

Dopo 7 anni...dalla sua morte...il mio Piccolo Principe dai capelli d'oro è tornato sulla Terra.
Non è Anto...ma è tornato...
E' tornato nella mia penna dorata, mai più toccata da allora.
Dopo 7 anni ritorno a disegnare quell'ometto dai capelli color del grano.

Oggi è L. il mio Piccolo Principe perchè io sono la sua rosa.
Solo per oggi.
(Non sono mai davvero stata la rosa di nessuno...).
Questa è la verità oggi.
Questo è il senso.
Questo è importante.
Ci vuole tanto cuore e tanto coraggio per essere pazienti come la volpe.
Per dire addio senza rimpianti.

Il colore del grano è tanto...
ma certi giorni sembra essere così poco...
Le fontane cantano e le stelle ridono stanotte...
ma io non riesco a farmi bastare l'oro dei suoi capelli...
eppure il presente è nel mio sentimento, nel mio cuore.
E non c'è domani nè ieri nel mio cuore.
Questo è il senso...perchè questo deve essere.
Questo è importante... perchè questo resterà.
- Kerli "Walking on air" -
La tempistica non è stata dalla mia.
FINORA.
Il calcolo delle probabilità dice che ad ogni fallimento aumentano le chance di VINCERE.
Farò qualunque cosa -qualunque- per VIVERE APPIENO la mia vita.
Fare di tutto perchè voglio vivere ed essere felice.
Perchè posso esserlo.
Con o senza Amore.
Qualunque cosa accada.
Cercare comunque l'Amore ma senza distruggersi per esso.
Cercarlo con speranza ma senza mai buttare via (o abbandonare) il "resto" della mia Vita.
Mai più.
E' una promessa.
"Te lo chiedo...per piacere..." dice.
Calma e gesso.
Spegnere quella stupida odiosa voce nella testa che dice: "lo sapevo".
Non è finita finchè non è finita!
(E a volte non è davvero finita manco quando è finita sul serio).
La sua voce ad un certo punto si è incrinata...rabbia...? impotenza...?
Gli ho risposto che avevo paura.
Solo tanta paura.
So che voglio e devo fare la mia vita comunque: mi manco molto.
Sono viva... e finchè c'è vita c'è speranza, no?
E non MI darò la soddisfazione di deprimermi, di chiudermi in me stessa, di sfiduciarmi, di diventare cinica, di considerarlo "stronzo" (senza motivo), di piangere disperata.
L. non sarà l'unico uomo "per me" sulla terra...
Certo, lui è "diverso".
E' diverso, forse persino..."migliore"...
Ma anche i MIGLIORI sono confusi e anche loro hanno paura.
E contro la paura spesso si perde.
Vorrei credergli...avere fiducia.
Spero. Ci provo.
Forse avrò la forza di aspettarlo quanto necessario...o forse no.
Vedremo.
Se Cassandra (cioè io...) avrà pronunciato ancora una volta un'oscura profezia- sempre la stessa- che si avvererà inesorabilmente, tra lo sgomento di tutti (il suo prima di tutti...) ...allora tenterò ancora e ancora e ancora.
Senza mai stancarmi o abbattermi.
Finchè "someday I'm gonna win", come dicono gli EELS.
Ma non aspettiamo NESSUNO per vivere la NOSTRA VITA.
Viviamo intensamente.
E basta.
E ringraziamo Dio per i bei momenti.
Amen.
P.S. Ieri è stato il più bel 9 febbraio della mia vita. Sono 5 anni dalla morte di Nico...e non ho mai vissuto tanto intensamente un connubio di "eros e thanatos" come ieri...grazie Dio. E grazie amico mio, ti adoro, come sempre.
(Sono nata lo stesso giorno di Amanda Knox...questo è un avvertimento...)
Oggi anniversari di "fini"...
Copioni (di vita). di merda. da donna.
"Tutto l'universo obbedisce all'amore?" ...allora perchè il mio segue criteri tutti diversi, nonostante il mio volere?
Ieri ho ripreso ad ascoltare i Virginiana Miller: "D'amore si muore, d'amore...ma mai del tutto".
Mi sento stordita.
Le mie energie psichiche si sono prosciugate.
Non voglio più parlare.
Non voglio più pensare.
Non ce la faccio.
Voglio solo coccole.
Sono stanca morta.
Sono esaurita più che depressa.
Devo riposarmi e ricaricarmi.
Volermi bene, non affaticarmi.
Fare cose "belle" - CHE MI RENDANO FELICE- e stare alla larga da quelle "brutte".
Mi sento come David Helfgott, quello di "Shine"...
La sua passione lo ha condotto a un esaurimento nervoso.
"Laura SHINES"...?
Ho sempre mal di testa....costantemente...non ce la faccio.
Ho bisogno di SILENZIO.
Compromesso...voglio un progetto di vita "condivisibile" e "accessibile".
Sono stanca e mi sento come uscita da una lunga e dolorosa malattia....e sono in una difficile convalescenza...
Ho avuto tanti piccoli esaurimenti nervosi nella mia vita.
Cose cicliche.
Sempre legate all' AMORE in qualche modo.
Ora devo riprendermi.
Calma, pazienza, amore, coccole.
Da me, per me.
Vorrei sentirmi "amata" anche io...da un uomo...ma pare che io continui a bussare a una porta dietro la quale non c'è (ancora) nessuno.
Vivrò la mia vita comunque.
Non dipendo da nessuno.
Voglio solo quello che vogliono tutti: AMARE ED ESSERE RIAMATI.
Tutto qui.
Spero che l'amore mi tocchi quando avrò ancora le forze psico-fisiche e il tempo per godermelo.
Ma in fondo...spero solo che mi tocchi...prima o poi...
La mia vita aspira all'amore e consacra ad esso ogni giorno....lo attende...e viene frustrata...ogni giorno...da quando avevo otto anni...
E' una lunga attesa, sfiancante, frustrante, dolorosa, avvilente.
La cosa che vuoi di più al mondo ti sembra negata.
Non c'entrano qualità caratteri risorse meriti e compensazioni.
Niente di tutto questo.
Che la "grazia" ti venga concessa o meno non dipende da te.
Devi solo sperare che ti sia concessa.
Prima o poi.
Ho un esaurimento nervoso.
Ed è l'amore- o meglio l'assenza di esso- ad avermi portata fin qui.
Ora sono stanca e devo riposare.
Mi sento anche molto Candy...la protagonista del film omonimo (trad. it. "Paradiso+Inferno")...
CANDY'S POEM
"Once upon a time there was Candy and Dan.
Things were very hot that year.
All the wax was melting in the trees.
He would climb balconies, climb everywhere, do anything for her.
My Danny boy!-
Thousands of birds,
the tiniest birds,
adorned her hair.
Everything was gold.
One night the bed caught fire.
He was handsome and a very good criminal.
We lived on sunlight and chocolate bars.
It was the afternoon of extravegant delight.
Danny the daredevil.
Candy went missing.
The days last rays of sunshine cruise like sharks.
I want to try it your way this time.
You came into my life really fast and I liked it.
We squelched in the mud of our joy.
I was wet-thighed with surrender.
Then there was a gap in things.
And the whole earth tilted.
This is the business.
This is what we're after.
With you inside me comes the hatch of death.
And perhaps I'll simply never sleep again.
The monster in the pool.
We are a proper family now with cats and chickens and runner beans.
Everywhere I looked from
and sometimes I hate you.
Friday-
I didn't mean that mother of blueness.
Danny, angel of the storm. Remember me in my opaqueness.
You said. You promised. Why?
You pointed at the sky, that on called Sirius or Dog Star, but I'm here on earth.
Fly away sun. Ha ha
fucking ha you are so funny Dan!
A vase of flowers by the bed. My bare blue knees at dawn. This ruffled sheets and you are gone and I am going too.
I broke your head on the back of the bed but the baby, he died in the morning.
I gave him a name.
His name was Thomas.
Poor little god.
His heart pounds like a voodoo drum."
Poco fa sentivo come la necessità di uno spunto, una spinta, una sponte...
Avevo la orribile sensazione di aspettare qualcosa, qualcuno...
Poi ho pensato:
"No. Non puoi aspettare qualcuno per poter vivere la tua vita".
Banale.
Ma bisogna arrivarci col cuore e non con la mente.
Avere l'amore è diverso da vivere per intera la propria vita.
L'amore è un aspetto, solo uno, della vita.
Una sua parte.
Oppure, quando lo si ha, diventa anche una modalità della vita stessa: la pervade tutta e le dà valore e significato ulteriore.
Con l'amore si è più felici. Certo.
Ennesima banalità.
Ma se non lo si ha -o non lo si trova- non si può smettere di vivere tutto il resto.
E' crudele e ingiusto.
Si deve solo accettare la condizione di poter aspirare solo alla vita felice...e non alla vita più felice.
E' questo il dramma.
Imparare a fare questo...nel frattempo che qualcosa non accade.
Gestire il frattempo senza viverlo come un frattempo.
Volevo un segno: ho preso in mano "Veronika", il libro di Coelho.
Questa volta VERONIKA DECIDE DI VIVERE.
E non "nel frattempo"...
Vive e basta. Al meglio. Per essere felice.
E così sia.

"...che il sogno mio...si avvererà!"

PRIMA FASE:
Parafrasando Paolantoni, in versione napoletano pentito e leghista*, affermo:
"Non siamo noi che siamo richiedenti...sono sempre loro che sono sfuggenti!".
Per la serie: "Scioè scioè...io voglio essere libbbero...!"
Ma chi ti tiene?!
Non è essere richiedenti il problema...è che loro non vogliono dare nemmeno il "minimo" che una relazione richiede. Si sentono subito controllati, soffocati, oberati di richieste sottintese (mai formulate).
MAI FORMULATE, sia chiaro.
Potrà mai essere richiedente uno che non formula manco il pensiero di una richiesta?
E non è solo un problema di "persona giusta".
E' un problema di "persona giusta" al "momento giusto".
Io F. l'ho fatto felice finchè me lo ha permesso. Poi non ho più potuto farlo.
E capisco che sono anche io che sono "insicura" ("sembri mia madre" mi ha detto a volte; ergo: io ho un atteggiamento insicuro e iper-protettivo; altre volte però mi aveva lodata per lo stesso identico atteggiamento:" brava mogliettina...una geisha proprio..."; allora com'è? io sono sempre la stessa, sei tu che hai paura e proietti cose su di me!)...
Diciamo però che quando lui ha incominciato a "irrigidirsi" si è visto e io sono diventata insicura.
Ho tollerato che a volte lui fosse ALTROVE perchè credevo che la cosa dipendesse dla fatto che lui aveva ancora bisogno di tempo per lasciarsi andare, per ritrovare fiducia nelle donne e nei rapporti.
In realtà non è solo una questione di tempo ma anche e soprattutto di carattere.
Di aver maturato o no certi bisogni: cioè il bisogno di una relazione profonda e non adolescenziale.
Lui la vorrebbe una relazione "profonda" ma sente il bisogno di fuggire.
Allora io posso essere la persona più "giusta per lui" sulla faccia della terra...ma è sempre lui che non vuole una relazione.
Cioè magari la vuole ma non è pronto, non è il momento giusto.
Devi anche essere tu a concedertelo, il momento...(non scarichiamo tutte le responsabilità sull'altro!).
Affermare che "io non andavo bene per lui" è falso e non solo (tra l'altro lui non l'ha mai detto nè pensato).
Lui, semplicemente, non era pronto per il tipo di relazione che volevo io.
Non ancora, per lo meno.
E non la voleva perchè non "poteva volerla" dato che non era capace di gestirla.
Quando volere non è affatto potere...
E' lui sfuggente, non sono io che sono richiedente.
La verità dunque è che al massimo è "lui che non è adatto a me", perchè vogliamo cose diverse.
Io sono da legame profondo subito.
PROFONDO DIVERSOda SOFFOCANTE.
Richieste e pretese non erano affatto presenti. Erano proiezioni della sua mente.
E poi tocca dirselo che io con le persone che si "assentano" ogni tanto, che vanno "altrove" con la mente, che sono insofferenti, sfuggenti, sempre a disagio (con sè stessi), irrequieti, sempre perennemente alla ricerca di emozioni forti, di soddisfazioni e di "di più" (ma non sarà erotizzare l'eccezionale???)...non sto bene.
Eppure anche io sono sempre in cerca, amo la vita e amo sperimentare...ma ho momenti di "quiete"...soprattutto se sto bene con un altro. Per me ricerca è ricerca-insieme.
I "tempi" di un altro, se desideri qualcosa, possono e devono essere rispettati a patto che non siano "infiniti" (ovvero un "rimandare" che consiste in un disagio, che nasconde il fatto che qualcosa non vuoi veramente farla, non ti senti di farla).
Allora è bene che l'altro cerchi la sua felicità altrove.
Nico, ad esempio, non si è mai "assentato" quando era con me.
Ergo: io con lui non sono mai piombata in quel disagio e insicurezza devastante (facendomi diventare iper-protettiva) che può infastidire.
Il fatto è che in quei casi di "altrove" penso di essere io che ti metto a disagio, così provo a trovare qualcosa che posso fare per farti stare meglio.
E anche se scopro che non sono io la causa del tuo disagio provo lo stesso a fare qualcosa per farti sorridere. Per farti "tornare dal tuo altrove".
Apprezzo che qualcuno lo faccia con me, apprezzo che qualcuno si interessi di come sto e di farmi felice. Non mi sento certo "soffocare" per questo, per il minimo atteggiamento di interesse (non parlo di atteggiamenti "ossessivi").
Forse a volte ho peccato di "insicurezza eccessiva"...ma quando si ha PAURA succede.
Ecco, forse con Nico non sono mai arrivata alla conclusione di avere PAURA DI PERDERLO. E sì che l' "ansia da abbandono" ce l'abbiamo quasi tutti...
Io però non la manifesto troppo, anzi, mi contengo molto.
Se dovessi però trasformarmi magicamente in una persona che questa ansia non la sente affatto per poter piacere a qualcuno, significa che dovrei "snaturarmi" per poter piacere a qualcuno.
Non posso nè voglio farlo.
Se tu non sopporti nemmeno il minimo sindacale delle mie ansie, si vede che non mi accetti come persona nella tua vita. Ovvero vorresti che io fossi "diversa" per stare bene con me.
Peccato però che dimentichino sempre che "rassicurare" l'altro, 2 minuti di orologio, non fa così tanto schifo come attività, inoltre non è punita nè col carcere nè con la morte...
La conclusione a cui sono giunta è che quando avverto quel tipo di DISAGIO che conosco bene c'è sempre qualcosa che non quadra. Bisogna decifrare di volta in volta cosa.
Io devo di sicuro imparare ad arginare l' ansia da abbandono che sento, la paura, le insicurezze e l'iper-protettività...e va bene.
Però vorrei essere anche tanto fortunata da incontrare in fututo persone che vogliano certe relazioni, certe "modalità".
Poi, come ho sempre pensato - nonostante le insicurezze - se il mio modo di mostrare affetto ("cozzetudine"= ovvero essere cozza attaccata allo scoglio!) crea un problema allora arrivederci e grazie.
IO SONO COSI' E VOGLIO ESSERE COSI'. VADO BENE COME SONO IN FONDO. PRENDERE O LASCIARE.
(Adoro gli aut-aut...sono così lineari....e chiarificatori...).
Ergo: HO SEMPRE RAGIONE.
Ovvero...EXPERIMENT, DAY 2.
SECONDA FASE:
Sempre parafrasando Paolantoni:
"Non sono io che sono mielosa...sei tu che vuoi essere trattato male!"
Io penso solo una cosa: PATOLOGIA. Ma non è masochismo questo.
Poi ti lamenti se le donne sono "stronze" con te e sottoscrivi se un tizio scrive "prendi una donna e trattala male" pensando che sia una cosa sensata....
Uno può desiderare di essere maltrattato (o ignorato) per godere e stare bene...per poi lamentarsene?
Vuoi una stronza, una "musa assassina", per poi rigettarla?
No, non è masochismo...ma di sicuro è patologia. E' un bel corto circuito nella percezione dei sentimenti...
Ma io non cadrò, come molte, nella trappola cinica del "gli uomini preferiscono le stronze quindi devo diventare stronza anch' io".
E' troppo squallido. Mi fa schifo.
Non mi appartiene. E io non voglio snaturarmi.
La "vendetta" (vedi il post precedente, SECONDO COROLLARIO) è strumentale: è un' altra fase del mio ESPERIMENTO (con gli uomini).
TERZO COROLLARIO:
"SE IO TI IGNORO E TU COMINCI AD AMARMI, ALLORA PUOI ANDARTENE BELLAMENTE A FARTI FOTTERE" **.
Amen.
*Paolantoni afferma : "Non siamo noi che siamo razzisti...sono sempre loro che sono napoletani! Abbasso il razzismo, abbasso i napoletani!".
**Comunque secondo me tutta questa rabbia è colpa del fatto che non abbiamo letto tutta per intera la vicenda di Giacomo Torretta...
Da ascoltare in sequenza...
(Entelechia...Non ti bestemmierò mai abbastanza per avermi fatto sentire gli Smiths oggi...)
From "The Queen is dead"...The Smiths...
I Know It's Over
Oh Mother, I can feel the soil falling over my head
And as I climb into an empty bed
Oh well. Enough said.
I know it's over - still I cling
I don't know where else I can go
Oh ...
Oh Mother, I can feel the soil falling over my head
See, the sea wants to take me
The knife wants to slit me
Do you think you can help me ?
Sad veiled bride, please be happy
Handsome groom, give her room
Loud, loutish lover, treat her kindly
(Though she needs you
More than she loves you)
And I know it's over - still I cling
I don't know where else I can go
Over and over and over and over
Over and over, la ...
I know it's over
And it never really began
But in my heart it was so real
And you even spoke to me, and said :
"If you're so funny
Then why are you on your own tonight ?
And if you're so clever
Then why are you on your own tonight ?
If you're so very entertaining
Then why are you on your own tonight ?
If you're so very good-looking
Why do you sleep alone tonight ?
I know ...
'Cause tonight is just like any other night
That's why you're on your own tonight
With your triumphs and your charms
While they're in each other's arms..."
It's so easy to laugh
It's so easy to hate
It takes strength to be gentle and kind
Over, over, over, over
It's so easy to laugh
It's so easy to hate
It takes guts to be gentle and kind
Over, over
Love is Natural and Real
But not for you, my love
Not tonight, my love
Love is Natural and Real
But not for such as you and I, my love
Oh Mother, I can feel the soil falling over my head
Oh Mother, I can feel the soil falling over my head
Oh Mother, I can feel the soil falling over my head
Never Had No One Ever
When you walk without ease
On these
Streets were you were raised
I had a really bad dream
It lasted 20 years, 7 months, and 27 days
I never, I'm alone, and I
Never, ever, had no one ever ...

(immagine dal film Across the Universe)
There Is A Light That Never Goes Out
Take me out tonight
Where there's music and there's people
And they're young and alive
Driving in your car
I never never want to go home
Because I haven't got one
Anymore
Take me out tonight
Because I want to see people and I
Want to see life
Driving in your car
Oh, please don't drop me home
Because it's not my home, it's their
Home, and I'm welcome no more
And if a double-decker bus
Crashes into us
To die by your side
Is such a heavenly way to die
And if a ten-ton truck
Kills the both of us
To die by your side
Well, the pleasure - the privilege is mine
Take me out tonight
Take me anywhere, I don't care
I don't care, I don't care
And in the darkened underpass
I thought Oh God, my chance has come at last
(But then a strange fear gripped me and I
Just couldn't ask)
Take me out tonight
Oh, take me anywhere, I don't care
I don't care, I don't care
Driving in your car
I never never want to go home
Because I haven't got one, da ...
Oh, I haven't got one
And if a double-decker bus
Crashes into us
To die by your side
Is such a heavenly way to die
And if a ten-ton truck
Kills the both of us
To die by your side
Well, the pleasure - the privilege is mine
Oh, There Is A Light And It Never Goes Out
There Is A Light And It Never Goes Out
There Is A Light And It Never Goes Out
...Is there a light that never goes out?
Io aspetto...smetto di pensare.
Io aspetto...non alzo un dito.
Aspetto.
...Miracoli.
E così sia.