

..."then comes the sun" dice Elisa...
Nell'album "Joy" di Allevi dopo il pezzo "Vento d'Europa" - lo struggimento, le emozioni, la violenza dei sentimenti, l'Amore - c'è il suo seguito ideale: "L'orologio degli Dei",il mio pezzo preferito.
Non c'è metafora migliore per esprimere la mia storia con F. ..."l'orologio degli Dei"...
Questo pezzo è l'ultima cosa che abbiamo fatto insieme, un viaggio virtuale a Montmartre, sulle scalinate del Sacre-Coeur...le vetrate di Notre-Dame e la luce che filtra attraverso di esse...il nostro viaggio a Parigi, su quelle note...siamo entrati nei caffè...abbiamo riso, abbiamo bevuto e abbiamo assaporato la nostra creme-brulee...ci siamo amati...e poi...

Poi...di tutto questo cosa resta?
...ricordi...violenti...brucianti...
Un pugno di polvere...
La musica da calma e conciliante...prima del colore dell'alba...si fa rosso fuoco....e poi viola intenso...una mancanza livida e l'estorsione buio pesto...
Le note si susseguono affannosamente, si rincorrono...disperate, doloranti e avvitate su sè stesse...lottano...andirivieni di ricordi...immagini...ossessive...lacerano...
Con la rabbia della disperazione si tenta invano di costringere quei momenti a tornare...o a restare...si urla contro un destino tragico...si battono i pugni in terra...
poi la supplica...ostinata, sorda, dittatoriale...lentamente si fa più lieve...rassegnata..."lascia andare"...
Segue la catastrofe...
Brandelli di sentimenti vengono soffocati, ingoiati, diventano grigi e duri come la pietra.
Poi più nulla. Il silenzio.
Ma nel trambusto ci si accorge che non tutto è perduto...abbiamo salvato un pezzetto dalla distruzione: lo teniamo miracolosamente stretto tra le mani.
Un pezzetto soltanto, in mezzo alla polvere.
Stringiamo i pugni e lo appoggiamo sul cuore. E lo lasciamo lì. Per sempre. Quello è il suo posto.
...
Ancora oggi ho immagini che mi tornano in mente...compulsive...di F.
Ricordi che oggi mi fanno male, non rimpiangere.
Ho sempre "rimpianto" ricordando, per tutto questo tempo.
Oggi no. Non rimpiango.
Oggi provo rabbia. Non direi che lo odio, dico solo che il fatto che mi abbia lasciata è ingiusto e - per la prima volta in quasi un anno da quando è successo - mi fa incazzare.
Non lo odio perchè non poteva fare diversamente o l'avrebbe fatto.
Non ce l'ho con lui ma con lo Strano Destino che si è servito di lui e che mi fa soffrire ancora.
Ecco.
Ricordo. Ringrazio. Lo adoro. Ma sono anche molto molto incazzata.
Era ora.
Il pezzo dopo "L'orologio degli Dei" si chiama "Back to life".
E' quello che provo a fare.
Oggi -proprio grazie alla rabbia emersa come le terre dal suo sonno d'abisso- posso fare spazio dentro di me ad altre note, serene, rilassate...che sussurrano "la vita è meravigliosa"...."non buttarti via, non è ancora finita"...
No, non è finita.
E' difficile ma non è finita.
Presto mi sentirò "leggera"...perchè gli avrò davvero permesso di "andare via"...
Sarò viva, libera e leggera.
Aria nei polmoni e sole a bagnarmi la testa.
Un' esplosione di forza vitale e sensuale...
Sarò la "Scarlett Johansson de noantri"...

Finalmente.
Amen.