte, i film horror,il costo dei libri dei dvd e del biglietto del cinema, il caro-vita in generale, avere la patente per soprammobile, avere paura, essere insicura, il buonismo a tutti i costi, non saper nuotare, non avere carta e penna, il conflitto interiore, pensare troppo, l'immobilismo e la mancanza di stimoli (lo stallo), il senso di colpa, il senso di frustrazione, non fare niente, non saper conciliare piacere e dovere, odio il senso di castrazione e non potermi esprimere liberamente, il senso di invasione, le pseudo-evidenze, chi crede di possedere la verità, il fanatismo religioso, chi non capisce che si può avere il porto d'armi senza essere violenti, chi non cerca mai il compromesso, chi confonde la maleducazione con la schiettezza e la crudeltà con la verità, chi "in amore vince chi fugge", chi non sa la storia, chi non capisce l'arte, chi non ama (e non bacia) con passione, gli incubi ricorrenti, la mia pigrizia,l'ignoranza di chi scrive di cinema, la malafede, chi "finge l'amore", chi si accontenta, la mancanza di elasticità mentale
Amo
il contrario di tutto quello che odio(!),scrivere,l'amore in tutte le sue forme, i cani,la complessità della natura umana, la bellezza, i piccoli piaceri della vita,l'equilibrio,l'assenza di ansia, il cioccolato, il cinema (di qualità-ma non sono snob-), la storia, la politica, l'arte, la fotografia, andare in bici, andare sull'altalena, disegnare, ballare, cantare, la ginnastica ritmica, il pattinaggio sul ghiaccio, il calcio (e moltissimi altri sport, tipo il tennis, la pallavolo, la pallanuoto...),i concerti,gli assoli di chitarra, le sonate per pianoforte più complesse, viaggiare,andare al poligono,i sapori di una volta, il bel tempo ma anche i temporali (però ho paura dei tuoni), guardare il mare in tempesta, dare tutta me stessa in un rapporto, fare l'amore sempre come se fosse l'ultima volta, baciare sempre come se fosse l'ultima volta,il silenzio, guardarsi negli occhi, l'intesa su vari livelli,ridere,la chiarezza, l'etica, combattere per quello in cui credo e per quelli che amo, sentirmi a mio agio,cambiare spesso look (anche se sono pigra),i colori,l'allegria,essere di buon umore, la buona fede, stare a telefono con gli amici,Marco Travaglio,quasi tutta la musica (Jeff e Tim Buckley, Subsonica, Elio e le storie tese, Eels, 16 Horsepower, Led Zeppelin, Jethro Tull, Muse, Elisa,Pearl Jam, Nirvana,System of a Down, Rachmaninov, Giovanni Allevi, Keith Jarrett, Whitney Houston ,Aretha Franklyn, Pavement, Gomez, Beck, Blues Brothers, Metallica, Gun's 'n Roses, Gluecifer, Nick Drake, Elvis Costello, Allman Brothers Band, Patti Smith, Carmen Consoli, R.e.m., Samuele Bersani,Ligabue,Beta Band, Beatles, Depeche Mode, Velvet Underground, U2, Travis, Afghan Whigs, Manu Chao, Afterhours, Belle and Sebastian, Radiohead, Bjork, Mark Lanegan, Audioslave, Traffic, Van Morrison, Sonic Youth, Alanis Morissette, Ed Harcourt, Smashing Pumpkins, XTC, Crosby Stills Nash & Young, Sting, Clash, Coldplay, Queens of the Stone Age, Rufus Wainwright, Daniel Lanois, Cotton Mather, Babybird, Red Hot Chili Peppers, Doors, David Bowie, Pixies, Blur, Quintorigo, e tanti altri), i fumetti (quelli ben disegnati, tipo "Il sonno del mostro" di Enki Bilal), leggere(alcuni dei miei libri preferiti sono: "American Purgatorio"(John Haskell), "Veronika decide di morire" (Paulo Coelho),"Il piccolo principe" (Antoine de Saint-Exupéry), "Il giovane Holden" (J.D. Salinger), "Non mordere il sole" (Tanith Lee), "Vino di zaffiro" (Tanith Lee), "Memorie dal sottosuolo" (F. Dostoevskij),"Se una notte d'inverno un viaggiatore" (I. Calvino), "Il ritratto di Dorian Gray" (O. Wilde), "Il maestro e Margherita (Bulgakov), "Le onde" (V. Woolf), quasi tutto Shakespeare, quasi tutto Pinter, "Le parole per dirlo" (Marie Cardinal), "Il cavaliere inesistente" (I. Calvino), "Novecento" (Baricco), "City" (Baricco), "Bastogne" (Brizzi), "Bar Sport" (Benni), "Foglie d'erba" (Walt Whitman), "Il processo" (F. Kafka), quasi tutto di Emily Dickinson,"Fahrenheit 451" (Ray Bradbury)e altri che ora non mi vengono in mente)
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"Sento ancora la tua pancia, che si alza e si abbassa. Anche se ho posato la testa su un cuscino, quella che sento sei tu, il tuo respiro sotto la mia testa. E' questo il momento di cui sto parlando, il momento che voglio ricordare. Anche se te ne sei andata, io continuo a sentirti. E poichè voglio continuare a sentirti, credo che sarà così per sempre." (American Purgatorio, John Haskell)

"Vorrei dormire, ma continuo ad avere questi pensieri, e anche se sono i miei pensieri, fanno di testa loro". (American Purgatorio, John Haskell)

"La mancanza di desiderio può essere una buona cosa, senza dubbio, ma per me la mancanza di desiderio non era la cessazione del desiderio, era la solitudine di chi non ha desideri. Perdere Anne era, nella mia immaginazione, lo stesso che perdere ogni cosa". (American Purgatorio, John Haskell)

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sabato, 08 novembre 2008
"CARINERIE" DI BERLUSCONI

Obama-Berlusconi, telefonata e subito si parla di G8

Ansa - da 7 ore 43 minuti

Prima telefonata tra il presidente eletto degli Stati Uniti Barack Obama ed il premier Silvio Berlusconi e subito la conversazione entra nel vivo, affrontando la preparazione del prossimo G8 di luglio che si svolgera' alla Maddalena, in Sardegna, con la presidenza italiana. Nessun accenno, riferiscono fonti di palazzo Chigi, alle polemiche di questi due giorni nate dalle dichiarazioni di Berlusconi sull'''abbronzatura'' di Obama.
Lunga e ''cordiale'' telefonata quindi tra Berlusconi ed Obama dopo le fibrillazioni che hanno accompagnato le ultime 48 ore. Una telefonata svoltasi in tarda serata in parte con l'ausilio degli interpreti ed in parte direttamente tra i due leader che hanno affrontato, naturalmente, il nodo principale di queste settimane e cioe' la crisi finanziaria. Crisi dei mercati della quale si e' parlato oggi a Bruxelles nel vertice straordinario voluto dal presidente francese Nicolas Sarkozy per registrare le posizioni europee in vista del ben piu' importante incontro del G20 che si svolgera' a Washington il prossimo 15 novembre.

Il colloquio telefonico, sul quale non ci sono, al momento, indicazioni da parte Usa sui contenuti, e' stata un'occasione per informare il futuro inquilino della Casa bianca della determinazione europea nel voler affrontare in maniera coordinata ed incisiva la gravissima crisi finanziaria. La telefonata di Barack Obama chiude una lunghissima giornata vissuta dal premier su tre coordinate: Mosca, Bruxelles e Roma. Accompagnato da violente polemiche interne, Silvio Berlusconi ha oggi affrontato le conseguenze di una sua battuta - una ''assoluta carineria'', l'ha definita - su Obama definito ieri a Mosca in una conferenza stampa con il presidente russo Dmitri Medvedv come ''giovane, bello e abbronzato''. Parole che hanno immediatamente fatto scattare la reazione dell'opposizione che ha sin dall'inizio invitato il premier a scusarsi con l'America e aperto un vivace dibattito negli Stati Uniti, dove le parole del premier italiano hanno avuto grande risalto.

Nel pomeriggio Berlusconi e' stato costretto a tornare sull'argomento in una conferenza stampa a Bruxelles dove proprio un giornalista americano ha riproposto il tema chiedendo, in maniera diretta, a Berlusconi perche' non voleva scusarsi con gli americani per le sue parole che, a detta del cronista Usa, offendono il cittadino medio statunitense. Una domanda secca, in stile anglosassone, che non e' piaciuta al presidente del Consiglio. ''Per favore! per favore, chieda lei scusa agli italiani'', ha replicato Berlusconi chiudendo la conferenza stampa e lasciando cosi' Bruxelles e confermando di non avere la minima intenzione di chiedere scusa per la sua battuta. Quindi, in tarda serata la telefonata di Barack Obama.

PD INSORGE - Il Pd insorge contro gli ''insulti'' arrivati dal presidente del Consiglio da Mosca, dopo che le sue frasi sul presidente eletto degli Stati Uniti, Barack Obama avevano sollevato una pioggia di critiche da parte dell'opposizione. ''Non e' normale ne' accettabile che un presidente del Consiglio si rivolga in quel modo all'opposizione'', attacca Dario Franceschini, vicesegretario del Pd, in una conferenza stampa alla Camera: ''Ha iniziato mandandoci a quel paese, poi ci ha dato degli imbecilli e alla fine la laurea dei coglioni. Non e' accettabile, non esiste un paese al mondo dove il capo del governo si rivolge cosi' all'opposizione''.

''Alle nostre critiche - ha ribadito - che non avevano nessun carattere d'insulto, ma erano politiche, il presidente del Consiglio ha sfornato una serie di insulti e offese. Dobbiamo mettere fine a questa escalation, perche' chi ha una responsabilita' politica e' anche un modello di comportamento''. Avanti di questo passo, e' il ragionamento del numero due del Pd, i ragazzi a scuola ''saranno inevitabilmente portati a credere che se un insegnante li critica possono dargli dell'imbecille o del coglione''. Per Franceschini ''e' necessario reagire con determinazione perche' il rischio e' l'assuefazione. Non si puo' - insiste - ricorrere al turpiloquio. Qui siamo oltre lo scontro politico siamo all'insulto volgare. Immaginate Sarkozy che da del coglione a Segolene Royal, o Gordon Brown a Cameron. Non e' normale, bisogna reagire e noi chiediamo anche all'informazione, agli intellettuali, agli opinion leader del nostro paese di intervenire per riportare alla normalita' le cose''.(ANSA)

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Ma davvero...come quel gruppo di facebook: "ma perchè loro Obama e noi Berlusconi?"

Non è normale.

Propongo carinerie a tutti i politici d'ora in poi...soprattutto a Berlusconi...

Ma perchè tocca vergognarsi di essere italiani?!

Non è giusto...

Scritto da: veronikahope alle ore 16:55 | link | commenti (5) | categoria: politica, umorismo, basta, paura, berlusconi, vergogna, carinerie, barack obama, scempio, pensierisparsidiunascioccarella
mercoledì, 05 novembre 2008
OBAMA FOR PRESIDENT! (part I)
la Repubblica.it
Ultimo aggiornamento mercoledi 05.11.2008 ore 15.41

OBAMA PRESIDENTE, L'AMERICA CAMBIA PELLE
"Nulla in questo Paese è impossibile" - Video - Foto
Mandela: "Un mondo migliore". Papa: "Occasione storica"

LA DIRETTA. Il senatore dell'Illinois, 47 anni, 44esimo presidente Usa. La notte elettorale (minuto per minuto) (fotoracconti 1 - 2). Poi il discorso alla folla di Chicago: "Non siamo una collezione di individui. Siamo gli Stati Uniti". E il referendum boccia le nozze gay. Napolitano: "Gran giorno". Berlusconi: più amicizia. Veltroni: "Il mondo può cambiare", festa pd a Roma. Gaffe di Gasparri: "Al Qaeda contenta", polemiche (audio). Le feste in Italia. Borse: New York apre negativa di MARIO CALABRESI, ALBERTO FLORES D'ARCAIS e ANAIS GINORI
IN DIRETTA STATO PER STATO I NUMERI DEL TRIONFO / BLOG Il segno del web di F. RAMPINI/ Il favorito 2012 di E.FRANCESCHINI
McCain riconosce la sconfitta: "La sua vittoria merita rispetto. Ha saputo ispirare fiducia" / VIDEO
Il trionfo dei democratici: SENATO / I GOVERNATORI / LA CAMERA

IL COMMENTO - La rivincita dell'intelligenza (audio)di V. ZUCCONI / E all'alba il Kenya si sveglia in festa di D. MASTROGIACOMO


Giornali Usa: 100 prime pagine 1 - 2
Fotoracconto: Barack è già un'icona

Il racconto fotografico di un giorno che cambia la storia (video): le code al voto (foto), le lacrime della gente, la delusione dei repubblicani (FOTO), la folla a Washington, davanti alla Casa Bianca. E l'Obama-mania di FILIPPO CECCARELLI
IL SITO DI OBAMA: THANK YOU
FOTO LE LACRIME DEL REVERENDO JACKSON
FOTO CURIOSITA' / FOTO LETTORI AL NEW YORK TIMES
FOTO FESTA IN KENYA / AMERICANI A ROMA
FOTO GLI AMERICANI AL VOTO NEL MONDO
FOTO VINCE OBAMA, SI SPOGLIA IN TV

LA CORSA ALLA CASA BIANCA

Trionfa Obama, nuovo presidente
L'America si è colorata di blu

Il senatore dell'Illinois, 47 anni, diventa il 44esimo presidente degli Stati Uniti. E' Il primo afro-americano a conquistare la Casa Bianca. Ha vinto dall'Est all'Ovest, imponendosi nei fortini repubblicani di Florida e Ohio dal nostro inviato ALBERTO FLORES D'ARCAIS
La rivincita dell'intelligenza di VITTORIO ZUCCONI
PROIEZIONI
VOTI REALI
ESTERI - ELEZIONI USA 2008

Inno alla democrazia del nuovo presidente davanti alla folla oceanica di Chicago
Quindici minuti emozionanti in cui ha promesso una nuova èra politica

Dal palco Obama infiamma il Paese
"Negli Usa nulla è impossibile"

dal nostro inviato MARIO CALABRESI

 

<B>Dal palco Obama infiamma il Paese<br>"Negli Usa nulla è impossibile"</B>
CHICAGO - Un inno alla democrazia e alla capacità di cambiare. Barack Obama nel discorso più importante della sua vita, davanti a centinaia di migliaia di persone, ha commosso il suo Paese e il mondo rivendicando la forza della speranza contro il cinismo, la forza dell'uomo comune davanti al potere, la forza potente del sogno e del cambiamento. La forza dell'America, ha gridato Obama nella notte di Chicago, non è la sua potenza militare ma la capacità di creare «democrazia, libertà e opportunità».
Un discorso di quindici minuti, intenso, emozionante, capace di promettere una nuova éra politica: «Questa vittoria non è il cambiamento ma la possibilità del cambiamento e se c'è ancora qualcuno che dubita che l'America sia un posto dove ogni cosa è possibile, dove si può realizzare il sogno dei nostri padri e dimostrare il potere della democrazia, questa notte la risposta è arrivata. L'hanno data le donne e gli uomini che sono stati in coda per ore per poter votare».

Barack Obama è salito sul palco di Grant Park tre minuti prima delle undici di sera. La folla lo aspettava da ore, una serie di boati aveva scandito la conquista di tutti gli Stati chiave, ma la festa era scoppiata un'ora prima quando la Cnn lo aveva dichiarato presidente. Prima di prendere la parola Obama ha aspettato che John McCain concedesse la vittoria, poi con Michelle e le figlie - vestite di rosso e nero - è apparso in questa spianata verde chiusa tra il Lago Michigan e i grattacieli. A proteggere il nuovo presidente due immensi vetri antiproiettile, voluti dal secret service ai lati del leggio.
Obama ha cominciato salutando Chicago, la sua città, la nuova capitale politica d'America, ha parlato con rispetto e stima del suo avversario repubblicano e ha ringraziato Michelle: «La roccia della nostra famiglia, l'amore della mia vita». Poi ha detto a Sasha e Malia che rispetterà la piccola promessa di prendere un cane: «Vi siete meritate il cucciolo, verrà con noi alla Casa Bianca».
Le sue parole più convinte sono state per i milioni di volontari che hanno costruito la sua campagna, per «i lavoratori che hanno donato cinque o dieci dollari», per i giovani che hanno lasciato le famiglie per mesi: «Questa vittoria appartiene a voi e io non lo dimenticherò». Ha ripercorso la storia dell'America e delle sue conquiste e il lungo cammino dei diritti civili attraverso la vita dell'elettrice più anziana: una donna di Atlanta di 106 anni che si battè contro la segregazione razziale e che gli ha dato il suo voto.
L'elenco delle cose su cui impegnarsi adesso è lungo: il pianeta in pericolo per il cambio climatico, la crisi finanziaria e quella delle case, i soldati che combattono in Afghanistan, «la necessità di creare lavoro e di costruire nuove scuole». Ma promette di provarci, chiede che il Paese sia unito con lui per riportare «la prosperità, la pace e restituire ad ognuno la possibilità di coronare il Sogno Americano».

Il finale è hollywoodiano, lo raggiungono sul palco Joe Biden e tutti i parenti: si abbracciano e salutano a lungo mentre gli altoprlanti trasmettono una colonna sonora epica. In tutta America si riempiono le piazze e le strade e davanti alla Casa Bianca un'altra folla immensa festeggia pacificamente l'arrivo di un nuovo inquilino. Il primo nero della storia.

 

(5 novembre 2008)
 
Scritto da: veronikahope alle ore 17:01 | link | commenti | categoria: anniversari, speranza, cambiamento, barack obama, elezioni americane 2008