

A me l'Amore ha stravolto la vita.
Ci sono persone che un sedicente Amore non cambia di una virgola.
Eppure...secondo me l'Amore serve a darti l'entusiasmo per cambiare la tua vita.
Se quella che fai non ti piace, è ovvio.
E se quello che non ti piace puoi cambiarlo rimboccandoti le maniche.
Mentre se quello che non va non dipende in nessun modo da te e non puoi cambiarlo...beh, allora l'amore ti aiuta a sopportare ciò che non riesci a sopportare da sola.
Nel mio caso l'Amore è stato un potente antidepressivo...
Però, come tutti gli antidepressivi, smetterlo prima che si abbiano rafforzate le proprie risorse, prima di poter camminare (anche) soli con le proprie gambe, può avere effetti molto sgradevoli.
Molti pensano, saggiamente, che "uno deve trovare la forza in sè stesso".
Banale. Superfluo.
Io non dico cose diverse: dico solo che ho bisogno della "miccia", non che qualcuno viva al posto mio.
L'Amore come stimolo a tirar fuori le mie risorse.
Perchè demonizzare il concetto di "aver bisogno di amore" (intendendo di amare ed essere riamati) per vivere meglio, come fosse una sorta di penosa e pericolosa "dipendenza"?
E se uno davvero quella miccia non riesce, o non vuole, più accenderla da sè?
L'uomo è un animale "sociale".
Ha per sua natura "bisogno degli altri". E' proprio nel credere di non dover aver bisogno di nessuno secondo me che risiede l'equivoco.
Si può vivere da soli, certo. Ma in compagnia è il vero "vivere".
E' nella condivisione la vera felicità e la vera vita.
Se poi uno se la vuol prendere col Sistema e tacciare di "debolezza" o "inettitudine" -o non so più quali altre scemenze- chi ha bisogno di una terapia specifica perchè "da solo proprio non ce la fa"...allora ditelo.
Io spesso sento di non potercela fare...da sola.
Sono debole? Bene.
E allora?!
Sono un patetico essere "dipendente"!
Siamo certi che illudersi di "stare bene da soli" non sia una patologia peggiore?
"La misura! La misuraaaaaaaaa!", si urla dalle retrovie.
Si, ok. Mi manca la misura a volte.
Ma ho il senso del LIMITE. Sempre.
E questo fa la differenza.
Perchè saper indovinare quando è il momento di smettere (di aspettare o di voler cambiare le persone...)
a volte ti salva la pelle (come dice Cerini qui).
Ditemi allora...la ricetta della felicità...qual è...
Ieri non ho studiato, ho "fatto il punto".
E' importante fare il punto...ma ieri ero disperata...perchè la mia tesi è un figlio che non riconosco .
Leggo e non capisco. Vado in confusione. Sovraffollamento di stimoli.
Appena mi metto a studiare mi sale un'ansia ingovernabile.
Panico. Chiusura. Rigetto.
La testa comincia a farmi male da scoppiare dopo pochi minuti di applicazione...
E ho la nausea...da starci male.
Non riesco a concentrarmi...affatto.
Per fortuna non sempre...ma quasi mai mi trovo in una condizione -non ottimale- "normale" per poter studiare con risultato.
Sono in uno stato di shock perenne.
Ho decisamente un problema...ed è enorme.
E' mio figlio.
Sono IO che devo prendermene cura. E voglio prendermene cura.
Solo io ho la chiave per comprenderlo...perchè l'ho scritto io, è sangue del mio sangue...
Eppure non lo riconosco: sembra l'abbia scritto un'altra.
Si...ed è così...l'ha scritto un' ALTRA-ME.
Shock post-traumatico: "non ricordo, non ricordo...".
La mia mente è chiusa...ha alzato barricate al ricordo.
Non voglio? Non POSSO ricordare.
Sono sfinita. Esausta. Esaurita.
Ho sempre sempre costantemente sonno...
Le mie energie psichiche si sono prosciugate.
Questo figlio richiede uno sforzo che non sono più capace di dare. Non con i vecchi standard almeno.
Nuova-me, nuovi standard.
Non sono "capace" come due anni e mezzo fa. Ho perso il filo.
L'ho lasciato e ripreso troppe volte.
Ho "corteggiato" la mia tesi, ci ho flirtato, per tutto questo tempo...ma è da 1 anno e mezzo che non rileggo certe cose e certi libri.
Certi "saperi" li ho persi. Dimenticati. Un archivio mentale di circa una trentina di libri (anche se in realtà sono molti di più) non può essere eternamente "fresca" nella memoria come il primo giorno.
Non sono una macchina. E non sono Dio.
(Dovrei imparare a ricordarmelo...e a rilassarmi, come dice una famosa frase...).
Bisogna ricominciare tutto (quasi) daccapo.
Ci vuole molta molta pazienza...e non bisogna scoraggiarsi mai...mai dare per scontato nulla o ragionare con i vecchi standard.
Io sono sempre la stessa, da 3-4 anni a questa parte, sempre in crisi...ma qualcosa è cambiato.
Bisogna farci i conti nel bene e nel male.
Speriamo che andando al supermercato abbiano ancora un pò di pazienza (e l'amor proprio..) perchè ne avrei proprio bisogno.
Quella che avevo è finita. Tutta.
I’ll get away, get in the car
I’ll reach the shore before sunrise
And I’ll watch the moon and stars
I’ll tell them everything about us
I left last night
I reached the shore
Trying to find everything I lost
In a thousand waves
A million waves
Oh still, somewhere I am sure
That I'll see your face
I will see you there
Morning sun
Before you'll rise
Before you’ll come and shine again on us
Let me find, let me find, let me find
Some comfort in the night
I don’t mind what I’ve lost
I’ve reached the shore
And nothing ever changed
In a thousand waves
A million waves
Oh still I look for love
And all I see is your face
All I see is your face
I bleed but I’m choosing you again
I’m done but I’m ready to begin
All I see is your face
All I see is your face
So I come back home to you
["The waves" Elisa]

V.- Tutte le volte che vedo un delfino penso al tuo amico L. che ha salvato quel delfino...! è stato un mito...
F.- Si...lo sai che però è morto quel delfino...è morto lo stesso...nei giorni seguenti...
La morale è:
la vita decide.
Dunque...amen.
Quanto segue è solo testimonianza che Veronika Hope è tornata. Veronika Hope ama studiare i film. E' quello che sa fare meglio. Veronika Hope prova a laurearsi a novembre...ci prova. L'onore delle armi è quel che importa...al solito!
Il film è "Stay" di Marc Forster. Secondo me è un capolavoro...

Quello che riporto qui è solo un commento che ho fatto poco fa su un blog bellissimo in cui si parla essenzialmente di cinema...(il blog di ale55andra, su splinder) ma mi sono appassionata a ricordarmi l'analisi che feci appena visto il film...(vabbè, i giorni dopo...Joy82 può testimoniare!)
In parole povere...sto provando a "ritrovare" quell'amore sepolto...che credevo mi avesse tolto la vita...(credevo fosse morte...invece era solo un equivoco...
mi viene da dire, parafrasando Troisi...)
Ed ecco qui...beccatevi righe su righe prive di filo logico....! (che bello...
). NATURALMENTE QUANTO SCRITTO è SPOILER puro...
quindi se volete vedere il film, magari leggete dopo la visione!

Il film è una sorta di "viaggio astrale" di Henry: si parla di n.d.e. (near death experience) ovvero di esperienze di pre-morte.
Il ragazzo dopo l'incidente è in coma e molti che sono stati in questa condizione riferiscono (lo dico in seguito a un'analisi sociosemiotica che ho fatto) di aver vissuto quel tempo come dilatato (tempo del sogno vs. tempo del film) e che la loro "anima" era come se fluttuasse, distaccata, dal corpo, libera da dimensioni spazio-temporali. Henry è dunque "regista" della vicenda che vediamo fino allo sparo sul ponte. E' lui il protagonista, non Sam. Sam è una persona reale (spazio del film) ma anche un "personaggio" (spazio del sogno) nel quale Henry si riflette e per mezzo del quale agisce nel suo stesso sogno. Come riferisce Freud, nei sogni noi siamo tutti i "personaggi" presenti nel sogno: ognuno di essi, tramite identità prese in prestito dalla realtà (figure di amici o genitori, etc.), rappresenta una parte del nostro inconscio. Henry è spaventato dalla sua condizione (incidente): ci sono una serie di momenti di "consapevolezza" e paura che si riflettono attraverso lo spaesamento di Sam nel "sogno" (se pensate che Ewan McGregor sia sottotono, provate a vedere il film in inglese, ne vale la pena!). Il film è ricco di indizi che inducono a pensare che Sam e Henry siano la stessa persona nel "sogno" di Henry. Nel finale ci si accorge che era tutto frutto della rielaborazione semi-cosciente di Henry (questa rielaborazione, questo "sogno" del coma, avviene appena accaduto l'incidente: subito accorrono Beth, Henry e Lila e tutti gli astanti, presenti nel film; lo sparo segna la fine del sogno nel tempo del sogno e il momento dell'incidente nel tempo del film) : Lila non insegna arte (ma è lui che studia arte, lei è un'infermiera), Sam è un dottore (non il suo prichiatra, nè ha una storia con Lila), Betty è una passante (e non un'altra psichiatra), i suoi genitori sono morti, etc. e dunque tutto ciò che abbiamo visto è un misto confuso al quale l' io-cosciente di Henry cerca di dare una spiegazione razionale e accettabile sotto forma di "narrazione"(come facciamo al mattino, raccontando un sogno che abbiamo fatto): mette insieme ricordi, persone e situazioni reali ed immaginarie, entra in conflitto aperto con parti diverse di sè stesso (rappresentate da Lila o da Sam). Indizi sono le corrispondenze tra le frasi che senti alla fine del film e momenti dell'inizio (se durante il sonno sentiamo una sveglia può capitarci di sognare di stare sentendo un telefono che squilla o delle campane, ovvero di trasformare il suono che sentiamo in altro; così Henry trasforma le voci che sente e le persone che vede in un insieme di personaggi e azioni del suo "film"):lui confonde la luce per grandine (all'inizio del film grandina); si sente il pianto di un bambino (Sam a inizio film dice di essere stato tenuto sveglio dal bambino dei vicini); la donna nera dice "He's just a kid!" (nella prima parte la donna nera è una paziente che urla cose sconnesse tra cui la stessa frase); idem per le parole del bambino col palloncino e sua madre e per le parole del vecchio (sono tutti astanti presenti all'incidente); etc.
Per quanto riguarda il flashback finale esso non è in funzione di "ricordo" di Sam ma svolge appunto la sua funzione di inserto diegetico-dislocato: il regista vuole porre l'attenzione sul fatto che nella mente di Henry si è già "svolta" una storia d'amore tra Sam e Lila ed è una specie di augurio insieme per lo spettatore (augurio che i due si mettano insieme!).
p.s. nel libro di P.Coelho "Veronika decide di morire" si parla di viaggi astrali; il video di Francesco Renga "cambio direzione" è un omaggio - come fosse un remake - di questo film!
DIO, GRAZIE PER IL CINEMA...ORA E SEMPRE!!!
Sono anni che a carnevale voglio vestirmi da Jessica Rabbit...la adoro...e ha segnato la mia infanzia e il mio immaginario...so anche la canzone a memoria e lo spettacolino che fa...meravigliosa...
Perciò devo recarmi in qualche negozio di questi "cinesi" per trovare un vestito rosso di paillettes lungo a poco prezzo...
le scarpe rosse ce le ho, la parrucca rossa pure...mi mancano il vestito e i guanti viola...
Dunque, questa di fianco è lei nel film (su una cartolina autografata!)
Questa invece è l'elaborazione fatta al pc da un tizio, mirabile davvero, per avere un'idea di come potrebbe essere Jessica se fosse fatta di carne e non di celluloide...
Meravigliosa!
E poi ho trovato una foto della top-model Heidi Klum in cui è vestita da Mrs. Rabbit...ed è splendida anche lei...(n.b. il seno non è tutto suo, eh...!).
Ecco...considerando che l'effetto di "somiglianza" è notevole, forse mi potrebbe riuscire a carnevale prossimo di realizzare un piccolo sogno nel cassetto!
Ci proverò!
...Sempre per la "Sagra dell'Autostima"...! 
Poi potrei anche girare per locali a cantare, con sguardo ammaliante, "Why don't you do right?"...e sarebbe ancora più carnevalesco...!!!
["Why don't you do right?" cantata da Amy Irving]
Non vedo l'ora che sia febbraio!
Wasteland

Loud sex

Engineering hubris

Future

Tutte le vignette sono dal sito http://xkcd.com (grazie moloch
).
Giusto per provare a tirarsi sù...che giornata demmerda...
Avendo voluto scherzare nel post precedente...ora lancio un vero sondaggio, con vere foto (MIEEEE!!!)...e che nessuno si azzardi a dire che sono un cesso...o a copiarle o a metterle in giro nel web senza permesso!!! ahaahahahahahahahahahah! che serietà! ahaahahahahahahah!
Vabbè...dicevamo...è un sondaggio "di colore", per risolvere l'annosa (per una donna) questione del colore di capelli...
Abbiate pietà...e cominciamo!
(In cuor mio credo di aver indetto questo sondaggio perchè ero gelosa di quello di emptyout e perchè ero invidiosa del concorso sull' ex blog del mio ex...che rideeeeeeee!!!)
Dunque, come dice F. ...
A)
Questa sono io a carnevale scorso, vestita da "peccato capitale" (facevo la lussuria), con una parrucca nera...(è una parrucca...ma rende l'idea, dai!)
B)

Qui sono sempre io, un paio di anni fa, capelli di rosso tinti...
C)

E questa sono io oggi...bionda...il mio colore vero...(forse non assomiglierò davvero a Evan Rachel Wood...ma sono certa che farei la mia porca figura se mi vestissi con quel vestito stupendo - quello della foto del post precedente- tiè! ahahahahahah! la "sagra dell'autostima"...ahahahahahahahah! ).
Il sondaggio è (manca il mio "periodo castano"...non ho foto che lo attestino...forse è un bene...): vince la A, la B o la C?
Ricapitoliamo:
A) nera
B) rossa
C) bionda
VOTATE! VOTATE! VOTATE!...ANZI...
VOTANTONIO VOTANTONIO VOTANTONIO!...
...ITALIAAAAAAAANIIIIII!!! 
...Non sono davvero bella in questa foto?

Secondo me farsi fare un book fotografico (fatto bene) aiuta l'autostima della donna...
N.B. Certo che se non fosse che ho un neo sulla guancia, molto più seno, meno centimetri di gambe, gli occhi verde scuro...da lontano...potrei davvero spacciarmi per Evan Rachel Wood...(che bello montarsi la testa per un commento cretino...!!!)

Basta solo volerle ,le cose, per poterle ottenere?
O bisogna essere anche "pronti" a lottare per ottenerle?
"Volere" implica necessariamente la lotta...?
Forse sono "pronta" ma non lo so...magari non credo di esserlo...
Allora come prima cosa devo "credere" di potercela fare, credere di essere "pronta".
Solo dopo potrò permettermi di "volere" qualcosa...e solo allora, lottando, potrò riuscire ad ottenerla.
Purtroppo però le cose anche "càpitano"... e per affrontare quello che capita (e non scegli tu di fare) non bisogna essere pronti, perchè quando capitano non lo si è quasi mai.
Bisogna solo lottare, fare del proprio meglio e sperare che vada tutto bene.
Basta con le teorie.
In amore non esistono regole e non esistono errori se ognuno fa sempre del suo meglio.
Esistono solo cose che funzionano e cose che non possono farlo.
L' Amore non c'entra.
Elaborare è fondamentale...ma bisogna anche elaborarsi che non c'è una spiegazione razionale per tutto...non c'è sempre una logica a darci man forte...
Il "senno di poi" non serve.
Il vero "errore" non esiste.
Tutto va NON "come deve andare"...non c'è un disegno preciso necessariamente...ma esiste il libero arbitrio e dunque "tutto va come può andare".
Quello che dipende dalla nostra volontà ,e solo da quella, esiste.
Non tutto però dipende da noi, ma per quanto ci concerne dobbiamo sempre fare del nostro meglio, secondo le nostre possibilità e secondo le occasioni.
Il caso o la giustizia non esistono nel senso che si intende di solito.
La sfiga non esiste...esiste il non saper affrontare quello che la vita ci pone davanti...ed esiste non essere capaci di lottare per trovare spiragli per sopravvivere a condizioni di vita soffocanti o difficili.
Certo, non a tutti capitano le stesse condizioni di vita...più o meno oggettivamente comode...ma non si tratta di meriti o demeriti...di essere forti o deboli...o di destino...o di sfortuna...
E' la vita. Un bambino che gioca con una scacchiera. Innocente e inconsapevole.
Dio ci ha dato la vita. Non sta a noi giudicare premi e punizioni. Non su questa terra.
Io so solo che se questa fosse l'unica vita che mi è concesso di vivere, chiunque ci fosse lassù, devo fare di un tale dono qualcosa di ancora più prezioso e farlo fruttare. Provarci. Come nella parabola dei talenti.
Devo vivere al meglio, come posso, per essere felice.
Mi devo amare e devo credere di poter essere felice, di poter vivere meglio di così...
Prima però mi devo "assolvere"...
Basta coi sensi di colpa.
Io faccio, ho fatto e farò solo quello che posso.
Se potessi fare di più senza saperlo dovrei almeno avere modo di scoprire le mie capacità prima di poter agire...
Non mi sono "persa"...è che non mi sono mai "trovata".
Devo imparare ad essere ciò che sono, a diventare ciò che sono.
Quello che a voi sembra NIENTE per me è tutto: sono le basi della mia felicità e del mio equilibrio. Quello presente e quello futuro.
Avevo bisogno di elaborare. Non ho fermato la mia vita per farlo. Ho rallentato.
Non ho perso tempo. Mi sono presa del tempo. Per elaborare e continuare a vivere, insieme.
Vivere...solo più lentamente. Se vivere lentamente fa schifo, provate a pensare se scegliere di morire è più saggio e più eticamente esente da condanna...
Tra morire e vivere coi miei tempi...io scelgo la vita.
Spero di vivere a lungo ancora per potermi godere un tempo felice che non ho mai veramente avuto. Che questo sia da sola o con altri.
FELICE.
I problemi ci sono e ci saranno. Nulla è esente da difficoltà. La vita spesso ci mette a dura prova ma bisognerebbe sempre ricordarsi quanto è dannatamente meravigliosa!
Si impara a vivere felici. Se lo si impara si è capaci di fronteggiare molte cose. Forse non tutte. Ma ne sarà di sicuro valsa la pena poichè la nostra "qualità di vita" ne avrà positivamente risentito.
Perchè essere felici non dipende dai guai che NON hai.
Dipende da quanto ti fai condizionare dai guai che hai.
Puoi essere felice anche sguazzando nella melma.
(è solo molto più difficile che esserlo in una piscina...).
Di essere felici, anche solo per un attimo, ne vale sempre la pena.
Il senso della vita è gioire della sua bellezza, nonostante tutto il dolore.
IMPARARE AD ESSERE FELICI.
O quantomeno provarci con tutta l'anima.
Lo scopo della vita è IMPARARE A VIVERLA.
Per viverla bisogna essere felici.
Per essere felici bisogna imparare ad accettare che "non siamo Dio"...che non possiamo tutto nè comprendiamo tutto...e ad avere fede...imparare ad avere fiducia, a sperare anche senza "prove" tangibili...
Imparare a non confondere i sogni e la speranza con le illusioni...e il cinismo per senso di realtà.
Per avere fede bisogna lottare. Cadere e rialzarsi. Sempre.
Il senso della vita è VIVERE: su un cornicione come nella bambagia...bisogna SAPER VIVERE.
E la vita si vive in un solo modo : VIVENDO LA VITA.
Ora so quello che voglio davvero. La mia lotta sarà più incisiva. Se ne sarò capace e se Dio me lo concederà otterrò la mia felicità.
Altrimenti so che avrò l'onore delle armi.
Dunque...i 4 funerali dall'inizio dell'anno ci sono...aspetto un fottutissimo matrimonio!...di chi?
Non il mio di certo...anche se pure io come Hugh Grant sono stanca di andare a quello di altri...e vorrei andare al mio...
Dunque...ieri ennesimo funerale di una ragazza del mio paese...ennesima ragazza che conoscevo...
Almeno la Falce ha deciso di cambiare anno di nascita delle "vittime"...e siamo passati al 1980...
Piccola grande Ale...avevo una grande stima della tua intelligenza...
Ieri al suo funerale (sempre al mio piccolo paese) ha parlato persino quello di "Voyager"...lei collaborava con la Rai a Roma...
Dopo mio nonno a gennaio (funerale n.1) gli altri funerali si sono concentrati nei giorni di agosto e settembre:
zia Concettina (il 3 agosto), Elena ( il14 agosto) e ora Alessandra (l'altro ieri)...ovvero 3 funerali in 31 giorni...circa una media di 1 funerale ogni dieci giorni...
Portasse sfiga il mio paese?!
Mio fratello, che i funerali se li è fatti tutti con me, ieri subito dopo la messa ha concluso che questa "è stata un' estate un pò...morta...".
Ho riso mezz'ora! Santo fratello mio!
E poi c'è un'amica del mio ex-coro che in questo sfigatissimo periodo mi ha mandato nei giorni peggiori,a sua insaputa, messaggi nei quali chiedeva gioiosa "cosa fai di bello?" e ieri non ho avuto il coraggio di dirle che per la terza volta stavo andando ad un funerale...Incredibile...
Comunque stanotte ho sognato F. .
Di nuovo. Scriverò un post sul sogno di questa notte appena passata...ma non oggi. Domani forse.
Oggi voglio dire altro.
Il problema è che avverto un senso di rifiuto. Da chiunque.
Non posso esprimere il mio affetto con gesti...o risulto soffocante, richiedente, appiccicosa, ansiosa...
"Devi essere meno premurosa...devi fregartene di più...sennò la gente si sente soffocata e scappa...", dice mio fratello.
Non sono d'accordo. Io NON SONO SOFFOCANTE. SONO LORO CHE SONO EVITANTI.
Tuttavia non sono loro che devono cambiare ma sono io che devo reprimermi.
Con mia madre. Con mio fratello. Con i miei amici.
Con tutti.
Non posso esprimere loro fisicamente il mio amore perchè loro non sono come me e loro non sono la "sede adatta" dove io possa riversarlo...
Dovrei avere un fidanzato. Un fidanzato vero.
E non l'ho mai avuto tranne che per un tempo molto breve.
(Meraviglioso tesoro...non sa quanto mi ha dato e quanto gli sono grata...).
Quindi per 27 anni mi sono "repressa". E devo continuare a farlo.
Solo F. mi ha consentito di esprimermi pienamente senza sentirmi sbagliata...
Lui me lo ha consentito e io lo volevo. In altri casi altri me ne avevano dato la possibilità...ma ero io che non volevo esprimere certe cose con loro...perchè non volevo loro...
Una sola brevissima volta nella vita (ditemi se non è "morte" questa...).
Ho tutto questo Amore da dare...e non posso darlo...non posso mai...
Perchè non voglio darlo al primo che passa...Sarebbe troppo deprimente "accontentarsi"...
Selezione...
L'amore attualmente è l'unica attività (che mi piace) che, nonostante mi costi fatica, riesce/riuscirebbe a darmi ENERGIA NUOVA DI ZECCA da poter investire in altre interessanti attività.
Mi manca la miccia. E l'amore è quella miccia. L'unica in grado di accendere in me reazioni e voglia di vivere sepolte.
Mi interessano mille cose ma nel farle non mi "ricarico", mi stanco solo benchè farle mi piaccia molto.
Mi stancano e tutto è così dannatamente autoriferito da nausearmi.
Tutto quello che voglio/mi piace fare posso farlo benissimo da sola.
Mi piace farlo...solo che mi stanca farlo da sola...e finisce col non piacermi più.
Non mi dà lo stimolo di un tempo. Non mi ricarica come un tempo.
Anzi...fare cose belle "da sola" quando vorrei solo "condividerle" non fa che deprimermi sommamente.
Devo trovare il modo di accontentarmi solo di me stessa.
Di convivere con l'idea che potrei non avere mai (più) l'amore.
E devo smettere di cercarlo o di aspettarmelo.
Devo smettere di essere ossessionata dalla sua mancanza.
Sebbene sia venuta fuori solo ora sotto forma di "ossessione" proprio perchè è tutta la vita che reprimo questa "necessità".
E la reprimevo perchè altrimenti avrei dovuto fare i conti col fatto che non riuscivo a vivere bene la mia vita e ad essere veramente felice a causa di questa mancanza.
Posso essere felice anche da sola. Lo so. Lo sono stata.
Potrò esserlo ancora quando sarò un pò meno sotto shock.
Potrò tornare ad "accontentarmi" di trovare felicità ed esaltazione in attività solipsistiche.
Devo ignorare la verità che esistono vari gradi di felicità possibile...e quella "massima che si raggiunge da soli" secondo me sarà sempre una squallida serie B...rispetto alla felicità "piena" che è condivisione...
Devo raggiungere almeno una serie C della "felicità della monade"...(ora sono in eccellenza...) per arrivare un giorno a una serie B senza lo spettro della retrocessione. Per ora la società non ha i mezzi per spedirmi in serie A...
Posso arrivare in B. Basta imparare ad essere felici. Io non so come si fa...ma ci sto provando. Sto lottando, sto gettando da 3 anni le basi per questo. E lo avrò. Avrò la B che non ho mai avuto il coraggio di sperare in 27 anni. La avrò.
Non smetterò di sperare di trovare l'amore...di essere aperta alla possibilità di andare in A...Devo solo arginare l'enorme potere distruttivo della sua assenza. Dell'assenza d'amore.
Del vuoto. Enorme. Incolmabile.

Non posso vivere ogni giorno "senza" come una delusione, una frustrazione, una non-vita....una squallida esistenza...una somma ingratitudine nei confronti del grande dono (di essere ancora qui...) che ho ricevuto.
"Senza amore non si vive mai appieno" : devo cambiare questa visione del mondo. Gettarla via. Distruggerla.
La vita vale di per sè.
La mia vita vale la pena di essere vissuta.
Anche senza Amore.
Vivere per la serie B è l'unica cosa saggia da fare. E lo farò come ho sempre fatto, meglio di come ho sempre fatto.
L'Amore, se è nel mio Destino, capiterà.
Non c'è fatica, non ci sono meriti, non ci sono compensazioni, non c'è giustizia.
Devo solo rassegnarmi a non pensarci (all'amore), a non sperare, a non vivere nell'aspettativa...
Perchè tutto questo presto finirà con l'uccidermi.
Devo solo tenere gli occhi aperti e pensare a vivere... A vivere appieno. La serie B.
Anche se so perfettamente che non mi basta...e che mi merito la A...e che ci sono stati troppi errori arbitrali nelle ultime di campionato...
Devo imparare ad accettare che l'amore - senza alcuna logica - può anche NON CAPITARE A ME.
Devo imparare a farmi bastare l'essere felice solo con i miei mezzi.
E' dura. E' una vita che ci provo...
Prima avevo tante splendide scuse confezionate ad hoc. Ora le ho distrutte. Non ho più alibi a tenermi compagnia e a creare ordine e giustizia nel caos del post-moderno...
Sono sola con i miei vuoti. Sola con i miei morti. Sola con le mie separazioni. Sola coi miei rifiuti, con le mie insicurezze, con le mie repressioni.
Il contrappasso...il rovescio della medaglia...
Non accettavo le morti e ho dovuto imparare a convivere con l'assenza che quelle mi hanno creato.
"Ho sempre me" dice Cristina Donà in una canzone...E' vero MA...
...Devo trovare il modo di distrarmi da ciò che desidero e che mi manca più dell'aria che respiro...devo distrarmi dal mondo che credo di meritare.
Devo concentrarmi e imparare a bastarmi.
Devo migliorarmi e spingermi sempre oltre i miei limiti, sperimentarmi, imparare ad ESSERE (dunque vivere) pienamente...
Eppure...imparare a bastarmi.
Oggi ho pensato che se finissi in coma per un pò e mi svegliassi dimenticando tutto sarei libera da ogni mia paura e dolore...sarei libera di ricostruire tutto daccapo...così invece sono costretta a raccogliere prima i cocci, a metterli assieme e a trovare loro un posto affianco all'argenteria...e a fare comunque posto a nuovi integri tesori.
Naturalmente devo anche imparare ad ignorare i problemi di salute di mia madre (che mi congelano il pensiero...)...e lo stato perenne di crisi di mia madre...e lo stato perenne di ansia di mio padre...e lo stato di disagio di mio fratello...
Qui sono tutti "al limite" e l'unica pazza sono io.

Il sogno che ho fatto su F. mi ha lasciato addosso un senso di inevitabile, di impotenza, di dolore e dolorosa rassegnazione, di comprensione eppure di sospensione senza limite...
Mi manca. Mi manca lui.
Quando è l'Amore-in-generale a mancarti lo sai...l'ho provata tutta la vita questa sensazione...la conosco bene.
Non è essere-innamorata che mi manca...ma F.
Sono quelle sensazioni.quegli occhi.quell'odore.quella voce.quei gesti.
Quelli e non altri.
Proverbio del giorno: "Tanto va la gatta al larGo...che annega".
Dopo un pessimo lunedì...la mia vita ricomincia da martedì...
Riflettendo su queste cose:

"Quando non ti alleni, qualcun' altro si allena per darti un calcio in culo" (Girlfight);
"Una volta sola è un centinaio di volte meglio di zero volte" (The class);
"La verità è relativa. Scegline una che funziona" (Shark);
"Deboli si diventa seguendo le orme sbagliate. Non ci si nasce" (Smallville);
"Se la felicità dipende da quello che fa qualcun'altro sei alle prese con un problema" (Richard Bach);
"Fare la cosa giusta non sempre è la cosa più giusta" (S.W.A.T.);
"Ho capito che non contano le carte che hai in mano ma come giochi la partita" (Una nuova vita per Zoe);
"Le imperfezioni creano qualcosa di unico" (Joan of Arcadia);
"La vita ti chiede ciò che sei in grado di affrontare" (Smallville);
"Qualunque uomo si sceglie il suo destino, figliolo...qualunque padre abbia avuto" (Indovina chi);
"C'è gente che dice che vuol lottare e poi confonde il fischio d'inizio della partita con quello dell'ultimo minuto e va a casa " (Anonimo).
Riflettete gente, riflettete...
Le streghe stanno per tornare...
N.B. Il post si chiama "specchio riflesso" perchè mia cugina in primo liceo classico era convinta che il participio passato di riflettere fosse "riflesso"...e dice -l'accademia della Crusca online- che ha ragione...relatività della lingua...!
| lunedì 1 settembre 2008 9.51.04 |
![]() |