

Dunque...oggi pomeriggio stavo tornando a casa ma per la via tutti i lampioni erano spenti...buio totale...erano le 18 passate ed era buio buio. Giuro, non si vedeva nulla.
Cammino parlando tra me e me, come faccio sempre sulle lunghe distanze...ad un certo punto alzo gli occhi al cielo e vedo un punto luminoso che sotto il mio sguardo comincia a schizzare via veloce...troppo per essere un aereo..."è una stella"...mi dico...ma ad un certo punto ho come l'impressione che rallenti...io mi fermo e continuo a stare col naso in sù...il punto luminoso riprende la sua folle corsa attraverso il cielo e poi schizza via ancora più veloce...e poi scompare, come l'enterprise nei film di fantascienza...tu non la vedi più e le stelle sono ancora lì immobili con la loro scia...

Non poteva essere un aereo, era davvero troppo troppo troppo veloce...e poi è scomparsa in un punto imprecisato della galassia non dalla mia vista perchè coperta da un albero o da altri ostacoli architettonici, come accadrebbe con un qualunque altro velivolo...Ma le stelle si fermano? rallentano?e poi schizzano via vergognandosi alla nostra vista di essere osservate? Alieni? ...Giuro, per un attimo ho creduto seriamente agli ufo...e che quel punto luminoso lo fosse...

Ho guardato il cielo e ho visto questa stella da immobile cominciare a muoversi, poi rallentare e poi schizzare via lontanissima, scomparendo in uno strano effetto ottico...
Di sicuro era una stella cadente a scoppio ritardato...e il rallentamento solo un effetto ottico...ma poteva anche essere un "incontro ravvicinato"! Spielberg mi chiederebbe i diritti...;-)
Comunque sia dopo lo stupore iniziale e un sorriso ebete per centinaia di metri con il naso all'insù ho pensato di esprimere il mio bel desiderio, sapete, nel dubbio che non fosse un ufo.
Stanotte ho sognato di essere un supereroe alla X-Men.

Eravamo un gruppo buono contro uno cattivo. Eravamo in un supermercato o un blockbuster ma parevamo tutti appena scesi da una passerella di Cavalli o Dolce e Gabbana: eravamo tutti vestiti e truccati da rivista patinata! Comunque...eravamo i buoni eroi, invisibili al resto degli umani, e stavamo salvando la terra dai supereroi cattivi. Sapevamo che i cattivi sarebbero arrivati ma non sapevamo quando...C'eravamo io e un'altra eroina mia amica e stavamo temendo il peggio...quando arriva un ragazzo moooooolto carino (che è il mio ragazzo attuale) per avvisarci che i cattivi stanno per fare il loro ingresso di distruzione di massa...il segnale è visibile anche ai miei occhi ora: pareti e soffitti stanno come per implodere sotto una luce laser di colore rosso-fuoco...tutto assolutamente invisibile agli occhi dei normali avventori umani del locale...è come una lotta in una dimensione parallela e sovrapposta...e sta per cominciare. Lui mi stringe tra le braccia, mi bacia: "Andrà tutto bene..." sussurra...Vorrei credergli eppure so che il combattimento più difficile sarà l'esclusivo duello ta me e il mio ex ragazzo (che però non è F. nel sogno!) che sta con i cattivi...
Lasciamo fare Freud ai beninformati...
Io oggi so solo che voglio tutti i giorni stelle cadenti, un nuovo fidanzato bono e rassicurante come quello del mio sogno, vincere il "duello metaforico" col mio ex (=lasciarlo andare, solo lasciarlo andare...), vestire sempre Cavalli e Dolce e Gabbana, avere dei super-poteri per poter eliminare la Gelmini, 
Brunetta (detto "la Brunetta dei ricchi e poveri"), Tremonti e compagnia cantante dalla faccia della terra!
Anzi, propongo ai miei amici alieni di oggi di usarli come cavie per i loro esperimenti.
Peace, love and understanding!
...
Ho tolto il "sacro" alla mia storia d'amore... e come spesso accade... ne ho tolto "troppo"...
Campassi cento anni non ritroverò mai più due occhi come i suoi...eppure..."non è lui".
Dunque... troverò occhi che mi incanteranno ancora e di più...e che mi faranno tremare i polsi, come faceva lui. Voglio quella "luce". I won't settle for less.
Amen.
That's all folks!;-)
..."then comes the sun" dice Elisa...
Nell'album "Joy" di Allevi dopo il pezzo "Vento d'Europa" - lo struggimento, le emozioni, la violenza dei sentimenti, l'Amore - c'è il suo seguito ideale: "L'orologio degli Dei",il mio pezzo preferito.
Non c'è metafora migliore per esprimere la mia storia con F. ..."l'orologio degli Dei"...
Questo pezzo è l'ultima cosa che abbiamo fatto insieme, un viaggio virtuale a Montmartre, sulle scalinate del Sacre-Coeur...le vetrate di Notre-Dame e la luce che filtra attraverso di esse...il nostro viaggio a Parigi, su quelle note...siamo entrati nei caffè...abbiamo riso, abbiamo bevuto e abbiamo assaporato la nostra creme-brulee...ci siamo amati...e poi...

Poi...di tutto questo cosa resta?
...ricordi...violenti...brucianti...
Un pugno di polvere...
La musica da calma e conciliante...prima del colore dell'alba...si fa rosso fuoco....e poi viola intenso...una mancanza livida e l'estorsione buio pesto...
Le note si susseguono affannosamente, si rincorrono...disperate, doloranti e avvitate su sè stesse...lottano...andirivieni di ricordi...immagini...ossessive...lacerano...
Con la rabbia della disperazione si tenta invano di costringere quei momenti a tornare...o a restare...si urla contro un destino tragico...si battono i pugni in terra...
poi la supplica...ostinata, sorda, dittatoriale...lentamente si fa più lieve...rassegnata..."lascia andare"...
Segue la catastrofe...
Brandelli di sentimenti vengono soffocati, ingoiati, diventano grigi e duri come la pietra.
Poi più nulla. Il silenzio.
Ma nel trambusto ci si accorge che non tutto è perduto...abbiamo salvato un pezzetto dalla distruzione: lo teniamo miracolosamente stretto tra le mani.
Un pezzetto soltanto, in mezzo alla polvere.
Stringiamo i pugni e lo appoggiamo sul cuore. E lo lasciamo lì. Per sempre. Quello è il suo posto.
...
Ancora oggi ho immagini che mi tornano in mente...compulsive...di F.
Ricordi che oggi mi fanno male, non rimpiangere.
Ho sempre "rimpianto" ricordando, per tutto questo tempo.
Oggi no. Non rimpiango.
Oggi provo rabbia. Non direi che lo odio, dico solo che il fatto che mi abbia lasciata è ingiusto e - per la prima volta in quasi un anno da quando è successo - mi fa incazzare.
Non lo odio perchè non poteva fare diversamente o l'avrebbe fatto.
Non ce l'ho con lui ma con lo Strano Destino che si è servito di lui e che mi fa soffrire ancora.
Ecco.
Ricordo. Ringrazio. Lo adoro. Ma sono anche molto molto incazzata.
Era ora.
Il pezzo dopo "L'orologio degli Dei" si chiama "Back to life".
E' quello che provo a fare.
Oggi -proprio grazie alla rabbia emersa come le terre dal suo sonno d'abisso- posso fare spazio dentro di me ad altre note, serene, rilassate...che sussurrano "la vita è meravigliosa"...."non buttarti via, non è ancora finita"...
No, non è finita.
E' difficile ma non è finita.
Presto mi sentirò "leggera"...perchè gli avrò davvero permesso di "andare via"...
Sarò viva, libera e leggera.
Aria nei polmoni e sole a bagnarmi la testa.
Un' esplosione di forza vitale e sensuale...
Sarò la "Scarlett Johansson de noantri"...

Finalmente.
Amen.
L'altra sera ero persuasa di essere stata un Capitano di Ventura in una delle mie vite passate...
Volevo rivedere a tutti i costi "Il mestiere delle armi" di Ermanno Olmi, capolavoro assoluto.
Ma naturalmente non l'ho trovato. Così ho pensato di ripiegare, da Giovannino dalle Bande Nere, a un altro capitano di ventura...tale Diego Alatriste. Il film "Il destino di un guerriero" è la sua storia.
E' un film stupendo.
[Da wikipedia] "Il destino di un guerriero (Alatriste)" è un film del 2006 scritto e diretto da Agustín Díaz Yanes, ed interpretato da Viggo Mortensen. La pellicola è basata sulla serie di romanzi storici scritta da Arturo Pérez-Reverte con protagonista il Capitano Alatriste.È ambientato nel XVII secolo, chiamato il Secolo d'Oro (in spagnolo Siglo de Oro) e mescola fatti reali e fittizi.
La trama è pressappoco questa [sempre da wikipedia]
(ATTENZIONE! SPOILER!):
Spagna, XVII secolo. Diego Alatriste è un soldato al servizio di Re Filippo IV durante la guerra contro gli olandesi. Durante un'incursione viene ucciso il suo amico Lope Balboa, che in punto di morte lo prega di prendersi cura del figlio Íñigo.Tornato a Madrid sbarca il lunario lavorando come sicario: deve eliminare due stranieri, che scoprirà essere il Principe di Galles (futuro Carlo I re d'Inghilterra), ed il duca di Buckingham. Evitato l'omicidio, viene rispedito nei Paesi Bassi dove partecipa alla presa di Breda. Nel frattempo, a Madrid, Íñigo si innamora della figlia di Luis de Alquézar, Angélica, e insieme progettano una fuga d'amore, ma ella desiste. Al suo ritorno in Spagna Alatriste è costretto ad assistere all'agonia della sua amante, l'attrice Marìa de Castro, amante di Filippo IV.
Forse complice il "Notturno" dei This Harmony sere fa...che mi ha riportato alla mente fasti cinque-secenteschi e fragore d'armi...o il chiasmo che fa da incipit all' "Orlando Furioso"...
Forse perchè in questo mio momento di vita sento di dover "combattere per sopravvivere", di dover "vendere cara la pelle", di ricercare "l'onore delle armi" perchè solo quando si è lottato e combattuto fino alla fine si ha vero "valore"...perchè "non è finita finchè non è finita"...
Io non riesco più a vedere il futuro.
Eppure dovrei...
Eppure...
Maria- Sono una donna pratica. Devo pensare al mio futuro.
Alatriste- Al diavolo il futuro! Nel futuro saremo tutti morti.
Eppure sono un Capitano di Ventura bloccato nel corpo di una docile e pavida cortigiana dei nostri giorni...costretta ad essere lungimirante e a pensare il mio futuro...
Posso dirlo? Credo di non averci mai creduto. E' questo il problema. Forse non sono cristiana e nemmeno agnostica. Forse nemmeno scettica, addirittura atea...
Eppure spero...eppure ho paura...
Iñigo- Sapete che dopo non c'è niente, vero? [dice, infilzando Malatesta con la spada]
Malatesta- Sì, è questo il problema.
Non credo nel futuro.
Eppure ne ho bisogno. Ho bisogno di credere.
Ma ho bisogno di credere in valori fissi...ho bisogno di regole...
Già...ma quali regole?!
Alatriste- Tutti amiamo una volta nella vita. O più di una. E un bel giorno non succede più.
Iñigo- Davvero è così facile?
A.- No. Davvero è così difficile. Pensaci Iñigo. Lei resterà fedele ai suoi.
I.- E io ai miei!
A.- Ah, sì? Dimmi come!
I.- Angelica de Alqézar è affar mio!
A.- Bene.Siediti! Non glielo permetteranno anche se lei volesse. Ha degli obblighi da rispettare.
I.- Che intendete dire, Capitano? Che anch'io ho degli obblighi da rispettare? E' questo?
A.- Non vuoi capire. Ci sono delle regole!
I.- Che regole, eh? Quelle di un capitano che non è un capitano? O quelle di un soldato che si è trasformato in macellaio e che ammazza anche i suoi amici?!
A.- [si lancia furiosamente sul ragazzo, poi lo lascia andare] Penso che ci rivedremo in giro per Madrid.
Padri, figli, regole...amore...tradimento...
Tradimento...quello peggiore è tradire noi stessi, dice Galimberti...
Angelica non riesce a sopportare di aver tradito il suo amore per Iñigo, e quindi sè stessa, in nome di quella obbedienza al padre e alle regole e alle convenzioni e alla lungimiranza...accetta di andare sposa a uno dei Grandi di Spagna, il Conte di Guadalmedina, per assicurarsi un futuro "comodo"...
Eppure totalmente "infelice"...
Angelica- Che fate qui?
Alatriste- Sono venuto a chiedervi un favore. Dovreste far avere questa lettera al Conte Duca di Olivares. Ho cercato di portargliela io ma mi impediscono di entrare a Palazzo. E' per Iñigo. E' ai lavori forzati su una nave da un anno. [Lei prende la lettera]. Grazie, Eccellenza.
Ang.- Non dovete chiamarmi Eccellenza. Non voglio. Iñigo mi chiamava sempre Angelica.
A.- Non piangete. Eccellenza, non dovete piangere. Iñigo è forte, resisterà.
Ang.- Devo piangere, Capitano.Il tradimento è una macchia che non sbiadisce mai. Giuda s'impiccò ma io non ho il coraggio di farlo. Per questo piango. Consegnerò la lettera al Conte Duca.
E' ora di imbracciare quel fucile e di cominciare a combattere...per sè stessi...per la vita...
Perchè combattere E' la vita.
Non dimenticherò mai queste parole:
Angelica- Vivremo nel peccato...
Iñigo- Il peccato non esiste. Non è mai esistito, Angelica. Il peccato sono loro.
"Il peccato sono loro...".
E così sia.
Che sia...la Vita.
p.s. Unax Ugalde che interpreta Iñigo Balboa è uno dei ragazzi più belli che io abbia mai visto...
Chi cazzo sta vivendo la mia vita in questo modo balordo...?!
Basta...è un incubo...e devo trovare il modo di svegliarmi da questo shock...