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"Quando te ne sei andata ho avuto bisogno di molto tempo per farlo con un'altra donna. Forse sarebbe stato meglio non provarci nemmeno. Senza di te tutto è sbiadito e solido, qualcosa se n'è andato per sempre, la magia è morta e resta solo un piacere insipido, il vuoto, la lussuria. Il desiderio è rimasto intatto ma l'atmosfera non c'è. Avevi un modo particolare di illuminarmi, un silenzio con lievi echi di stazioni sotto la pioggia, di alberghi in mezzo al deserto. Non so che tipo sia tuo marito ma dubito che sia all'altezza. E non si tratta di me ma di te, della tua fatica e assenza da un momento all'altro, qualcosa che è il nostro segreto, qualcosa di freddo e pericoloso.
Il tuo corpo era mio cent'anni prima di appartenerti, ti ho salvato molte volte in altre vite [...]. Non c'è nulla che abbia fatto con segrete intenzioni, non ho avuto in cambio denaro nè onori, non c'è stato accordo nè ricatto. Ti sei data a me e io ti ho presa con somma attenzione. [...].
Quel che ho imparato non si trova nelle canzoni nè al cinema, la mia è un'esperienza che aiuta ad attraversare i vicoli bui e a cuocere a puntino i manicaretti. Posso mettere le ossa di una donna al posto giusto, uno alla volta, posso correggere la natura, sono il complice di Dio. Direte che esagero ma voi non sarete mai lei.
La cosa più dura è pensare al tesoro perduto, al disgusto che mi divora. [...]. Spero almeno che tu stia bene, che la tua festa duri, sarebbe un delitto se così non fosse."
( tratto da Efraim Medina Reyes "C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo" )
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Nessuno potrà stare con me senza avere anche un pò di te.
Eppure...
...La magia è morta.
O meglio: non c'è più..."magia di ritorno"...
E' davvero finita.
Il Re è morto! Viva il Re!
(Possibilità...)
Amen.
"Remember me
but ah! forget my fate"
-Jeff Buckley, "Dido's lament- When I am laid in earth", aria dall'opera "Dido and Aeneas" (H. Purcell)-
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Fatto sogni confusi, tanti....e strani.
"Quello che non ti uccide ti rende più...strano" , dice Joker.
Forse è davvero così. A volte non ti rende più forte ma solo più sotto-shock.
Forse più recettivo...
In un sogno c'era Anto.
Usciva da una specie di sottopassaggio o scale mobili...
Metafore di mondi sovrapposti...
(Inferno, Purgatorio e Paradiso sono davvero su questa Terra?)
Lo vedevo, gli correvo incontro, lo abbracciavo, lo baciavo come un figlio perduto e poi ritrovato.
Come se fosse stato tutto solo un grande spavento...
Non volevo lasciarlo nemmeno per un secondo.
Volevo tenermelo stretto, tenerlo stretto a me, tra le mie braccia...
Con gli occhi chiusi, il cuore a mille e le dita tra i suoi capelli...
Non sorrideva. Mi fissava. Era consapevole? Aveva un' espressione quasi triste o rammaricata.
Come fosse bloccato in un limbo, uno strano Purgatorio...e non riuscisse a vedere...
...non riuscisse ad accettare...
...la morte.
Consapevolezza e accettazione sono cose molto diverse.
Tre giorni fa ho sognato Nico.
E come le ultime volte che l'ho sognato è come se mi venisse a trovare, come un amico che abita lontano, in un'altra città o un altro continente.
Non viene spesso a "trovarmi" ma quando viene, ultimamente, non siamo mai tristi.
Consapevoli ma non tristi.
Siamo felicissimi di vederci, di stare insieme, di abbracciarci, di fare due chiacchiere.
La volta scorsa che l'ho sognato gli ho addirittura presentato un imbarazzatissimo F. ...forse perchè avrei tanto desiderato che lo conoscesse...che si conoscessero...forse per Nico nessun ragazzo sarebbe mai stato all'altezza di farmi felice...ma sarebbe stato contento di vedere la luce nei miei occhi , per la prima volta, di nuovo, da quando lui era andato via...sarebbe stato contento che un altro ragazzo riusciva a farmi ridere di cuore come faceva lui...o a farmi stare tanto bene...
Questa volta, nel sogno di qualche giorno fa, è come se io e Nico non ci fossimo mai separati.
Aveva un viso pieno e non scavato come l'ultima volta che l'ho visto, i capelli più lunghi e non rasati.
Anche questa volta c'era la consapevolezza di ciò che è successo...ma l' abbiamo vissuta diversamente.
Anzicchè piangere ed essere tristi viviamo al meglio l'occasione che ci è stata concessa di vederci e stare di nuovo insieme.
E' come se ogni sogno-incontro fosse in una dimensione temporale parallela o antecedente: ma entrambi sappiamo benissimo ciò che accadrà DOPO....
Decidiamo solo di fregarcene e di disperarci a tempo debito.
O meglio...abbiamo già dato.
Fino a che siamo sospesi ,e non è ancora accaduto ciò che sappiamo, siamo FELICI e ci godiamo ogni istante insieme.
Sono passati anni...eppure con Anto, quando lo sogno, questo non accade ancora...
Forse è il mio shock a tenermi legata a una certa immagine di lui...
O è lui stesso...ad essere ancora troppo legato a questa vita...da non riuscire ad andarsene...
Io voglio solo che restino con me, dentro di me, sempre.
E so che sarà così.
Vorrei solo sognarli più spesso perchè mi mancano troppo.
Eppure quando sto peggio eccoli comparire alla soglia del mio inconscio.
Grazie.
Sembra impossibile.
Sembra ancora un incubo.
Sono passati anni.
Eppure quando li abbraccio sono così "veri"...
...che a volte non riesco a credere che siano tanto lontani...o che un giorno non ci ri-incontreremo.
Lo spero.
Vi voglio bene.
- Jeff Buckley, Eternal life (road version, live)-
P.S. Sì, direi che... in definitiva...chiacchiere a parte...la morte mi fa incazzare.
Scritto da:
veronikahope alle ore 16:21 |
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La notte scorsa ho fatto la "Lucia Mondella dei poveri" e ho fatto il primo vero "addio" (scritto!) della mia vita.
Un addio vero è una cosa totalmente superflua crudele inutile gratuita eppure necessaria se qualcuno, più o meno velatamente, ti chiede di pronunciare la fatidica parola al suo indirizzo.
Eppure...eccoci qua.
Un "vero addio" è quando devi assolutamente considerare "morto" uno che è ancora in vita (per sua e per tua fortuna), il tutto senza alcuna ragione vagamente plausibile.
Ovvero bisogna fare un funerale a uno che è ancora vivo.
Come cavolo si fa?!
E poi... lo chiedete a me??? Che non ho mai mandato affanculo nessuno nella mia vita?!
A me che non ho mai chiuso definitivamente con qualcuno a meno che non fosse una persona che mi procurava un male indicibile (non ho procurato mai sofferenze indicibili a nessuno, lo dico fiera) o a meno che non fosse six feet under the ground...?!
Eppure...tant'è.
Si imparano tante cose nella vita come nella morte...imparerò anche questa, evidentemente inutile per me sebbene vitale e necessaria per altri.
Funerale per un vivo...che cosa assurda...
Eppure eccoci...e non poteva esserci giorno più consono (mentre scrivo è ancora il 2 novembre...).
In ogni fine c'è un nuovo inizio.
"Non è lui". Bene.
Comincerò daccapo...a cercare.
Di nuovo...e ancora...
Solo...questa volta non vorrei dover soffrire così tanto.
Fine-inizio....
Inizio...
Non posso tutto, ma posso imparare a vivere meglio, ad essere più positiva...per poter essere felice. Finalmente.
E' tutto un problema di fiducia.
Nella puntata di stasera di "Criminal Minds" Gideon dice: "Se si perde la fiducia nel lieto fine si è spacciati".
Sacrosanto.
Fiducia...nel lieto-fine.
Se non dovessi averlo... avrò almeno avuto la speranza per poter vivere al meglio quello che la vita mi avrà posto davanti.
Ecco...un nuovo inizio...lento...lentissimo...un anziano che gioca a fare il neonato...

Questo sono.
Ma ho "solo" 27 anni e dovrei provare ad avere la fiducia nel lieto-fine che non ho mai avuto.
Ci devo almeno provare.
Amen.
Che Dio ci guidi, sempre. Che ci illumini il cammino. Che ci conceda l' Amore.
Nico, Anto, Antonio, Mariantonella, Elena, Alessandra, zia Concettina, nonna Caterina, nonno Achille, nonno Salvatore...insieme a tutti i genitori e amici dei miei amici...tutti voi che siete Lassù...io prego per voi.
Vi sarò sempre eternamente riconoscente.
Amen.
F. ...sarò eternamente riconoscente anche a te...potrei dirtelo ancora e ancora, e abbracciarti e baciarti fino a finire le lacrime...ma non mi consenti di farlo. Dunque...che Dio mi aiuti a sopportare questo scempio.
Amen.
Scritto da:
veronikahope alle ore 00:16 |
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("Anatomia", foto di tittaga)
La mia mente e il mio inconscio stanno sopperendo a ricordi che non ho, a una condivisione tanto agognata ma avuta solo per pochissimi istanti...
La mia mente, in mancanza, produce ricordi...li inventa...
Sogno...
2≈
Questo era il simbolo che compariva sull' etichetta della cassetta (mc) che mi aveva fatto F.
Eravamo nella sala da pranzo della casa in cui ho vissuto i miei primi 9 anni di vita...la mia casa "vecchia"...è ancora quella casa mia nei miei sogni...via Giustino Fortunato...
Il salone...con tutta quella luce che entrava dal balcone...
Il salone dove da bambina giocavo a saltare le mattonelle...o di quando vedevo le partite , su quel piccolo televisore in bianco e nero...quando credevo di vedere i colori...il rosso delle maglie...
(Con la fantasia allora sopperivo a tutto ciò che non avevo.
Ora ho un bisogno indicibile di realtà...un bisogno disperato...).
F. mi aveva fatto questa cassetta, con su questa musica stupenda...pianoforte...atmosfere rarefatte eppure pesanti...una musica violenta e celestiale insieme...
Mettevo su questa cassetta in questo mangianastri che sembrava "antico", tipo anni '80, ma in realtà era ipertecnologico. Quasi futuristico.
Eravamo noi due. Sospesi nel tempo e nello spazio.
Tra il mio passato più passato e un ipercibernetico futuro...da romanzo di fantascienza.
Tutto così vecchio, familare e perduto...eppure allo stesso tempo così nuovo e spaventosamente ignoto ...
E poi lui: l'anello di congiunzione. La conciliazione del conflitto...donna e bambina...
Mi aveva fatto questa cassetta registrandola da un vinile che aveva scovato e comprato in un negozio di antiquariato chissà dove...
L'aveva "restaurato" questo disco e ne aveva registrato la musica, per me.
Sapeva che mi sarebbe piaciuta.
Poi mi ha mostrato fiori chiusi dentro barattoli da marmellata, di vetro, trasparenti.
Uno fiore bianco e uno viola. Da essi colava un siero denso e profumatissimo, come miele...
Estraeva il profumo da quei fiori stupendi...e me ne faceva godere.
Poi c'è stato un momento in cui ci siamo ritrovati in piedi, lui dietro di me, a camminare per la sala, così...uno dietro all'altra.
Prima distanti, timorosi, poi sempre più vicini, sempre più stretti...abbracciati...le nostre dita intrecciate...
Io appoggiata e stretta a lui...sentivo il suo calore...il suo respiro...
Camminavamo in tondo, poi in obliquo...conducevo io...danzavo su una musica soffusa...canticchiavo qualcosa, sottovoce...una musica forse solo immaginata...(non so se lui potesse sentirla).
Eravamo in una simbiosi tale che non ci mancava nulla...e avremmo potuto vivere per sempre di quel momento...di quella musica irreale, di quell'abbraccio...
Camminavamo e danzavamo, come bambini...seguendo passi e musiche tutte nostre. Sconosciute al resto del mondo.
E camminavamo intrecciando passi improbabili, secondo percorsi non-lineari...poi circolari...come in uno strano valzer attorno al tavolo...
Ballavo, giocavo con lui come facevo da bambina...
In quel salone, con tutta quella luce che filtrava tra le imponenti tende bianche del balcone...e si rifletteva sul marmo rosa del pavimento...e sul mio viso...
La luce mi inondava e accendeva di oro i miei capelli...
Ero lì così...insieme donna e bambina.
Insieme. In un attimo senza tempo.
E lui era lì, con me.
Era me..
Scritto da:
veronikahope alle ore 16:17 |
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Tessere di puzzle...

Lacrime...

Pioggia...

Abbracci...
...............................................................................................................................
Keisha Jackson canta "Proud Mary" e tutti ballano...anch'io ballerei...se non fossi inchiodata a quelle scalette...chiusa in un silenzio sordo di dolore...un silenzio che, soprattutto nel dolore, non mi appartiene...non riesco nemmeno a parlare...sono assolutamente sopraffatta...invasa.
Le lacrime scendono giù per il viso...quasi non respiro...
These days...
Tessere di puzzle (che si sciolgono al sole), lacrime, pioggia, abbracci...
"Only time will tell, only time will heal" (Elisa).
Voglio amare un uomo che mi ami e che voglia restarmi accanto.
Questo voglio.
Ieri ero sotto la pioggia...a farmi bagnare dalle gocce impertinenti e violente...
" [...] Piove, ma dove appari
non è acqua nè atmosfera,
piove perchè se non sei
è solo la mancanza
e può affogare."
(E. Montale "Piove" da "Satura II" )
Il fatto è che non riesco a non pensare che la mia è solo esistenza e non più vita...
Non riesco a non pensare alla pagina 18 del libro di Galimberti...
Sono le parole di un teologo greco-ortodosso, Christos Yannaras, e dicono:
"Se ti sei innamorato una volta, sai ormai distinguere la vita da ciò che è supporto biologico e sentimentalismo, sai ormai distinguere la vita dalla sopravvivenza. Sai che la sopravvivenza significa vita senza senso e sensibilità, una morte strisciante: mangi il pane e non ti tieni in piedi, bevi acqua e non ti disseti, tocchi le cose e non le senti al tatto, annusi il fiore e il suo profumo non arriva alla tua anima. Se però l'amato è accanto a te, tutto, improvvisamente, risorge, e la vita ti inonda con tale forza che ritieni il vaso di argilla della tua esisitenza incapace a sostenerla. Tale piena della vita è l'eros. Non parlo di sentimentalismi e di slanci mistici, ma della vita, che solo allora diventa reale e tangibile, come se fossero cadute squame dai tuoi occhi e tutto attorno a te, si manifestasse per la prima volta, e il tatto fremesse di gioia alla prima percezione delle cose. Tale eros non è privilegio nè dei virtuosi nè dei saggi, è offerto a tutti, con pari possibilità. Ed è la sola pregustazione del Regno, il solo reale superamento della morte. Perchè solo se esci dal tuo Io, sia pure per gli occhi belli di una zingara, sai cosa domandi a Dio e perchè corri dietro di Lui."
[U. Galimberti, "Le cose dell'amore" pagg.18-19].

Sarà che ho questi pensieri da quando ho coscienza di amare...
Sarà che penso questo della vita e dell'amore da sempre...
Sarà che non voglio la perfezione irraggiungibile...ma solo la CONDIVISIONE...solo l'AMORE...e non il suo surrogato nè il suo ideale...
Il "balletto del fatalista" abbiamo inventato ieri sera...che ridere...!
Diciamo che provo a sperare.
Oppure come ho letto sulla maglietta di uno, ieri in centro (geniale!):
"No problema. MAÑANA."
Troppo saggio...:-)
(E grazie per l'abbraccio D. ...davvero).
P.S. : Comunque sono un "genio della bellezza"! Miss Universo 2008 è la mia preferita, Dayana Mendoza!...eh, ho occhio! controllate cosa scrissi alcuni post fa ...
Non è bellissima? ;-) (beh...orecchini a parte...).
Scritto da:
veronikahope alle ore 17:39 |
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Secondo me non è solo il Texas che "non è un paese per vecchi"...ossia per i vecchi valori...io mi sento portatrice di vecchi sani valori...e non ho che quasi 27 anni (il 9)...
Questo in cui viviamo non è proprio un "mondo" dove si può serenamente condurre una vita con quei valori che ci sono stati insegnati.
Dunque non è un MONDO nè per vecchi nè per bambini...
Premesso che stanotte ho una paura fottuta del killer psicopatico Javier Bardem...e tornando a casa ho pure controllato che la serratura fosse al suo posto (chi ha visto il film o letto il libro lo sa...)...avrei davvero bisogno di dormire abbracciata al mio ragazzo (ipotetico) stanotte.
Tutta la notte.

E lo so che lui non potrebbe proteggermi da un folle omicida...ma il suo abbraccio, il suo calore, il suo respiro...mi farebbe sentire bene...serena. Come non potrei essere altrimenti.
Dico questo...considerando che sia mio padre che mio fratello russano da morire...direi dunque che la vera "pace", per me, era solo dormire con F. ....adoravo dormire con lui...Mi sentivo davvero come se non avessi più niente da chiedere a Dio...
Mentre ero al cinema (all'aperto) stasera ho notato una scena, a proposito di abbraccio...
Un ragazzo si teneva stretta la ragazza (presumibilmente)...ma dire che le fosse "abbracciato" non è la parola adatta...
Le teneva un braccio stretto attorno al collo. Un braccio solo. Stretto. (Io soffocherei...). Non sembrava un abbraccio...lui sembrava quasi distaccato in questo suo gesto che avrebbe dovuto essere di unione...invece era come un gesto..."distratto"...Non era un abbraccio...era un guinzaglio...anzi, no...peggio...una morsa.
Trasmetteva possesso e insicurezza...non affetto, non amore.
Sarà che sono fissata con le pesature compositive....me era una scena squilibrata...che trasmetteva valori ambigui...in poche parole: mi ha trasmesso disagio.
Sarà stata la suggestione del film...ma ho cominciato a pensare che il mio fare la "cozza", il mio stare appiccicata a chi amo, è diverso...per me , almeno.
Il mio è cercare l'altro, anelare morbidamente al contatto...con ogni centimetro del mio corpo...
Con quelli con cui non posso farlo (cioè tipo con tutti quelli che non sono il mio ragazzo...) scatta la mia micidiale "presa ". Ovvero ti tengo la mano e non te la lascio a meno che non mi si "scolli" ad accettate.
Per esempio...mio fratello mi scolla ad accettate.
Proverbiale il suo: "Pussa via, cozza !", detto alla Alberto Sordi...
In fondo voglio solo dimostrargli la forza del mio affetto.
E' una metafora del "per sempre"...finchè un' accetta non ci separi.
Perchè la morte non separa.
Allontana.
L'amore non viene sconfitto nemmeno dalla morte. Continua attraverso la morte, per mezzo di essa...
Ecco perchè per me l'amore è "vita"...
"Conosci un altro modo per fregar la morte?" (Ligabue).
Scritto da:
veronikahope alle ore 01:57 |
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A) Io so, e lo so da quando avevo 12 anni (venni in gita in Umbria e rimasi folgorata), che un giorno mi sposerò - se mai mi sposerò - in questo Duomo.
(Adoro il gotico. Se Orvieto non dovesse andar bene, anche Notre-Dame o il Duomo di Milano sono "a posto"...).
B) Il fatto è che di quella gita ricordo perfettamente solo il Duomo di Orvieto e il pozzo di San Patrizio.
E' così. Perugia la ricordo per altre cose...successive.
L'imprinting è lì, in quella città.
Ora mi spiego molte cose...
C) E' facile essere orgogliosi di essere orvietani...con quel Duomo!Per loro è facile come è semplice essere contenti di "come si è" quando si è come Marilyn Monroe! Bella forza!
D) La prima volta che ho messo piede a Orvieto, Perugia, Siena, Trieste, Tuscania e Maastricht (non c'è nesso, non cercatelo!) mi sono sentita A CASA MIA. Come mai mi sono sentita, nemmeno a casa mia sul serio. Mai. Ma a Orvieto fu una cosa devastante. (Non l'ho mai dette nemmeno a me stessa 'ste cose...).
E) TUSCANIA. Forse per via di Angelo Tartaglia, capitano di ventura, detto "il Lavello"(per la sua origine)...forse per aver interpretato con grande trasporto emotivo la figlia di Tartaglia, LAVINIA, in un pezzo teatrale scritto da me sul disaccordo (basato su fatti storici realmente accaduti) tra Tartaglia e Sforza. Avevo pure il costume...Bei tempi!
F) Posso essere decisamente cattiva, decisamente stronza, decisamente invidiosa. Chi l'avrebbe mai detto...?!
G) Grandioso il concerto dei Linea 77!!! NON ho rimorchiato (se non si considera rimorchio un consistente scambio di sguardi) ...ma mi sono divertita un sacco! 'Sti torinesi spaccanoooooooooooooooo!!!
A un certo punto è scattata anche lì una specie strana di "cinghiamattanza"...così mi sono detta anch'io (come gli Zetazeroalfa): "NER DUBBIO, MENA!" ...e dunque...;-)
H) Oggi (intendendo per oggi il PRIMO MAGGIO) mi sono divertita un sacco con i miei amici!!! Stiamo davvero diventando una specie di "FRIENDS ALL' AMATRICIANA" (come ha detto qualcuno...)! Miticiiiiiiiii!!!
Ho visitato eremi, città, giocato a pallavolo, rischiato un attacco di panico in un bosco e sono sfuggita miracolosamente al bagno per tentato guado di un torrentello...ero terrorizzata...Sublime! Ho pure assaggiato il fruttosio direttamente da un fiore!
E poi ho mangiato un fantastico panino con la porchetta (il più buono che io abbia mai mangiato!) e sono stata a cena, sempre in compagnia dei miei FRIENDS!!! Spettacolo!
Non so come sia possibile...ma pensieri cattivi sono giunti alla superficie della coscienza per rovinare il tutto...senza riuscirci del tutto. Tiè!
I) Non è che è tutto sbagliato...ma manco tutto è giusto o lecito (in nome dell'autenticità e di necessari percorsi interiori - dolorosi quanto si vuole -).
Sono pronta ad accogliere e comprendere certi sentimenti ma il mio senso di etica/giustizia la pensa diversamente. Purtroppo. E io, anche in condizioni miserrime, penso che sarò sempre schiava della mia ETICA. E forse devo ringraziarla, l'etica, perchè quando stai male da morire e non sai che pesci pigliare lei è l'unica che corre sempre in tuo soccorso. Non parlo di "pararsi il culo"...parlo di Giustizia vera. E' l'unica che sfortunatamente darà sempre DIGNITA' alle tue azioni. Sempre. E quando si sta male...la dignità è l'ultima cosa che ci rimane...l'unica che resta da salvare.
Si può (e si deve) NON lasciare mai nulla di intentato. Ma NON AD OGNI COSTO. Soprattutto se le nostre azioni ricadono in maniera PALESEMENTE NEGATIVA (e solo in questo caso) su altri.
(Parlo di me, naturalmente. Riferimenti a fatti cose e persone è del tutto casuale).
L) Però credo anche che è sempre meglio soffrire per una cosa che si è avuta con tutti i crismi e che magari ci è stata tolta, o è finita, che soffrire per la mancanza di qualcosa che invece non si è avuto mai o solo per brevissimo lasso di tempo.
M) Ho elaborato:
GRADI DI COINVOLGIMENTO (in una relazione) / "COINVOLTOMETRO"
Per un ragazzo (quelli che conosco io)
- sto bene
- sto molto bene
- sono "preso"
- sono molto "preso"
- sono innamorato
- la amo
- la amo moltissimo (o da morire)
- voglio sposarla
Per una ragazza (io di sicuro!)
- sto bene (o mi piace molto)
- sono innamorata
- lo amo moltissimo (o da morire)/ voglio sposarlo
N) Cercherò di essere felice con tutti i mezzi a mia disposizione. D'ora in poi.C'è bisogno di RODAGGIO per essere felici! Non ci si nasce "imparati"(io almeno, non ci sono nata!).
O) Voglio innamorarmi di un ragazzo che si innamori di me allo stesso modo, un bel ragazzo. Che mi porti al lago e al percorso verde nelle giornate di sole. E che mi porti in giro sulla sua moto. Voglio fare tante piccole cose stupide con lui. Insieme. :-)
P) Ho notato che posso e voglio concedermi piccole cose belle, come un cappuccino al bar con un'amica. E poi pomeriggi di sole. E di gioia.
Q) Ho scoperto un dolce fantastico! Pasta frolla sotto, panna cotta con crema di cioccolato fondente in mezzo e una spolverata di cioccolato amaro sopra...Dio, grazie per i pasticceri!!! (...e poi non devo dire che col mio ex avevo trovato l'America;-) ).
R) L'altra notte ho sognato di fumare un papavero. Rosso. Il fiore intendo. Fumavo direttamente il fiore...intingevo lo stelo nell'acqua e aspiravo...Strane cose!Che sballo alternativo...sarà stata la peperonata?!
S) Nell'abbraccio del mio ex mi sentivo più al sicuro che tra le braccia di mio padre, o mia madre. So che è un'eresia ma è assolutamente così. Pace :-(
T, U, V, Z) Sarà assurdo...ma stanotte vado a letto praticamente SERENA. "Almeno per stanotte non c'è nessun dolore...". Quasi ;-) 'Notte!
Scritto da:
veronikahope alle ore 03:03 |
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Ciò di cui non si può parlare si deve tacere.
Chiudere il sublime, rinchiuderlo nelle parole, tentare di "spiegarlo" nella speranza vana di poterlo contenere...per non doverne avere paura...non ha senso, non si può, non si DEVE.
Non si deve verbalizzare qualunque cosa.
Non si deve. E' un'eresia. Un peccato capitale. Mortale.
Nevrosi del controllo. Patologico. Merita tutto il disprezzo di cui sono capace.
La comunione d'intenti, del sentire, non si può spiegare se c'è, nè pretendere se non c'è.
Imprevisto...accettare l'imprevisto è accettare la VITA, nel senso più vero e totale.
Necessario. Liberatorio. Lasciarsi andare, abbandonarsi alla vita, concedersi, perdersi in essa.
Grazie a Dio per il corpo. Il corpo è il segno dell'anima. Il Leib husserliano...
Sacro e profano, mistico e istintivo allo stesso tempo.
Il rituale di un abbraccio, intenso, travolgente, pieno d'emozione, di paura, di desiderio, di tenerezza, di confusione, di istinto è meglio di 1000 soavi parole perfette.
Guardarsi negli occhi, conoscere a memoria le espressioni del viso di un altro ma saper anche interpretare quelle che non hai mai visto, dialogare e condividere mondi con un solo sguardo... poter chiudere una volta tanto quella cazzo di bocca (per dirla con Tarantino), senza essere spaventati dal silenzio ma desiderandolo con tutta l'anima...beh, tutto questo è AMORE per me. Lo è sempre stato e sempre lo sarà.
Era così col "governatore", era così con Nico...è stato così con Federico. Per me.
E questo basta (e avanza) per dire che l'ho amato e che lo amo.
E che Dio mi fulmini all'istante se sono superficiale o se non è VERO.
..."Io vi sfido, stelle...!"
Domani (cioè oggi) vado a vivere il mio esserci nel mondo.
Domani è il "MANN'L A CCOLK-DAY" (per gentile concessione del governatore ;-) )...
Abbiamo paura, Houston...ma è necessario e giusto.
Che il Leib sia con te, Luke...
...e buonanotte al secchio.