Non si stanca mai.


Oggi vorrei tanto un uomo che mi ama.
Che mi abbraccia e mi tiene stretta tutta la notte.
Che respira forte il profumo di camomilla dei miei capelli.
Che pensa che sono tenera e splendente come una bambina dai capelli di sole e seta.
Che mi tiene stretta e non vuole lasciarmi mai.
Mai.
E' arrivato il momento di... Wonder Veronika !!!

(Solo che io sono bionda...e sono un' eroina in miniatura...diciamo 1, 60 via...ma pur sempre efficace e coi suoi "poteri" - o poderi che dir si voglia - anima corpo e cervello...è ora di cominciare a farli funzionare tutti e tre insieme, a pieno ritmo...se uno deve essere "felice"....deve essere "felice"! no?)
("Sono Wonder Woman! anzi...Wonder Veronika " sarebbe il quarto corollario dell' Esperimento....
Ricapitolando:
POSTULATO: "Sono una persona vincente e sempre felice di vivere"
1' COROLLARIO: "Sono Marilyn Monroe"
2' COROLLARIO: "Ho sempre ragione"
3' COROLLARIO: "Se io ti ignoro e tu cominci ad amarmi, ti mando a quel Paese"
4' COROLLARIO: "Sono Wonder Veronika";
Experiment, day 3...va bene, mi pare...no?)
(In realtà quando stavo con F. mi sembrava più che altro di essere Super Vicky...."She's a small wonder... tu tu..."...grandiosa quella! ma Wonder Woman è più sexy - costumino stelle e strisce a parte, super kitsch e super anni '80 - e la preferisco! ...e poi io ho passato i 10 anni da un pò...è bene ricordarselo...;-))
Dunque la prima missione di Wonder Veronika è boicottare l' autobus di trasporti urbani - un tempo identificato da un numero innocuo - oggi ribattezzato "P2"...
Un pullman di massoni !!! "Kiss me kiss me Licio (Gelli)"...(cit.)? Ma che è??? Noooooooo!
Non ci salirò mai!!! Nemmeno se mi pagano! Wonder Veronika salverà gli ignari cittadini di Perugia dall'affiliazione coatta !
A lavoro, Wonder V....il mondo ha bisogno di te! Coriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii !!!!
N.B. Comunque oggi è lo STICAZZI DAY...un giorno da cerchio rosso sul calendario e scritta esplicativa...

("Anatomia", foto di tittaga)
La mia mente e il mio inconscio stanno sopperendo a ricordi che non ho, a una condivisione tanto agognata ma avuta solo per pochissimi istanti...
La mia mente, in mancanza, produce ricordi...li inventa...
Sogno...
2≈
Questo era il simbolo che compariva sull' etichetta della cassetta (mc) che mi aveva fatto F.
Eravamo nella sala da pranzo della casa in cui ho vissuto i miei primi 9 anni di vita...la mia casa "vecchia"...è ancora quella casa mia nei miei sogni...via Giustino Fortunato...
Il salone...con tutta quella luce che entrava dal balcone...
Il salone dove da bambina giocavo a saltare le mattonelle...o di quando vedevo le partite , su quel piccolo televisore in bianco e nero...quando credevo di vedere i colori...il rosso delle maglie...
(Con la fantasia allora sopperivo a tutto ciò che non avevo.
Ora ho un bisogno indicibile di realtà...un bisogno disperato...).
F. mi aveva fatto questa cassetta, con su questa musica stupenda...pianoforte...atmosfere rarefatte eppure pesanti...una musica violenta e celestiale insieme...
Mettevo su questa cassetta in questo mangianastri che sembrava "antico", tipo anni '80, ma in realtà era ipertecnologico. Quasi futuristico.
Eravamo noi due. Sospesi nel tempo e nello spazio.
Tra il mio passato più passato e un ipercibernetico futuro...da romanzo di fantascienza.
Tutto così vecchio, familare e perduto...eppure allo stesso tempo così nuovo e spaventosamente ignoto ...
E poi lui: l'anello di congiunzione. La conciliazione del conflitto...donna e bambina...
Mi aveva fatto questa cassetta registrandola da un vinile che aveva scovato e comprato in un negozio di antiquariato chissà dove...
L'aveva "restaurato" questo disco e ne aveva registrato la musica, per me.
Sapeva che mi sarebbe piaciuta.
Poi mi ha mostrato fiori chiusi dentro barattoli da marmellata, di vetro, trasparenti.
Uno fiore bianco e uno viola. Da essi colava un siero denso e profumatissimo, come miele...
Estraeva il profumo da quei fiori stupendi...e me ne faceva godere.
Poi c'è stato un momento in cui ci siamo ritrovati in piedi, lui dietro di me, a camminare per la sala, così...uno dietro all'altra.
Prima distanti, timorosi, poi sempre più vicini, sempre più stretti...abbracciati...le nostre dita intrecciate...
Io appoggiata e stretta a lui...sentivo il suo calore...il suo respiro...
Camminavamo in tondo, poi in obliquo...conducevo io...danzavo su una musica soffusa...canticchiavo qualcosa, sottovoce...una musica forse solo immaginata...(non so se lui potesse sentirla).
Eravamo in una simbiosi tale che non ci mancava nulla...e avremmo potuto vivere per sempre di quel momento...di quella musica irreale, di quell'abbraccio...
Camminavamo e danzavamo, come bambini...seguendo passi e musiche tutte nostre. Sconosciute al resto del mondo.
E camminavamo intrecciando passi improbabili, secondo percorsi non-lineari...poi circolari...come in uno strano valzer attorno al tavolo...
Ballavo, giocavo con lui come facevo da bambina...
In quel salone, con tutta quella luce che filtrava tra le imponenti tende bianche del balcone...e si rifletteva sul marmo rosa del pavimento...e sul mio viso...
La luce mi inondava e accendeva di oro i miei capelli...
Ero lì così...insieme donna e bambina.
Insieme. In un attimo senza tempo.
E lui era lì, con me.
Era me..

...QUANDO SI E' FELICI NON SI PUO' ASPETTARE...ANZI...NON SI DEVE ASPETTARE...
"CHI HA TEMPO, NON ASPETTI TEMPO..." PER ESSERE FELICE.
Ci sono anche papaveri bianchi...
Bella...bella...bella...bella...bella...
...Olanda 3 - Italia O?...
E chi se ne frega se chiudi la serata con un giro su una Harley Davidson.....!
Il rombo del motore dentro la galleria...le luci che scorrono rapide...l'aria fredda sulla faccia...la velocità...
Una botta di vita...una botta di adrenalina...
Grandioso...
Mentre S. mi riaccompagnava a casa non riuscivo a smettere di sorridere...un sorriso alla Carrà...anche se ho mangiato mille moscerini...non riuscivo a non ridere...
E quando sono scesa dalla moto ero ancora tutta lì che sorridevo...e non riuscivo a smettere.
E non ci riesco nemmeno ora...quel sorriso ebete stampato in faccia...
E sì che a un "motoraduno" ci sono già stata, qualche anno fa, a Spoleto...ma nessuno mi ha portato mai dietro a una HARLEY DAVIDSON SPORTSTER ( purtroppo ricordiamo come "nota d'infamia" che gli 883 si chiamano così per via di questa moto...se non erro...)...bellissima...(sarò banale...ma per me è bellissima...e lo so che di moto belle ce ne sono tante...ma questa mi piace di più...e poi è un MITO!)
Ed ero anche già stata dietro alla moto di mio cugino...una Ducati, se non ricordo male...ma ero troppo piccola ed ebbi un attacco di panico clamoroso...e non volli più salirci...(fortuna che dietro ai motorini delle amiche ci sono salita sempre...).
Dunque....Grandioso, nient'altro.
(E poi a Napoli la ragazza che sta seduta dietro non si chiama " zavorra " !!! Oh! Un pò di dignità! Che non serviamo solo a scaldare il sedile d'inverno!!! )
Grazie ancora Joy, e ringrazia S. da parte mia.
P.S. E per chi volesse farsi una "cultura" questo è un articolo dell'agosto 2003 di "Repubblica" sui 100 anni del mito Harley . Buona lettura! http://www.repubblica.it/auto/articolo/agosto2003/dueruote/dueruote.html
Se Felicità è condivisione, Libertà è comunione con Dio e con il creato.
Libertà è guardare il lago sotto la tempesta, il cielo farsi sempre più scuro, il blu confondersi col blu...
Libertà è come Felicità, sono attimi, momenti, fotogrammi...perfetti.
Istanti di gioia, di elevazione spirituale, di completezza, di senso di Sè...
Oggi al lago ho incontrato il Sublime.
Oggi al lago ho incontrato la Felicità, nella semplicità, su un'altalena per bambini.
Felice. Libera.
Tornata semplice. Tornata bambina.
E' sempre nel mare in tempesta che cerco il mio Sublime, lo Sturm und Drang...
caro vecchio amico di una me-adolescente...
TI HO RITROVATO.
Ti adoro e mi terrorizzi. E per questo ti ringrazio.
La comunione del tuo profondo sentire con la furia degli elementi...tu e il creato siete una cosa sola.
Il Sublime avvicina al Creatore.
Anche l'Amore è come il Sublime.
L'Amore (quando c'è) è una sorta di "mementa semper", fisicamente presente, della grandezza del Creatore, monumento vivente e imperituro alla Speranza.
Il Creato, in tutto il suo splendore, è specchio della Vita. Il Creatore si specchia e si compiace nella sua creatura attraverso la Vita.
La Vita dovrebbe essere dimostrazione dell'esistenza di Dio...ma io trovo più convincente l'Amore come argomentazione.
E sono pure come S.Tommaso: se non vedo, non credo.
Per credere ho bisogno di un segno costante, fisicamente presente nelle mie giornate.
Un segno d'Amore.
(Per questo sembro un'invasata quando parlo del mio ex...perchè per me l'Amore ha a che fare con l'esistenza di Dio, col senso della Vita e con la possibilità e il bisogno di Speranza).
Ringrazio Dio per oggi, per gli amici, per il lago, per il maltempo, per le altalene, per la Liberazione ( dal fascismo).
E ringrazio Caspar Friedrich (un nome a caso...) che ha sempre avuto un quadro per i miei pensieri.
GRAZIE, di tutto.
Gran bel giorno della Liberazione.
'Notte ;-)