Il braccialetto di Georgie è un talismano, un simbolo, il "correlativo oggettivo"...insomma, un oggetto che rappresenta un'emozione...la mia infanzia ne è piena e il mio blog sarà la manifestazione del mio stato d'animo...così è se vi pare...sennò jati belli!

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Veronika Hope e Roy Pnol sono due facce della stessa medaglia. Cioè...della stessa persona. Esprimono cose diverse, diversi stati d'animo.

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Odi et Amo
Odio
la solitudine, la cattiveria gratuita, l'ipocrisia, l'ingiustizia,l'ago della bilancia,il federalismo, le intolleranze alimentari, la pena di morte, la stanchezza, la disonestà dei politici, la disoccupazione, la precarietà della vita (e delle relazioni), quelli vip-e-chic-e-sticazzi, Gigi D'Alessio e la Tatangelo, la mancanza di meritocrazia, l'assenza di futuro, l'assenza di uno stipendio, l'assenza di un fidanzato, andare a fare la spesa, il senso di inadeguatezza, i disturbi dell'alimentazione, i lutti, gli addii, i rapporti non paritari, le pretese impretendibili, la mancanza di buon senso, la mancanza di buona volontà, la banalità, la superficialità, l'incapacità di empatizzare,l'abulìa,i disturbi dell'umore,le malattie,l'eccesso di intellettualismo,la prepotenza, la sopraffazione, la mancanza di generosità, la mancanza di dedizione, chi non fa complimenti, chi non dice "ti amo", chi scappa dai sentimenti, la mancanza di coraggio,la fragilità, essere troppo timida ed emotiva, la mancanza di equilibrio, non aver continuato a studiare pianoforte, i film horror,il costo dei libri dei dvd e del biglietto del cinema, il caro-vita in generale, avere la patente per soprammobile, avere paura, essere insicura, il buonismo a tutti i costi, non saper nuotare, non avere carta e penna, il conflitto interiore, pensare troppo, l'immobilismo e la mancanza di stimoli (lo stallo), il senso di colpa, il senso di frustrazione, non fare niente, non saper conciliare piacere e dovere, odio il senso di castrazione e non potermi esprimere liberamente, il senso di invasione, le pseudo-evidenze, chi crede di possedere la verità, il fanatismo religioso, chi non capisce che si può avere il porto d'armi senza essere violenti, chi non cerca mai il compromesso, chi confonde la maleducazione con la schiettezza e la crudeltà con la verità, chi "in amore vince chi fugge", chi non sa la storia, chi non capisce l'arte, chi non ama (e non bacia) con passione, gli incubi ricorrenti, la mia pigrizia,l'ignoranza di chi scrive di cinema, la malafede, chi "finge l'amore", chi si accontenta, la mancanza di elasticità mentale
Amo
il contrario di tutto quello che odio(!),scrivere,l'amore in tutte le sue forme, i cani,la complessità della natura umana, la bellezza, i piccoli piaceri della vita,l'equilibrio,l'assenza di ansia, il cioccolato, il cinema (di qualità-ma non sono snob-), la storia, la politica, l'arte, la fotografia, andare in bici, andare sull'altalena, disegnare, ballare, cantare, la ginnastica ritmica, il pattinaggio sul ghiaccio, il calcio (e moltissimi altri sport, tipo il tennis, la pallavolo, la pallanuoto...),i concerti,gli assoli di chitarra, le sonate per pianoforte più complesse, viaggiare,andare al poligono,i sapori di una volta, il bel tempo ma anche i temporali (però ho paura dei tuoni), guardare il mare in tempesta, dare tutta me stessa in un rapporto, fare l'amore sempre come se fosse l'ultima volta, baciare sempre come se fosse l'ultima volta,il silenzio, guardarsi negli occhi, l'intesa su vari livelli,ridere,la chiarezza, l'etica, combattere per quello in cui credo e per quelli che amo, sentirmi a mio agio,cambiare spesso look (anche se sono pigra),i colori,l'allegria,essere di buon umore, la buona fede, stare a telefono con gli amici,Marco Travaglio,quasi tutta la musica (Jeff e Tim Buckley, Subsonica, Elio e le storie tese, Eels, 16 Horsepower, Led Zeppelin, Jethro Tull, Muse, Elisa,Pearl Jam, Nirvana,System of a Down, Rachmaninov, Giovanni Allevi, Keith Jarrett, Whitney Houston ,Aretha Franklyn, Pavement, Gomez, Beck, Blues Brothers, Metallica, Gun's 'n Roses, Gluecifer, Nick Drake, Elvis Costello, Allman Brothers Band, Patti Smith, Carmen Consoli, R.e.m., Samuele Bersani,Ligabue,Beta Band, Beatles, Depeche Mode, Velvet Underground, U2, Travis, Afghan Whigs, Manu Chao, Afterhours, Belle and Sebastian, Radiohead, Bjork, Mark Lanegan, Audioslave, Traffic, Van Morrison, Sonic Youth, Alanis Morissette, Ed Harcourt, Smashing Pumpkins, XTC, Crosby Stills Nash & Young, Sting, Clash, Coldplay, Queens of the Stone Age, Rufus Wainwright, Daniel Lanois, Cotton Mather, Babybird, Red Hot Chili Peppers, Doors, David Bowie, Pixies, Blur, Quintorigo, e tanti altri), i fumetti (quelli ben disegnati, tipo "Il sonno del mostro" di Enki Bilal), leggere(alcuni dei miei libri preferiti sono: "American Purgatorio"(John Haskell), "Veronika decide di morire" (Paulo Coelho),"Il piccolo principe" (Antoine de Saint-Exupéry), "Il giovane Holden" (J.D. Salinger), "Non mordere il sole" (Tanith Lee), "Vino di zaffiro" (Tanith Lee), "Memorie dal sottosuolo" (F. Dostoevskij),"Se una notte d'inverno un viaggiatore" (I. Calvino), "Il ritratto di Dorian Gray" (O. Wilde), "Il maestro e Margherita (Bulgakov), "Le onde" (V. Woolf), quasi tutto Shakespeare, quasi tutto Pinter, "Le parole per dirlo" (Marie Cardinal), "Il cavaliere inesistente" (I. Calvino), "Novecento" (Baricco), "City" (Baricco), "Bastogne" (Brizzi), "Bar Sport" (Benni), "Foglie d'erba" (Walt Whitman), "Il processo" (F. Kafka), quasi tutto di Emily Dickinson,"Fahrenheit 451" (Ray Bradbury)e altri che ora non mi vengono in mente)
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Ipse dixit
"Sento ancora la tua pancia, che si alza e si abbassa. Anche se ho posato la testa su un cuscino, quella che sento sei tu, il tuo respiro sotto la mia testa. E' questo il momento di cui sto parlando, il momento che voglio ricordare. Anche se te ne sei andata, io continuo a sentirti. E poichè voglio continuare a sentirti, credo che sarà così per sempre." (American Purgatorio, John Haskell)

"Vorrei dormire, ma continuo ad avere questi pensieri, e anche se sono i miei pensieri, fanno di testa loro". (American Purgatorio, John Haskell)

"La mancanza di desiderio può essere una buona cosa, senza dubbio, ma per me la mancanza di desiderio non era la cessazione del desiderio, era la solitudine di chi non ha desideri. Perdere Anne era, nella mia immaginazione, lo stesso che perdere ogni cosa". (American Purgatorio, John Haskell)

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venerdì, 03 aprile 2009
BAMBINA

bambinaOggi vorrei tanto un uomo che mi ama.

Che mi abbraccia e mi tiene stretta tutta la notte.

Che respira forte il profumo di camomilla dei miei capelli.

Che pensa che sono tenera e splendente come una bambina dai capelli di sole e seta.

Che mi tiene stretta e non vuole lasciarmi mai.

Mai.

Scritto da: veronikahope alle ore 16:28 | link | commenti (4) | categoria: amore, bambina, assenza
venerdì, 16 gennaio 2009
ETERNAL LIFE...

"Remember me

but ah! forget my fate"

-Jeff Buckley, "Dido's lament- When I am laid in earth", aria dall'opera "Dido and Aeneas" (H. Purcell)-

******************************************************

Fatto sogni confusi, tanti....e strani.

"Quello che non ti uccide ti rende più...strano" , dice Joker.

Forse è davvero così. A volte non ti rende più forte ma solo più sotto-shock.

Forse più recettivo...

In un sogno c'era Anto.

Usciva da una specie di sottopassaggio o scale mobili...

Metafore di mondi sovrapposti...

(Inferno, Purgatorio e Paradiso sono davvero su questa Terra?)

Lo vedevo, gli correvo incontro, lo abbracciavo, lo baciavo come un figlio perduto e poi ritrovato.

Come se fosse stato tutto solo un grande spavento...

Non volevo lasciarlo nemmeno per un secondo.

Volevo tenermelo stretto, tenerlo stretto a me, tra le mie braccia...

Con gli occhi chiusi, il cuore a mille e le dita tra i suoi capelli...

Non sorrideva. Mi fissava. Era consapevole? Aveva un' espressione quasi triste o rammaricata.

Come fosse bloccato in un limbo, uno strano Purgatorio...e non riuscisse a vedere...

...non riuscisse ad accettare...

...la morte.

Consapevolezza e accettazione sono cose molto diverse.

Tre giorni fa ho sognato Nico.

E come le ultime volte che l'ho sognato è come se mi venisse a trovare, come un amico che abita lontano, in un'altra città o un altro continente.

Non viene spesso a "trovarmi" ma quando viene, ultimamente, non siamo mai tristi.

Consapevoli ma non tristi.

Siamo felicissimi di vederci, di stare insieme, di abbracciarci, di fare due chiacchiere.

La volta scorsa che l'ho sognato gli ho addirittura presentato un imbarazzatissimo F. ...forse perchè avrei tanto desiderato che lo conoscesse...che si conoscessero...forse per Nico nessun ragazzo sarebbe mai stato all'altezza di farmi felice...ma sarebbe stato contento di vedere la luce nei miei occhi , per la prima volta, di nuovo, da quando lui era andato via...sarebbe stato contento che un altro ragazzo riusciva a farmi ridere di cuore come faceva lui...o a farmi stare tanto bene...

Questa volta, nel sogno di qualche giorno fa, è come se io e Nico non ci fossimo mai separati.

Aveva un viso pieno e non scavato come l'ultima volta che l'ho visto, i capelli più lunghi e non rasati.

Anche questa volta c'era la consapevolezza di ciò che è successo...ma l' abbiamo vissuta diversamente.

Anzicchè piangere ed essere tristi viviamo al meglio l'occasione che ci è stata concessa di vederci e stare di nuovo insieme.

E' come se ogni sogno-incontro fosse in una dimensione temporale parallela o antecedente: ma entrambi sappiamo benissimo ciò che accadrà DOPO....

Decidiamo solo di fregarcene e di disperarci a tempo debito.

O meglio...abbiamo già dato.

Fino a che siamo sospesi ,e non è ancora accaduto ciò che sappiamo, siamo FELICI e ci godiamo ogni istante insieme.

Sono passati anni...eppure con Anto, quando lo sogno, questo non accade ancora...

Forse è il mio shock a tenermi legata a una certa immagine di lui...

O è lui stesso...ad essere ancora troppo legato a questa vita...da non riuscire ad andarsene...

Io voglio solo che restino con me, dentro di me, sempre.

E so che sarà così.

Vorrei solo sognarli più spesso perchè mi mancano troppo.

Eppure quando sto peggio eccoli comparire alla soglia del mio inconscio.

Grazie.

Sembra impossibile.

Sembra ancora un incubo.

Sono passati anni.

Eppure quando li abbraccio sono così "veri"...

...che a volte non riesco a credere che siano tanto lontani...o che un giorno non ci ri-incontreremo.

Lo spero.

Vi voglio bene.

- Jeff Buckley, Eternal life (road version, live)-

P.S. Sì, direi che... in definitiva...chiacchiere a parte...la morte mi fa incazzare.

Scritto da: veronikahope alle ore 16:21 | link | commenti (1) | categoria: amore, cinema, visioni, lacrime, speranza, amici, fede, sogno, nostalgia, incubi, video, rabbia, luce, desideri, angeli, jeff buckley, lutto, grazie, per sempre, miracoli, opera, ritorni, fine, promesse, assenza, felicitĂ , friedrich, abbraccio, rassegnazione, shock, leggerezza, identificazione, grazia, thanatos, eternal life, american purgatorio, potere della mente, didos lament
sabato, 06 dicembre 2008
Do you want CANDY? (Part 3)

(Sono nata lo stesso giorno di Amanda Knox...questo è un avvertimento...)

Oggi anniversari di "fini"...

Copioni (di vita). di merda. da donna.

"Tutto l'universo obbedisce all'amore?" ...allora perchè il mio segue criteri tutti diversi, nonostante il mio volere?

Ieri ho ripreso ad ascoltare i Virginiana Miller: "D'amore si muore, d'amore...ma mai del tutto".

Mi sento stordita.

Le mie energie psichiche si sono prosciugate.

Non voglio più parlare.

Non voglio più pensare.

Non ce la faccio.

Voglio solo coccole.

Sono stanca morta.

Sono esaurita più che depressa.

Devo riposarmi e ricaricarmi.

Volermi bene, non affaticarmi.

Fare cose "belle" - CHE MI RENDANO FELICE- e stare alla larga da quelle "brutte".

Mi sento come David Helfgott, quello di "Shine"...

La sua passione lo ha condotto a un esaurimento nervoso.

"Laura SHINES"...?

Ho sempre mal di testa....costantemente...non ce la faccio.

Ho bisogno di SILENZIO.

Compromesso...voglio un progetto di vita "condivisibile" e "accessibile".

Sono stanca e mi sento come uscita da una lunga e dolorosa malattia....e sono in una difficile convalescenza...

Ho avuto tanti piccoli esaurimenti nervosi nella mia vita.

Cose cicliche.

Sempre legate all' AMORE in qualche modo.

Ora devo riprendermi.

Calma, pazienza, amore, coccole.

Da me, per me.

Vorrei sentirmi "amata" anche io...da un uomo...ma pare che io continui a bussare a una porta dietro la quale non c'è (ancora) nessuno.

Vivrò la mia vita comunque.

Non dipendo da nessuno.

Voglio solo quello che vogliono tutti: AMARE ED ESSERE RIAMATI.

Tutto qui.

Spero che l'amore mi tocchi quando avrò ancora le forze psico-fisiche e il tempo per godermelo.

Ma in fondo...spero solo che mi tocchi...prima o poi...

La mia vita aspira all'amore e consacra ad esso ogni giorno....lo attende...e viene frustrata...ogni giorno...da quando avevo otto anni...

E' una lunga attesa, sfiancante, frustrante, dolorosa, avvilente.

La cosa che vuoi di più al mondo ti sembra negata.

Non c'entrano qualità caratteri risorse meriti e compensazioni.

Niente di tutto questo.

Che la "grazia" ti venga concessa o meno non dipende da te.

Devi solo sperare che ti sia concessa.

Prima o poi.

Ho un esaurimento nervoso.

Ed è l'amore- o meglio l'assenza di esso- ad avermi portata fin qui.

Ora sono stanca e devo riposare.

 Mi sento anche molto Candy...la protagonista del film omonimo (trad. it. "Paradiso+Inferno")...

CANDY'S POEM

 "Once upon a time there was Candy and Dan.

Things were very hot that year.

All the wax was melting in the trees.

He would climb balconies, climb everywhere, do anything for her.

My Danny boy!-

Thousands of birds,

the tiniest birds,

adorned her hair.

Everything was gold.

One night the bed caught fire.

He was handsome and a very good criminal.

We lived on sunlight and chocolate bars.

It was the afternoon of extravegant delight.

Danny the daredevil.

Candy went missing.

The days last rays of sunshine cruise like sharks.

I want to try it your way this time.

You came into my life really fast and I liked it.

We squelched in the mud of our joy.

I was wet-thighed with surrender.

Then there was a gap in things.

And the whole earth tilted.

This is the business.

This is what we're after.

With you inside me comes the hatch of death.

And perhaps I'll simply never sleep again.

The monster in the pool.

We are a proper family now with cats and chickens and runner beans.

Everywhere I looked from

and sometimes I hate you.

Friday-

I didn't mean that mother of blueness.

Danny, angel of the storm. Remember me in my opaqueness.

You said. You promised. Why?

You pointed at the sky, that on called Sirius or Dog Star, but I'm here on earth.

Fly away sun. Ha ha

fucking ha you are so funny Dan!

A vase of flowers by the bed. My bare blue knees at dawn. This ruffled sheets and you are gone and I am going too.

I broke your head on the back of the bed but the baby, he died in the morning.

I gave him a name.

His name was Thomas.

Poor little god.

His heart pounds like a voodoo drum."

 

Scritto da: veronikahope alle ore 18:51 | link | commenti (3) | categoria: poesia, amore, cinema, anniversari, canzoni, esaurimento, video, rabbia, silenzio, stanchezza, solitudine, bellezza, fine, shine, sofferenza, assenza, friedrich, dipendenza, rassegnazione, candy, aspettare, grazia, convalescenza, virginiana miller, aggressivitĂ , porte chiuse, amanda knox, unknown soldier, pensierisparsidiunascioccarella, copioni di vita
lunedì, 24 novembre 2008
BANALITA' o Della scoperta dell'acqua calda

bacio-tangoMi manca.

E la cosa banale è che mi mancherà sempre.

I suoi occhi...i suoi occhi ...

e la sua voce soprattutto.

Sempre.

Amerò altri occhi come ho amato i suoi?

Riuscirci non è questione di bravura.

Voglio solo due occhi che illuminano il mondo...come i suoi.

Voglio luce.

Quando credo che sia difficile (o impossibile) trovarla ancora -la luce- è proprio perchè aspetto solo smentite.

Non vedo l'ora di avere torto.

Non vedo l'ora.

Mi manca la sua luce...

Ma la mia vita riprende il suo corso.

Perchè adesso sa -la vita- che aspettare non serve...perchè non smetterò mai di sentire il cuore trafitto da fiammate di centinaia di spilli pensando a lui...o di provare affetto...mai.

E' così che l'amore ci trascende.

Forse amerò ancora e di più...infinitamente di più...eppure non smetterò di sorridere intenerita guardando le sue foto...non smetterò mai.

Gli voglio bene e gliene vorrò sempre.

(Anche se "sempre" non esiste...).

Eppure...amerò ancora... e di più.

Posso.

Se Dio vorrà...

...dal suo "stellato soglio"...

Amen.

p.s. Non sento più "vuoto"...solo...nostalgia.

E gratitudine.

p.p.s. Unicità vuol dire che nessuno prende il posto di nessuno.

Scritto da: veronikahope alle ore 00:10 | link | commenti (2) | categoria: amore, ricordi, visioni, fede, magia, nostalgia, luce, vuoto, consapevolezza, grazie, sorriso, per sempre, potenza, coraggio, assenza, occhi, possibilitĂ , friedrich, veritĂ , conclusioni, banalitĂ , ricomincio da tre, unicitĂ , istinto di vita, pensierisparsidiunascioccarella, stramurtera, essere pronti
mercoledì, 23 luglio 2008
IS THERE A LIGHT THAT NEVER GOES OUT?

Da ascoltare in sequenza...

(Entelechia...Non ti bestemmierò mai abbastanza per avermi fatto sentire gli Smiths oggi...)

From "The Queen is dead"...The Smiths...

I Know It's Over

Oh Mother, I can feel the soil falling over my head
And as I climb into an empty bed
Oh well. Enough said.
I know it's over - still I cling
I don't know where else I can go
Oh ...
Oh Mother, I can feel the soil falling over my head
See, the sea wants to take me
The knife wants to slit me
Do you think you can help me ?
Sad veiled bride, please be happy
Handsome groom, give her room
Loud, loutish lover, treat her kindly
(Though she needs you
More than she loves you)
And I know it's over - still I cling
I don't know where else I can go
Over and over and over and over
Over and over, la ...
I know it's over
And it never really began
But in my heart it was so real
And you even spoke to me, and said :
"If you're so funny
Then why are you on your own tonight ?
And if you're so clever
Then why are you on your own tonight ?
If you're so very entertaining
Then why are you on your own tonight ?
If you're so very good-looking
Why do you sleep alone tonight ?
I know ...
'Cause tonight is just like any other night
That's why you're on your own tonight
With your triumphs and your charms
While they're in each other's arms..."

It's so easy to laugh
It's so easy to hate
It takes strength to be gentle and kind
Over, over, over, over
It's so easy to laugh
It's so easy to hate
It takes guts to be gentle and kind
Over, over
Love is Natural and Real
But not for you, my love
Not tonight, my love
Love is Natural and Real
But not for such as you and I, my love

Oh Mother, I can feel the soil falling over my head
Oh Mother, I can feel the soil falling over my head
Oh Mother, I can feel the soil falling over my head

Never Had No One Ever

When you walk without ease
On these
Streets were you were raised
I had a really bad dream
It lasted 20 years, 7 months, and 27 days
I never, I'm alone, and I
Never, ever,  had no one ever ...

ATU2

                                       (immagine dal film Across the Universe)

There Is A Light That Never Goes Out

Take me out tonight
Where there's music and there's people
And they're young and alive
Driving in your car
I never never want to go home
Because I haven't got one
Anymore

Take me out tonight
Because I want to see people and I
Want to see life
Driving in your car
Oh, please don't drop me home
Because it's not my home, it's their
Home, and I'm welcome no more

And if a double-decker bus
Crashes into us
To die by your side
Is such a heavenly way to die
And if a ten-ton truck
Kills the both of us
To die by your side
Well, the pleasure - the privilege is mine

Take me out tonight
Take me anywhere, I don't care
I don't care, I don't care
And in the darkened underpass
I thought Oh God, my chance has come at last
(But then a strange fear gripped me and I
Just couldn't ask)

Take me out tonight
Oh, take me anywhere, I don't care
I don't care, I don't care
Driving in your car
I never never want to go home
Because I haven't got one, da ...
Oh, I haven't got one

And if a double-decker bus
Crashes into us
To die by your side
Is such a heavenly way to die
And if a ten-ton truck
Kills the both of us
To die by your side
Well, the pleasure - the privilege is mine

Oh, There Is A Light And It Never Goes Out
There Is A Light And It Never Goes Out
There Is A Light And It Never Goes Out

...Is there a light that never goes out?

Io aspetto...smetto di pensare.

Io aspetto...non alzo un dito.

Aspetto.

...Miracoli.

E così sia.

Scritto da: veronikahope alle ore 19:45 | link | commenti | categoria: amore, cinema, canzoni, amici, rabbia, addio, futuro, desideri, solitudine, bisogni, grazie, miracoli, fine, assenza, dimenticare, veritĂ , rassegnazione, fatalismo, aspettare, the smiths, eros e thanatos, inazione
domenica, 20 luglio 2008
SOGNO DI LUCE

("Anatomia", foto di tittaga)

La mia mente e il mio inconscio stanno sopperendo a ricordi che non ho, a una condivisione tanto agognata ma avuta solo per pochissimi istanti...

La mia mente, in mancanza, produce ricordi...li inventa...

Sogno...

2≈

 Questo era il simbolo che compariva sull' etichetta della cassetta (mc) che mi aveva fatto F.

Eravamo nella sala da pranzo della casa in cui ho vissuto i miei primi 9 anni di vita...la mia casa "vecchia"...è ancora quella casa mia nei miei sogni...via Giustino Fortunato...

Il salone...con tutta quella luce che entrava dal balcone...

Il salone dove da bambina giocavo a saltare le mattonelle...o di quando vedevo le partite , su quel piccolo televisore in bianco e nero...quando credevo di vedere i colori...il rosso delle maglie...

(Con la fantasia allora sopperivo a tutto ciò che non avevo.

Ora ho un bisogno indicibile di realtà...un bisogno disperato...).

F. mi aveva fatto questa cassetta, con su questa musica stupenda...pianoforte...atmosfere rarefatte eppure pesanti...una musica violenta e celestiale insieme...

Mettevo su questa cassetta in questo mangianastri che sembrava "antico", tipo anni '80, ma in realtà era ipertecnologico. Quasi futuristico.

Eravamo noi due. Sospesi nel tempo e nello spazio.

Tra il mio passato più passato e un ipercibernetico futuro...da romanzo di fantascienza.

Tutto così vecchio, familare e perduto...eppure allo stesso tempo così nuovo e spaventosamente ignoto ...

E poi lui: l'anello di congiunzione. La conciliazione del conflitto...donna e bambina...

Mi aveva fatto questa cassetta registrandola da un vinile che aveva scovato e comprato in un negozio di antiquariato chissà dove...

L'aveva "restaurato" questo disco e ne aveva registrato la musica, per me.

Sapeva che mi sarebbe piaciuta.

Poi mi ha mostrato fiori chiusi dentro barattoli da marmellata, di vetro, trasparenti.

Uno fiore bianco e uno viola. Da essi colava un siero denso e profumatissimo, come miele...

Estraeva il profumo da quei fiori stupendi...e me ne faceva godere.

Poi c'è stato un momento in cui ci siamo ritrovati in piedi, lui dietro di me, a camminare per la sala, così...uno dietro all'altra.

Prima distanti, timorosi, poi sempre più vicini, sempre più stretti...abbracciati...le nostre dita intrecciate...

Io appoggiata e stretta a lui...sentivo il suo calore...il suo respiro...

Camminavamo in tondo, poi in obliquo...conducevo io...danzavo su una musica soffusa...canticchiavo qualcosa, sottovoce...una musica forse solo immaginata...(non so se lui potesse sentirla).

Eravamo in una simbiosi tale che non ci mancava nulla...e avremmo potuto vivere per sempre di quel momento...di quella musica irreale, di quell'abbraccio...

Camminavamo e danzavamo, come bambini...seguendo passi e musiche tutte nostre. Sconosciute al resto del mondo.

E camminavamo intrecciando passi improbabili, secondo percorsi non-lineari...poi circolari...come in uno strano valzer attorno al tavolo...

Ballavo, giocavo con lui come facevo da bambina...

In quel salone, con tutta quella luce che filtrava tra le imponenti tende bianche del balcone...e si rifletteva sul marmo rosa del pavimento...e sul mio viso...

La luce mi inondava e accendeva di oro i miei capelli...

Ero lì così...insieme donna e bambina.

Insieme. In un attimo senza tempo.

E lui era lì, con me.

Era me..

Scritto da: veronikahope alle ore 16:17 | link | commenti (6) | categoria: amore, ricordi, visioni, canzoni, bambina, sogno, disperazione, luce, bisogni, danza, bellezza, invenzione, assenza, condivisione, abbraccio, sublime, bionde, comunione, oro della gioventĂą, colore dei capelli
venerdì, 18 luglio 2008
SO REAL...

luna quasi piena (fabio grimaldi)

Tonight the moon is full like a plate...

C'è una luce incredibile...inonda ogni cosa...

Starei per ore a guardare...dal mio terrazzo la vista è meravigliosa...

Ma sono da sola a farlo.

E mi stanco subito.

(Pensare a Jeff Buckley e piantarsi "So real" in testa prima di dormire...con quella luna negli occhi...non renderà più facile dormire...)

Scritto da: veronikahope alle ore 03:18 | link | commenti (6) | categoria: visioni, canzoni, stanchezza, luce, jeff buckley, bellezza, luna, assenza, rassegnazione, somiglianze, piccole cose, sublime
giovedì, 17 luglio 2008
ESTRATTO DI POST

Questo post va "in onda" in edizione ridotta per venire incontro alla vostra pazienza e alla mia privacy.

Segue solo il succo del post, racchiuso nelle ultime righe.

(Il post si chiama: DELL'ASSENZA DI "NORMALI FREQUENTAZIONI" ovvero LE MIRABOLANTI VICENDE SENTIMENTALI DI LADY HOPE ).

Dunque "estratto di post". A voi.

                                            

[...]

- 16 luglio 2008: ?

Questo è.
Poi ti vengono a dire: "ma tu devi imparare a stare bene con te stessa... a stare bene anche da sola"...
è tutta la vita che sto da sola.
Da sola non mi basto. La felicità, quella vera, è condivisione... cazzo.
Il massimo della felicità che posso raggiungere da sola- so che ne sono lontana ma si fa quel che si può- è autoreferenziale, è "masturbazione egoica" (come direbbe qualcuno...?) e mi ha nauseata.
Sono nauseata da me stessa.
Sono nauseata dalle donne.
Voglio un uomo.
Un uomo concreto di terra, carne e sangue.
Un uomo che mi tenga attaccata a me stessa e alla vita...e non alla pura e semplice esistenza...
che sennò è uno spreco averla e non viverla...la VITA dico.
Sono stanca. E sono stanca di sentirmi dire che sbaglio io a pormi, che mi innamoro di quelli sfuggenti e sbagliati, che le cose succedono quando meno te le aspetti e non le cerchi, che la fortuna però te la crei anche un pò tu...ecc. ecc.
Tutto e il contrario di tutto.
Che tutto ha un suo perchè ma non tutto ha una spiegazione... (razionale, vorrete dire?).
Che c'è l'ago della bilancia e la compensazione...e che però le cose belle o brutte non ti capitano perchè te le meriti o perchè non te le meriti...capitano e basta.
Mah.
Sono solo molto molto stanca.
E bisognosa. Un bisogno cieco e sordo di dare e ricevere amore...di fare progetti di condivisione.
Non idealizzo un cazzo, sia chiaro.
Non voglio ideali nè surrogati di amore.
Solo amore, solo persone, solo...coccole, tenerezza, sguardi, sesso e risate...voglio quella MAGIA...e la voglio adesso...
Sono stanca di aspettare o di non-aspettare.
Vabbè.
[...]

Vado a dormire che è meglio.

'Notte.

Roy Pnol

Scritto da: veronikahope alle ore 03:09 | link | commenti (2) | categoria: amore, lacrime, deliri, amici, filosofia, depressione, follie, fede, sogno, sesso, saggezza, rabbia, silenzio, disperazione, desideri, solitudine, sfiga, vuoto, nausea, delusione, assenza, rassegnazione, fatalismo, shock, disagio, relazione, inadeguatezza, jati belli, unknown soldier, istinto di vita, andanti popolari, pensierisparsidiunascioccarella, frequantazioni
martedì, 15 luglio 2008
THESE DAYS ovvero PICCOLI FATALISTI CRESCONO

puzzle2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tessere di puzzle...

lacrime

Lacrime...

pioggia1

Pioggia...

abbraccio5

Abbracci...

...............................................................................................................................

Keisha Jackson canta "Proud Mary" e tutti ballano...anch'io ballerei...se non fossi inchiodata a quelle scalette...chiusa in un silenzio sordo di dolore...un silenzio che, soprattutto nel dolore, non mi appartiene...non riesco nemmeno a parlare...sono assolutamente sopraffatta...invasa.

Le lacrime scendono giù per il viso...quasi non respiro...

These days...

Tessere di puzzle (che si sciolgono al sole), lacrime, pioggia, abbracci...

"Only time will tell, only time will heal" (Elisa).

Voglio amare un uomo che mi ami e che voglia restarmi accanto.

Questo voglio.

Ieri ero sotto la pioggia...a farmi bagnare dalle gocce impertinenti e violente...

" [...] Piove, ma dove appari

non è acqua nè atmosfera,

piove perchè se non sei

è solo la mancanza

e può affogare."

(E. Montale "Piove" da "Satura II" )

Il fatto è che non riesco a non pensare che la mia è solo esistenza e non più vita...

Non riesco a non pensare alla pagina 18 del libro di Galimberti...

Sono le parole di un teologo greco-ortodosso, Christos Yannaras, e dicono:

"Se ti sei innamorato una volta, sai ormai distinguere la vita da ciò che è supporto biologico e sentimentalismo, sai ormai distinguere la vita dalla sopravvivenza. Sai che la sopravvivenza significa vita senza senso e sensibilità, una morte strisciante: mangi il pane e non ti tieni in piedi, bevi acqua e non ti disseti, tocchi le cose e non le senti al tatto, annusi il fiore e il suo profumo non arriva alla tua anima. Se però l'amato è accanto a te, tutto, improvvisamente, risorge, e la vita ti inonda con tale forza che ritieni il vaso di argilla della tua esisitenza incapace a sostenerla. Tale piena della vita è l'eros. Non parlo di sentimentalismi e di slanci mistici, ma della vita, che solo allora diventa reale e tangibile, come se fossero cadute squame dai tuoi occhi e tutto attorno a te, si manifestasse per la prima volta, e il tatto fremesse di gioia alla prima percezione delle cose. Tale eros non è privilegio nè dei virtuosi nè dei saggi, è offerto a tutti, con pari possibilità. Ed è la sola pregustazione del Regno, il solo reale superamento della morte. Perchè solo se esci dal tuo Io, sia pure per gli occhi belli di una zingara, sai cosa domandi a Dio e perchè corri dietro di Lui."

[U. Galimberti, "Le cose dell'amore" pagg.18-19].

abbraccio7

Sarà che ho questi pensieri da quando ho coscienza di amare...

Sarà che penso questo della vita e dell'amore da sempre...

Sarà che non voglio la perfezione irraggiungibile...ma solo la CONDIVISIONE...solo l'AMORE...e non il suo surrogato nè il suo ideale...

Il "balletto del fatalista" abbiamo inventato ieri sera...che ridere...!

Diciamo che provo a sperare.

Oppure come ho letto sulla maglietta di uno, ieri in centro (geniale!):

"No problema. MAÑANA."

Troppo saggio...:-)

(E grazie per l'abbraccio D. ...davvero).

P.S. : Comunque sono un "genio della bellezza"! Miss Universo 2008 è la mia preferita, Dayana Mendoza!...eh, ho occhio! controllate cosa scrissi alcuni post fa ...

 dayana mendoza (miss universo 2008) Non è bellissima? ;-) (beh...orecchini a parte...).

Scritto da: veronikahope alle ore 17:39 | link | commenti (4) | categoria: poesia, amore, ricordi, lacrime, canzoni, arte, speranza, amici, filosofia, saggezza, risate, disperazione, stanchezza, desideri, pioggia, solitudine, bisogni, puzzle, grazie, per sempre, bellezza, assenza, felicitĂ , possibilitĂ , genialitĂ , condivisione, abbraccio, fatalismo, shock, disagio, relazione, eros e thanatos, galimberti, unicitĂ , miss universo, unknown soldier, parabola fine-inizio, pensierisparsidiunascioccarella, stramurtera
sabato, 05 luglio 2008
MAGIA, RICORDI

Dice che va un sacco in radio...dice che è arrivata seconda a "X-factor"...dice che è brava...dice che è la brutta copia di Amy Winehouse...

dice...

Io so solo che ho letto il testo di questa canzone sul blog di un' amica...so solo che non l'ho mai ascoltata...ma quando ho letto queste parole...qualcosa dentro di me si è rotto...e uno può dire che in fondo è un testo molto banale...ma affonda...ha radici profonde...

La luna era piccola come una lucciola una sera...ma c'era...e brillava incontrastata...chissà se ritroverò mai quella magia...?

Se fossi qui con me questa sera
Sarei felice e tu lo sai.
Starebbe meglio anche la luna,
ora più piccola che mai.
Farei anche a meno della nostalgia
Che da lontano
Torna per portarmi via
Del nostro amore solo una scia
Che il tempo poi cancellerà
E nulla sopravviverà.

Non ti scordar mai di me,
di ogni mia abitudine,
in fondo siamo stati insieme
e non è un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me,
della più incantevole fiaba
che abbia mai scritto,
un lieto fine era previsto e assai gradito.

Forse è anche stata un po’ colpa mia
Credere fosse per l’eternità.
A volte tutto un po’ si consuma,
senza preavviso se ne va.

Non ti scordar mai di me,
di ogni mia abitudine,
in fondo siamo stati insieme
e non è un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me,
della più incantevole fiaba
che abbia mai scritto,
un lieto fine era previsto e assai gradito.

Non ti scordar…
Non ti scordar…

Non ti scordar mai di me,
di ogni mia abitudine,
in fondo siamo stati insieme
e non è un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me,
della più incantevole fiaba
che abbia mai scritto,
un lieto fine era previsto e assai gradito
...
[Giusy Ferrari - Non ti scordar mai di me]
red dress
Io voglio provare ad avere fiducia...anzi, fede.
Ci voglio provare.
Scritto da: veronikahope alle ore 12:47 | link | commenti (3) | categoria: amore, ricordi, canzoni, speranza, fede, sogno, magia, miracoli, assenza, friedrich, fatalismo, unicitĂ 
martedì, 01 luglio 2008
Do you want CANDY?

Che io ci avevo quasi creduto che voleva tornare nella mia vita...

Oggi mi manca da morire...

(Hard Candy Marbles by Andrew Morrell)

Chi di stramurtera ferisce, di stramurtera perisce.

Oggi mi sto sul cazzo. Non mi sopporto.

Oggi tantissime piccole cose sono andate storte.

Al pensiero dell'ennesima vacanza coi complessi da donna "inferiore" mi viene già il panico....non so se ce la faccio a "ignorarmi" anche quest' anno...sia caratterialmente (non sono "efficiente" e scattante e sempre al top come si vorrebbe, non sono quasi mai a mio agio in certe situazioni) sia fisicamente: mi sento sempre insicura del mio aspetto rispetto alle "modelle anoressiche" e fashion con le quali andrò al mare...in più non ho ancora imparato a nuotare...non ho una lira....non mi sono ancora laureata (e pare che tutti intorno a me invece si.)...etc.etc. etc.

Mia madre mi opprime con la sua opinione. E non lo sopporto. Anche sulle stronzate.

La adoro...ma questa cosa non la sopporto.

E scorrendo vecchi sms sul cellulare ne scorgo uno che dice:

"La vita è breve: infrangi le regole, dimentica in fretta, bacia lentamente, ama sinceramente, ridi senza controllo e non rimpiangere mai quello che ti ha fatto sorridere".

Dimentica in fretta?!

E poi:  come si fa a non rimpiangere qualcosa o qualcuno che ti hanno fatto sorridere e che non hai più con te?!

Io non ce la faccio...non ce la faccio a pensare che io sto ancora qui dopo 6 mesi a pensare a lui ogni santo giorno...e lui non pensa neanche per un istante in un mese a me...e soprattutto che ha scordato tutto di me, di noi...che non ci pensa mai...non lo rimpiange mai...semai io sono, se va bene, un (bel ?) ricordo. Ma niente di più. Io non posso pensare che va a letto con un'altra ragazza...non ce la faccio...

Mi sa che non sono pronta affatto per un'altra relazione. E chissà quando cazzo mai lo sarò. E chissà se mai troverò una persona con la quale sto bene come sono stata con lui...quella "magia"...

Come cazzo si fa? come si può fare...?

Oggi mi sembra di impazzire...

Eppure sono passati mesi...

Io non dimentico.

Convivere con l'assenza. Solo allora riuscirò ad amare di nuovo. Se mai mi ricapiterà.

La fede è l'unica strada.

In God's hands....come si dice in "Candy" (altra botta a muro di film...).

Che Dio abbia pietà della mia anima e mi conceda quello per cui prego da sempre.

Amen.

Scritto da: veronikahope alle ore 19:00 | link | commenti (5) | categoria: amore, cinema, problemi, depressione, fede, magia, rabbia, disperazione, vuoto, paura, per sempre, ritorni, delusione, assenza, litigi, autostima, dimenticare, friedrich, veritĂ , fatalismo, shock, ignoranza, piccole cose, conclusioni, disagio, inadeguatezza, unknown soldier, oro della gioventĂą, andanti popolari, pensierisparsidiunascioccarella, tempo/precarietĂ , stramurtera
venerdì, 27 giugno 2008
Pensieri NOSTALGICI di una SCIOCCARELLA

- Le mie nuovissime splendide ballerine (nere di vernice) che ho comprato ieri sono un pò una sòla...:-(

- Oggi ho rivisto dopo mesi e mesi il mio amico Anthony, di ritorno da Londra!

- Ho visto solo un pezzo della grandiosa semifinale Russia- Spagna....e direi che la Spagna DEVE  vincere gli Europei quest' anno ! (Casillas era bono come il pane...ma dicono che il portiere russo fosse la copia esatta di Di Caprio...mah...voci di corridoio)

- L'acidità di stomaco mi sta uccidendo in questo preciso momento...(a me la coca-cola fa malissimo...). Quindi domani se non mi sentite, preoccupatevi.

- Non andrò alla consueta  "festa d'Estate" di un'amica...la boicotterò e andrò al concerto del mio ex-coro!

- Fa caldo da impazzire...e in particolare la mia stanza è un fottuto forno crematorio...(senza offesa).

- Domani sera...discoteque...mmm...(secondo me va a finire che rimorchio una ragazza...).

- Domattina colazione col "matematico" previa divertente quanto sincera conversazione oggi pomeriggio...(si è addirittura rischiato che venisse a dormire da me stanotte...). mah.

- Last but not least:

oggi ho dovuto annullare la fantasticosa promozione che avevo con il mio ex...ho scritto un messaggio che diceva "NOI 2 NO"...che a tutti sembrerà una cosa idiota...ma per me è stato davvero tragico scrivere "NO" a noi due...era un sincero ADDIO...sancito persino con l'operatore telefonico...è una cosa troppo più "ufficiale" di qualunque dichiarazione e di qualunque blog...

Lo so che è una cosa stupida...ma a me le "piccole cose" sono le cose che mi distruggono con più forza...sembra che passino inosservate...e invece niente affatto...e ti ritrovi con i crampi allo stomaco, a maledire la "consapevolezza" che cerchi tanto strenuamente...

Sarà che oggi mi sono alzata con un impulso irrefrenabile di chiamarlo...stavo persino per fare il numero...ma poi mi sono compulsivamente trascinata a fare altro...contro la mia volontà...è stato indicibilmente difficile...non ho mai fatto su me stessa una violenza all'apparenza tanto semplice da indurre quanto assurdamente difficile da farsi...

Sono le piccole cose...le cose che mi hanno fatto letteralmente impazzire di lui...perchè semplicemente mi sentivo tanto l'unica a stupirsi per queste cose...tanto sola e "scioccarella"...sempre incompresa dal mondo...quello stesso mondo che commenta su American Beauty : "ma con tutta la Bellezza VERA che c'è nel mondo...tu ti innamori di una busta di plastica che viene portata dal vento???ma che se' scemo???"

E sì che lo so anch'io che ci sono i tramonti e le cascate e la luna piena...e tutte queste scene romantiche stereotipate da rotocalco rosa...ma io non sono così. Io non amo un uomo che mi porta davanti a un tramonto per meravigliarsi...io amo uno che mi dice:

"Guarda come si rifrangono le onde di caffè contro le pareti della macchinetta mentre lo giro col cucchiaino...alla base è un ottagono piuttosto regolare...mo' ci faccio una funzione...".

Ecco...uno che fa le funzioni delle onde del caffè dentro la macchinetta io me lo sposerei.

E lo ha detto anche lui quella mattina che "so' cose stupide...ma mi emozionano 'ste cazzate qua...".

Pure a me, tesoro. Pure a me.

Scritto da: veronikahope alle ore 02:06 | link | commenti (3) | categoria: amore, cinema, ricordi, sport, amici, matematica, malattia, addio, confusione, consapevolezza, titanic, bellezza, ritorni, assenza, genialitĂ , friedrich, condivisione, piccole cose, sublime, thanatos, unicitĂ , europei 2008, pensierisparsidiunascioccarella, cose da fare/hobby
mercoledì, 25 giugno 2008
FINE

the-endNotte insonne. Orribile. Troppo caldo. Soffocavo.

Mi sono alzata con una convinzione. E insultatemi pure...ma se ho maturato questo sono davvero pronta a qualunque cosa. Oserei dire che persino la morte mi è indifferente.

Sembro uscita da una tragedia scespiriana. No, non sono Ofelia. Sono proprio Amleto. Che Ofelia non ce l'ha mica la struttura per reggere il dolore...diventa catatonica dopo aver perso il contatto con la realtà...o dovrei dire schizofrenica.

Sono una fottuta eroina tragica.

L' AMORE NON MI TOCCA.

Pace. Non tocca a tutti. Nello specifico non a me. Non c'è una ragione. E' così e basta. E allora smetto di aspettarmelo e di nutrire false speranze frustranti.

E' tremendamente ingiusto ma è così.

Quando e se mai un giorno l'Amore dovesse bussare alla mia porta fatemi uno squillo, che io sono troppo stanca per aspettare, alzata la notte, i figli che tornano tardi da ballare.

Quello che voglio, che desidero da quando ne ho coscienza, con ogni fibra del mio essere...mi è negato.

E già che io i miei "talenti" un pò li ho fatti fruttare. Ma non li vuole nessuno.

L'Amore mi è negato. E basta, dire il contrario. Che tanto è l'evidenza e mentirsi non ha senso. Si finisce solo al manicomio o annegata...come Ofelia...

Questa sofferenza, questa Speranza mal riposta, è un vuoto a perdere. Non ci ricavo nulla.

E' un sogno...ma di quelli vuoti e irraggiungibili, che non si realizzano.

E se non si realizzano il motivo è semplice: non dipende da te. Non dipende un cazzo da te.

E allora tanto vale indirizzare le proprie energie e speranze su cose che hanno davvero un futuro...su progetti che camminano con le proprie gambe.

Vorrà dire che esprimerò solo alcune forme di Amore, come sempre. Perchè le altre mi sono negate.

E se un giorno sarò così disperata da avere bisogno solo del calore umano...vorrà dire che imparerò a scopare col primo che passa. E se non sarò capace nemmeno di quello...sticazzi.

Vorrà dire che sono un'inetta e mi chiuderò in un fottutissimo convento.

Che almeno consacro la mia anima a Dio e tutta questa sofferenza avrebbe almeno una specie di senso...

Almeno provo a guadagnarmi un posto in Cielo.

Se l'Amore arriva, bene, io sono qua. Dove sono sempre stata, cazzo.

Fino a prova contraria però  (per me) NON ESISTE.

Sperare e aspettare è davvero troppo troppo frustrante....e doloroso.

Torniamo ad essere PURO SPIRITO...che tanto lo sapevo, da quando avevo 16 anni (o anche da prima), che a prendere il CONTATTO COL CORPO non ne valeva la pena.

Scritto da: veronikahope alle ore 09:34 | link | commenti (7) | categoria: amore, speranza, depressione, sogno, sesso, rabbia, addio, disperazione, futuro, stanchezza, solitudine, sfiga, vuoto, basta, veleno, schizofrenia, delusione, benzodiazepine, assenza, veritĂ , determinazione, rassegnazione, fatalismo, conclusioni, fine del mondo, thanatos, american purgatorio, jati belli, unknown soldier, pensierisparsidiunascioccarella
lunedì, 23 giugno 2008
Pensieri SANGUINANTI di una SCIOCCARELLA

Tornata dal percorso coi piedi sanguinanti...(maledetta estate!).

Attacco bulimico dettato da senso profondo di disagio e di mancanza colmato da pane e salame (e patatine prima...)...(però bono il salame...!non lo mangio mai...).

Nessuno è perfetto. Io non mi innamoro dell'ideale, non amo il contorno. Amo la persona e la sua sostanza del suo stare-con-me.

Sarò pure una quindicenne a scoppio ritardato ma non sono mai stata (e non comincerò ora) una che quando si innamora perde il contatto con la realtà e si innamora di fantasmi...a volte mi sono sbagliata sulle persone...e di gran lunga...ma non ho mai avuto la classica "botta in testa" che ti fa vedere tutto meraviglioso e perfetto.

Mi sono innamorata della realtà, di quella realtà così meravigliosamente e semplicemente imperfetta...i difetti ce li hanno tutti e io li ho sempre visti, nonostante l'amore.

Sarò una ragazza tremendamente superficiale ma non ho tempo e voglia di concedermi tempo...tempo...tempo...e ancora tempo...mi pare di aver aspettato abbastanza.

Voglio l'amore...e per me l'amore significa essere "travolti" (e questo non significa che io confonda amore e passione...è solo che un amore senza passione non è amore ma amicizia!).

Dev'essere tutto semplice e naturale....per me che mi impegno tanto a far funzionare i rapporti...per me che penso tanto...quando devo pensarci troppo vuol dire che sento forti resistenze...e se le sento...vuol dire che o non sono "pronta" io (nel migliore dei casi) o c'è qualcosa che non va (nell'altro caso).

L'Amore, se c'è, non sente ragioni, non sente condizionamenti. O meglio li vede e cerca di farvi fronte e andare avanti. E continuare ad amare. Se non vi si può far fonte allora ci dev'essere qualcosa di "grosso" che ci sfugge...che non quadra...che manca. Perchè io lo so che a volte persino l'Amore non basta.

Forse è vero: sono molto attratta da persone diverse da me. E questo non significa che non si possa avere una intesa fantastica, su tutto persino. Dipende dalle persone e solo da "in cosa" si è diversi.

Una volta lessi da qulache parte che le piccole differenze uniscono, le grandi differenze separano.

Ecco: se per "grandi differenze" si intendono problemi di comunicazione, di affinità, di comprensione o comunque problemi o mancanze relazionali...beh, toccherà farsi due domande, due minuti di orologio.

E forse questo discorso non vale solo per le differenze...ma anche per cosa si ha "in comune" (e qui ci sta un link al Comune di Perugia, al reparto oggetti smarriti...)...a volte una relazione non funziona proprio perchè su certe cose si è troppo simili...

Voglio l'Amore...voglio emozioni forti...voglio le farfalle nello stomaco...non sentimenti  tiepidi...voglio entusiasmo e gioia di vivere!....voglio quell' amore...

(mi sa che oggi F. mi manca davvero troppo per i miei gusti...)

Il problema è uno e uno soltanto: quando hai avuto mille non puoi accontentarti di avere cento...anche se cento è buono e giusto...anche se cento è sempre cento...ed è di sicuro meglio di zero.

Mi sa che io lascio perdere....

Niente esclude niente. Solo l'ossessione viene esclusa. L'ossessione dell'affannosa ricerca...

Io mi sa che vivo.E aspetto.

Un miracolo.

"Le cose accadono e basta"? Bene, staremo a guardare chè questo travestimento da "homo faber" dell'ultim'ora non mi si addice proprio.

D'accordo fare la propria parte...lottare per ciò in cui si crede...ma non mi pare che i miracoli siano già di mia competenza...

Dunque, a ciascuno il suo lavoro.

A me il mio, a Dio il suo.

Amen!

(se non è FEDE questa, ditemi voi cos'è...).

 

Scritto da: veronikahope alle ore 21:39 | link | commenti (4) | categoria: amore, problemi, fede, basta, bellezza, miracoli, assenza, friedrich, veritĂ , rassegnazione, fatalismo, crociate, leggerezza, disagio, relazione, andanti popolari, pensierisparsidiunascioccarella, tempo/precarietĂ 
giovedì, 19 giugno 2008
Pensieri sparsi di una SCIOCCARELLA # 5

Probabilmente risulto penosa a chiunque.

Lamentosa e patologicamente bisognosa di affetto e di amore.

E sbaglio ad espormi così tanto. (Maledetta trasparenza).

Onestamente oggi (che è 18) non è tanto lui a mancarmi... ma l'Amore in generale.

Oggi, come mai nella mia vita, vorrei un "peppiniello" * che cura le mie ferite.

Un uomo che anche se lo respingo o lo maltratto, fiera e dignitosa, voglia restarmi accanto.

E amarmi.

Ma temo che questo non avverrà mai.

Primo: ho smesso di essere "fiera e dignitosa" come una volta (ormai siamo all' elemosina, praticamente...);

secondo: sono io quella che resta "accanto", nonostante tutto.

Sono la solita stupida.

Ma andiamo con ordine. Dunque...

Ho due angeli in Paradiso (beh, loro due di sicuro)...ma stanno un pò scioperando in questo periodo.

Si staranno preparando a godersi "Umbria Jazz"...Nico starà parlando con Jeff di quella volta che suonò al Morlacchi ...e Anto...beh, Anto starà preparando i martini e i rhum e pera per tutti...

Di sicuro all' Italia ieri ( con la Francia ) hanno dato una mano..

Ma io?

Cazzo, io?

Vi siete dimenticati di me?

Porca puttana, mi sento così dannatamente sola...e disperata...

Volete davvero che mi umili?

Lo sapete che lo farò prestissimo...anzi, sono già crollata.

Non voglio sembrarvi un'ingrata...lo sapete quanto vi voglio bene...è solo che vorrei un "occhio di riguardo"...

Non posso permettermi di perdere di nuovo la Speranza in questo modo...

Non posso proprio.

Eppure...

Stanotte siamo di nuovo punto e a capo.

(Dio, ti prego, perdonami..).

(...e anche voi ,amici miei...deliro...vi adoro, lo sapete quanto...).

* "peppiniello" è una metafora per esteso, dalla serie Un medico in famiglia. Chi lo sa bene, chi no...non c'ho voglia di spiegà.

Scritto da: veronikahope alle ore 02:57 | link | commenti (6) | categoria: amore, ricordi, speranza, deliri, amici, depressione, rabbia, borderline, silenzio, disperazione, stanchezza, solitudine, vuoto, jeff buckley, orgoglio, schizofrenia, delusione, benzodiazepine, assenza, rassegnazione, perdono, shock, fine del mondo, inadeguatezza, thanatos, jati belli, gangs of harlem, unknown soldier, pensierisparsidiunascioccarella
martedì, 17 giugno 2008
LAPSUS E LUMI

Oggi ho chiamato il cane della mia coinquilina (che si chiama Poirot!) Federico...

...così ho capito che in tutta la mia spavalderia di questi giorni c'era qualcosa che non funzionava perfettamente...

Lo adoro, come sempre, ma...si è davvero "allontanato" da me.

Perchè (finalmente) gliel' ho "consentito".

E' così. Tra un anno, forse (se va bene), si rifarà vivo per quel caffè. O forse no.

La verità? Non so con precisione quello che provo. E nemmeno mi importa stabilirlo (una volta tanto).

Ora come ora spero solo con tutto il cuore che stia bene. Che sia felice.

Il fatto è che quando il ricordo (o il pensiero) ossessivo di qualcuno che ami smette di essere "ossessivo" e ti abbandona, ti lascia respirare...finalmente...ti senti improvvisamente molto molto...SOLA.

Oggi, credo, sono davvero di nuovo "una"... perchè un pò "orfana del suo ricordo".

Forse adesso sono davvero pronta per RICOMINCIARE.

Come dissi, credo nel primo post (DIGNITY FOR SALE) del blog, questo è un ADDIO...ma in realtà "è solo un bell' INIZIO".

(E' bello, è una "conquista"...e come tutte le cose belle spaventa anche un pò. Ma questa è una paura che conosco come le mie tasche ormai...so affrontarla...e ce la farò.)

Buonanotte a tutti, spero facciate sogni meravigliosi .

Scritto da: veronikahope alle ore 02:40 | link | commenti (4) | categoria: amore, ricordi, visioni, speranza, saggezza, addio, solitudine, paura, bellezza, coraggio, assenza, possibilitĂ , friedrich, veritĂ , leggerezza, conclusioni, ricomincio da tre, parabola fine-inizio, pensierisparsidiunascioccarella, roypnolpresentaripiglianzashow
lunedì, 09 giugno 2008
FILO-SOCIO-SEMIOTICO-PSICO-DELIRI

Non voglio più pensare a lui (a F.) come ad una ASSENZA NEL PRESENTE... ma come ad una PRESENZA NEL PASSATO.

Dove presente non è MIGLIORE/PEGGIORE di passato...ma solo una dimensione temporale.

Dimensioni temporali come pure il futuro.

Sì, anche il FUTURO esiste. Ed esiste ANCHE PER ME. Strano, ma pare sia così.

FUTURO, di per sè, è neutrale...non è necessariamente meglio o peggio. E soprattutto se una volta il futuro non è "bello", esso ,appena divenuto presente (per essere -bello o no- deve attualizzarsi nel presente) e poi passato, lascerà il posto a un FUTURO NUOVO DI ZECCA, pieno di nuove speranze!

In sintesi, sto diventando EPICUREA (nel suo significato filosofico vero, non nelle speculazioni -errate- da esso derivate). Ottimo, direi.

SUBLIMARE l'amore non è mentirsi, è sopravvivenza. Non c'entra l'etica.

E' solo che ho "sgamato" i miei meccanismi di difesa/sopravvivenza ormai.

Li ho così spaventosamente slatentizzati ed esposti al pubblico ludibrio che ora non funzionano più.

E non funzionano più perchè NON CI CREDO PIU'.

Non credo più che LAUREARSI può colmare il vuoto che hai, che è un vuoto-di-PERSONE.

La laurea, come qualunque altra attività (atta a sublimare), non sarà mai SOSTITUTIVA dell'AMORE.

Mi dispiace, sono cose differenti. Troppo differenti.

Quando ero adolescente funzionava perchè pensavo che fossero solo 2 forme di amore (rivolte VERSO SE' STESSI) differenti, ma pur sempre 2 forme di amore. Se non c'era una ,bastava l'altra e viceversa.

Oppure credevo che fossero 2 vie attraverso le quali io potessi esprimermi, in maniera quasi AMBIVALENTE, semplicemente 2 campi d'azione.

Mi dispiace: i 2 campi NON SI EQUIVALGONO. E MAI POTRANNO.

Il mio amore non è un desiderio puramente narcisistico di esprimermi, come può esserlo studiare o andare a cinema, o cantare o fare altre attività gratificanti per il mio ego e la mia autostima.

L'amore non è puro narcisismo. Mi spiace.

Secondo me, che che ne dicano le teorie psicanalitiche, non si soffre di più quando prevale la componente narcisistica. Ma è il contrario, ovvero quando la componente narcisistica è più labile.

O perlomeno, si soffre diversamente. La sofferenza poi è percepita come maggiore o peggiore a seconda di che struttura di personalità ha il soggetto in questione.

Ma non è tanto questo il punto. Il punto è che:

NON si può confondere un tipo di "emotività profonda" con un castello di insicurezze personali irrisolte che in una relazione si aggrappano al tornaconto narcisistico positivo che inevitabilmente ne deriva.

EMOTIVITA' DIVERSO-DA INSICUREZZA.

Ovvero (e non è un giudizio etico, nè scientifico, ma un PUNTO DI VISTA puramente PERSONALE) secondo me si sta PEGGIO (= si soffre di più) :

- NON quando stai male perchè "non sai stare da sola" (tremenda banalizzazione) ,ovvero quando ti appoggi al partner per risolvere tue insicurezze irrisolte, ovvero quando il vuoto che senti è il vuoto dato da  te-stessa-senza-lui (cioè te stessa senza le sicurezze narcisistiche che stare con lui ti dava);

- MA quando stai male perchè "sai stare da sola", ovvero sai convivere con le tue insicurezze ormai, sai porvi un argine con le tue forze (più o meno); ovvero il vuoto che senti non è soprattutto dato da te-stessa-senza-lui (perchè la te -stessa-con-lui tu la ritieni migliore della te-stessa-senza-lui) ma dalla assenza di quello spazio  che si era creato di relazione tra te e lui; ergo non è un vuoto narcisistico ma potremmo chiamarlo banalmente un vuoto "di relazione".

Il piano narcisistico dell'ego (non si parla di etica, ripeto) ,che è SEMPRE presente, in questo secondo caso è sopraffatto dal piano di relazione.

Anche nel primo caso il piano di relazione è presente, come è ovvio, ma forse l'attaccamento ad esso del soggetto viene sopraffatto da un maggiore attaccamento a un piano narcisistico (incentrato sull'ego).

Ricapitolando, in una relazione ci sono:

lei-con-lui ⇔   spazio di  relazione-lei-lui   ⇔   lui-con-lei

Nel primo caso si soffre concentrandosi maggiormente su un dolore di tipo "egocentrico" (secondo me il dolore egocentrico è una sottocategoria del dolore narcisistico), (uso certamente termini non appropriati , non faccio giudizi etici di sorta).

Nel secondo caso si soffre concentrandosi più sulla dimensione condivisa della relazione, ne consegue un dolore "incentrato sulla relazione".

Forse il modo di soffrire non dipende solo dal carattere (dalla struttura di personalità si diceva sopra) dei singoli partner, ma soprattutto il dolore viene maggiormente influenzato e indirizzato sul primo o sul secondo tipo dal MODO che ognuno ha DI CONCEPIRE lo spazio di relazione.

Questo MODO DI CONCEPIRE LO SPAZIO DI RELAZIONE non deriva dal fatto che si prenda in considerazione o no il suddetto spazio, perchè è ovvio che ognuno lo fa (anche chi ama in modo egoistico non può esimersi dal considerare il carattere prevalentemente "relazionale" di un rapporto: in una coppia si è in due), ma sul GENERE di rapporto che si intrattiene col proprio partner.

Ovvero se parliamo di rapporti di dipendenza, di indipendenza o di interdipendenza (vedi blog di ameya in merito:

http://amoredipendente.splinder.com).

Forse banalmente potremmo generalizzare che:

chiudere una relazione di DIPENDENZA porta più facilmente il soggetto a soffrire in modo "narcisistico"; chiudere una relazione di INDIPENDENZA porta più probabilmente a soffrire trincerandosi e fossilizzandosi solo sulle proprie esigenze non soddisfatte (potremmo definirlo un modo di soffrire "egoistico"); chiudere una relazione di INTERDIPENDENZA porta più verosimilmente a soffrire di un dolore di tipo  "relazionale".

A me in una relazione interessa molto più il tornaconto in termini di "relazionalità"  (=scambio) che non in termini di sicurezze narcisistiche acquisite (anche se ringrazio con ogni mezzo a mia disposizione per esse, e credo che siano una parte importantissima in un rapporto; importantissima ma non essenziale).

Per me:

ESSENZIALE E' LA RELAZIONE molto più di ME-NELLA-RELAZIONE.

(Se questo fosse un concetto che la mia mente davvero arriva a comprendere sarebbe meglio...per ora ne ho solo una comprensione EMOTIVA...ma non si può avere tutto e subito, quindi paziento).

E volevo sottolineare il fatto che SI VA AVANTI COMUNQUE: CERTI VUOTI NON SI COLMANO MAI. ELABORARE UNA PERDITA NON SIGNIFICA SMETTERE DI SENTIRE DOLORE O DI SENTIRE L'ASSENZA O DI SENTIRE IL VUOTO. SIGNIFICA IMPARARE, COL TEMPO, A CONVIVERE CON L'ASSENZA. A CONVIVERCI. SI VA AVANTI CONVIVENDO COL VUOTO, NON ELIMINANDOLO O CREDENDO DI RIEMPIRLO. PERCHE' NON SI PUO'. NESSUNO PUO'. E NEMMENO IO.

Questo è quanto...e quello è sicuramente tanto (dice sempre mio cugino).

[ATTENZIONE: DOMANDA RIVOLTA ALL'INDIRIZZO DI G. E DIEGO: "ALLA LUCE DI QUANTO SCRITTO...SIAMO SICURI CHE QUEL CAFFE' CHE HO BEVUTO POCO FA ERA DECAFFEINATO????????????????????????????????????????"]

E poi volevo dire al mondo che in questi mesi sto imparando a fare una GRANDE COSA:

A GESTIRE IL SENSO DI COLPA E  L'ANSIA , E AD ARGOMENTARE CON VALIDI SUPPORTI LA TESI CHE "L'AGO DELLA BILANCIA NON ESISTE".

No, dico...vi pare poco???

Almeno due o tre attacchi di panico (caffè a parte) al giorno CI STANNO TUTTI...no?

Non sono mica Brian di Nazareth (cit. Monty Python)!!!

PANICO, ti conosco (quasi) ormai...

NON ESSERMI COSI' OSTILE...DAI...DIVENTIAMO "AMICI"???

(Se sono arrivata a parlare col mio attacco di panico stiamo veramente alla frutta...ma io l'avevo detto ai miei amici di non lasciarmi SOLA  stasera!!!!!!!)

(Vabbè...ora provo a rilassarmi...e se non ci riesco...qualcuno mi chiami pure il 118 per piacere...)

Beh...che altro dire? BUONANOTTE PA'!

(dove "PA' " non sta per "PAPA' "...bensì per "PANICO"...)

(E vabbè...nessuno è perfetto...chi tra di voi si sente "normale" scagli la prima pietra!...)

(Mi sa che è meglio se provo a dormire prima che Dio mi fulmini per le citazioni indebite!)

NOTTE A TUTTI. VI AUGURO SOGNI DOLCI DI MIELE !

P.S. : Quasi mi dimenticavo....Diego, oggi SEI STATO BRAVISSSSSSSSSSSSSSSIMOOOOOOOO !!!...'Notte.

Scritto da: veronikahope alle ore 02:42 | link | commenti (7) | categoria: amore, ricordi, psicologia, deliri, amici, filosofia, umorismo, futuro, essere, vuoto, lutto, grazie, schizofrenia, assenza, possibilitĂ , autostima, veritĂ , condivisione, semiotica, crociate, conclusioni, relazione, epicureismo, andanti popolari, pensierisparsidiunascioccarella, cose da fare/hobby
sabato, 07 giugno 2008
ALL WE NEED IS LOVE ( e con "we" intendo tutti, cani compresi)

...E' che Poirot mi fa tenerezza...( è il cane della mia coinquilina).

R. non c'è ed essendo la sua padrona lui le è molto affezionato.

Che Poirot è un cane che fa commuovere per la dedizione...si mette davanti alla porta e aspetta...aspetta il suo ritorno. Ma stavolta lei non tornerà prima di dieci giorni...e lui è disperato, a dir poco.

L' attende, ansioso e pieno di speranza. Come un amante.

Poco fa mi ha bussato alla porta di camera con la zampa...mi sono affacciata e mi ha portato un gioco...che per quanto gli voglio bene non ci posso giocare ora che sono quasi le due di notte...

Che poi tra dieci giorni, quando R. tornerà, se lo porterà via con sè...per sempre...e dopo averci abitato per quasi 3 anni so già che mi mancherà tantissimo...

Allora poco fa era lì che scodinzolava e mi faceva le feste e girava su sè stesso, come fa lui quando è felice...chiedeva così disperatamente amore e coccole che mi ha fatto piangere.

Allora gli ho fatto le coccole come se questa fosse l'ultima volta che posso fargliele...che non è proprio così, ma io agli addii mi ci devo "preparare"...

L'ho riempito di carezze e l'ho tenuto stretto, per fargli sentire tutto il mio affetto. Che io spero tanto l'abbia sentito, il mio affetto...

Disperato e bisognoso...di amore e di coccole...mi ricorda tanto qualcuno...

Scritto da: veronikahope alle ore 02:00 | link | commenti (5) | categoria: amore, addio, per sempre, assenza
venerdì, 06 giugno 2008
MORNING THEFT...

Se sono tornata dopo anni a sentire Jeff Buckley vuol dire decisamente qualcosa...per me Jeff Buckley significa Nico, significa amicizia, significa amore...e morte...

Ed eccomi qua a cantare sussurrando "Morning Theft"...e a piangere...a ricordarmi quando quel giorno, prima di partire, Nico mi disse sorridendo: "Non piangere, Veronica"(disse proprio Veronica, non Laura)... e io lo baciai...

Mi è venuto in mente adesso...che il dolore le cose le rimuove ...pure quelle belle a volte...

E ora uno piange per Jeff Buckley, per l'adolescenza passata, per gli amici perduti...  e adesso anche per  F., il mio Amore perduto (anche se "perso" diversamente)...

Che dire?...certi giorni mi mancano così dannatamente tutti ...tutti loro...

"I miss my beautiful friend..."

"I had to send it away to bring us back again"...

...I HAVE to.

...and I'LL DO.

... ... ...

MORNING THEFT (Jeff Buckley)

Time takes care of the wound, so I can believe.
You had so much to give, you thought I couldnt see.
Gifts for boot heels to crush, promises deceived
I had to send it away to bring us back again.
Our eyes and bodies brighten silent waters, deep.
Your precious daughter in the other room, asleep.
A kiss goodnight from every stranger that I meet.
I had to send it away to bring us back again.
Morning theft. unpretender left, ungraceful.
True self is what brought you here, to me.
A place where we can accept this love.
Friendship battered down by useless history,
Unexamined failure.
What am I still to you?
Some thief who stole from you?
Or some fool drama queen whose chances were few?
That brings us to who we need,
A place where we can save
A heart that beats as both siphon and reservoir.
You' re a woman, Im a calf.
You' re a window, Im a knife.
We come together making chance into starlight.
Meet me tomorrow night, or any day you want.
I have no right to wonder just how, or when.
You know the meaning fits. theres no relief in this.
I miss my beautiful friend.
I have to send it away to bring her back again.

..."Time takes care of the wound, so I can believe".

So I can BELIEVE.

 

Scritto da: veronikahope alle ore 21:20 | link | commenti (4) | categoria: amore, ricordi, canzoni, amici, addio, disperazione, jeff buckley, lutto, grazie, per sempre, assenza, possibilitĂ , dimenticare, rassegnazione, eros e thanatos, ricomincio da tre, oro della gioventĂą, istinto di vita, parabola fine-inizio
CONSIGLI (E DEDUZIONI) NON RICHIESTI

F.:"Aspetta...fammi capì na cosa...come immaginavo. Quello ti stava fissando le gambe prima...non sapevo se me dovevo incazzà...poi ho detto vabbè, che mi frega..."

Anche lì, no?...Uno ce l'ha l'impulso di essere GELOSO (il che significa attaccamento, forte, forse persino "innamoramento") ma 3 secondi dopo che prova questa sensazione se la fa passare...se lo impone, perchè lo mette a disagio...

Che gli fa fatica.

L'attaccamento, intendo...la gelosia, l'innamoramento e compagnia cantante.

E poi uno non gli deve credere.

Io ci credo a quello che mi ha detto.

Non ho motivo di non credergli.

E non me ne frega un cazzo di quello che dicono gli altri.

Che basta, non ne parlo mai più, che tutti si sentono autorizzati a dirti (più o meno velatamente) che sei una perfetta ingenua...

ma andate a quel Paese...

Che sto male solo perchè ne valeva la pena...che stare con lui era bello, ma bello davvero.

Ero felice, felice davvero.

Non come chi finge l'amore e s'accontenta perchè così almeno ha smesso di cercare e di sentirsi solo...

Ma noi non ci facevamo "compagnia" (Biagino - Antonacci, ovvio- docet).

E ora mi sono rotta, ma sul serio.

Che 'sta storia è stata così tanto bella che non capisco perchè sto permettendo a tutti di farne scempio...

E' colpa mia, lo so.

Ma ora basta così.

Grazie a tutti... ma io SO cosa è stato e quello che ho provato...se sono penosa, ingenua o vi fa schifo è solo un problema vostro.

Sono LIBERA  di credere che è stato AMORE... per un attimo, ma lo è stato.

E ringrazio Dio per avermelo concesso.

Sto male solo perchè stare senza amore non è semplice...(anche se io personalmente ci sono stata sempre) ma questo lo sanno tutti (allora perchè fanno finta di non saperlo?!).

Sto male perchè non so accontentarmi e non lo farò mai.

E perchè purtroppo sulla mia via non ho ancora incontrato una persona che possa farmi stare di quel bene.

Che sennò adesso stavo io a dare consigli a voi.

Che quando si sta bene, sò buoni tutti...

Scritto da: veronikahope alle ore 14:45 | link | commenti (8) | categoria: amore, ricordi, consigli, rabbia, basta, grazie, assenza, crociate, crudeltĂ , jati belli
giovedì, 05 giugno 2008
I VANTAGGI DELLO STUDIO

Studiare ha i suoi vantaggi...per esempio, si capiscono tante cose...

La depressione secondo le teorie psicoanalitiche

[fonte http://www.psico-terapeuta.it/]

(non sto dicendo che sono depressa ma solo che potrei diventarlo...e che c'è una grande affinità tra lutto e depressione...e anche tra lutto e separazione dalla persona amata...tocca dirsele 'ste cose...sennò uno si sente solo "in colpa"...)

(...dicevamo...)

[articolo del 16 maggio 2007 - Salvatore Cianciabella]

Ci sono valide prove della relazione tra la profondità dei sentimenti di perdita e un’aumentata vulnerabilità a disturbi psichiatrici e fisici. [...]

Tra i pazienti depressi, il 60-70 per cento, hanno avuto un doloroso evento di perdita (che generalmente riguarda la perdita o la minaccia di perdita di una relazione di attaccamento) nell’anno precedente alla loro malattia, laddove nel gruppo dei controlli non depressi la percentuale scende al solo 20 per cento. [...]Tuttavia, perché la perdita sia patogenetica, essa deve essere inserita in un contesto di altre variabili importanti.
Non tutti coloro che subiscono un lutto soccombono alla depressione. Coloro per i quali la perdita è stata improvvisa e assolutamente inaspettata, o che avevano una relazione di dipendenza con la persona perduta, o che si sentivano con essa ambivalenti e che comunque mancano di relazioni di sostegno e di una rete di amici, sono molto più vulnerabili.
Dobbiamo inoltre ricordare che la depressione di per sé non è da considerare come malattia (che può essere talvolta talmente grave da portare al suicidio), quanto piuttosto un affetto che rientra nell’esperienza di ogni uomo che sorretto da figure interne sufficientemente buone e affidabili, sappia vivere, elaborare e trasformare il lutto per la perdita, ma anche una realtà radicata nella nostra evoluzione psichica, una sorta di condizione indispensabile per la creatività e comunque un sentimento abituale, quotidiano addirittura, dell’uomo normale.
Quando, invece, l’intensità della depressione supera certi limiti o si presenta in circostanze che non la giustificano diventa di competenza psichiatrica, dove si distingue una depressione endogena che, come vuole l’aggettivo, nasce ‘dal di dentro’ senza rinviare a cause esterne, e una depressione reattiva che è patologica solo quando la reazione ad avvenimenti luttuosi o tristi appare eccessiva. Essa è caratterizzata principalmente da sentimenti di vuoto, di tristezza e di apatia.
Le interpretazioni della depressione sono diverse e si differenziano a seconda dello schema teorico di riferimento.

[...] Sebbene Lutto e melanconia venga considerato l’opus princeps sul tema, in cui Freud confronta l’essenza della melanconia e l’affetto normale del lutto, è in Karl Abraham, psicoanalista tedesco, che la psicoanalisi rintraccia il suo scritto originario sulla depressione. Egli, nel 1912, tracciò quel parallelo tra lutto e melanconia che per lungo tempo costituì il riferimento principale per i pensatori di questo campo. Considerando il dolore per la perdita di un oggetto amato un fenomeno essenzialmente normale, egli affermò che il lutto e la melanconia sono per certi versi simili in quanto, in entrambe i casi i soggetti soffrono ma, mentre il lutto è sempre causato da una perdita oggettiva, la melanconia sembra essere un dolore dissennato, eccessivo, spesso senza causa e apparentemente ingiustificato.

Inoltre, con una spiegazione eziologica eccezionale per i suoi tempi, egli rintracciò una spiccata ambivalenza nel melanconico dovuta alla presenza dell’ira, da lui stesso definita “ostilità inconscia”.
L’individuo tende a superare il limiti del lutto normale (dolore) per passare ad una melanconia abnorme (depressione) quando questa reazione per l’amore perduto si carica di ira (rabbia, ostilità inconscia) come pure di amore. [...]

Haynal considera il lutto, la depressione che ne deriva e il processo analitico come assai vicini tra loro, stabilendo un nesso tra depressione e creatività. Riprendendo interamente la teoria di Abraham, Freud introduce una distinzione: il lutto è sempre collegato ad un oggetto perduto nella realtà e percepito coscientemente; la melanconia, invece, pur potendo essere collegata ad un oggetto simile, più spesso si collega alla perdita immaginaria di un oggetto, percepita inconsciamente.

Il lutto e la melanconia hanno alcuni aspetti in comune:

  1. Deflazione dell’umore (in termini freudiani abbattimento doloroso)
  2. Ritiro dell’interesse dal mondo esterno
  3. Inibizione dell’attività
  4. Perdita della capacità di amare

Inoltre, la melanconia manifesta alcuni altri aspetti:

  1. Deflazione della stima di sé
  2. Autoaccuse
  3. Bisogno delirante di autopunizione

Queste osservazioni cliniche straordinariamente precise hanno resistito alla prova del tempo.
Il sistema teorico freudiano considera tutti gli aspetti clinici distintivi del melanconico:

  1. Perdita dell’oggetto amato (reale o immaginario)
  2. Ritiro della libido dall’oggetto (la ruminazione sull’amore perduto è considerata come processo di ritiro della carica energetica)
  3. Collera verso l’oggetto (debito ad Abraham)
  4. Regressione dell’Io alla fase sadistico-orale
  5. Ambivalenza dell’Io
  6. Scissione dell’Io

Una parte dell’Io regredisce ad un livello ricettivo orale, un’altra parte si identifica con l’oggetto perduto, prima introiettato. La parte sadistica dell’Io attacca quindi l’oggetto, che ora è fuso con la parte ricettiva dell’Io. Coscientemente questo viene percepito come un conflitto tra una parte dell’Io e la sua facoltà autocritica (una rudimentale anticipazione del futuro concetto di Super-Io).
Questo determina un crollo della stima di se, autoaccuse e bisogno di autopunizione che vengono, quindi, viste come un tentativo di punire la figura amata che lo abbandona. [...]

Inoltre, estremamente importante è la considerazione di una multifattorialità eziopatogenetica della depressione e una possibile chiave di lettura alle differenti reazioni alla perdita presenti nell’adulto.
In altre parole i futuri depressi sono essenzialmente persone dipendenti con alcuni difetti basilari nella loro stima di sé e nel loro sistema di orgoglio personale.
Con la pubblicazione di un lavoro di Sandor Rado, nel 1928, la posizione psicoanalitica classica sulla depressione raggiunse la sua forma completa.

Tre punti principali acquistano risalto nella sua teoria:

  1. Bisogno insaziabile di gratificazioni narcisistiche nei depressi.
  2. Ruolo della collera.
  3. Concetto di espiazione della colpa.

Fondandosi sulle ipotesi di Abraham e di Freud, Rado segnala, fra le caratteristiche dei depressi, un intenso desiderio di gratificazione narcisistica, intenso bisogno di essere amati e approvati e una stima di sé che dipende unicamente dalle relazioni con l’oggetto.

Il depresso è instancabile nella sua ricerca d’amore, si nutre dell’oggetto, senza rendersene conto ed è per questo che reagisce con una violenza estrema all’aggressione o alla minaccia di ritiro dell’amore oggettuale. Quando questa rivolta si risolve in un fallimento, il soggetto rivolge la sua aggressività contro se stesso e sprofonda nella melanconia.

L’autopunizione è un atto espiatorio, un pegno per avere il perdono per l’attacco di collera. Tutto è trasferito al mondo interno, l’Io passa da uno stato di rivolta ad uno stato di colpevolezza, quest’ultima derivante dalle tendenze aggressive nei confronti dell’oggetto.

L’Es viene allora vissuto come più potente dell’Io e si associa al Super-Io per schiacciare l’Io con la stessa violenza che l’Io aveva usato per aggredire l’oggetto. È per questo che l’Io cerca di ottenere il perdono del Super-Io nello stesso modo in cui cercherebbe di ottenere quello dell’oggetto.

‘Colpa-riparazione-perdono’: in questi termini è vista ora la chiave dinamica della depressione.

[...]Il ruolo delle emozioni come la paura e la rabbia divennero centrali. Le nevrosi vengono considerate come il risultato di una iperreazione emotiva attivata dall’organismo in situazioni di emergenza. In sostanza, per Rado la depressione è un rigido inconscio che chiede amore, determinato da una perdita effettiva o immaginaria; inoltre, il paziente sente che la perdita mette in pericolo la sua sicurezza. L’ambivalenza che si trova nei pazienti depressi è ora spiegata dal conflitto tra la rabbia dominatrice e la paura remissiva.

Fin qui l’unico aspetto comune a tutte le teorie della depressione presentate è stata l’implicita equazione tra lutto e melanconia. Fu questa analogia che dettò il ruolo centrale della ‘perdita dell’oggetto amato’ nell’eziologia della depressione, ma l’esperienza clinica riscontrava che non sempre la depressione aveva inizio dalla perdita di un oggetto amato, inoltre, si intuiva che l’oggetto d’amore potesse essere in realtà un simbolo di qualcosa di più fondamentale.

Come fa notare Gaylin, Kierkegaard nel saggio "La malattia mortale " afferma che una giovane donna che perde il fidanzato, se si dispera, non prova dolore per il fidanzato perduto, ma per il Sé-senza-fidanzato. E così è per tutti i casi di perdita, si tratti di denaro, di potere o di rango sociale. Se un uomo è stato licenziato, è stato umiliato socialmente. È il senso di fallimento personale, di impotenza e di inutilità che domina l’esperienza dell’individuo che fa disperare più dell’abbandono in sé.

Otto Fenichel comprese chiaramente il rapporto tra depressione e autostima. Egli afferma che l’esperienza precipitante nel paziente depresso è o la perdita dell’autostima o una perdita delle risorse che gli assicurerebbero o addirittura gli accrescerebbero l’autostima. Non è essenzialmente la perdita dell’oggetto amato o dei suoi corrispettivi simbolici a causare la depressione. In realtà, solo quando un oggetto amato è investito dalla nostra autostima la sua perdita produce depressione. Ciò che lamentiamo è la nostra perduta autostima, in quanto l’oggetto d’amore è semplicemente un simbolo di essa.

[...] I soggetti che reagiscono alla delusione amorosa con gravi depressioni, sono sempre persone per le quali l’esperienza amorosa significa non solo una gratificazione sessuale ma anche una gratificazione narcisistica. Con l’amore perdono la loro stessa esistenza. Affermando questo, Fenichel sposta l’interesse dall’Es all’Io, dal sesso alla sopravvivenza.
Fu Bibring che scelse di spiegare la depressione in termini di psicologia dell’Io. Egli considerò la depressione come emergente dalla tensione tra ideali e realtà.

Tre aspirazioni narcisistiche altamente investite - di volere essere amato, di essere forte e superiore, di essere bravo e amorevole - vengono considerate parametri di condotta. Tuttavia, la consapevolezza dell’Io della sua reale o supposta incapacità di essere all’altezza di questi parametri, produce depressione. Il sentimento di impotenza porta il soggetto ad una situazione di aggressività verso se stesso, ma solamente quale fenomeno secondario. Bibring fu il solo a non riconoscere un ruolo chiave al Super-Io. Ritenne, invece, che la tensione cresca all’interno dell’Io stesso, e non tra l’Io e un’altra istanza psichica. Secondo quest’autore, qualunque frustrazione o ferita narcisistica che riduca la stima di se può degenerare in una depressione clinica.

Continuando il paragone tra depressione e angoscia, afferma che come l’angoscia, la depressione è una reazione di base dell’Io. Mentre però l’angoscia è una reazione al pericolo con cui l’Io si prepara alla lotta o alla fuga, nella depressione avviene il contrario. L’Io è paralizzato perché incapace di affrontare il pericolo. “È come se si rivivesse quello stato dell’Io caratterizzato dall’impotenza (helplesness), quindi una riattivazione di uno stadio strutturale anteriore dell’Io, lo stato di impotenza [hilflosigkeit] provato nella situazione infantile.
In sintesi, l’ideale dell’Io, sostenuto da aspirazioni narcisistiche, svolgerebbe un ruolo fondamentale nei meccanismi intrapsichici della depressione.
Rifuggendo dal linguaggio e dall’orientamento degli psicologi dell’Io, la Klein si basa sul modello della psicologia dell’Es, in cui ogni nevrosi deriva da una regressione ad un punto di fissazione rappresentante uno stadio precedentemente normale dello sviluppo.

La Klein postula che il paziente depresso è un individuo regredito ad uno stadio di sviluppo che si verifica nella seconda metà del primo anno di vita che, come abbiamo già visto, denomina “posizione depressiva normale”. La regressione risulta perché l’Io è minacciato dall’aggressività del suo stesso Es, un’aggressività che è funzione dell’istinto di morte (concetto prevalente nelle sue teorie).

Seppur apparentemente distante dalle teorizzazioni di Bibring, la Klein identifica la posizione depressiva del bambino con quel momento in cui il soggetto esperisce il proprio sentimento di impotenza, di vulnerabilità e di dipendenza. È quindi possibile riconoscere in quel punto di fissazione che la Klein definisce posizione depressiva, ciò a cui Bibring fa riferimento parlando di esperienza di impotenza e diminuizione dell’autostima tipica dell’infanzia che viene rivissuta dal depresso.

L’autrice, comunque, si propone di trattare degli stati depressivi in rapporto alla paranoia da un lato e alla mania dall’altro. Nel depresso permane l’angoscia suscitata dal timore che gli oggetti buoni, e l’Io con loro, possano essere distrutti; ciò è dovuto al suo insuccesso nel non essere stato capace di dominare la paura paranoide dei persecutori interni.

Mentre nella posizione schizo-paranoide si manifestava soltanto la paura di essere perseguitato da oggetti cattivi, nella posizione depressiva si presenta una seconda paura, quella di distruggere l’oggetto buono.

Per difendersi contro questo secondo timore, il bambino elabora delle difese maniache, fondate sull’onnipotenza, il cui fine è da una parte di difendersi contro gli oggetti cattivi e dall’altra di salvare e riparare gli oggetti d’amore.

La paura di danneggiare l’oggetto buono, può permanere nella vita adulta di alcuni individui i quali si sentono obbligati a scegliere la via dell’insuccesso perché per essi il successo significa sempre l’umiliazione o addirittura il danneggiamento di qualcun’altro.

Ciò porta l’individuo ad utilizzare difese maniacali quali l’idealizzazzione e il disprezzo o il diniego per evitare di riconoscere che l’oggetto è stato danneggiato e deve essere riparato. Le difese maniache e ossessive perdono la loro ragion d’essere man mano che il bambino acquista fiducia nelle sue capacità di riparazione e nella sicurezza che gli conferiscono i suoi oggetti interni.

Un soggetto che ha superato la posizione depressiva può nella sua riattuazione, in seguito ad un lutto in età adulta, ricostruire il proprio mondo interiore disgregato e in pericolo, riacquistando il senso della sicurezza e pervenendo a un’autentica armonia e a una vera pace. Nel depresso, invece, come nella prima infanzia non si riesce a consolidare gli oggetti interni ‘buoni’ e a sentirsi sicuro nele suo mondo interiore.

Per M.Klein, la depressione sarebbe quindi il fallimento della riparazione nella posizione depressiva. Inoltre, anche nell’adulto, come nell’infanzia, l’esistenza di un ambiente che dia conforto e sollievo favorirà la restaurazione dell’individuo.

N.B. Noi donne semo sempre le mejo !!! Grande Melanie Klein!!!...Ce la farò...ce la posso fare a stare di nuovo bene. Presto. :-)

Scritto da: veronikahope alle ore 21:23 | link | commenti (9) | categoria: amore, psicologia, depressione, rabbia, lutto, assenza, autostima, rassegnazione, eros e thanatos, istinto di vita
VERITA', AMORE (ovvero DIMENTICARE NON è SCORDARE)

La verità è crudele, come sempre.

Come l'amore quando non c'è.

Sarebbe DURA, per ENTRAMBI,  ricominciare (sempre che lui volesse...).

Troppe insicurezze, troppe paure, per ENTRAMBI.

Che peccato...

Che peccato mortale.

Dio, PERDONACI per le occasioni sprecate...

-----------------------------------------------------------------------------------

 

E' patologico se una è attratta dagli "stronzi"...e io non sono attratta dagli stronzi.

Lo dico una volta per tutte: Io non sono "patologica" e Lui non è uno "stronzo".

(Odio le strane "pseudo-evidenze" che tanti sembrano vedere in questa mia storia...le odio...é crudeltà gratuita...).

Allora IO VIVO COME MI SENTO.

Del resto me ne frego.

Come sempre: "chi mi ama, mi segua".

Sennò..."meglio soli che male accompagnati".

Davvero...comincio a CAPIRE...

Quando è finita...E' FINITA.

E non c'è altro da dire.

...Forse solo una cosa...come ai "pacchi di Insinna":

RINGRAZIO per l'offerta, rifiuto E VADO AVANTI.

(Per la serie "I PACCHI DELLA VITA"...;-)....).

P.S. : Ieri sentivo che avevo ancora RICORDI...oggi invece con ciò che ho pensato, per come ho distrutto tutto...mi sembra di non avere più nemmeno quelli...E invece, come dice giustamente un mio amico (rifacendosi all'etimologia delle parole stesse), io DIMENTICO (=faccio uscire di mente) ma non SCORDO (=faccio uscire dal cuore). Fuori dalla mente ma non fuori dal cuore. Ecco.

Scritto da: veronikahope alle ore 14:58 | link | commenti (5) | categoria: amore, ricordi, addio, vuoto, grazie, assenza, dimenticare, veritĂ , rassegnazione, stronzaggine, crudeltĂ , ricomincio da tre, andanti popolari
mercoledì, 28 maggio 2008
PROVE TECNICHE DI ADDIO

L'amore è presenza e non assenza, dice un noto filosofo (cioè n'amico mio...).

Concordo. L'amore "in assenza di" non è davvero amore.

E' un sentimento infame, ingrato. Diverso.

Dunque il mio amore avrebbe senso se stessimo ancora insieme.

Spesso ti guardi semplicemente intorno e uno sguardo, un gesto, un sussurro ti riportano alla coscienza (e tu la vuoi scacciare) ciò che vuoi e che non hai.

I conti con gli assenti non si fanno...eppure ho da dire due parole.

Forse mi sono sbagliata su di lui...che lui le persone non le sente tanto intensamente come me...

O forse non sentiva me...

O forse mi sentiva... ma non voleva sentire quello che sentiva...perchè non sapeva come prenderlo. Come gestirselo.

Con oggi (28) sono dieci giorni che non lo sento...che è un record assoluto...da mesi...

Dopotutto non avrebbe poi molto senso chiamarlo, con quello che so.

Credo sia felice adesso, probabilmente ha trovato chi stava cercando.

E non sono io.

Non avrà più la mia "telefonata di rito" ...forse se ne accorgerà...ma non ne sentirà la mancanza.

E comunque non mi chiamerà.

Sta bene adesso. Forse per me prova affetto ma non nostalgia.

Sta bene...perchè mai dovrebbe pensare a me?

Le "prove del mio addio" le ho fatte più e più volte in questi mesi.

Ho detto e fatto tutto quanto era umanamente possibile dire e fare.

Mi manca. Mi mancherà.

Lo adoro. Gli sono grata. E sarà così per sempre.

Non c'entra se stai uscendo con uno o no, se stai per sposarti o no....

Ci sono persone che TI RESTANO DENTRO. PER SEMPRE.

QUALUNQUE COSA ACCADA.

Questo è amore per me.

Per questo è eterno.

Non è eterno "finchè dura". Se hai amato una persona e vi siete lasciati ma non hai motivo di odiarla o disprezzarla resta con te per tutta la vita.

E non sto parlando di ricordi. Intendo che questa persona è nei tuoi pensieri come un amico lontano: vivo, lontano, presente e magnifico.

Questa persona ti è entrata così tanto sotto la pelle e nel respiro che è parte del tuo essere, della tua vita, di te...E' TE.

Per questo quando ci si deve separare è come se una parte di te morisse.

Sei di nuovo...mancante...

Il mio amore non (più) corrisposto allora va ad affastellarsi in cima a gesti mancati e pensieri abortiti, al senso di vuoto e alle disillusioni, e a tutte le piccole morti che mi porto dentro. Al buio. In un silenzio inerme. Impotente. Catatonico.

Di questo silenzio parlo.

E' così dannatamente assordante che devo coprirlo con la mia voce, per non sentirlo.

Allora canto, grido, mi sfogo...piego la voce ad andature disperate, roche, senza luce...urlo "release me...release me..." e più che Eddie Vedder sembro Kurt Cobain su "Territorial pissing"...

Faccio tutto questo... e cosa mi ritrovo?

Un senso di liberazione forse?

No. Ma fortunatamente oggi non provo quel senso di sorda ineffabilità che mi distrugge di solito.

Oggi no.

Oggi non sono serena, non sono libera, non sono felice...

SONO PURA POSSIBILITA'.

E non posso che ringraziare Dio e il tempo per questo.

('Notte a chi è ancora sveglio).

Scritto da: veronikahope alle ore 02:47 | link | commenti (6) | categoria: amore, canzoni, amici, addio, silenzio, disperazione, vuoto, grazie, per sempre, assenza, possibilitĂ , rassegnazione, istinto di vita
lunedì, 12 maggio 2008
12-18-6

E' la (ormai) NON-RECIPROCITA' a rendermi penosa...
e l'OSTINAZIONE del mio amore, incondizionato e incondizionabile, a rendermi stupida.
Pace. Io amo così.
Se non vi sta bene c'è il solito T.A.R. cui rivolgersi fiduciosi (come dice la mia amica Virginia/Entelechia).

Eppure provo un enorme senso di DISAGIO...

Vorrei almeno sognarlo come si deve...ma non ci riesco.
Inconscio bastardo.

Scritto da: veronikahope alle ore 15:25 | link | commenti (2) | categoria: amore, assenza
venerdì, 02 maggio 2008
Pensieri sparsi di una SCIOCCARELLA #2 (Linea 77 Remix)



A) Io so, e lo so da quando avevo 12 anni (venni in gita in Umbria e rimasi folgorata), che un giorno mi sposerò - se mai mi sposerò - in questo Duomo.
(Adoro il gotico. Se Orvieto non dovesse andar bene, anche Notre-Dame o il Duomo di Milano sono "a posto"...).

B) Il fatto è che di quella gita ricordo perfettamente solo il Duomo di Orvieto e il pozzo di San Patrizio.
E' così. Perugia la ricordo per altre cose...successive.
L'imprinting è lì, in quella città.
Ora mi spiego molte cose...

C) E' facile essere orgogliosi di essere orvietani...con quel Duomo!Per loro è facile come è semplice essere contenti di "come si è" quando si è come Marilyn Monroe! Bella forza!

D) La prima volta che ho messo piede a Orvieto, Perugia, Siena, Trieste, Tuscania e Maastricht (non c'è nesso, non cercatelo!) mi sono sentita A CASA MIA. Come mai mi sono sentita, nemmeno a casa mia sul serio. Mai. Ma a Orvieto fu una cosa devastante. (Non l'ho mai dette nemmeno a me stessa 'ste cose...).

E) TUSCANIA. Forse per via di Angelo Tartaglia, capitano di ventura, detto "il Lavello"(per la sua origine)...forse per aver interpretato con grande trasporto emotivo la figlia di Tartaglia, LAVINIA, in un pezzo teatrale scritto da me sul disaccordo (basato su fatti storici realmente accaduti) tra Tartaglia e Sforza. Avevo pure il costume...Bei tempi!

F) Posso essere decisamente cattiva, decisamente stronza, decisamente invidiosa. Chi l'avrebbe mai detto...?!

G) Grandioso il concerto dei Linea 77!!! NON ho rimorchiato (se non si considera rimorchio un consistente scambio di sguardi) ...ma mi sono divertita un sacco! 'Sti torinesi spaccanoooooooooooooooo!!!
A un certo punto è scattata anche lì una specie strana di "cinghiamattanza"...così mi sono detta anch'io (come gli Zetazeroalfa): "NER DUBBIO, MENA!" ...e dunque...;-)

H) Oggi (intendendo per oggi il PRIMO MAGGIO) mi sono divertita un sacco con i miei amici!!! Stiamo davvero diventando una specie di "FRIENDS ALL' AMATRICIANA" (come ha detto qualcuno...)! Miticiiiiiiiii!!!
Ho visitato eremi, città, giocato a pallavolo, rischiato un attacco di panico in un bosco e sono sfuggita miracolosamente al bagno per tentato guado di un torrentello...ero terrorizzata...Sublime! Ho pure assaggiato il fruttosio direttamente da un fiore!
E poi ho mangiato un fantastico panino con la porchetta (il più buono che io abbia mai mangiato!) e sono stata a cena, sempre in compagnia dei miei FRIENDS!!! Spettacolo!
Non so come sia possibile...ma pensieri cattivi sono giunti alla superficie della coscienza per rovinare il tutto...senza riuscirci del tutto. Tiè!

I) Non è che è tutto sbagliato...ma manco tutto è giusto o lecito (in nome dell'autenticità e di necessari percorsi interiori - dolorosi quanto si vuole -).
Sono pronta ad accogliere e comprendere certi sentimenti ma il mio senso di etica/giustizia la pensa diversamente. Purtroppo. E io, anche in condizioni miserrime, penso che sarò sempre schiava della mia ETICA. E forse devo ringraziarla, l'etica, perchè quando stai male da morire e non sai che pesci pigliare lei è l'unica che corre sempre in tuo soccorso. Non parlo di "pararsi il culo"...parlo di Giustizia vera. E' l'unica che sfortunatamente darà sempre DIGNITA' alle tue azioni. Sempre. E quando si sta male...la dignità è l'ultima cosa che ci rimane...l'unica che resta da salvare.
Si può (e si deve) NON lasciare mai nulla di intentato. Ma NON AD OGNI COSTO. Soprattutto se le nostre azioni ricadono in maniera PALESEMENTE NEGATIVA (e solo in questo caso) su altri.
(Parlo di me, naturalmente. Riferimenti a fatti cose e persone è del tutto casuale).

L) Però credo anche che è sempre meglio soffrire per una cosa che si è avuta con tutti i crismi e che magari ci è stata tolta, o è finita, che soffrire per la mancanza di qualcosa che invece non si è avuto mai o solo per brevissimo lasso di tempo.

M) Ho elaborato:
GRADI DI COINVOLGIMENTO (in una relazione) / "COINVOLTOMETRO"
Per un ragazzo (quelli che conosco io)

  1. sto bene
  2. sto molto bene
  3. sono "preso"
  4. sono molto "preso"
  5. sono innamorato
  6. la amo
  7. la amo moltissimo (o da morire)
  8. voglio sposarla
Per una ragazza (io di sicuro!)
  1. sto bene (o mi piace molto)
  2. sono innamorata
  3. lo amo moltissimo (o da morire)/ voglio sposarlo

N) Cercherò di essere felice con tutti i mezzi a mia disposizione. D'ora in poi.C'è bisogno di RODAGGIO per essere felici! Non ci si nasce "imparati"(io almeno, non ci sono nata!).

O) Voglio innamorarmi di un ragazzo che si innamori di me allo stesso modo, un bel ragazzo. Che mi porti al lago e al percorso verde nelle giornate di sole. E che mi porti in giro sulla sua moto. Voglio fare tante piccole cose stupide con lui. Insieme. :-)

P) Ho notato che posso e voglio concedermi piccole cose belle, come un cappuccino al bar con un'amica. E poi pomeriggi di sole. E di gioia.

Q) Ho scoperto un dolce fantastico! Pasta frolla sotto, panna cotta con crema di cioccolato fondente in mezzo e una spolverata di cioccolato amaro sopra...Dio, grazie per i pasticceri!!! (...e poi non devo dire che col mio ex avevo trovato l'America;-) ).

R) L'altra notte ho sognato di fumare un papavero. Rosso. Il fiore intendo. Fumavo direttamente il fiore...intingevo lo stelo nell'acqua e aspiravo...Strane cose!Che sballo alternativo...sarà stata la peperonata?!

S) Nell'abbraccio del mio ex mi sentivo più al sicuro che tra le braccia di mio padre, o mia madre. So che è un'eresia ma è assolutamente così. Pace :-(

T, U, V, Z) Sarà assurdo...ma stanotte vado a letto praticamente SERENA. "Almeno per stanotte non c'è nessun dolore...". Quasi ;-) 'Notte!

 

Scritto da: veronikahope alle ore 03:03 | link | commenti | categoria: amore, canzoni, arte, amici, grazie, subsonica, assenza, felicitĂ , abbraccio, borchie, sublime, istinto di vita, pensierisparsidiunascioccarella
lunedì, 28 aprile 2008
Pensieri sparsi di una SCIOCCARELLA #1

Ci sono tante cose che vorrei dire...la mia mente è sovraffollata di pensieri.

Mi sento rifiutata. Anche se non è vero.
Devo sapere che E' FINITA, devo sentirlo con chiarezza. Anche se non lo sento.
Devo immaginare che stia con un'altra. Anche se non so se è vero.
Ma a questo punto non credo faccia molta differenza.
Tra Bene e Male c'è differenza e lo so che un rapporto unilaterale (che è male...) non farà che farmi soffrire.
Lo so. Ma se solo provo a pensare che non devo più chiamarlo ogni tanto, anche solo per sapere come sta, mi sento morire.
Quel ragazzo è una risorsa per me.
Devo solo cambiare approccio. La telefonata in sè non è un male, anzi.
Posso anche accettare che io sia interessata a come procede la sua vita e tollerare che a lui non importi poi molto di come va la mia... Ma non posso accettare di sentirmi "patetica" se desidero ancora che lui faccia parte della mia vita, in qualunque modo.
E' la verità: comunque vada, io non vorrei che uscisse completamente dalla mia vita. Per questo non smetto di sentirlo.

Oggi una cosa che avevo capito tempo fa mi si è manifestata in tutta la sua evidenza:
nessuno prende il posto, lasciato mancante, di nessuno.
Non si sostituiscono le persone con altre persone.
Nuove persone prendono posti nuovi nel tuo cuore.
Il vuoto lasciato da qualcuno non sarà mai colmato da un altro.
Sarà un'altra storia. Che ci permetterà magari di essere di nuovo felici, davvero felici, ma in un modo nuovo. Che ci permetterà, di nuovo, di smettere di sentirci
" mancanti"...ma senza colmare vuoti lasciati da altri.
E poi...L'AGO DELLA BILANCIA non esiste.

Ringrazio il mio amico "opzioneNUMERO-A-tiratardi" per le occasioni di confronto che mi sta offrendo in questo periodo! Benvenuto nella mia vita!

Perchè Emily Dickinson mi è così dannatamente entrata nell'anima?!
Non riesco a smettere di pensare a certe piccole cose, gesti, parole - cose stupide- che mi mancheranno finchè campo. Sono uno schifoso essere nostalgico e dipendente...schifosamente nostalgico e schifosamente dipendente...

F. : "...nun fà la scioccarella..."
V. :"...eh?...ma io sono scema!"

Io trabocco di gioia di vivere dentro, di voglia di vivere...è che non riesco a tirarla fuori, non riesco a farlo come vorrei da sola...così non mi accontento.
E' il mio problema maggiore: non so, non voglio e non posso accontentarmi.
Spero di avere la statistica dalla mia d'ora in poi...per sperare di essere felice un giorno (di nuovo), come desidero da sempre.
Spero di riuscire ad avere coraggio per sperare, per avere fede. Non ci sono dati verificabili, oggettivi, dimostrazioni empiriche cui aggrapparsi. Purtroppo. La mia natura da "piccolo scienziato" mi frustra...

Eppure io amo la vita. Sono stanca di essere così dannatamente lagnosa. E depressa.
Basta così. "Se continuo così, campo decisamente male...ma anche poco!"(op.cit.).
Basta. Ora cercherò di concentrarmi per ottenere dalla vita tutta la felicità che è nelle mie mani e nel mio destino ottenere e giostrare. Il resto, come vuole Dio.
L'uomo propone, Dio dispone.
Se non avrò l'amore, avrò comunque provato in ogni modo e con ogni mezzo ad essere felice.
Io la mia parte la faccio, per il resto come what may.
E non c'è proprio più nulla da aggiungere.

Scritto da: veronikahope alle ore 00:38 | link | commenti (7) | categoria: amore, speranza, confusione, grazie, assenza, veritĂ , fatalismo, istinto di vita, pensierisparsidiunascioccarella
venerdì, 18 aprile 2008
IL PUNTO

Il punto è...
Ho perso due amici. Anzi, un grande amico e il mio migliore amico.
ok. è un trauma.
Ma c'è la scadenza?
Quanto dura il lutto?
Cioè...avevo bisogno di ritrovare loro in qualcuno da amare per superare la cosa.
Strampalato ma è quello che credevo.
Nel mio ex-ragazzo c'era un pò di entrambi e tanto anche di una persona che ho amato molto (il "governatore" per chi conosce i fatti, un mio e loro amico anche lui)...e dunque stavo bene.
Il mio ex era capace di arginare o a volte addirittura colmare quel vuoto.
Ora che lui è uscito dalla mia vita non mi manca solo lui...
ho perso un'altra parte di me stessa, di nuovo...
ed è come se loro fossero morti due volte.
E questo è davvero troppo da accettare.
Che Dio mi sia testimone, non so come fare.
Lui è piovuto dal cielo, un vero dono.
Se Dio mi ama, accadrà ancora.
Altrimenti "vivrò" come meglio posso...
barcamenandomi come ho fatto in questi 26 anni...
tentando di diventare una persona migliore, della quale io stessa possa avere stima.

Re-hab, day ?
Ho perso il conto...non avrei mai potuto laurearmi in ingegneria.

Scritto da: veronikahope alle ore 14:27 | link | commenti (2) | categoria: pensieri, amore, amici, addio, vuoto, lutto, assenza, autostima, fatalismo, eros e thanatos
martedì, 11 marzo 2008
UNKNOWN SOLDIER

Ma perchè appena resto a casa sto male ma male ma male di merda????
Non è possibile...
Quando arriva una CRASI è decisamente silenziosa come un alce...
In ogni caso, sono molto depressa.
In tv non c'è assolutamente nulla di buono...non sono uscita in tempo per noleggiare un dvd...nessuno dei miei amici esce stasera...sono stata fuori quasi tutto il giorno, ho visto e parlato con un sacco di persone ma non mi riesce affatto di non sentirmi sola.
Mi sento sola da morire. Non abbandonata, SOLA.
E non è per chi sa quale straordinario motivo...ho 2 genitori stupendi, tanti ottimi amici (vicini e lontani), 2 buone coinquiline e un cane (decisamente latitanti...loro, nn il cane!), tanti bei libri e dvd, un computer con connessione internet (!), una tesi che ormai mi fa compagnia pure lei da un paio d'anni...è solo che vorrei quello che mi è sempre mancato (tranne per uno splendido mese l'anno scorso) : l'AMORE.
Fabrizio forse penserebbe: "la solita penosa deriva sentimental-nostalgica..."
Ma oggettivamente il diario-blog è mio e ci scrivo quello che mi pare... e se sono noiosa tocca solo smettere di leggere...chè di post e blog più interessanti ce n'è in giro! ;-)

E' che poco fa avevo un tale senso di vuoto, solitudine, di sorda disperazione, di tristezza abissale...che avrei solo desiderato di piangere a dirotto, senza fermarmi mai...fino a soffocarmi di singhiozzi, lasciandomi lì, inerte e inerme, a lasciarmi morire o sopravvivere...in quell'indistinto che ti frulla intorno...con un senso di mancanza così opprimente da tagliarti il fiato.
La vista offuscata dalle lacrime, la mente ottenebrata dal dolore e divorata dalla gelosia, nelle orecchie un rombo così forte che solo l'ultima volta che sei svenuta...
E poi più niente.
Il silenzio.
Il buio.
Il vuoto, ancora una volta, il vuoto.
Non desideri infranti ma l'assenza di desideri. La solita triste abulìa di difesa.
Ormai la conosci come le tue tasche.
La solitudine di chi non ha più il coraggio di desiderare perchè non ha più la forza o la voglia di sperare.
Forse troppa razionalità uccide, ma di sicuro in questi casi, aiuta a restare coi piedi per terra.
Ma siamo sicuri che quello che voglio non è rifugiarmi in un lungo lunghissimo sonno, pieno di bei sogni... nei quali sono finalmente felice?
Un lunghissimo eterno abbraccio, un'ultima notte con lui, con le mani tra i suoi capelli, e il viso accanto al suo viso...a respirare il suo odore...a respirare...la VITA.
Sembra che io stia respirando per procura...non entra aria nei miei polmoni...non è vita questa, non può esserlo...non è aria questa...ma veleno.
Privata della possibilità di sperare di poter amare ancora, cosa ne sarà della mia piccola mancante anima?
E cosa ne sarà del mio corpo e della mia mente, privati del loro collante?
Anima depredata della unica cosa capace di tenerla insieme...ora così fragile e pronta a disperdersi e a dissolversi...in una sorta di nirvana o di spaventosa deflagrazione universale.
Milioni di anime alla deriva...in un grandioso spettacolo pirotecnico...
Cosa resterà di noi, dopo di noi?
Cosa resterà di noi, senza amore?

E' come se fossi un'altra persona. Tutto qui. E' assurdo.
Complicato. Complicatissimo.Impossibile da sopportare.
Fortuna che c'è mio fratello...

Scritto da: veronikahope alle ore 01:58 | link | commenti | categoria: pensieri, amore, ricordi, depressione, sesso, rabbia, silenzio, disperazione, stanchezza, vuoto, veleno, elio, assenza, veritĂ , rassegnazione, fine del mondo, thanatos, eros e thanatos, unknown soldier
lunedì, 10 marzo 2008
Oscillo tra un veleno e un parco...

Veleno (SUBSONICA)
Come gli adesivi che si staccano
Lascio che le cose ora succedano
Quante circostanze si riattivano
Fuori dai circuiti della volontà.
Come il vento gioca con la plastica
Vedo trasportata la mia dignità.
Oggi tradisco la stabilità
Senza attenuanti e nessuna pietà.
Oggi il mio passato mi ricorda che
Io non so sfuggirti senza fingere.
E che non posso sentirmi libero
Dalla tua corda, dal tuo patibolo.
E un’altra volta mi avvicinerò
Alla tua bocca mi avvicinerò
E un’altra volta mi avvelenerò
Del tuo veleno mi avvelenerò.
Come gli adesivi che si staccano
Come le cerniere che si incastrano
Come interruttori che non scattano
O caricatori che si inceppano
Io tradisco le ultime mie volontà.
Tutte le promesse ora si infrangono.
Penso ai tuoi crimini senza pietà
Contro la mia ingenua umanità.
Scelgo di dissolvermi dentro di te
Mentre tu saccheggi le mie lacrime.
Solo nell’alba di un patibolo.
E sarò cieco, forse libero
Dentro una storia senza più titolo
Scegliendo un ruolo senza credito
Strappando il fiore più carnivoro
Io cerco il fuoco e mi brucerò.
E un’altra volta mi avvicinerò
Alla tua bocca mi avvicinerò
E un’altra volta mi avvelenerò
Del tuo veleno mi avvelenerò

Parco Sempione (ELIO E LE STORIE TESE)
Parco Sempione
Verde e marrone
dentro la mia città
metto su il vibro
leggo un bel libro
cerco un po’ di relax
all’improvviso
senza preavviso
si sente un pim pam pum
un fricchettone
forse drogato suona e non smette più (bonghi)

questo fatto mi turba
perchè suona di merda
non ha il senso del ritmo
e non leggo più il libro
quasi quasi mi alzo
vado a chiedergli perchè
ha deciso che, cazzo,
proprio oggi niente lo fermerà.
Piantala co sti bonghi
non siamo mica in Africa
porti i capelli lunghi
ma devi fare pratica
sei sempre fuori tempo
così mi uccidi l’Africa
che avrà pure tanti problemi
ma di sicuro non quello del ritmo
“Dai barbon, cerca de sona mej,che son dree a fà balla i pe!Anca se gh’hoo vottant’ann,voo giò in ballera con la mia miee.Ohè, che dò ball,te me s’ceppet l’oreggia,ti, i to sciavatt e i bònghi!”
Caro signore
sa che le dico
questa è la libertà
sono drogato
suono sbagliato
anche se a lei non va
non vado a tempo
lo so da tempo
non è una novità
io me ne fotto
cucco di brutto
grazie al mio pim pum pam (bonghi)
Questa cosa mi turba
e mi sento di merda
quasi quasi mi siedo
ed ascolto un po’ meglio
forse forse mi sbaglio
forse ho preso un abbaglio
forse forse un bel cazzo
fai cagare questa è la verità
Ora ti sfondo i bonghi
per vendicare l’Africa
quella che cucinava
l’esploratore in pentola
ti vesti come un rasta,
ma questo no, non basta
sarai pure senza problemi
ma di sicuro c’hai quello del ritmo
“Oè! Te tiri ona pesciada in del cuu!Va a ciappà i ratt’!Te pòdet vend dòma el tò ciccolatt!”
Ecco spiegato
cosa succede
in tutte le città
Io suono i bonghi
tu me li sfondi
di questo passo dove si finirà?
Ecco perchè qualcuno
pensa che sia più pratico
radere al suolo un bosco
considerato inutlie
roba di questo tipo
non si è mai vista in Africa
che avrà pure tanti problemi
ma di sicuro non quello dei boschi
Vorrei suonare i bonghi
come se fossi in Africa
sotto la quercia nana
in zona Porta Genova
sedicimila firme
niente cibo per Rocco Tanica
ma quel bosco l’hanno rasato
mentre la gente era via per il ponte
Se ne sono sbattuti il cazzo
ora tirano su un palazzo
han distrutto il bosco di Gioia
questi grandissimi figli di troia!

Scritto da: veronikahope alle ore 01:43 | link | commenti (2) | categoria: amore, canzoni, umorismo, addio, confusione, subsonica, veleno, elio, assenza, bonghi, parco sempione
giovedì, 06 marzo 2008
PENSIERI

Anche se te ne sei andato, io continuo a sentirti. E poichè voglio continuare a sentirti, credo che sarà così per sempre.
Per sempre.
Per sempre.

Chissà...più ci penso e più mi convinco che voglio accanto una persona che mi faccia sentire libera, sempre, mai giudicata, libera di esprimermi, mai ridicola o goffa o trattenuta...
libera di fare, sperimentare qualunque cosa...
Una persona che mi trasmetta quella gioia di vivere, quel bisogno impellente di conoscere, di sperimentare, di viaggiare, di vivere intensamente, a fondo, ogni cosa...anche la più piccola...
Una persona inquieta, irrequieta, perennemente in ricerca di qualcosa, sempre tesa verso nuovi orizzonti, sempre pronta a spalleggiarti anche nelle imprese più assurde e ardue...
Una persona solida, sicura, col polso della situazione...capace di rassicurarti e farti sentire al sicuro, protetta con un solo gesto...
Affamata di vita e di esperienze, di emozioni...che non si accontenta di "sopravvivere"...
Sempre tesa verso il proprio miglioramento, di sè e del mondo che lo circonda...
La tenerezza e la passione, la dolcezza e il rispetto e la perversione...
La gioia di vivere travolgente, la generosità, la dedizione, mai banale o stereotipato...un rapporto "totale"...un'intesa profonda e una comprensione intima...telepatia...un carattere forte, intelligenza ma umiltà...
Reciprocità...Attenzione alle piccole cose, una seduzione fortissima ma mai plateale, mai invasiva o "pericolosa"(spesso mi sono sentita "minacciata" da un certo tipo di seduttività)...
La bellezza di un eroe romantico, la bellezza della gioventù...
Spesso penso a Eurialo e Niso...e li immagino così...
La letteratura mi ha rovinato! Eppure io avevo trovato la narrativa nella realtà, e la realtà era meglio dell'immaginazione...una volta tanto.
Amore è quando hai dalla vita qualcosa (o qualcuno) che non avresti mai potuto immaginare di avere e nemmeno riuscivi a concepirlo con tutto l'esercizio della tua ipertrofica fantasia...
Quando cioè smetti di sognare e di sentirti mancante perchè non ne hai più bisogno, dato che hai trovato quello che stavi cercando.
Tutto è bello, tutto può essere strumentale, tutto può essere utile...per capire.
Essere aperti però non significa accogliere tutto, non fare selezione.
Non cerco identiche modalità.
Parlo e cerco una modalità simile o completamente diversa ma che mi piaccia e mi dia le stesse emozioni forti.
Qualcosa si costruisce, si scopre e si rafforza con il tempo, la conoscenza, la frequentazione.
Qualcosa no. Qualcosa non si costruisce, o c'è o non c'è. E lo sai, lo senti da subito, proprio perchè fa parte della sfera più istintiva di noi (e persino una razionale come me riconosce la sua importanza...devastante).
Parlo di una qualunque modalità che mi dia quella stessa intensità.
E' come dire:
6+1=7 oppure
5+2=7 oppure
4+3=7 modalità diverse ma stesso risultato.
Parlo di sensazioni di risultato.

Comunque sia, non tutto va bene.

Scritto da: veronikahope alle ore 16:27 | link | commenti (2) | categoria: pensieri, amore, speranza, sesso, assenza, risultato, american purgatorio