

"Te lo chiedo...per piacere..." dice.
Calma e gesso.
Spegnere quella stupida odiosa voce nella testa che dice: "lo sapevo".
Non è finita finchè non è finita!
(E a volte non è davvero finita manco quando è finita sul serio).
La sua voce ad un certo punto si è incrinata...rabbia...? impotenza...?
Gli ho risposto che avevo paura.
Solo tanta paura.
So che voglio e devo fare la mia vita comunque: mi manco molto.
Sono viva... e finchè c'è vita c'è speranza, no?
E non MI darò la soddisfazione di deprimermi, di chiudermi in me stessa, di sfiduciarmi, di diventare cinica, di considerarlo "stronzo" (senza motivo), di piangere disperata.
L. non sarà l'unico uomo "per me" sulla terra...
Certo, lui è "diverso".
E' diverso, forse persino..."migliore"...
Ma anche i MIGLIORI sono confusi e anche loro hanno paura.
E contro la paura spesso si perde.
Vorrei credergli...avere fiducia.
Spero. Ci provo.
Forse avrò la forza di aspettarlo quanto necessario...o forse no.
Vedremo.
Se Cassandra (cioè io...) avrà pronunciato ancora una volta un'oscura profezia- sempre la stessa- che si avvererà inesorabilmente, tra lo sgomento di tutti (il suo prima di tutti...) ...allora tenterò ancora e ancora e ancora.
Senza mai stancarmi o abbattermi.
Finchè "someday I'm gonna win", come dicono gli EELS.
Ma non aspettiamo NESSUNO per vivere la NOSTRA VITA.
Viviamo intensamente.
E basta.
E ringraziamo Dio per i bei momenti.
Amen.
P.S. Ieri è stato il più bel 9 febbraio della mia vita. Sono 5 anni dalla morte di Nico...e non ho mai vissuto tanto intensamente un connubio di "eros e thanatos" come ieri...grazie Dio. E grazie amico mio, ti adoro, come sempre.
"Remember me
but ah! forget my fate"
-Jeff Buckley, "Dido's lament- When I am laid in earth", aria dall'opera "Dido and Aeneas" (H. Purcell)-
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Fatto sogni confusi, tanti....e strani.
"Quello che non ti uccide ti rende più...strano" , dice Joker.
Forse è davvero così. A volte non ti rende più forte ma solo più sotto-shock.
Forse più recettivo...
In un sogno c'era Anto.
Usciva da una specie di sottopassaggio o scale mobili...
Metafore di mondi sovrapposti...
(Inferno, Purgatorio e Paradiso sono davvero su questa Terra?)
Lo vedevo, gli correvo incontro, lo abbracciavo, lo baciavo come un figlio perduto e poi ritrovato.
Come se fosse stato tutto solo un grande spavento...
Non volevo lasciarlo nemmeno per un secondo.
Volevo tenermelo stretto, tenerlo stretto a me, tra le mie braccia...
Con gli occhi chiusi, il cuore a mille e le dita tra i suoi capelli...
Non sorrideva. Mi fissava. Era consapevole? Aveva un' espressione quasi triste o rammaricata.
Come fosse bloccato in un limbo, uno strano Purgatorio...e non riuscisse a vedere...
...non riuscisse ad accettare...
...la morte.
Consapevolezza e accettazione sono cose molto diverse.
Tre giorni fa ho sognato Nico.
E come le ultime volte che l'ho sognato è come se mi venisse a trovare, come un amico che abita lontano, in un'altra città o un altro continente.
Non viene spesso a "trovarmi" ma quando viene, ultimamente, non siamo mai tristi.
Consapevoli ma non tristi.
Siamo felicissimi di vederci, di stare insieme, di abbracciarci, di fare due chiacchiere.
La volta scorsa che l'ho sognato gli ho addirittura presentato un imbarazzatissimo F. ...forse perchè avrei tanto desiderato che lo conoscesse...che si conoscessero...forse per Nico nessun ragazzo sarebbe mai stato all'altezza di farmi felice...ma sarebbe stato contento di vedere la luce nei miei occhi , per la prima volta, di nuovo, da quando lui era andato via...sarebbe stato contento che un altro ragazzo riusciva a farmi ridere di cuore come faceva lui...o a farmi stare tanto bene...
Questa volta, nel sogno di qualche giorno fa, è come se io e Nico non ci fossimo mai separati.
Aveva un viso pieno e non scavato come l'ultima volta che l'ho visto, i capelli più lunghi e non rasati.
Anche questa volta c'era la consapevolezza di ciò che è successo...ma l' abbiamo vissuta diversamente.
Anzicchè piangere ed essere tristi viviamo al meglio l'occasione che ci è stata concessa di vederci e stare di nuovo insieme.
E' come se ogni sogno-incontro fosse in una dimensione temporale parallela o antecedente: ma entrambi sappiamo benissimo ciò che accadrà DOPO....
Decidiamo solo di fregarcene e di disperarci a tempo debito.
O meglio...abbiamo già dato.
Fino a che siamo sospesi ,e non è ancora accaduto ciò che sappiamo, siamo FELICI e ci godiamo ogni istante insieme.
Sono passati anni...eppure con Anto, quando lo sogno, questo non accade ancora...
Forse è il mio shock a tenermi legata a una certa immagine di lui...
O è lui stesso...ad essere ancora troppo legato a questa vita...da non riuscire ad andarsene...
Io voglio solo che restino con me, dentro di me, sempre.
E so che sarà così.
Vorrei solo sognarli più spesso perchè mi mancano troppo.
Eppure quando sto peggio eccoli comparire alla soglia del mio inconscio.
Grazie.
Sembra impossibile.
Sembra ancora un incubo.
Sono passati anni.
Eppure quando li abbraccio sono così "veri"...
...che a volte non riesco a credere che siano tanto lontani...o che un giorno non ci ri-incontreremo.
Lo spero.
Vi voglio bene.
- Jeff Buckley, Eternal life (road version, live)-
P.S. Sì, direi che... in definitiva...chiacchiere a parte...la morte mi fa incazzare.

PRIMA FASE:
Parafrasando Paolantoni, in versione napoletano pentito e leghista*, affermo:
"Non siamo noi che siamo richiedenti...sono sempre loro che sono sfuggenti!".
Per la serie: "Scioè scioè...io voglio essere libbbero...!"
Ma chi ti tiene?!
Non è essere richiedenti il problema...è che loro non vogliono dare nemmeno il "minimo" che una relazione richiede. Si sentono subito controllati, soffocati, oberati di richieste sottintese (mai formulate).
MAI FORMULATE, sia chiaro.
Potrà mai essere richiedente uno che non formula manco il pensiero di una richiesta?
E non è solo un problema di "persona giusta".
E' un problema di "persona giusta" al "momento giusto".
Io F. l'ho fatto felice finchè me lo ha permesso. Poi non ho più potuto farlo.
E capisco che sono anche io che sono "insicura" ("sembri mia madre" mi ha detto a volte; ergo: io ho un atteggiamento insicuro e iper-protettivo; altre volte però mi aveva lodata per lo stesso identico atteggiamento:" brava mogliettina...una geisha proprio..."; allora com'è? io sono sempre la stessa, sei tu che hai paura e proietti cose su di me!)...
Diciamo però che quando lui ha incominciato a "irrigidirsi" si è visto e io sono diventata insicura.
Ho tollerato che a volte lui fosse ALTROVE perchè credevo che la cosa dipendesse dla fatto che lui aveva ancora bisogno di tempo per lasciarsi andare, per ritrovare fiducia nelle donne e nei rapporti.
In realtà non è solo una questione di tempo ma anche e soprattutto di carattere.
Di aver maturato o no certi bisogni: cioè il bisogno di una relazione profonda e non adolescenziale.
Lui la vorrebbe una relazione "profonda" ma sente il bisogno di fuggire.
Allora io posso essere la persona più "giusta per lui" sulla faccia della terra...ma è sempre lui che non vuole una relazione.
Cioè magari la vuole ma non è pronto, non è il momento giusto.
Devi anche essere tu a concedertelo, il momento...(non scarichiamo tutte le responsabilità sull'altro!).
Affermare che "io non andavo bene per lui" è falso e non solo (tra l'altro lui non l'ha mai detto nè pensato).
Lui, semplicemente, non era pronto per il tipo di relazione che volevo io.
Non ancora, per lo meno.
E non la voleva perchè non "poteva volerla" dato che non era capace di gestirla.
Quando volere non è affatto potere...
E' lui sfuggente, non sono io che sono richiedente.
La verità dunque è che al massimo è "lui che non è adatto a me", perchè vogliamo cose diverse.
Io sono da legame profondo subito.
PROFONDO DIVERSOda SOFFOCANTE.
Richieste e pretese non erano affatto presenti. Erano proiezioni della sua mente.
E poi tocca dirselo che io con le persone che si "assentano" ogni tanto, che vanno "altrove" con la mente, che sono insofferenti, sfuggenti, sempre a disagio (con sè stessi), irrequieti, sempre perennemente alla ricerca di emozioni forti, di soddisfazioni e di "di più" (ma non sarà erotizzare l'eccezionale???)...non sto bene.
Eppure anche io sono sempre in cerca, amo la vita e amo sperimentare...ma ho momenti di "quiete"...soprattutto se sto bene con un altro. Per me ricerca è ricerca-insieme.
I "tempi" di un altro, se desideri qualcosa, possono e devono essere rispettati a patto che non siano "infiniti" (ovvero un "rimandare" che consiste in un disagio, che nasconde il fatto che qualcosa non vuoi veramente farla, non ti senti di farla).
Allora è bene che l'altro cerchi la sua felicità altrove.
Nico, ad esempio, non si è mai "assentato" quando era con me.
Ergo: io con lui non sono mai piombata in quel disagio e insicurezza devastante (facendomi diventare iper-protettiva) che può infastidire.
Il fatto è che in quei casi di "altrove" penso di essere io che ti metto a disagio, così provo a trovare qualcosa che posso fare per farti stare meglio.
E anche se scopro che non sono io la causa del tuo disagio provo lo stesso a fare qualcosa per farti sorridere. Per farti "tornare dal tuo altrove".
Apprezzo che qualcuno lo faccia con me, apprezzo che qualcuno si interessi di come sto e di farmi felice. Non mi sento certo "soffocare" per questo, per il minimo atteggiamento di interesse (non parlo di atteggiamenti "ossessivi").
Forse a volte ho peccato di "insicurezza eccessiva"...ma quando si ha PAURA succede.
Ecco, forse con Nico non sono mai arrivata alla conclusione di avere PAURA DI PERDERLO. E sì che l' "ansia da abbandono" ce l'abbiamo quasi tutti...
Io però non la manifesto troppo, anzi, mi contengo molto.
Se dovessi però trasformarmi magicamente in una persona che questa ansia non la sente affatto per poter piacere a qualcuno, significa che dovrei "snaturarmi" per poter piacere a qualcuno.
Non posso nè voglio farlo.
Se tu non sopporti nemmeno il minimo sindacale delle mie ansie, si vede che non mi accetti come persona nella tua vita. Ovvero vorresti che io fossi "diversa" per stare bene con me.
Peccato però che dimentichino sempre che "rassicurare" l'altro, 2 minuti di orologio, non fa così tanto schifo come attività, inoltre non è punita nè col carcere nè con la morte...
La conclusione a cui sono giunta è che quando avverto quel tipo di DISAGIO che conosco bene c'è sempre qualcosa che non quadra. Bisogna decifrare di volta in volta cosa.
Io devo di sicuro imparare ad arginare l' ansia da abbandono che sento, la paura, le insicurezze e l'iper-protettività...e va bene.
Però vorrei essere anche tanto fortunata da incontrare in fututo persone che vogliano certe relazioni, certe "modalità".
Poi, come ho sempre pensato - nonostante le insicurezze - se il mio modo di mostrare affetto ("cozzetudine"= ovvero essere cozza attaccata allo scoglio!) crea un problema allora arrivederci e grazie.
IO SONO COSI' E VOGLIO ESSERE COSI'. VADO BENE COME SONO IN FONDO. PRENDERE O LASCIARE.
(Adoro gli aut-aut...sono così lineari....e chiarificatori...).
Ergo: HO SEMPRE RAGIONE.
Ovvero...EXPERIMENT, DAY 2.
SECONDA FASE:
Sempre parafrasando Paolantoni:
"Non sono io che sono mielosa...sei tu che vuoi essere trattato male!"
Io penso solo una cosa: PATOLOGIA. Ma non è masochismo questo.
Poi ti lamenti se le donne sono "stronze" con te e sottoscrivi se un tizio scrive "prendi una donna e trattala male" pensando che sia una cosa sensata....
Uno può desiderare di essere maltrattato (o ignorato) per godere e stare bene...per poi lamentarsene?
Vuoi una stronza, una "musa assassina", per poi rigettarla?
No, non è masochismo...ma di sicuro è patologia. E' un bel corto circuito nella percezione dei sentimenti...
Ma io non cadrò, come molte, nella trappola cinica del "gli uomini preferiscono le stronze quindi devo diventare stronza anch' io".
E' troppo squallido. Mi fa schifo.
Non mi appartiene. E io non voglio snaturarmi.
La "vendetta" (vedi il post precedente, SECONDO COROLLARIO) è strumentale: è un' altra fase del mio ESPERIMENTO (con gli uomini).
TERZO COROLLARIO:
"SE IO TI IGNORO E TU COMINCI AD AMARMI, ALLORA PUOI ANDARTENE BELLAMENTE A FARTI FOTTERE" **.
Amen.
*Paolantoni afferma : "Non siamo noi che siamo razzisti...sono sempre loro che sono napoletani! Abbasso il razzismo, abbasso i napoletani!".
**Comunque secondo me tutta questa rabbia è colpa del fatto che non abbiamo letto tutta per intera la vicenda di Giacomo Torretta...
Notte insonne. Orribile. Troppo caldo. Soffocavo.
Mi sono alzata con una convinzione. E insultatemi pure...ma se ho maturato questo sono davvero pronta a qualunque cosa. Oserei dire che persino la morte mi è indifferente.
Sembro uscita da una tragedia scespiriana. No, non sono Ofelia. Sono proprio Amleto. Che Ofelia non ce l'ha mica la struttura per reggere il dolore...diventa catatonica dopo aver perso il contatto con la realtà...o dovrei dire schizofrenica.
Sono una fottuta eroina tragica.
L' AMORE NON MI TOCCA.
Pace. Non tocca a tutti. Nello specifico non a me. Non c'è una ragione. E' così e basta. E allora smetto di aspettarmelo e di nutrire false speranze frustranti.
E' tremendamente ingiusto ma è così.
Quando e se mai un giorno l'Amore dovesse bussare alla mia porta fatemi uno squillo, che io sono troppo stanca per aspettare, alzata la notte, i figli che tornano tardi da ballare.
Quello che voglio, che desidero da quando ne ho coscienza, con ogni fibra del mio essere...mi è negato.
E già che io i miei "talenti" un pò li ho fatti fruttare. Ma non li vuole nessuno.
L'Amore mi è negato. E basta, dire il contrario. Che tanto è l'evidenza e mentirsi non ha senso. Si finisce solo al manicomio o annegata...come Ofelia...
Questa sofferenza, questa Speranza mal riposta, è un vuoto a perdere. Non ci ricavo nulla.
E' un sogno...ma di quelli vuoti e irraggiungibili, che non si realizzano.
E se non si realizzano il motivo è semplice: non dipende da te. Non dipende un cazzo da te.
E allora tanto vale indirizzare le proprie energie e speranze su cose che hanno davvero un futuro...su progetti che camminano con le proprie gambe.
Vorrà dire che esprimerò solo alcune forme di Amore, come sempre. Perchè le altre mi sono negate.
E se un giorno sarò così disperata da avere bisogno solo del calore umano...vorrà dire che imparerò a scopare col primo che passa. E se non sarò capace nemmeno di quello...sticazzi.
Vorrà dire che sono un'inetta e mi chiuderò in un fottutissimo convento.
Che almeno consacro la mia anima a Dio e tutta questa sofferenza avrebbe almeno una specie di senso...
Almeno provo a guadagnarmi un posto in Cielo.
Se l'Amore arriva, bene, io sono qua. Dove sono sempre stata, cazzo.
Fino a prova contraria però (per me) NON ESISTE.
Sperare e aspettare è davvero troppo troppo frustrante....e doloroso.
Torniamo ad essere PURO SPIRITO...che tanto lo sapevo, da quando avevo 16 anni (o anche da prima), che a prendere il CONTATTO COL CORPO non ne valeva la pena.
Un giorno alle stelle, un giorno nella polvere...
" Ask the dust "... ?
Dice che è la vita, che è così per tutti...
Chi non se ne accorge o è innamorato o è molto molto fortunato.
So, please...don' t ask the dust...
I don 't want to know.
E' da un pezzo che sto vivendo "fuori dal mondo" in una specie di particolare trance-guscio...
Non sento radio, televisione, telegiornali. Al massimo parlo con la mia coinquilina o col suo cane, o a telefono con i miei o con amici. Tutt'al più esco.
Sto in casa: leggo, studio, mi distraggo, faccio cose, parlo, penso...ma questo stato di trance o di shock non mi abbandona praticamente mai...e a volte è un avvolgermi dolce come una coperta...a volte è come un nastro sottile che ti stringe la gola e non ti fa respirare...e ti senti persa...soffocare...sotto un peso insopportabile, così, sopraffatta, d'improvviso...
E' decisamente uno stato di shock. E dura da un bel pò.
Mi riduce a un'apparente azione forzata...ma a una reale totale inazione. Blocca anche il pensiero a volte...e i sentimenti...e ti sembra di non sentire nulla...di non provare nulla...poi, di botto, ti prende un'angoscia ingestibile e ti assale un tale dolore che le lacrime cominciano a scendere da sole e manco te ne accorgi...che se non ti fermi un secondo a pensarci su non sai manco perchè...
Questo simpatico guscio è una specie di piccola caverna chiusa. Io non ascolto musica da un pò (passo dei periodi come di disintossicazione da stimoli) ma fuori dal guscio ci dev'essere un dj che non passa altro che ALBASCURA e NUOVA OSSESSIONE (dei Subsonica)...non so perchè ma mi ritrovo a cantarle senza motivo, le sogno perfino e mi alzo con le parole pronunciate da Samu che mi martellano nel cranio...
Tutto nel guscio è anni che si muove, eppure il guscio non si sposta, è sempre lì.
Tutto si muove dentro al guscio, si riassesta ma niente si muove in senso canonico, ovvero "in avanti". Il guscio non rotola verso il futuro. Dentro tutto è in subbuglio e cerca nuovi assetti per il futuro. Quando avrà trovato il suo equilibrio il guscio comincerà a rotolare verso il domani. E poi, quando i tempi saranno maturi, a scampato pericolo come quando Noè scende dall'Arca, il suo inquilino ne uscirà e comincerà ad avanzare da solo (o portandosi dietro il suo caro vecchio "rifugio"...che non si sa mai...come una lumaca).
E' come un terremoto. Sono scosse d'assestamento. Le zolle si spostano ma la Terra è sempre la stessa, sempre lì.
Scosse d'assestamento. Ci vuole tempo e pazienza e dolore e sofferenza...ma ce la posso fare. Anzi, non sembra, ma ce la sto facendo. Lentamente, ma ne sto uscendo. E' per questo che mi sembra che tutto resti immobile, di non fare nulla, di non produrre nulla, che tutti vadano avanti crescendo e io ho l'impressione di essere rimasta "al palo". E' una sensazione di impotenza orribile. Ti senti così dannatamente "strana"...tutto il santo giorno...e quello dopo...e quello dopo ancora...in un faticoso estenuante turbinio di emozioni che devi imparare a gestire e che fiaccano le tue energie. E non riesci neanche lontanamente ad adempiere ai tuoi presunti "doveri". Ti trascini a farli con poca convinzione e fai "quello che puoi". E' poca cosa e di sicuro non è vivere. A stento è sopravvivere.
Eppure è così. Ho bisogno di fare qualcosa di bello e di importante (per me) ogni giorno. E ci provo almeno. O non riuscirei neanche ad alzarmi dal letto.
VOGLIO ME. E mi riprenderò.
E VOGLIO UN UOMO. Voglio l'amore, di nuovo. Voglio il mio Mr. Big. La voglio anch'io la mia "favola", come tutte. Prima o poi.
Spero che qualcuno mi ascolti lassù...prego incessantemente perchè questo accada...perchè "l'amore è tutto"...ma a volte sono così stanca...
(Se faccio pena a me, figuriamoci agli altri...vabbè...almeno scrivere è "terapeutico"!;-) ' Notte.)
Anche se te ne sei andato, io continuo a sentirti. E poichè voglio continuare a sentirti, credo che sarà così per sempre.
Per sempre.
Per sempre.
Chissà...più ci penso e più mi convinco che voglio accanto una persona che mi faccia sentire libera, sempre, mai giudicata, libera di esprimermi, mai ridicola o goffa o trattenuta...
libera di fare, sperimentare qualunque cosa...
Una persona che mi trasmetta quella gioia di vivere, quel bisogno impellente di conoscere, di sperimentare, di viaggiare, di vivere intensamente, a fondo, ogni cosa...anche la più piccola...
Una persona inquieta, irrequieta, perennemente in ricerca di qualcosa, sempre tesa verso nuovi orizzonti, sempre pronta a spalleggiarti anche nelle imprese più assurde e ardue...
Una persona solida, sicura, col polso della situazione...capace di rassicurarti e farti sentire al sicuro, protetta con un solo gesto...
Affamata di vita e di esperienze, di emozioni...che non si accontenta di "sopravvivere"...
Sempre tesa verso il proprio miglioramento, di sè e del mondo che lo circonda...
La tenerezza e la passione, la dolcezza e il rispetto e la perversione...
La gioia di vivere travolgente, la generosità, la dedizione, mai banale o stereotipato...un rapporto "totale"...un'intesa profonda e una comprensione intima...telepatia...un carattere forte, intelligenza ma umiltà...
Reciprocità...Attenzione alle piccole cose, una seduzione fortissima ma mai plateale, mai invasiva o "pericolosa"(spesso mi sono sentita "minacciata" da un certo tipo di seduttività)...
La bellezza di un eroe romantico, la bellezza della gioventù...
Spesso penso a Eurialo e Niso...e li immagino così...
La letteratura mi ha rovinato! Eppure io avevo trovato la narrativa nella realtà, e la realtà era meglio dell'immaginazione...una volta tanto.
Amore è quando hai dalla vita qualcosa (o qualcuno) che non avresti mai potuto immaginare di avere e nemmeno riuscivi a concepirlo con tutto l'esercizio della tua ipertrofica fantasia...
Quando cioè smetti di sognare e di sentirti mancante perchè non ne hai più bisogno, dato che hai trovato quello che stavi cercando.
Tutto è bello, tutto può essere strumentale, tutto può essere utile...per capire.
Essere aperti però non significa accogliere tutto, non fare selezione.
Non cerco identiche modalità.
Parlo e cerco una modalità simile o completamente diversa ma che mi piaccia e mi dia le stesse emozioni forti.
Qualcosa si costruisce, si scopre e si rafforza con il tempo, la conoscenza, la frequentazione.
Qualcosa no. Qualcosa non si costruisce, o c'è o non c'è. E lo sai, lo senti da subito, proprio perchè fa parte della sfera più istintiva di noi (e persino una razionale come me riconosce la sua importanza...devastante).
Parlo di una qualunque modalità che mi dia quella stessa intensità.
E' come dire:
6+1=7 oppure
5+2=7 oppure
4+3=7 modalità diverse ma stesso risultato.
Parlo di sensazioni di risultato.
Comunque sia, non tutto va bene.
Il 29 febbraio è decisamente un giorno particolare...non potrebbe non esserlo...
Grandioso il concerto di Giovanni Allevi ieri sera..."Il nuotatore" è stato un'emozione unica...sembra davvero di stare nell'acqua, abbandonata, cullata, trasportata dal fluire delle onde...
D. :"Dì la verità....vorresti chiamarlo, eh?"
V.:"No, non vorrei chiamarlo. Vorrei che le cose fossero proprio diverse. Tutto qui. Non lo sono. E non posso farci niente. Ho fatto tutto quello che potevo...perciò...non ho più niente da fare. Mi sento...disoccupata".
Ho sorriso ma stavo crollando.
E' più o meno dal funerale di mio nonno che non piango. Oggi ho pianto di nuovo.
Mi sentivo un bel pò senza-speranza.
Devo studiare. Devo rimettermi "con criterio" e finire questa tesi.
Non riesco proprio a incontrare ragazzi interessanti, da frequentare. Perchè?!
E' sempre un pò stato così...deprimente.
Sono timida, questo è vero, magari non abbastanza intraprendente. Magari, pur uscendo e non essendo "chiusa", non frequento gli ambienti "giusti" oppure non appaio abbastanza "disponibile"...oppure non sono troppo "fortunata".
Fortuna a parte, cambiare/allargare la comitiva aiuterebbe. Frequentare proprio altre persone.
Chissà se Dio, prima o poi, mi concederà nuovamente l'Amore.
Lo spero.
Sono stanca di aspettare.
Stanchissima.
"Sento ancora la tua pancia, che si alza e si abbassa. Anche se ho posato la testa su un cuscino, quella che sento sei tu, il tuo respiro sotto la mia testa. E' questo il momento di cui sto parlando, il momento che voglio ricordare. Anche se te ne sei andata, io continuo a sentirti. E poichè voglio continuare a sentirti, credo che sarà così per sempre."
"Vorrei dormire, ma continuo ad avere questi pensieri, e anche se sono i miei pensieri, fanno di testa loro".
"Gli esseri umani hanno una barriera, una membrana che divide la nostra vita quotidiana dalla nostra vita sessuale. Io la chiamo la membrana sessuale. E' un apparato protettivo che ci permette di funzionare regolarmente durante il giorno ma attivandolo o mettendolo da parte, si rende disponibile anche una parte di noi che è sessuale e appassionata. [...] è il bello della membrana: questa permeabilità. E' possibile andare avanti e indietro ogni volta che vuoi. E anche se la membrana è studiata in modo tale da permettere un comodo attraversamento da un lato all'altro, certe volte, quando sei da un lato della membrana, tendi a dimenticare che esiste l'altro lato."
"La mancanza di desiderio può essere una buona cosa, senza dubbio, ma per me la mancanza di desiderio non era la cessazione del desiderio, era la solitudine di chi non ha desideri. Perdere Anne era, nella mia immaginazione, lo stesso che perdere ogni cosa".
("American Purgatorio", John Haskell).
Sono dall'altra parte della membrana, la parte "quotidiana"...imprigionata.
E ora non so come tornare dall'altra parte.
Non voglio, eppure mi sono già chiusa.
Intanto mi deprimo e mangio dolci (sacher fatta da me).
Sono decisamente INFELICE oggi.