Il braccialetto di Georgie è un talismano, un simbolo, il "correlativo oggettivo"...insomma, un oggetto che rappresenta un'emozione...la mia infanzia ne è piena e il mio blog sarà la manifestazione del mio stato d'animo...così è se vi pare...sennò jati belli!
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Chi Sono
Nome: VERONIKA HOPE VS. ROY PNOL Veronika Hope e Roy Pnol sono due facce della stessa medaglia.
Cioè...della stessa persona. Esprimono cose diverse, diversi stati d'animo.
Odi et Amo
Odio
la solitudine, la cattiveria gratuita, l'ipocrisia, l'ingiustizia,l'ago della bilancia,il federalismo, le intolleranze alimentari, la pena di morte, la stanchezza, la disonestà dei politici, la disoccupazione, la precarietà della vita (e delle relazioni), quelli vip-e-chic-e-sticazzi, Gigi D'Alessio e la Tatangelo, la mancanza di meritocrazia, l'assenza di futuro, l'assenza di uno stipendio, l'assenza di un fidanzato, andare a fare la spesa, il senso di inadeguatezza, i disturbi dell'alimentazione, i lutti, gli addii, i rapporti non paritari, le pretese impretendibili, la mancanza di buon senso, la mancanza di buona volontà , la banalità , la superficialità , l'incapacità di empatizzare,l'abulìa,i disturbi dell'umore,le malattie,l'eccesso di intellettualismo,la prepotenza, la sopraffazione, la mancanza di generosità , la mancanza di dedizione, chi non fa complimenti, chi non dice "ti amo", chi scappa dai sentimenti, la mancanza di coraggio,la fragilità , essere troppo timida ed emotiva, la mancanza di equilibrio, non aver continuato a studiare pianoforte, i film horror,il costo dei libri dei dvd e del biglietto del cinema, il caro-vita in generale, avere la patente per soprammobile, avere paura, essere insicura, il buonismo a tutti i costi, non saper nuotare, non avere carta e penna, il conflitto interiore, pensare troppo, l'immobilismo e la mancanza di stimoli (lo stallo), il senso di colpa, il senso di frustrazione, non fare niente, non saper conciliare piacere e dovere, odio il senso di castrazione e non potermi esprimere liberamente, il senso di invasione, le pseudo-evidenze, chi crede di possedere la verità , il fanatismo religioso, chi non capisce che si può avere il porto d'armi senza essere violenti, chi non cerca mai il compromesso, chi confonde la maleducazione con la schiettezza e la crudeltà con la verità , chi "in amore vince chi fugge", chi non sa la storia, chi non capisce l'arte, chi non ama (e non bacia) con passione, gli incubi ricorrenti, la mia pigrizia,l'ignoranza di chi scrive di cinema, la malafede, chi "finge l'amore", chi si accontenta, la mancanza di elasticità mentale
"Vorrei dormire, ma continuo ad avere questi pensieri, e anche se sono i miei pensieri, fanno di testa loro".
(American Purgatorio, John Haskell)
"La mancanza di desiderio può essere una buona cosa, senza dubbio, ma per me la mancanza di desiderio non era la cessazione del desiderio, era la solitudine di chi non ha desideri. Perdere Anne era, nella mia immaginazione, lo stesso che perdere ogni cosa".
(American Purgatorio, John Haskell)
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"Quello che non ti uccide ti rende più...strano" , dice Joker.
Forse è davvero così. A volte non ti rende più forte ma solo più sotto-shock.
Forse più recettivo...
In un sogno c'era Anto.
Usciva da una specie di sottopassaggio o scale mobili...
Metafore di mondi sovrapposti...
(Inferno, Purgatorio e Paradiso sono davvero su questa Terra?)
Lo vedevo, gli correvo incontro, lo abbracciavo, lo baciavo come un figlio perduto e poi ritrovato.
Come se fosse stato tutto solo un grande spavento...
Non volevo lasciarlo nemmeno per un secondo.
Volevo tenermelo stretto, tenerlo stretto a me, tra le mie braccia...
Con gli occhi chiusi, il cuore a mille e le dita tra i suoi capelli...
Non sorrideva. Mi fissava. Era consapevole? Aveva un' espressione quasi triste o rammaricata.
Come fosse bloccato in un limbo, uno strano Purgatorio...e non riuscisse a vedere...
...non riuscisse ad accettare...
...la morte.
Consapevolezza e accettazione sono cose molto diverse.
Tre giorni fa ho sognato Nico.
E come le ultime volte che l'ho sognato è come se mi venisse a trovare, come un amico che abita lontano, in un'altra città o un altro continente.
Non viene spesso a "trovarmi" ma quando viene, ultimamente, non siamo mai tristi.
Consapevoli ma non tristi.
Siamo felicissimi di vederci, di stare insieme, di abbracciarci, di fare due chiacchiere.
La volta scorsa che l'ho sognato gli ho addirittura presentato un imbarazzatissimo F. ...forse perchè avrei tanto desiderato che lo conoscesse...che si conoscessero...forse per Nico nessun ragazzo sarebbe mai stato all'altezza di farmi felice...ma sarebbe stato contento di vedere la luce nei miei occhi , per la prima volta, di nuovo, da quando lui era andato via...sarebbe stato contento che un altro ragazzo riusciva a farmi ridere di cuore come faceva lui...o a farmi stare tanto bene...
Questa volta, nel sogno di qualche giorno fa, è come se io e Nico non ci fossimo mai separati.
Aveva un viso pieno e non scavato come l'ultima volta che l'ho visto, i capelli più lunghi e non rasati.
Anche questa volta c'era la consapevolezza di ciò che è successo...ma l' abbiamo vissuta diversamente.
Anzicchè piangere ed essere tristi viviamo al meglio l'occasione che ci è stata concessa di vederci e stare di nuovo insieme.
E' come se ogni sogno-incontro fosse in una dimensione temporale parallela o antecedente: ma entrambi sappiamo benissimo ciò che accadrà DOPO....
Decidiamo solo di fregarcene e di disperarci a tempo debito.
O meglio...abbiamo già dato.
Fino a che siamo sospesi ,e non è ancora accaduto ciò che sappiamo, siamo FELICI e ci godiamo ogni istante insieme.
Sono passati anni...eppure con Anto, quando lo sogno, questo non accade ancora...
Forse è il mio shock a tenermi legata a una certa immagine di lui...
O è lui stesso...ad essere ancora troppo legato a questa vita...da non riuscire ad andarsene...
Io voglio solo che restino con me, dentro di me, sempre.
E so che sarà così.
Vorrei solo sognarli più spesso perchè mi mancano troppo.
Eppure quando sto peggio eccoli comparire alla soglia del mio inconscio.
Grazie.
Sembra impossibile.
Sembra ancora un incubo.
Sono passati anni.
Eppure quando li abbraccio sono così "veri"...
...che a volte non riesco a credere che siano tanto lontani...o che un giorno non ci ri-incontreremo.
Lo spero.
Vi voglio bene.
- Jeff Buckley, Eternal life (road version, live)-
P.S. Sì, direi che... in definitiva...chiacchiere a parte...la morte mi fa incazzare.
Ieri sera. Io e il mio amico Giovanni siamo in macchina, sotto casa mia.
Gli mostro, orgogliosa, la foto che mi sono fatta col cellulare (non sono io quella qui sopra, eh!) vestita col mio nuovo splendido completo (rosso) da danza del ventre (top di paillettes, pantalone largo di raso, cintura con medagliette: simile a quello nella foto)...secondo me è bellissimo. Certo, non eccezionale ma bello.
Per questo, al suo silenzio, lo incalzo: "Ti piace...?". Non risponde. "Ah, non ti piace...vabbè..." continuo.
Al che lui mi dice: "Trasformano tutte le donne in lascive Salomè...!" con finto sdegno.
Allora fingo anch'io di urlargli contro, con voce piena di disprezzo:
"Avrò la tua testa su un piatto, Giovanni Battista!".
[Pierre Bonnaud, "Salomé"]
Che ridere! Fare battute come queste...non ha prezzo ;-)
La notte scorsa ho fatto la "Lucia Mondella dei poveri" e ho fatto il primo vero "addio" (scritto!) della mia vita.
Un addio vero è una cosa totalmente superflua crudele inutile gratuita eppure necessaria se qualcuno, più o meno velatamente, ti chiede di pronunciare la fatidica parola al suo indirizzo.
Eppure...eccoci qua.
Un "vero addio" è quando devi assolutamente considerare "morto" uno che è ancora in vita (per sua e per tua fortuna), il tutto senza alcuna ragione vagamente plausibile.
Ovvero bisogna fare un funerale a uno che è ancora vivo.
Come cavolo si fa?!
E poi... lo chiedete a me??? Che non ho mai mandato affanculo nessuno nella mia vita?!
A me che non ho mai chiuso definitivamente con qualcuno a meno che non fosse una persona che mi procurava un male indicibile (non ho procurato mai sofferenze indicibili a nessuno, lo dico fiera) o a meno che non fosse six feet under the ground...?!
Eppure...tant'è.
Si imparano tante cose nella vita come nella morte...imparerò anche questa, evidentemente inutile per me sebbene vitale e necessaria per altri.
Funerale per un vivo...che cosa assurda...
Eppure eccoci...e non poteva esserci giorno più consono (mentre scrivo è ancora il 2 novembre...).
In ogni fine c'è un nuovo inizio.
"Non è lui". Bene.
Comincerò daccapo...a cercare.
Di nuovo...e ancora...
Solo...questa volta non vorrei dover soffrire così tanto.
Fine-inizio....
Inizio...
Non posso tutto, ma posso imparare a vivere meglio, ad essere più positiva...per poter essere felice. Finalmente.
E' tutto un problema di fiducia.
Nella puntata di stasera di "Criminal Minds" Gideon dice: "Se si perde la fiducia nel lieto fine si è spacciati".
Sacrosanto.
Fiducia...nel lieto-fine.
Se non dovessi averlo... avrò almeno avuto la speranza per poter vivere al meglio quello che la vita mi avrà posto davanti.
Ecco...un nuovo inizio...lento...lentissimo...un anziano che gioca a fare il neonato...
Questo sono.
Ma ho "solo" 27 anni e dovrei provare ad avere la fiducia nel lieto-fine che non ho mai avuto.
Ci devo almeno provare.
Amen.
Che Dio ci guidi, sempre. Che ci illumini il cammino. Che ci conceda l' Amore.
Nico, Anto, Antonio, Mariantonella, Elena, Alessandra, zia Concettina, nonna Caterina, nonno Achille, nonno Salvatore...insieme a tutti i genitori e amici dei miei amici...tutti voi che siete Lassù...io prego per voi.
Vi sarò sempre eternamente riconoscente.
Amen.
F. ...sarò eternamente riconoscente anche a te...potrei dirtelo ancora e ancora, e abbracciarti e baciarti fino a finire le lacrime...ma non mi consenti di farlo. Dunque...che Dio mi aiuti a sopportare questo scempio.
Parafrasando Paolantoni, in versione napoletano pentito e leghista*, affermo:
"Non siamo noi che siamo richiedenti...sono sempre loro che sono sfuggenti!".
Per la serie: "Scioè scioè...io voglio essere libbbero...!"
Ma chi ti tiene?!
Non è essere richiedenti il problema...è che loro non vogliono dare nemmeno il "minimo" che una relazione richiede. Si sentono subito controllati, soffocati, oberati di richieste sottintese (mai formulate).
MAI FORMULATE, sia chiaro.
Potrà mai essere richiedente uno che non formula manco il pensiero di una richiesta?
E non è solo un problema di "persona giusta".
E' un problema di "persona giusta" al "momento giusto".
Io F. l'ho fatto felice finchè me lo ha permesso. Poi non ho più potuto farlo.
E capisco che sono anche io che sono "insicura" ("sembri mia madre" mi ha detto a volte; ergo: io ho un atteggiamento insicuro e iper-protettivo; altre volte però mi aveva lodata per lo stesso identico atteggiamento:" brava mogliettina...una geisha proprio..."; allora com'è? io sono sempre la stessa, sei tu che hai paura e proietti cose su di me!)...
Diciamo però che quando lui ha incominciato a "irrigidirsi" si è visto e io sono diventata insicura.
Ho tollerato che a volte lui fosse ALTROVE perchè credevo che la cosa dipendesse dla fatto che lui aveva ancora bisogno di tempo per lasciarsi andare, per ritrovare fiducia nelle donne e nei rapporti.
In realtà non è solo una questione di tempo ma anche e soprattutto di carattere.
Di aver maturato o no certi bisogni: cioè il bisogno di una relazione profonda e non adolescenziale.
Lui la vorrebbe una relazione "profonda" ma sente il bisogno di fuggire.
Allora io posso essere la persona più "giusta per lui" sulla faccia della terra...ma è sempre lui che non vuole una relazione.
Cioè magari la vuole ma non è pronto, non è il momento giusto.
Devi anche essere tu a concedertelo, il momento...(non scarichiamo tutte le responsabilità sull'altro!).
Affermare che "io non andavo bene per lui" è falso e non solo (tra l'altro lui non l'ha mai detto nè pensato).
Lui, semplicemente, non era pronto per il tipo di relazione che volevo io.
Non ancora, per lo meno.
E non la voleva perchè non "poteva volerla" dato che non era capace di gestirla.
Quando volere non è affatto potere...
E' lui sfuggente, non sono io che sono richiedente.
La verità dunque è che al massimo è "lui che non è adatto a me", perchè vogliamo cose diverse.
Io sono da legame profondo subito.
PROFONDO DIVERSOda SOFFOCANTE.
Richieste e pretese non erano affatto presenti. Erano proiezioni della sua mente.
E poi tocca dirselo che io con le persone che si "assentano" ogni tanto, che vanno "altrove" con la mente, che sono insofferenti, sfuggenti, sempre a disagio (con sè stessi), irrequieti, sempre perennemente alla ricerca di emozioni forti, di soddisfazioni e di "di più" (ma non sarà erotizzare l'eccezionale???)...non sto bene.
Eppure anche io sono sempre in cerca, amo la vita e amo sperimentare...ma ho momenti di "quiete"...soprattutto se sto bene con un altro. Per me ricerca è ricerca-insieme.
I "tempi" di un altro, se desideri qualcosa, possono e devono essere rispettati a patto che non siano "infiniti" (ovvero un "rimandare" che consiste in un disagio, che nasconde il fatto che qualcosa non vuoi veramente farla, non ti senti di farla).
Allora è bene che l'altro cerchi la sua felicità altrove.
Nico, ad esempio, non si è mai "assentato" quando era con me.
Ergo: io con lui non sono mai piombata in quel disagio e insicurezza devastante (facendomi diventare iper-protettiva) che può infastidire.
Il fatto è che in quei casi di "altrove" penso di essere io che ti metto a disagio, così provo a trovare qualcosa che posso fare per farti stare meglio.
E anche se scopro che non sono io la causa del tuo disagio provo lo stesso a fare qualcosa per farti sorridere. Per farti "tornare dal tuo altrove".
Apprezzo che qualcuno lo faccia con me, apprezzo che qualcuno si interessi di come sto e di farmi felice. Non mi sento certo "soffocare" per questo, per il minimo atteggiamento di interesse (non parlo di atteggiamenti "ossessivi").
Forse a volte ho peccato di "insicurezza eccessiva"...ma quando si ha PAURA succede.
Ecco, forse con Nico non sono mai arrivata alla conclusione di avere PAURA DI PERDERLO. E sì che l' "ansia da abbandono" ce l'abbiamo quasi tutti...
Io però non la manifesto troppo, anzi, mi contengo molto.
Se dovessi però trasformarmi magicamente in una persona che questa ansia non la sente affatto per poter piacere a qualcuno, significa che dovrei "snaturarmi" per poter piacere a qualcuno.
Non posso nè voglio farlo.
Se tu non sopporti nemmeno il minimo sindacale delle mie ansie, si vede che non mi accetti come persona nella tua vita. Ovvero vorresti che io fossi "diversa" per stare bene con me.
Peccato però che dimentichino sempre che "rassicurare" l'altro, 2 minuti di orologio, non fa così tanto schifo come attività, inoltre non è punita nè col carcere nè con la morte...
La conclusione a cui sono giunta è che quando avverto quel tipo di DISAGIO che conosco bene c'è sempre qualcosa che non quadra. Bisogna decifrare di volta in volta cosa.
Io devo di sicuro imparare ad arginare l' ansia da abbandono che sento, la paura, le insicurezze e l'iper-protettività...e va bene.
Però vorrei essere anche tanto fortunata da incontrare in fututo persone che vogliano certe relazioni, certe "modalità".
Poi, come ho sempre pensato - nonostante le insicurezze - se il mio modo di mostrare affetto ("cozzetudine"= ovvero essere cozza attaccata allo scoglio!) crea un problema allora arrivederci e grazie.
IO SONO COSI' E VOGLIO ESSERE COSI'. VADO BENE COME SONO IN FONDO. PRENDERE O LASCIARE.
(Adoro gli aut-aut...sono così lineari....e chiarificatori...).
Ergo: HO SEMPRE RAGIONE.
Ovvero...EXPERIMENT, DAY 2.
SECONDA FASE:
Sempre parafrasando Paolantoni:
"Non sono io che sono mielosa...sei tu che vuoi essere trattato male!"
Io penso solo una cosa: PATOLOGIA. Ma non è masochismo questo.
Poi ti lamenti se le donne sono "stronze" con te e sottoscrivi se un tizio scrive "prendi una donna e trattala male" pensando che sia una cosa sensata....
Uno può desiderare di essere maltrattato (o ignorato) per godere e stare bene...per poi lamentarsene?
Vuoi una stronza, una "musa assassina", per poi rigettarla?
No, non è masochismo...ma di sicuro è patologia. E' un bel corto circuito nella percezione dei sentimenti...
Ma io non cadrò, come molte, nella trappola cinica del "gli uomini preferiscono le stronze quindi devo diventare stronza anch' io".
E' troppo squallido. Mi fa schifo.
Non mi appartiene. E io non voglio snaturarmi.
La "vendetta" (vedi il post precedente, SECONDO COROLLARIO) è strumentale: è un' altra fase del mio ESPERIMENTO (con gli uomini).
TERZO COROLLARIO:
"SE IO TI IGNORO E TU COMINCI AD AMARMI, ALLORA PUOI ANDARTENE BELLAMENTE A FARTI FOTTERE" **.
Amen.
*Paolantoni afferma : "Non siamo noi che siamo razzisti...sono sempre loro che sono napoletani! Abbasso il razzismo, abbasso i napoletani!".
**Comunque secondo me tutta questa rabbia è colpa del fatto che non abbiamo letto tutta per intera la vicenda di Giacomo Torretta...
(Entelechia...Non ti bestemmierò mai abbastanza per avermi fatto sentire gli Smiths oggi...)
From "The Queen is dead"...The Smiths...
I Know It's Over
Oh Mother, I can feel the soil falling over my head
And as I climb into an empty bed
Oh well. Enough said.
I know it's over - still I cling
I don't know where else I can go
Oh ...
Oh Mother, I can feel the soil falling over my head
See, the sea wants to take me
The knife wants to slit me
Do you think you can help me ?
Sad veiled bride, please be happy
Handsome groom, give her room
Loud, loutish lover, treat her kindly
(Though she needs you
More than she loves you)
And I know it's over - still I cling
I don't know where else I can go
Over and over and over and over
Over and over, la ...
I know it's over
And it never really began
But in my heart it was so real
And you even spoke to me, and said : "If you're so funny
Then why are you on your own tonight ?
And if you're so clever
Then why are you on your own tonight ?
If you're so very entertaining
Then why are you on your own tonight ?
If you're so very good-looking
Why do you sleep alone tonight ?
I know ...
'Cause tonight is just like any other night
That's why you're on your own tonight
With your triumphs and your charms
While they're in each other's arms..."
It's so easy to laugh
It's so easy to hate
It takes strength to be gentle and kind
Over, over, over, over
It's so easy to laugh
It's so easy to hate
It takes guts to be gentle and kind
Over, over Love is Natural and Real
But not for you, my love
Not tonight, my love
Love is Natural and Real
But not for such as you and I, my love Oh Mother, I can feel the soil falling over my head
Oh Mother, I can feel the soil falling over my head
Oh Mother, I can feel the soil falling over my head
Never Had No One Ever
When you walk without ease
On these
Streets were you were raised I had a really bad dream
It lasted 20 years, 7 months, and 27 days
I never, I'm alone, and I
Never, ever, had no one ever ...
(immagine dal film Across the Universe)
There Is A Light That Never Goes Out
Take me out tonight
Where there's music and there's people
And they're young and alive
Driving in your car
I never never want to go home
Because I haven't got one
Anymore
Take me out tonight
Because I want to see people and I
Want to see life
Driving in your car
Oh, please don't drop me home
Because it's not my home, it's their
Home, and I'm welcome no more
And if a double-decker bus
Crashes into us
To die by your side
Is such a heavenly way to die
And if a ten-ton truck
Kills the both of us
To die by your side
Well, the pleasure - the privilege is mine
Take me out tonight
Take me anywhere, I don't care
I don't care, I don't care
And in the darkened underpass
I thought Oh God, my chance has come at last
(But then a strange fear gripped me and I
Just couldn't ask)
Take me out tonight
Oh, take me anywhere, I don't care
I don't care, I don't care
Driving in your car
I never never want to go home
Because I haven't got one, da ...
Oh, I haven't got one
And if a double-decker bus
Crashes into us
To die by your side
Is such a heavenly way to die
And if a ten-ton truck
Kills the both of us
To die by your side
Well, the pleasure - the privilege is mine
Oh, There Is A Light And It Never Goes Out
There Is A Light And It Never Goes Out
There Is A Light And It Never Goes Out
Questo post va "in onda" in edizione ridotta per venire incontro alla vostra pazienza e alla mia privacy.
Segue solo il succo del post, racchiuso nelle ultime righe.
(Il post si chiama: DELL'ASSENZA DI "NORMALI FREQUENTAZIONI" ovvero LE MIRABOLANTI VICENDE SENTIMENTALI DI LADY HOPE ).
Dunque "estratto di post". A voi.
[...]
- 16 luglio 2008: ?
Questo è.
Poi ti vengono a dire: "ma tu devi imparare a stare bene con te stessa... a stare bene anche da sola"...
è tutta la vita che sto da sola.
Da sola non mi basto. La felicità, quella vera, è condivisione... cazzo.
Il massimo della felicità che posso raggiungere da sola- so che ne sono lontana ma si fa quel che si può- è autoreferenziale, è "masturbazione egoica" (come direbbe qualcuno...?) e mi ha nauseata.
Sono nauseata da me stessa.
Sono nauseata dalle donne.
Voglio un uomo.
Un uomo concreto di terra, carne e sangue.
Un uomo che mi tenga attaccata a me stessa e alla vita...e non alla pura e semplice esistenza...
che sennò è uno spreco averla e non viverla...la VITA dico.
Sono stanca. E sono stanca di sentirmi dire che sbaglio io a pormi, che mi innamoro di quelli sfuggenti e sbagliati, che le cose succedono quando meno te le aspetti e non le cerchi, che la fortuna però te la crei anche un pò tu...ecc. ecc.
Tutto e il contrario di tutto.
Che tutto ha un suo perchè ma non tutto ha una spiegazione... (razionale, vorrete dire?).
Che c'è l'ago della bilancia e la compensazione...e che però le cose belle o brutte non ti capitano perchè te le meriti o perchè non te le meriti...capitano e basta.
Mah.
Sono solo molto molto stanca.
E bisognosa. Un bisogno cieco e sordo di dare e ricevere amore...di fare progetti di condivisione.
Non idealizzo un cazzo, sia chiaro.
Non voglio ideali nè surrogati di amore.
Solo amore, solo persone, solo...coccole, tenerezza, sguardi, sesso e risate...voglio quella MAGIA...e la voglio adesso...
Sono stanca di aspettare o di non-aspettare.
Vabbè.
[...]
Keisha Jackson canta "Proud Mary" e tutti ballano...anch'io ballerei...se non fossi inchiodata a quelle scalette...chiusa in un silenzio sordo di dolore...un silenzio che, soprattutto nel dolore, non mi appartiene...non riesco nemmeno a parlare...sono assolutamente sopraffatta...invasa.
Le lacrime scendono giù per il viso...quasi non respiro...
These days...
Tessere di puzzle (che si sciolgono al sole), lacrime, pioggia, abbracci...
"Only time will tell, only time will heal" (Elisa).
Voglio amare un uomo che mi ami e che voglia restarmi accanto.
Questo voglio.
Ieri ero sotto la pioggia...a farmi bagnare dalle gocce impertinenti e violente...
" [...] Piove, ma dove appari
non è acqua nè atmosfera,
piove perchè se non sei
è solo la mancanza
e può affogare."
(E. Montale "Piove" da "Satura II" )
Il fatto è che non riesco a non pensare che la mia è solo esistenza e non più vita...
Non riesco a non pensare alla pagina 18 del libro di Galimberti...
Sono le parole di un teologo greco-ortodosso, Christos Yannaras, e dicono:
"Se ti sei innamorato una volta, sai ormai distinguere la vita da ciò che è supporto biologico e sentimentalismo, sai ormai distinguere la vita dalla sopravvivenza. Sai che la sopravvivenza significa vita senza senso e sensibilità, una morte strisciante: mangi il pane e non ti tieni in piedi, bevi acqua e non ti disseti, tocchi le cose e non le senti al tatto, annusi il fiore e il suo profumo non arriva alla tua anima. Se però l'amato è accanto a te, tutto, improvvisamente, risorge, e la vita ti inonda con tale forza che ritieni il vaso di argilla della tua esisitenza incapace a sostenerla. Tale piena della vita è l'eros. Non parlo di sentimentalismi e di slanci mistici, ma della vita, che solo allora diventa reale e tangibile, come se fossero cadute squame dai tuoi occhi e tutto attorno a te, si manifestasse per la prima volta, e il tatto fremesse di gioia alla prima percezione delle cose. Tale eros non è privilegio nè dei virtuosi nè dei saggi, è offerto a tutti, con pari possibilità. Ed è la sola pregustazione del Regno, il solo reale superamento della morte. Perchè solo se esci dal tuo Io, sia pure per gli occhi belli di una zingara, sai cosa domandi a Dio e perchè corri dietro di Lui."
[U. Galimberti, "Le cose dell'amore" pagg.18-19].
Sarà che ho questi pensieri da quando ho coscienza di amare...
Sarà che penso questo della vita e dell'amore da sempre...
Sarà che non voglio la perfezione irraggiungibile...ma solo la CONDIVISIONE...solo l'AMORE...e non il suo surrogato nè il suo ideale...
Il "balletto del fatalista" abbiamo inventato ieri sera...che ridere...!
Diciamo che provo a sperare.
Oppure come ho letto sulla maglietta di uno, ieri in centro (geniale!):
"No problema. MAÑANA."
Troppo saggio...:-)
(E grazie per l'abbraccio D. ...davvero).
P.S. : Comunque sono un "genio della bellezza"! Miss Universo 2008 è la mia preferita, Dayana Mendoza!...eh, ho occhio! controllate cosa scrissi alcuni post fa ...
Non è bellissima? ;-) (beh...orecchini a parte...).
Galimberti, "Le cose dell'amore", pagina 18. Dico...18...(maledetta simbologia!)...Struggente. Mi legge nel pensiero quest'uomo...
Ho avuto degli splendidi regali e la mia torta è stata molto apprezzata. Ho degli amici grandiosi.
Ma non riesco assolutamente a dormire.
Laurence ieri sera dopo il concerto mi ha fatto gli auguri ma con quell'accento orvietano - ha fatto quel che poteva - non poteva tirarmi sù il morale...non poteva proprio...(io lo adoro quel cazzo di accento...).
Ieri sera ognuno (o quasi) dei miei amici aveva i suoi buoni motivi per una splendida stramurtera di maniera. Il mio era questo, in due parole: ESTORSIONE MALINCONICA.
"Oggi è il mio compleanno...e volevo sentire la tua voce come regalo...Un bacio"
(un sms per F. , tanto per giustificare la chiamata che avrebbe trovato non appena acceso il cellulare...).
Dunque...come non sentirsi ancora più penosi dopo aver "estorto" una telefonata di ben 3 - e dico 3! - SECONDI di orologio?
Era in una situazione di "emergenza" e non poteva - parole testuali - "sprecare" batteria...
Conclusione: bisogna inventare una parola nuova per dire al mio cuore quanto è finita questa storia...perchè a quanto pare dire "è finita" non è sufficiente...
Secondo me, non sono normale...(anzi, senza "secondo me"...).
Basta dunque, non ne parlo più.
Anzi, più che smettere di parlare di lui, di pensare a lui, dovrei smettere di sognarlo...
"Fine delle trasmissioni"...
Dopotutto è davvero così importante sapere se qualcuno-che-non-devi-sentire-mai-più è vivo o morto?
Se gli fosse successo qualcosa e chi di dovere ritenesse - come accadrebbe di certo nel mio caso specifico - che non conto un cazzo per essere messa a conoscenza di certi avvenimenti...se uno in ospedale o ad un funerale non ti ci vuole...che ci puoi fare? è legittimo.
Per eccesso di discrezione di suddetti familiari/alcuni-amici io ho rischiato di non sapere che il mio migliore amico era in coma...figuriamoci se devo essere tenuta presente per uno straccio di relazione finita 6 mesi fa...scherziamo?
Dio, sono davvero ridicola. Ho delle pretese semplicemente assurde.
Pace. Le cose stanno così.
Ora a guardarlo, a vegliare su di lui, ci pensa Dio...che il mio l'ho già fatto...e pure troppo pare.
E ora sono stanca. Cioè...è bene che io lo sia a questo punto...
Che Dio lo protegga, sempre. Io non sono più niente per lui e non devo (e non posso) più interessarmi di come sta. Conto meno di niente.
Comunque...l'importante è che stia "benissimo". Anche se a dirlo ora...mi fa quasi "rabbia".
Che essere triste che sono...!
(E' che è stato breve...è stato come un sogno...certi giorni faccio fatica a credere che sia successo veramente...per questo non mi riesce di avere fiducia...perchè certi giorni è come se non fosse mai accaduto...e allora ti senti così dannatamente stupida a soffrire così tanto...a sentire così tanto...).
(E' stato bellissimo....ma è finita. Ora si va avanti. Prossimo giro, prossima corsa. Santo fatalismo...).
Non sto benissimo in salute...ma non è tanto quello il problema.
Ho saltato per questo la laurea di un'amica oggi pomeriggio. Mi spiace.
Stanotte ho fatto incubi terribili sui miei genitori e su mia nonna.
La notte scorsa ho sognato F. ed è stato un sogno tristissimo.
Mi hanno chiamata tante persone...ma mio fratello ancora no.
Presa da un raptus di preoccupazione paranoica ingiustificata ho provato a telefonare a F. due secondi fa. Spento. Destino.
Ieri sera ero in centro col mio amico G. e per un attimo in un gruppetto di ragazzi ho creduto di vedere F. ...giuro su Dio...mi si è fermato il cuore per qualche secondo. Naturalmente non era lui.
La mia ex-coinquilina mi ha fregato dei mestoli e ora mi odia perchè crede che le abbia rubato per dispetto delle formine per biscotti...nemmeno in terza elementare...
La mia nuova coinquilina cinese mi ha regalato dei sottobicchieri di seta azzurra cangiante! E' stata dolcissima! Dice che il mio segno cinese è il CANE...;-)
Ora vado a preparare una bella torta di mele.
Non avrei dovuto chiamarlo...ovviamente se prima ero preoccupata...ora è mille volte peggio...(ma perchè? Perchè non posso sapere come sta, cazzo?!). Prego solo Dio che stia bene. Si sentono certe cose...
Sono ansiosa e non mi sento bene...ma è una bella giornata...:-)
Sono solo un bel pò stanca e stressata. Ma per il resto è una splendida giornata.
Sto insegnando, involontariamente, alla mia coinquilina cinese un sacco di parole difficili...Beh, non parlo poi così terra-terra...
Ieri sera sulle scalette ho trovato sedute due mie ex-amiche. Con una ci ho litigato e l'altra è una banderuola. Mi sono sbracciata per salutarle ma mi hanno ignorata. Sono certa che mi hanno vista. Non avrebbero potuto non vedermi. Tristezza. Che gente demmerda...
Perchè quando Y. entra in bagno sembra che si scateni una guerra casalinga a botte di mortaio?! (non ha ancora capito bene il peso delle porte...).
Mi ha chiamato gente che non mi aspettavo mi chiamasse...sono felice di questo.
Un mio amico (caro) non vuole dirmi che sta da parecchi mesi con una ragazza...ma perchè? tristezza.
Stamattina avevo di nuovo 15 anni...aspettavo una telefonata (del governatore)...nel giorno del mio compleanno...ma non arrivava mai. Oggi è diverso: mi è stato "annunciato" che questa telefonata oggi, 9 luglio 2008, arriverà...e la cosa, devo dire, non mi lascia indifferente...quando sentirò la sua voce pronunciare la frase : "Auguri, bionda!" sentirò di essere tornata a casa.
Il governatore...strane storie...che non sia un vero e proprio "ritorno" lo sanno anche i sassi...ma quando uno ne ha passate tante insieme e poi deve concludere che si è cambiati troppo persino per essere amici o per sentirsi semplicemente ogni tanto...beh, sono cose che intristiscono...ma quando un governatore ti fa annunciare tramite terzi che ti chiamerà per il tuo compleanno...non può che essere un evento di portata...e tu non puoi che essere felice e avvertire una stretta al cuore di nostalgia...i bei momenti e i brutti momenti...tutti insieme davanti ai tuoi occhi...
Inoltre stasera i miei amici This Harmony suoneranno al S.Giuliana! Come se suonassero per me...che bello!
Diciamo che sono piuttosto "scombussolata" oggi...tante sensazioni...troppe...che il mio cuore non le contiene tutte...
E' da ieri, da quando me l'hanno riferita (indovina chi?), che ogni tanto penso a questa frase e comincio a ridere....
M. : "...ma almeno...'sto Federico...EVA BBBONO ?! "
Non ce la posso fare a rispondere seriamente...
Non assomiglia per niente a Casillas (come dice qualcuno) ...ma di sicuro..."eva bono"......(cioè...di sicuro eva e lo è tuttora...).
Graaaaaaaaaaaaaaaaaande M. ! Abbasso la "stramurtera di maniera" anche per quelli che "èvano boni"!
AHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAAH!
N.B. :Purtroppo in questo mio caso la stramurtera non è proprio "di maniera"...dato che non eva solo bono...eva pure intelligente, ed eva tutto quello che volevo...e ci sto a uscì con altra gente...ma ragazzi così non si trovano tutti i giorni nè si trovano nelle patatine...(come i bei gadgets di una volta)...pace...attendo sempre miracoli...attendo sempre "odore di bosco"...attendo.
N.B. 2 : "Eva" sta per l'imperfetto indicativo del verbo essere...non è un tarocco dell'avvocato Agnelli...è espressione dialettale, isernina, per la precisione. Giusto per i non addetti...
(Festa dell'UNITA' e concerto dei Nagual...con due amiche folli...).
In poche parole...mi so' 'mbriacata co' 3 birre del cazzo...e ieri sera stavo benissimo...mentre oggi è un disastro...mi ha svegliata il telefono e sono scattata violentemente in piedi...e ho avuto un giramento di testa spaventoso...che mi si è offuscata la vista e stavo svenendo...mi sono dovuta sdraiare immediatamente ...e dopo...fare tuuuuuuuuuuuutto moooooooooolto L E N T A M E N T E...
Dicevo...3 birre...che dopo la seconda ero già più sfacciata di Courtney Love...
Adoro mettere a disagio i (bravi) ragazzi....lo adoro...mi diverto da morireeeeeee!!! (n.b. loro sono consenzienti, eh! ;-) )
Che c'era il batterista di questo gruppo che mi ricordava un sacco (ma un sacco...) F. ...e allora siccome all'inizio aveva quest' aria da bad boy, molto sicuro di sè e noncurante degli occhi del mondo puntati su di lui, questo sguardo profondo da figlio di puttana, quest'aria di sfida...e alla fine del concerto invece (col tarocco di Casadei di sottofondo e noi 3 a fare le groupies disperate...) era un "puparuolo" (ovvero un timido...) mi sono troppo divertita...e tra le altre cose gli ho detto:
V. : "Che alla fine...il problema...è solo uno...che tu assomigli un sacco al mio ex ragazzo..."
P.A. : "...Oh...mi dispiace..."
V. : "A me no...anzi...è un gran bello spettacolo..."
(...e lui è diventato, naturalmente, di qualunque colore...).
In poche parole... ho fatto un cazzo di show ieri sera e mi sono divertita tantissimo!
...Una simpatica egocentrica un pò matta...(era ora!)
Ho stretto la mano a uno che aveva sù una maglietta con scritto: "Gesù mi ama ma io voglio che restiamo solo amici" (o qlc del genere)...un mito...
Ho chiacchierato con tutti loro del gruppo e sono dei fenomeni...ma il più "fenomeno "di tutti è il chitarrista/tastierista S. ....simpaticissimo!
Ho pure detto al cantante, il carismatico M., che canta "Allarme" di Ferretti...meglio di Ferretti...
Hanno una chiara influenza dei Radiohead sui loro pezzi più intimisti...notevoli...e il cantante sembra ispirarsi a Manuel Agnelli o al cantante dei Marlene Kuntz talvolta...bravo davvero...
Mi sono pure proposta come corista...;-)
Che ridere...comunque...posso solo dire: "Abbasso Stewie !"
Ecco il mio Iker che alza la coppa!!! Spagna Campione d'Europa 2008! Sono proprio contenta, se lo sono meritato !!! (Tra l'altro stasera c'erano per strada un sacco di spagnoli festosi! che bello...!)
Stasera sono uscita col mio amico D. e abbiamo "intravisto" la partita dalle parti di piazza Matteotti...quando... chi ti vedo? Augusto De Megni !!! No Joy, non era David Villa della Spagna, sul maxi-schermo...era proprio l' "Augusto de Perugia" , in carne ed ossa...e aveva una brutta maglia...(carino è carino...che vogliamo fa'...io avevo una cotta per lui quando lavorava allo Zoologico...ma non gli ho manco mai parlato...comunque purtroppo il "Grande Fardello" l'ha rovinato parecchio...).
( Lui è David Villa...)
In ogni caso, grazie a D., ho un nuovo fantastico mantra per meglio sopportare le mie interminabili giornate da single:
"Guàrdati in giro e pensa sempre che il 90% dei ragazzi che vedi non vorresti manco che ti sfiorassero...".
- Le mie nuovissime splendide ballerine (nere di vernice) che ho comprato ieri sono un pò una sòla...:-(
- Oggi ho rivisto dopo mesi e mesi il mio amico Anthony, di ritorno da Londra!
- Ho visto solo un pezzo della grandiosa semifinale Russia- Spagna....e direi che la Spagna DEVE vincere gli Europei quest' anno ! (Casillas era bono come il pane...ma dicono che il portiere russo fosse la copia esatta di Di Caprio...mah...voci di corridoio)
- L'acidità di stomaco mi sta uccidendo in questo preciso momento...(a me la coca-cola fa malissimo...). Quindi domani se non mi sentite, preoccupatevi.
- Non andrò alla consueta "festa d'Estate" di un'amica...la boicotterò e andrò al concerto del mio ex-coro!
- Fa caldo da impazzire...e in particolare la mia stanza è un fottuto forno crematorio...(senza offesa).
- Domani sera...discoteque...mmm...(secondo me va a finire che rimorchio una ragazza...).
- Domattina colazione col "matematico" previa divertente quanto sincera conversazione oggi pomeriggio...(si è addirittura rischiato che venisse a dormire da me stanotte...). mah.
- Last but not least:
oggi ho dovuto annullare la fantasticosa promozione che avevo con il mio ex...ho scritto un messaggio che diceva "NOI 2 NO"...che a tutti sembrerà una cosa idiota...ma per me è stato davvero tragico scrivere "NO" a noi due...era un sincero ADDIO...sancito persino con l'operatore telefonico...è una cosa troppo più "ufficiale" di qualunque dichiarazione e di qualunque blog...
Lo so che è una cosa stupida...ma a me le "piccole cose" sono le cose che mi distruggono con più forza...sembra che passino inosservate...e invece niente affatto...e ti ritrovi con i crampi allo stomaco, a maledire la "consapevolezza" che cerchi tanto strenuamente...
Sarà che oggi mi sono alzata con un impulso irrefrenabile di chiamarlo...stavo persino per fare il numero...ma poi mi sono compulsivamente trascinata a fare altro...contro la mia volontà...è stato indicibilmente difficile...non ho mai fatto su me stessa una violenza all'apparenza tanto semplice da indurre quanto assurdamente difficile da farsi...
Sono le piccole cose...le cose che mi hanno fatto letteralmente impazzire di lui...perchè semplicemente mi sentivo tanto l'unica a stupirsi per queste cose...tanto sola e "scioccarella"...sempre incompresa dal mondo...quello stesso mondo che commenta su American Beauty : "ma con tutta la Bellezza VERA che c'è nel mondo...tu ti innamori di una busta di plastica che viene portata dal vento???ma che se' scemo???"
E sì che lo so anch'io che ci sono i tramonti e le cascate e la luna piena...e tutte queste scene romantiche stereotipate da rotocalco rosa...ma io non sono così. Io non amo un uomo che mi porta davanti a un tramonto per meravigliarsi...io amo uno che mi dice:
"Guarda come si rifrangono le onde di caffè contro le pareti della macchinetta mentre lo giro col cucchiaino...alla base è un ottagono piuttosto regolare...mo' ci faccio una funzione...".
Ecco...uno che fa le funzioni delle onde del caffè dentro la macchinetta io me lo sposerei.
E lo ha detto anche lui quella mattina che "so' cose stupide...ma mi emozionano 'ste cazzate qua...".
Che io non lo so se sono io che ho portato sfiga all' Italia ieri sera...sono stata tutto il tempo regolamentare e pure i supplementari a ripetere all'indirizzo di Casillas : "Madonna quanto è bello...madonna, è bello come il sole...". (E' il mio uomo ideale...il lutto calcistico viene dopo in questi casi...).
Sarà che fino a qualche anno fa mi vedevo qualunque partita...pure se giocava il Ghana contro l'Arabia Saudita...perchè ci piace il calcio...ed ero una grandissima fan di Germania, Francia (ahimè !), Olanda (idem come prima) e Ucraina (intendendo Schevchenko) ...ma soprattutto ero una grande fan di Romania e Bulgaria, che sapevo pure le formazioni...ed ero una fan del Portogallo e della Spagna...da anni...e sapevo pure quelle di formazioni...e quindi sono una fan di Iker Casillas da quando stava nei pulcini del Real...(il che fa ridere abbastanza dato che abbiamo pure la stessa età...!)
E sapevo pure la formazione dell'Inghilterra, riserve comprese, che alla fine la nazionale era una succursale del Liverpool e del Manchester Utd. ...ed ero, ovviamente, pure innamorata persa di David Beckham...che però ora mi sta antipatico...mentre Casillas lo adoro ancora...come pure Figo e Raul e Hagi e tanti altri...che l'album (figurine) dei mondiali lo facevo più io che mio fratello...
Che però sono pure una milanista tifosissima (ma con fair-play...anche se volevo che Cassano spaccasse qualche iberica faccia ieri sera...da vero "barese di Bari-vecchia"... che ieri facevo come la gialappa's e traducevo il labiale di Cassano...ma pure quello dell'allenatore spagnolo- sull'orlo dell'infarto secondo la mia cardiologa di fiducia- e sono riuscita a capire persino "hijo de puta" all'indirizzo dell'arbitro quando c' è stato quel fallo in area...che secondo me non era rigore ma secondo S. sì...) da quando avevo 6 anni...e però Berlusca non lo voto manco se mi sparano e vivo questa dicotomia lacerante da sempre...e però il milan l'ho pure abbandonato, che da quando è morto Nico non mi piace più così tanto vedere le partite...che lui sì che era un "giocatore"...
Fatto sta che il Gigi nazionale (BUFFON!!! non Giggggi D'Alessio!!!) è sempre un mito e ha pure parato un rigore...ma Casillas ne ha parati due...e siamo fuori dagli Europei. Pace.
La Spagna ha giocato molto bene, tocca dirselo. E ci mancava tanto "Ringhio"...e la versione "edulcorata" di Cassano non ci convince (sebbene sia stato grande ieri sera!)...e Toni è un "cipollaro"...e basta co' sta storia che è un sacco bravo. Io non lo preferisco. E se abbiamo perso è anche per colpa dei suoi baffetti...!E invece benvenuto a Chiellini...che è un fenomeno!!!Bravoooooooooo!!! (peccato che sta alla Juve...).
E allora a sto punto gli Europei quest'anno li deve vincere la Spagna...che le altre finaliste non mi stanno simpatiche...(anche se la Russia è uno "squadrone" senza limite...).
Comunque sia, è un fatto: la scaramanzia è tutto nel calcio...
Una volta, da qualche parte (forse sulla smemo di mio "fardello"...), lessi una frase che recitava più o meno così (e che si adatta perfettamente al mio problema del frigo e delle ex coinquiline rimaste fuori casa...):
"Se hai un problema che ti angoscia, aspetta. Dormici sù. Si risolverà da solo."
Ecco .
Poco fa la mia ex coinquilina è entrata con questo libro in mano. Appena è uscita ho cominciato a leggerlo...
"Il problema non è quanto aspetti, ma chi aspetti" (Il giorno in più, Fabio Volo).
Ecco di nuovo .
E poi pensavo:
ma come è possibile che due persone che fino a due secondi prima erano perfetti estranei comincino a volersi bene...ma bene sul serio, così, all'improvviso? Non è un piccolo misterioso miracolo?
Ecco alla terza potenza .
(Oggi mi sono alzata meglio...!).
(Credo che la strigliata ai miei angeli custodi dell'altra notte abbia portato i suoi frutti... ! Grazie, vi voglio bene !).
Lamentosa e patologicamente bisognosa di affetto e di amore.
E sbaglio ad espormi così tanto. (Maledetta trasparenza).
Onestamente oggi (che è 18) non è tanto lui a mancarmi... ma l'Amore in generale.
Oggi, come mai nella mia vita, vorrei un "peppiniello" * che cura le mie ferite.
Un uomo che anche se lo respingo o lo maltratto, fiera e dignitosa, voglia restarmi accanto.
E amarmi.
Ma temo che questo non avverrà mai.
Primo: ho smesso di essere "fiera e dignitosa" come una volta (ormai siamo all' elemosina, praticamente...);
secondo: sono io quella che resta "accanto", nonostante tutto.
Sono la solita stupida.
Ma andiamo con ordine. Dunque...
Ho due angeli in Paradiso (beh, loro due di sicuro)...ma stanno un pò scioperando in questo periodo.
Si staranno preparando a godersi "Umbria Jazz"...Nico starà parlando con Jeff di quella volta che suonò al Morlacchi ...e Anto...beh, Anto starà preparando i martini e i rhum e pera per tutti...
Di sicuro all' Italia ieri ( con la Francia ) hanno dato una mano..
Ma io?
Cazzo, io?
Vi siete dimenticati di me?
Porca puttana, mi sento così dannatamente sola...e disperata...
Volete davvero che mi umili?
Lo sapete che lo farò prestissimo...anzi, sono già crollata.
Non voglio sembrarvi un'ingrata...lo sapete quanto vi voglio bene...è solo che vorrei un "occhio di riguardo"...
Non posso permettermi di perdere di nuovo la Speranza in questo modo...
Non posso proprio.
Eppure...
Stanotte siamo di nuovo punto e a capo.
(Dio, ti prego, perdonami..).
(...e anche voi ,amici miei...deliro...vi adoro, lo sapete quanto...).
* "peppiniello" è una metafora per esteso, dalla serie Un medico in famiglia. Chi lo sa bene, chi no...non c'ho voglia di spiegà.
This Harmony - improvvisazione 13- Live dal salotto (2007)
[This Harmony in concerto con Quartetto Ascanio]
Questo nella foto è Laurence...il violinista...
Questa versione live di "improvvisazione 13" è suonata con "archi rinforzati"...la adoro...
Sentite che meraviglia...
E sono amici miei...!!!
Grandiosi...
Ma veniamo a stasera...avrebbero dovuto suonare per le 23...
E' mezzanotte passata. Massimo (chitarra), prima del concerto, è ancora SOLO che vaga in cerca di Laurence (violino), David (basso) e Nicola (batteria)...
A un certo punto mi fa, serio ma sereno: " Vado a cercare gli altri...secondo me potrebbe essere importante trovarli..." ...
Embè! Dovete suonare tra dieci minuti....Penso anch'io che sia importante che tu li trovi...
Un mito...
E... GRAZIE ragazzi, per il pezzo che io chiamo "EPICITé " (ovvero EPICITA' detta alla Albano)...grazie....grazie mille...!!!
N.B. Naturalmente tutti i diritti del pezzo presente in questo post sono RISERVATI e di proprietà dei "This Harmony".
Come anche i diritti della foto sono RISERVATI, di proprietà di "Alice...à mes yeux".
E chi se ne frega se chiudi la serata con un giro su una Harley Davidson.....!
Il rombo del motore dentro la galleria...le luci che scorrono rapide...l'aria fredda sulla faccia...la velocità...
Una botta di vita...una botta di adrenalina...
Grandioso...
Mentre S. mi riaccompagnava a casa non riuscivo a smettere di sorridere...un sorriso alla Carrà...anche se ho mangiato mille moscerini...non riuscivo a non ridere...
E quando sono scesa dalla moto ero ancora tutta lì che sorridevo...e non riuscivo a smettere.
E non ci riesco nemmeno ora...quel sorriso ebete stampato in faccia...
E sì che a un "motoraduno" ci sono già stata, qualche anno fa, a Spoleto...ma nessuno mi ha portato mai dietro a una HARLEY DAVIDSON SPORTSTER ( purtroppo ricordiamo come "nota d'infamia" che gli 883 si chiamano così per via di questa moto...se non erro...)...bellissima...(sarò banale...ma per me è bellissima...e lo so che di moto belle ce ne sono tante...ma questa mi piace di più...e poi è un MITO!)
Ed ero anche già stata dietro alla moto di mio cugino...una Ducati, se non ricordo male...ma ero troppo piccola ed ebbi un attacco di panico clamoroso...e non volli più salirci...(fortuna che dietro ai motorini delle amiche ci sono salita sempre...).
Dunque....Grandioso, nient'altro.
(E poi a Napoli la ragazza che sta seduta dietro non si chiama " zavorra " !!! Oh! Un pò di dignità! Che non serviamo solo a scaldare il sedile d'inverno!!! )
Non voglio più pensare a lui (a F.) come ad una ASSENZA NEL PRESENTE... ma come ad una PRESENZA NEL PASSATO.
Dove presente non è MIGLIORE/PEGGIORE di passato...ma solo una dimensione temporale.
Dimensioni temporali come pure il futuro.
Sì, anche il FUTURO esiste. Ed esiste ANCHE PER ME. Strano, ma pare sia così.
FUTURO, di per sè, è neutrale...non è necessariamente meglio o peggio. E soprattutto se una volta il futuro non è "bello", esso ,appena divenuto presente (per essere -bello o no- deve attualizzarsi nel presente) e poi passato, lascerà il posto a un FUTURO NUOVO DI ZECCA, pieno di nuove speranze!
In sintesi, sto diventando EPICUREA (nel suo significato filosofico vero, non nelle speculazioni -errate- da esso derivate). Ottimo, direi.
SUBLIMARE l'amore non è mentirsi, è sopravvivenza. Non c'entra l'etica.
E' solo che ho "sgamato" i miei meccanismi di difesa/sopravvivenza ormai.
Li ho così spaventosamente slatentizzati ed esposti al pubblico ludibrio che ora non funzionano più.
E non funzionano più perchè NON CI CREDO PIU'.
Non credo più che LAUREARSI può colmare il vuoto che hai, che è un vuoto-di-PERSONE.
La laurea, come qualunque altra attività (atta a sublimare), non sarà mai SOSTITUTIVA dell'AMORE.
Mi dispiace, sono cose differenti.Troppo differenti.
Quando ero adolescente funzionava perchè pensavo che fossero solo 2 forme di amore (rivolte VERSO SE' STESSI) differenti, ma pur sempre 2 forme di amore. Se non c'era una ,bastava l'altra e viceversa.
Oppure credevo che fossero 2 vie attraverso le quali io potessi esprimermi, in maniera quasi AMBIVALENTE, semplicemente 2 campi d'azione.
Mi dispiace: i 2 campi NON SI EQUIVALGONO. E MAI POTRANNO.
Il mio amore non è un desiderio puramente narcisistico di esprimermi, come può esserlo studiare o andare a cinema, o cantare o fare altre attività gratificanti per il mio ego e la mia autostima.
L'amore non è puro narcisismo. Mi spiace.
Secondo me, che che ne dicano le teorie psicanalitiche, non si soffre di più quando prevale la componente narcisistica. Ma è il contrario, ovvero quando la componente narcisistica è più labile.
O perlomeno, si soffre diversamente. La sofferenza poi è percepita come maggiore o peggiore a seconda di che struttura di personalità ha il soggetto in questione.
Ma non è tanto questo il punto. Il punto è che:
NON si può confondere un tipo di "emotività profonda" con un castello di insicurezze personali irrisolte che in una relazione si aggrappano al tornaconto narcisistico positivo che inevitabilmente ne deriva.
EMOTIVITA' DIVERSO-DA INSICUREZZA.
Ovvero (e non è un giudizio etico, nè scientifico, ma un PUNTO DI VISTA puramente PERSONALE) secondo me si sta PEGGIO (= si soffre di più) :
- NON quando stai male perchè "non sai stare da sola" (tremenda banalizzazione) ,ovvero quando ti appoggi al partner per risolvere tue insicurezze irrisolte, ovvero quando il vuoto che senti è il vuoto dato da te-stessa-senza-lui (cioè te stessa senza le sicurezze narcisistiche che stare con lui ti dava);
- MA quando stai male perchè "sai stare da sola", ovvero sai convivere con le tue insicurezze ormai, sai porvi un argine con le tue forze (più o meno); ovvero il vuoto che senti non è soprattutto dato da te-stessa-senza-lui (perchè la te -stessa-con-lui tu la ritieni migliore della te-stessa-senza-lui) ma dalla assenza di quello spazio che si era creato di relazione tra te e lui; ergo non è un vuoto narcisistico ma potremmo chiamarlo banalmente un vuoto "di relazione".
Il piano narcisistico dell'ego (non si parla di etica, ripeto) ,che è SEMPRE presente, in questo secondo caso è sopraffatto dal piano di relazione.
Anche nel primo caso il piano di relazione è presente, come è ovvio, ma forse l'attaccamento ad esso del soggetto viene sopraffatto da un maggiore attaccamento a un piano narcisistico (incentrato sull'ego).
Ricapitolando, in una relazione ci sono:
lei-con-lui ⇔ spazio di relazione-lei-lui ⇔ lui-con-lei
Nel primo caso si soffre concentrandosi maggiormente su un dolore di tipo "egocentrico" (secondo me il dolore egocentrico è una sottocategoria del dolore narcisistico), (uso certamente termini non appropriati , non faccio giudizi etici di sorta).
Nel secondo caso si soffre concentrandosi più sulla dimensione condivisa della relazione, ne consegue un dolore "incentrato sulla relazione".
Forse il modo di soffrire non dipende solo dal carattere (dalla struttura di personalità si diceva sopra) dei singoli partner, ma soprattutto il dolore viene maggiormente influenzato e indirizzato sul primo o sul secondo tipo dal MODO che ognuno ha DI CONCEPIRE lo spazio di relazione.
Questo MODO DI CONCEPIRE LO SPAZIO DI RELAZIONE non deriva dal fatto che si prenda in considerazione o no il suddetto spazio, perchè è ovvio che ognuno lo fa (anche chi ama in modo egoistico non può esimersi dal considerare il carattere prevalentemente "relazionale" di un rapporto: in una coppia si è in due), ma sul GENERE di rapporto che si intrattiene col proprio partner.
Ovvero se parliamo di rapporti di dipendenza, di indipendenza o di interdipendenza (vedi blog di ameya in merito:
chiudere una relazione di DIPENDENZA porta più facilmente il soggetto a soffrire in modo "narcisistico"; chiudere una relazione di INDIPENDENZA porta più probabilmente a soffrire trincerandosi e fossilizzandosi solo sulle proprie esigenze non soddisfatte (potremmo definirlo un modo di soffrire "egoistico"); chiudere una relazione di INTERDIPENDENZA porta più verosimilmente a soffrire di un dolore di tipo "relazionale".
A me in una relazione interessa molto più il tornaconto in termini di "relazionalità" (=scambio) che non in termini di sicurezze narcisistiche acquisite (anche se ringrazio con ogni mezzo a mia disposizione per esse, e credo che siano una parte importantissima in un rapporto; importantissima ma non essenziale).
Per me:
ESSENZIALE E' LA RELAZIONE molto più di ME-NELLA-RELAZIONE.
(Se questo fosse un concetto che la mia mente davvero arriva a comprendere sarebbe meglio...per ora ne ho solo una comprensione EMOTIVA...ma non si può avere tutto e subito, quindi paziento).
E volevo sottolineare il fatto che SI VA AVANTI COMUNQUE: CERTI VUOTI NON SI COLMANO MAI. ELABORARE UNA PERDITA NON SIGNIFICA SMETTERE DI SENTIRE DOLORE O DI SENTIRE L'ASSENZA O DI SENTIRE IL VUOTO. SIGNIFICA IMPARARE, COL TEMPO, A CONVIVERE CON L'ASSENZA. A CONVIVERCI. SI VA AVANTI CONVIVENDO COL VUOTO, NON ELIMINANDOLO O CREDENDO DI RIEMPIRLO. PERCHE' NON SI PUO'. NESSUNO PUO'. E NEMMENO IO.
Questo è quanto...e quello è sicuramente tanto (dice sempre mio cugino).
[ATTENZIONE: DOMANDA RIVOLTA ALL'INDIRIZZO DI G. E DIEGO: "ALLA LUCE DI QUANTO SCRITTO...SIAMO SICURI CHE QUEL CAFFE' CHE HO BEVUTO POCO FA ERA DECAFFEINATO????????????????????????????????????????"]
E poi volevo dire al mondo che in questi mesi sto imparando a fare una GRANDE COSA:
A GESTIRE IL SENSO DI COLPA E L'ANSIA , E AD ARGOMENTARE CON VALIDI SUPPORTI LA TESI CHE "L'AGO DELLA BILANCIA NON ESISTE".
No, dico...vi pare poco???
Almeno due o tre attacchi di panico (caffè a parte) al giorno CI STANNO TUTTI...no?
Non sono mica Brian di Nazareth (cit. Monty Python)!!!
PANICO, ti conosco (quasi) ormai...
NON ESSERMI COSI' OSTILE...DAI...DIVENTIAMO "AMICI"???
(Se sono arrivata a parlare col mio attacco di panico stiamo veramente alla frutta...ma io l'avevo detto ai miei amici di non lasciarmi SOLA stasera!!!!!!!)
(Vabbè...ora provo a rilassarmi...e se non ci riesco...qualcuno mi chiami pure il 118 per piacere...)
Beh...che altro dire? BUONANOTTE PA'!
(dove "PA' " non sta per "PAPA' "...bensì per "PANICO"...)
(E vabbè...nessuno è perfetto...chi tra di voi si sente "normale"scagli la prima pietra!...)
(Mi sa che è meglio se provo a dormire prima che Dio mi fulmini per le citazioni indebite!)
NOTTE A TUTTI. VI AUGURO SOGNI DOLCI DI MIELE !
P.S. : Quasi mi dimenticavo....Diego, oggi SEI STATO BRAVISSSSSSSSSSSSSSSIMOOOOOOOO !!!...'Notte.
Se sono tornata dopo anni a sentire Jeff Buckley vuol dire decisamente qualcosa...per me Jeff Buckley significa Nico, significa amicizia, significa amore...e morte...
Ed eccomi qua a cantare sussurrando "Morning Theft"...e a piangere...a ricordarmi quando quel giorno, prima di partire, Nico mi disse sorridendo: "Non piangere, Veronica"(disse proprio Veronica, non Laura)... e io lo baciai...
Mi è venuto in mente adesso...che il dolore le cose le rimuove ...pure quelle belle a volte...
E ora uno piange per Jeff Buckley, per l'adolescenza passata, per gli amici perduti... e adesso anche per F., il mio Amore perduto (anche se "perso" diversamente)...
Che dire?...certi giorni mi mancano così dannatamente tutti ...tutti loro...
"I miss my beautiful friend..."
"I had to send it away to bring us back again"...
...I HAVE to.
...and I'LL DO.
... ... ...
MORNING THEFT (Jeff Buckley)
Time takes care of the wound, so I can believe.
You had so much to give, you thought I couldnt see.
Gifts for boot heels to crush, promises deceived
I had to send it away to bring us back again.
Our eyes and bodies brighten silent waters, deep.
Your precious daughter in the other room, asleep.
A kiss goodnight from every stranger that I meet.
I had to send it away to bring us back again.
Morning theft. unpretender left, ungraceful.
True self is what brought you here, to me.
A place where we can accept this love.
Friendship battered down by useless history,
Unexamined failure.
What am I still to you?
Some thief who stole from you?
Or some fool drama queen whose chances were few?
That brings us to who we need,
A place where we can save
A heart that beats as both siphon and reservoir.
You' re a woman, Im a calf.
You' re a window, Im a knife.
We come together making chance into starlight.
Meet me tomorrow night, or any day you want.
I have no right to wonder just how, or when.
You know the meaning fits. theres no relief in this.
I miss my beautiful friend.
I have to send it away to bring her back again.
..."Time takes care of the wound, so I can believe".
Non ho bisogno di guardare le sue foto: ce l'ho nella testa, nel cuore e nelle vene.
Non posso dimenticarlo.
E' sulla mia pelle, tra le mie braccia, tra le mie gambe...
tra le mie dita, sulle mie labbra, nella mia bocca...
E' dentro di me.
Dentro.
Più dentro di così non potrebbe essere.
E io ringrazio Dio per averlo avuto, anche se per poco.
ATTO II
"I FORGET BUT I DON'T FORGIVE", dice la moglie in " An Ideal Husband" di Oscar Wilde.
Forse è vero che il perdono è solo divino.
Io credo di perdonare ma rimuovo solamente, faccio finta che non sia mai accaduto, dimentico...ma forse qualcosa si è rotto comunque...
La mia non è ipocrisia: io amo ancora e profondamente (e davvero) anche persone che mi hanno fatto del male; non provo rancore ma timore che certe circostanze dolorose possano ripetersi, nonostante la buona volontà...di tutti.
Solo che devo dedurre che forse certe cose non sono stata capace ad "elaborarle", altrimenti non mi farebbero ancora male a ripensarvi...
Dunque il mio accantonare non è vero perdono?
O è la forma "umana" del perdonare?
Oggi ho capito che forse è di questo che ho sempre paura: che le persone possano NON perdonarmi sul serio (anche se ho fatto loro un torto in buona fede)...
E la cosa peggiore è che è assolutamente legittimo.
ATTO III
Sono PURA POSSIBILITA' ?
Allora proviamo ad avere un briciolo di speranza in più.
L'amore è presenza e non assenza, dice un noto filosofo (cioè n'amico mio...).
Concordo. L'amore "in assenza di" non è davvero amore.
E' un sentimento infame, ingrato. Diverso.
Dunque il mio amore avrebbe senso se stessimo ancora insieme.
Spesso ti guardi semplicemente intorno e uno sguardo, un gesto, un sussurro ti riportano alla coscienza (e tu la vuoi scacciare) ciò che vuoi e che non hai.
I conti con gli assenti non si fanno...eppure ho da dire due parole.
Forse mi sono sbagliata su di lui...che lui le persone non le sente tanto intensamente come me...
O forse non sentiva me...
O forse mi sentiva... ma non voleva sentire quello che sentiva...perchè non sapeva come prenderlo. Come gestirselo.
Con oggi (28) sono dieci giorni che non lo sento...che è un record assoluto...da mesi...
Dopotutto non avrebbe poi molto senso chiamarlo, con quello che so.
Credo sia felice adesso, probabilmente ha trovato chi stava cercando.
E non sono io.
Non avrà più la mia "telefonata di rito" ...forse se ne accorgerà...ma non ne sentirà la mancanza.
E comunque non mi chiamerà.
Sta bene adesso. Forse per me prova affetto ma non nostalgia.
Sta bene...perchè mai dovrebbe pensare a me?
Le "prove del mio addio" le ho fatte più e più volte in questi mesi.
Ho detto e fatto tutto quanto era umanamente possibile dire e fare.
Mi manca. Mi mancherà.
Lo adoro. Gli sono grata. E sarà così per sempre.
Non c'entra se stai uscendo con uno o no, se stai per sposarti o no....
Ci sono persone che TI RESTANO DENTRO. PER SEMPRE.
QUALUNQUE COSA ACCADA.
Questo è amore per me.
Per questo è eterno.
Non è eterno "finchè dura". Se hai amato una persona e vi siete lasciati ma non hai motivo di odiarla o disprezzarla resta con te per tutta la vita.
E non sto parlando di ricordi. Intendo che questa persona è nei tuoi pensieri come un amico lontano: vivo, lontano, presente e magnifico.
Questa persona ti è entrata così tanto sotto la pelle e nel respiro che è parte del tuo essere, della tua vita, di te...E' TE.
Per questo quando ci si deve separare è come se una parte di te morisse.
Sei di nuovo...mancante...
Il mio amore non (più) corrisposto allora va ad affastellarsi in cima a gesti mancati e pensieri abortiti, al senso di vuoto e alle disillusioni, e a tutte le piccole morti che mi porto dentro. Al buio. In un silenzio inerme. Impotente. Catatonico.
Di questo silenzio parlo.
E' così dannatamente assordante che devo coprirlo con la mia voce, per non sentirlo.
Allora canto, grido, mi sfogo...piego la voce ad andature disperate, roche, senza luce...urlo "release me...release me..." e più che Eddie Vedder sembro Kurt Cobain su "Territorial pissing"...
Faccio tutto questo... e cosa mi ritrovo?
Un senso di liberazione forse?
No. Ma fortunatamente oggi non provo quel senso di sorda ineffabilità che mi distrugge di solito.
Oggi no.
Oggi non sono serena, non sono libera, non sono felice...
SONO PURA POSSIBILITA'.
E non posso che ringraziare Dio e il tempo per questo.
La mia coinquilina (quella che rimane, non quella che se ne va) dice che vuole pagare solo il canone fisso delle bollette…boh…ma tocca sempre a me pagare tutto???
Che poi dice “d’ora in poi…”…ma d’ora in poi cosa che ‘ste bollette sono di gennaio ancora???
(non ho ancora una opinione precisa per controbattere…).
:::E poi volevo scrivere un post a favore dell’aborto ma non ce la fo ad argomentare…so' troppo stanca...dunque rimando…
Che dire? Stiamo messi male…Quell’altro c’ha la febbre alta e sono preoccupata (ma non sono sua madre e devo provare a ricordarmelo…).
Tutti indistintamente si aspettano che io mi laurei adesso perlomeno per DIMOSTRARE loro che rifiuto i loro inviti ad uscire perché e solo perché è VERO che utilizzo tutto il mio tempo studiando e facendo SOLO quello..
Che poi perché??? Che boiata è questa???
E se una facesse (e se ne avesse pergiunta il DIRITTO, ATTENZIONE!) quello che le è più congeniale per stare “bene”?
I suoi amici, se è vero che vogliono il suo bene, lo dovrebbero capire e accettare…e non strabordare di EGOISMO ed EGOCENTRISMO…in nome della giusta crociata sociale del “ti vogliamo vedere”…mentre Ella viene tacciata di EGOISMO (accusa incrociata!) e di MENEFREGHISMO (in stile Mussolini, con le braccia sui fianchi) in quanto non accoglie il loro disperato appello…poiché loro lo fanno per il suo precipuo bene…
E’ assolutamente ridicolo.
Che poi uno pensa che certi amici ti vogliono bene ma…”a modo loro”.
E , in fondo, ti vogliono bene solo quando STAI BENE, perché quando STAI MALE non ti si “accollano”…
E poi pretendono da te questo mondo e quell’ altro. Sempre.
E non è né GIUSTO, né UMANO.
(E poi sono io quella con la “dipendenza affettiva”…). Che io ho deciso che ME NE FREGO.
CHI MI AMA MI SEGUA. Giovanna d’Arco de noantri? Più o meno.
Sono stanca di dover pensare di dover prima di tutto piacere agli altri, ed esaudire i bisogni degli altri.
Io non pretendo di essere la “protagonista” nella vita degli altri, nemmeno in quella dei miei genitori, cazzo. Certi amici invece lo pretendono di essere protagonisti nella tua come nella loro vita.
Che poi “tenere a una persona” e mettere questa persona prima di sé stessi non sono la stessa cosa.
Il compromesso va cercato ma non chiedendo all’altro di SNATURARSI.
Di essere disposto a “perdere sé stesso” in nome del compromesso. Ci sono “compromessi impossibili”, è bene saperlo.
Il rispetto, la buona fede (nell’interpretare l’azione altrui) e la buona volontà di capirsi si possono pretendere. Il resto no. Neanche da chi ci AMA.
“Provare a capire” e “capire” sono cose differenti. La prima si può pretendere, la seconda no.
Se l’amicizia (come l’amore) diventa PRETESA IMPRETENDIBILE allora non è più scambio equo, non è un rapporto “paritario”. E IO, A COSTO DI RESTARE SOLA SULLA FACCIA DELLA TERRA, LO GIURO SU DIO, NON ACCETTERO’ MAI PIU’ RAPPORTI CHE NON SIANO PARITARI. Non posso accettare di nuovo quello che mi è stato fatto in passato, non posso.
Ero debole? Ero insicura? Amavo “troppo”? Avevo troppa paura di restare sola? Ero troppo fragile? Dipendevo dal giudizio altrui?
Si, tutte queste cose messe insieme forse.
Quando ci ripenso provo solo SCHIFO per me stessa…a volte persino PENA…
Ma altre volte, se sospendo il giudizio, se riesco solo a “guardarmi” senza prendere posizioni etiche, provo solo una enorme tenerezza per quella ragazzina timida e insicura che vuole disperatamente AMARE ed ESSERE RIAMATA.
Perché io sono ancora quella ragazzina.
Se smettessi di odiarmi e di giudicarmi, di sforzarmi di essere come gli altri vorrebbero che fossi… e se cominciassi ad accettarmi e a volermi bene, a “coccolarmi” (come faccio con gli altri) credo che comincerei a vivere meglio.
…Che qualcuno che mi AMA per “come sono”( e mi ama “come vorrei”) l’ho trovato sulla mia via.
Grazie a Dio. Non c’è nessun merito, né aghi di bilance… E’ solo il “progetto di Dio”, secondo il Suo imperscrutabile Volere (e poi dice che sono agnostica…).
Dunque, AMEN.
(E che Lui ci guardi tutti, tutti quanti…).
Sono stati giorni di litigi, di rogne, di delusioni, di ricontestualizzazzioni, di esame di me stessa, di conclusioni e di "punti" (ogni tanto tocca fare il punto della situazione); momenti buoni e momenti cattivi. Il bilanciamento non aiuta la speranza a rinascere.
Esempi e "punti".
Io e il mio amico S. stiamo benissimo insieme e mi sono accorta di aver bisogno di persone come lui come ho bisogno dell'aria,(perchè lui è come vorrei essere, è come io sono profondamente e come però non sono ancora pronta a concedermi di esistere)...eppure mi sono accorta di essere estremamente "castrante" per lui in certi momenti.
Questo genera conflitti, incomprensioni e risulto noiosa e odiosa, senza volerlo.
In realtà quando voglio bene a una persona sono portata ad assecondarla e a compiacerla in ogni suo bisogno o esigenza...anche a mio discapito.
E quando non lo faccio per salvaguardarmi mi sento stronza e infelice.
Eterno conflitto tra piacere-a-sè-stessi e piacere-agli-altri (alle persone che ami intendo, so che non si può piacere a tutti e lo accetto di buon grado).
Io però, per star bene con me stessa ed aspirare ad essere felice, ho bisogno di piacermi e così-essendo di piacere anche contemporaneamente agli altri.
Sono stata castrante per S. come lo sono stata a volte con la mia grande amica A.
Con A. c'era un'ammirazione sconfinata, una sorta di "innamoramento".
Questo innamoramento fu rotto o perlomeno incrinato dal mio amor proprio.
Un giorno ho capito: siamo diverse. Non posso essere come lei anche se lo voglio. Io non sono lei e forse non dovrei desiderare di esserlo.
Ho cominciato da quel giorno a mettere dei "paletti" a questa forma insana di adorazione (dico insana perchè minava la mia autostima: ammiravo lei così tanto da desiderare di assomigliarle, frustrando me stessa spesso, non sempre; a volte, più di quanto credessi, scoprivo di esserle profondamente "simile" e riuscivo a tirar fuori parti sepolte di me...ma a volte non ci riuscivo...e questo mi uccideva. Perchè deludevo me stessa e anche lei. Non stavo bene.).
Di questa pseudo-rottura interna ho sofferto moltissimo ma mi è servita ad affermare me stessa e a capirmi un pò di più. E anche a stare meglio con lei.
Abbiamo avuto una fase di non-comunione ma presto siamo tornate in comunione.
Io ero diversa e il nostro rapporto è maturato.Ho affrontato le mie insicurezze e le ho accolte benchè lei non potesse aiutarmi (o non ci riuscisse) a stare più tranquilla in merito. Ho dovuto fare tutto da sola purtroppo.Le ho solo chiesto di restarmi vicina, di non andarsene. E lei è rimasta.
Conclusione: ognuno ha le proprie insicurezze; può darsi che non si possa pretendere di essere capiti o aiutati a scioglierle...ma se una persona ti vuole bene davvero e ci tiene a te perlomeno ti resterà accanto e si sforzerà di non ostacolarti; quando e se qualcuno che ami e che ti ama comincia involontariamente ad ostacolarti in questo difficile percorso, o non ti resta accanto, è doloroso ma è meglio CHIUDERE O RIMODELLARE IL RAPPORTO (può essere necessario allontanarsi un pò, all'interno del rapporto stesso, continuando a restare insieme...oppure la sopravvivenza ci porterà ad andarcene).
Si farà sempre ciò che è necessario alla sopravvivenza.
Per non disperdere la propria identità.
Per non perdere la stima di noi stessi.
Lo stesso (accaduto con A.) è accaduto anche con la mia grande amica E., con mia madre e con il mio ex F., per certi versi.
Avvisaglie di crisi: insicurezze ingiustificate o testa nella sabbia?
Altarini scoperchiati.
E' inutile far finta di niente, come se nulla fosse. E' F. il mio problema, il fatto che lui se ne sia andato ad aver reciso ogni mia flebile speranza nel futuro, in me stessa, nell'amore.
Se n'è andato, non è rimasto.
E' "perso" e non tornerà.
Non è rimasto abbastanza a lungo per creare in me certezze solide e incrollabili.
Ho fretta, voglio vivere. Ma mi sembra di non avere nè i mezzi nè l'energia per farlo.
Sono bloccata. Mi interesso a tante cose ma sono bloccata.
Non penso di aver davvero sbagliato con F. Penso piuttosto di essere "sbagliata-per-lui", cioè non adatta a lui. Nonostante andasse tutto molto bene tra noi.
Quando certe "resistenze" occorrono tra due amici è più facile che l'altro ti resti accanto e che tu superi le tue paure con lui.In una relazione è molto più difficile che chi deve fare i conti con le proprie resistenze possa riuscire a restarti accanto.
Il tempismo è fondamentale in questo,come lo sono le resistenze interne di ognuno, come certe insicurezze si collocano nell'altro e che effetti producono, quanto l'altro tiene a te e quanto, nonostante voglia lottare per te, è veramente pronto a dare.
Volere le cose non basta.
Volere non è sempre potere.
Ognuno corre i rischi che riesce ad accettare. Tutto l'amore del mondo non può chiedere di più.
Ognuno si prende la responsabilità delle proprie scelte, di ciò che può fare pur essendo consapevole di ciò che perde.
Ognuno ha il coraggio delle proprie scelte e ne paga il fio, nel bene come nel male.
Qualora qualcuno decidesse di poter tornare sui suoi passi, a mente fredda, potrebbe comunque concludere che NON VUOLE in fondo farlo. Non vuole tornare indietro.
E queste sono decisioni inappellabili.
L'amore non c'entra.
Spettro: mi chiudo, mi anestetizzo sentimentalmente; rovino con le mie stesse mani (ansie, paure, insicurezze) quello che c'è di "buono", quello che costruisco (o posso costruire)?
Chissà...Non riesco ad avere speranza.
Valgo qualcosa, lo so. Ma questo non mi basta. Non riesco ad agire sul serio.
Ho delle conferme "esterne", oggettive direi, ma quelle che ho non mi bastano e neppure riesco a farmele bastare.
Eppure devo andare avanti.Non so come.
La conciliazione tra quello che riesco a fare e quello che dovrei fare richiede troppa energia...e non ne ho, di energia...
Proverò ad andare avanti.
Proverò almeno a fare ciò che mi dà gioia.
E' già tanto, lo assicuro.
Sono stanca morta e spero che alla luce delle riflessioni fatte io non faccia incubi sui vampiri come una volta (quando ero piccola feci incubi sui vampiri, dopo aver visto Nosferatu credo, per due anni, tutte le sante notti)...;-)
Oggi mentre camminavo da sola, sotto la pioggia, mentre arrancavo affannosamente verso le segreterie, a un certo punto ho fatto il vuoto intorno.
Ero completamente sola e procedevo in un'altra dimensione, camminavo come fluttuando, nemmeno la pioggia mi batteva sul capo, bagnando le lenti e offuscando la vista. Ho fatto il vuoto mentale.
Il vuoto intorno e il silenzio.
Sole. Un immensa distesa di verde, come un gigantesco campo da golf (vedi il film "Il più bel gioco della mia vita"). Anche il sonoro era azzerato. Poi è cominciata piano, in sottofondo, la canzone degli EELS "Going to your funeral, part II" (dall'album ELECTRO-SHOCK BLUES). (Chi la conosce sa che cosa sto dicendo. E' la quiete dopo la tempesta. La rassegnazione. La fede disperata e incondizionata. La pace e l'abbandono alla persona amata perduta, in una sorta di comunione dolorosa di anime. Consapevole, dura, necessaria, meravigliosa. Ci si avvicina a Dio e al senso della vita. Ci si sente niente e assolutamente tutto. Completamente disperati e indicibilmente sereni, felici, completi. Pronti. Pronti ad accettare. Pronti ad esistere. Qualunque cosa accada. Pronti a morire. Completi, paghi, sostenuti. Questo mi ricorda quella canzone. Questo ho provato a volte nei momenti peggiori della mia vita, nella cosiddetta fase di "elaborazione del lutto". Rarissimi preziosi momenti di abbandono. Di FEDE).
La canzone di Mr.E sfuma poi, dopo il suo crescendo, in una musica blues, jazz.
I ricordi si mescolano. Le visioni anche...
Il Caffè Morlacchi...un ragazzo al pianoforte suona Keith Jarrett...e lo suona da dio...
è Nico e mi vedo accanto a lui (come in una sorta di viaggio astrale...leggi ASTRAL WEEKS; Van Morrison con echi del lavoro di Tim Buckley), accanto al pianoforte, che trattengo il respiro per tutto il pezzo...sento gli applausi... poi c'è una specie di effetto flou, ovvero un fuori-fuoco: il primo piano diventa secondo piano e sfuma con abili movimenti di macchina e sapiente regia. Un nuovo primo piano "viene avanti" agli occhi di me-spettatore in disparte, (relegato nella immaginaria quarta parete),sovrapponendosi al secondo con un movimento accelerato in avanti di macchina con contemporaneo avanzamento del profilmico nella stessa direzione... Il profilmico in questione è F.
F. sta venendo verso di me. La musica è cambiata, indistinta. Quando lo vedo sono così felice che quasi mi sento male. Lui ha un'espressione quasi spaventata, ha gli occhi sgranati, non conosce il locale, non conosce le mie amiche. E' un "covo" di donne: forse teme il loro giudizio...tuttavia avanza, spavaldo.
Continua a camminare verso di me, mi vede, sorride. Il suo volto si illumina. Lo guardo negli occhi, gli sorrido a mia volta. La sua luce mi inonda di quel senso di grazia (leggi GRACE, Jeff Buckley...) provato anni prima ascoltando Keith Jarrett suonato per me, solo per me, con dolore immenso, immenso trasporto e immenso amore dal mio MIGLIORE AMICO. Lo stesso posto. Lo stesso pianoforte: prima protagonista, poi sfondo accogliente. (Metafora di chi lascia il posto a chi...? Nico lo sa che sto dicendo un mare di stronzate. Ma forse lo pensa anche lui di avermi spianato la strada perchè mi innamorassi ancora, perchè ritovassi la speranza. Forse lui e Anto credono di aver messo loro F. sulla mia strada...Io l'ho pensato! E loro se la stanno di sicuro ridendo mentre lo scrivo e piango come una stupida;-)...)
F. si toglie il cappello e mi bacia.
Ed è tutto così assolutamente perfetto...che quasi mi fa male.
Il clacson di un'auto rompe questa trance. E tutto torna grigio e piovoso.
Ma consegnare i documenti per la tesi in segreteria è un segno.
Ricomincio da me. Ricomincio a vivere. E questo è grandioso.
Piano piano cercherò dolorosamente un nuovo precario equilibrio...ma nel frattempo, nel cercarlo, andrò avanti.
Non smetterò di sentire un vuoto enorme dopo essermi laureata.
Ma almeno sarà un vuoto con una laurea.
Ed è sempre una gran cosa;-).
Notte a tutti lassù e notte anche a quelli quaggiù. Nico, Anto e F., sarete sempre dentro di me. Vi adoro e lo farò sempre.
Notte...
Notte.
A) Io so, e lo so da quando avevo 12 anni (venni in gita in Umbria e rimasi folgorata), che un giorno mi sposerò - se mai mi sposerò - in questo Duomo.
(Adoro il gotico. Se Orvieto non dovesse andar bene, anche Notre-Dame o il Duomo di Milano sono "a posto"...).
B) Il fatto è che di quella gita ricordo perfettamente solo il Duomo di Orvieto e il pozzo di San Patrizio.
E' così. Perugia la ricordo per altre cose...successive.
L'imprinting è lì, in quella città.
Ora mi spiego molte cose...
C) E' facile essere orgogliosi di essere orvietani...con quel Duomo!Per loro è facile come è semplice essere contenti di "come si è" quando si è come Marilyn Monroe! Bella forza!
D) La prima volta che ho messo piede a Orvieto, Perugia, Siena, Trieste, Tuscania e Maastricht (non c'è nesso, non cercatelo!) mi sono sentita A CASA MIA. Come mai mi sono sentita, nemmeno a casa mia sul serio. Mai. Ma a Orvieto fu una cosa devastante. (Non l'ho mai dette nemmeno a me stessa 'ste cose...).
E) TUSCANIA. Forse per via di Angelo Tartaglia, capitano di ventura, detto "il Lavello"(per la sua origine)...forse per aver interpretato con grande trasporto emotivo la figlia di Tartaglia, LAVINIA, in un pezzo teatrale scritto da me sul disaccordo (basato su fatti storici realmente accaduti) tra Tartaglia e Sforza. Avevo pure il costume...Bei tempi!
F) Posso essere decisamente cattiva, decisamente stronza, decisamente invidiosa. Chi l'avrebbe mai detto...?!
G) Grandioso il concerto dei Linea 77!!! NON ho rimorchiato (se non si considera rimorchio un consistente scambio di sguardi) ...ma mi sono divertita un sacco! 'Sti torinesi spaccanoooooooooooooooo!!!
A un certo punto è scattata anche lì una specie strana di "cinghiamattanza"...così mi sono detta anch'io (come gli Zetazeroalfa): "NER DUBBIO, MENA!" ...e dunque...;-)
H) Oggi (intendendo per oggi il PRIMO MAGGIO) mi sono divertita un sacco con i miei amici!!! Stiamo davvero diventando una specie di "FRIENDS ALL' AMATRICIANA" (come ha detto qualcuno...)! Miticiiiiiiiii!!!
Ho visitato eremi, città, giocato a pallavolo, rischiato un attacco di panico in un bosco e sono sfuggita miracolosamente al bagno per tentato guado di un torrentello...ero terrorizzata...Sublime! Ho pure assaggiato il fruttosio direttamente da un fiore!
E poi ho mangiato un fantastico panino con la porchetta (il più buono che io abbia mai mangiato!) e sono stata a cena, sempre in compagnia dei miei FRIENDS!!! Spettacolo!
Non so come sia possibile...ma pensieri cattivi sono giunti alla superficie della coscienza per rovinare il tutto...senza riuscirci del tutto. Tiè!
I) Non è che è tutto sbagliato...ma manco tutto è giusto o lecito (in nome dell'autenticità e di necessari percorsi interiori - dolorosi quanto si vuole -).
Sono pronta ad accogliere e comprendere certi sentimenti ma il mio senso di etica/giustizia la pensa diversamente. Purtroppo. E io, anche in condizioni miserrime, penso che sarò sempre schiava della mia ETICA. E forse devo ringraziarla, l'etica, perchè quando stai male da morire e non sai che pesci pigliare lei è l'unica che corre sempre in tuo soccorso. Non parlo di "pararsi il culo"...parlo di Giustizia vera. E' l'unica che sfortunatamente darà sempre DIGNITA' alle tue azioni. Sempre. E quando si sta male...la dignità è l'ultima cosa che ci rimane...l'unica che resta da salvare.
Si può (e si deve) NON lasciare mai nulla di intentato. Ma NON AD OGNI COSTO. Soprattutto se le nostre azioni ricadono in maniera PALESEMENTE NEGATIVA (e solo in questo caso) su altri. (Parlo di me, naturalmente. Riferimenti a fatti cose e persone è del tutto casuale).
L) Però credo anche che è sempre meglio soffrire per una cosa che si è avuta con tutti i crismi e che magari ci è stata tolta, o è finita, che soffrire per la mancanza di qualcosa che invece non si è avuto mai o solo per brevissimo lasso di tempo.
M) Ho elaborato: GRADI DI COINVOLGIMENTO (in una relazione) / "COINVOLTOMETRO" Per un ragazzo (quelli che conosco io)
sto bene
sto molto bene
sono "preso"
sono molto "preso"
sono innamorato
la amo
la amo moltissimo (o da morire)
voglio sposarla
Per una ragazza (io di sicuro!)
sto bene (o mi piace molto)
sono innamorata
lo amo moltissimo (o da morire)/ voglio sposarlo
N) Cercherò di essere felice con tutti i mezzi a mia disposizione. D'ora in poi.C'è bisogno di RODAGGIO per essere felici! Non ci si nasce "imparati"(io almeno, non ci sono nata!).
O) Voglio innamorarmi di un ragazzo che si innamori di me allo stesso modo, un bel ragazzo. Che mi porti al lago e al percorso verde nelle giornate di sole. E che mi porti in giro sulla sua moto. Voglio fare tante piccole cose stupide con lui. Insieme. :-)
P) Ho notato che posso e voglio concedermi piccole cose belle, come un cappuccino al bar con un'amica. E poi pomeriggi di sole. E di gioia.
Q) Ho scoperto un dolce fantastico! Pasta frolla sotto, panna cotta con crema di cioccolato fondente in mezzo e una spolverata di cioccolato amaro sopra...Dio, grazie per i pasticceri!!! (...e poi non devo dire che col mio ex avevo trovato l'America;-) ).
R) L'altra notte ho sognato di fumare un papavero. Rosso. Il fiore intendo. Fumavo direttamente il fiore...intingevo lo stelo nell'acqua e aspiravo...Strane cose!Che sballo alternativo...sarà stata la peperonata?!
S) Nell'abbraccio del mio ex mi sentivo più al sicuro che tra le braccia di mio padre, o mia madre. So che è un'eresia ma è assolutamente così. Pace :-(
T, U, V, Z) Sarà assurdo...ma stanotte vado a letto praticamente SERENA. "Almeno per stanotte non c'è nessun dolore...". Quasi ;-) 'Notte!