

ATTO I
Non ho bisogno di guardare le sue foto: ce l'ho nella testa, nel cuore e nelle vene.
Non posso dimenticarlo.
E' sulla mia pelle, tra le mie braccia, tra le mie gambe...
tra le mie dita, sulle mie labbra, nella mia bocca...
E' dentro di me.
Dentro.
Più dentro di così non potrebbe essere.
E io ringrazio Dio per averlo avuto, anche se per poco.
ATTO II
"I FORGET BUT I DON'T FORGIVE", dice la moglie in " An Ideal Husband" di Oscar Wilde.
Forse è vero che il perdono è solo divino.
Io credo di perdonare ma rimuovo solamente, faccio finta che non sia mai accaduto, dimentico...ma forse qualcosa si è rotto comunque...
La mia non è ipocrisia: io amo ancora e profondamente (e davvero) anche persone che mi hanno fatto del male; non provo rancore ma timore che certe circostanze dolorose possano ripetersi, nonostante la buona volontà...di tutti.
Solo che devo dedurre che forse certe cose non sono stata capace ad "elaborarle", altrimenti non mi farebbero ancora male a ripensarvi...
Dunque il mio accantonare non è vero perdono?
O è la forma "umana" del perdonare?
Oggi ho capito che forse è di questo che ho sempre paura: che le persone possano NON perdonarmi sul serio (anche se ho fatto loro un torto in buona fede)...
E la cosa peggiore è che è assolutamente legittimo.
ATTO III
Sono PURA POSSIBILITA' ?
Allora proviamo ad avere un briciolo di speranza in più.
Non può fare che bene.
Come what may, farò la mia vita.
E' una promessa...e un dovere.
Per la serie "ANCHE LA MATEMATICA E' UN' OPINIONE (SE DEBITAMENTE E CORRETTAMENTE SUPPORTATA DA IPOTESI E SUA VERIFICA)" trasmettiamo:
"Roy Pnol (o Veronika Hope...come preferite) e LE CLASSI DI EQUIVALENZA".
Dunque, premesso che la fonte è wikipedia(http://it.wikipedia.org/wiki/Classe_di_equivalenza) (l'estrapolazione è MIA e spero non sia indebita), affermo:
In matematica, dato un insieme X e una relazione di equivalenza ~ tra elementi di X, la classe di equivalenza di un elemento a in X è il sottoinsieme composto dagli elementi di X che sono equivalenti ad a :
[...]Esempi:
Detto ciò concludo (più o meno indebitamente) che:
[2] + [2] = 4
ma potrebbe fare anche 0 o 2...
E questo perchè [2] non è considerato come un numero intero bensì come appartenente a una certa "classe di equivalenza" (indicata dalle parentesi quadre).
Per ulteriori spiegazioni chiederei a un matematico (io l'ho appresa ieri sera questa cosa, proprio da P. appartenente alla classe dei matematici nonchè anche alla classe dei fratelli-delle-mie-amiche...che ringrazio...ma come sempre dovrei approfondire).
Tutta 'sta scena per dire...
... che per fortuna i calcoli fatti (da un volenteroso utente di splinder: vedi commenti al post precedente) per stabilire la proporzione di quante donne (intelligenti e disposte ad avere una relazione seria) (troppe) ci sono per tot uomini (intelligenti e disposti ad avere un rapporto serio) (troppo pochi) POTREBBERO ESSERE ERRATI.
Fortuna. C'è speranza allora...;-)
N.B. Se qualche malcapitato matematico avesse la bontà di leggere quanto scritto e di segnalarmi eventuali errori sarebbe il benvenuto!!!
IO NON HO TEMPO DI "CRESCERMI" I FIDANZATI...!!!
L'ETA' NON C'ENTRAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!E manco da quanto tempo si sta insieme...è una "attitude"...
DIPENDE DA CHE TIPO DI RELAZIONE VUOI...INTENDO "CRESCITA" COME "MATURITA' DI RAPPORTO".
NON C'HO TEMPO di "educare" gli altri.
...E CHE PASSO LA VITA A INSEGUIRE LA GENTE DI LAVORO???MA MI PAGASSERO, PURE PURE...
La verità è pure che CHI TI VUOLE DAVVERO, TI CERCA.
E non voglio sentire ragioni! Perchè io sono "una che cerca", non pretendo quello che non do. Pretendo PARITA', questo si.
COMUNQUE...IO, PER UNA RELAZIONE "PROFONDA", SONO NATA PRONTA...
E CHIEDO ALTRETTANTO.
CHIEDO TROPPO??? STICAZZI: CHI MI AMA MI SEGUA (sono un pò ripetitiva di recente...è che deve diventare una specie di mantra per me...così me ne convinco magari...;-) )
IO GIURO CHE SEGUIRO' CHI AMO (E ANCHE CHI MI AMA!)...MA DI "INSEGUIRE", come ho già detto, NON HO TEMPOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!
Questo è quanto e quello è tanto, dice mio cugino.
Buonanotte.
Perchè ho pubblicato la LICENZA CREATIVE COMMONS sul mio blog e compare solo su blogspot... mentre su splinder me la da solo in anteprima??????????????????????????????
GRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!
...ma cosa gli ho fatto io a splinder????????????
...perchè tanto ODIOOOOOOOOOOOOOOOO???
L'amore è presenza e non assenza, dice un noto filosofo (cioè n'amico mio...).
Concordo. L'amore "in assenza di" non è davvero amore.
E' un sentimento infame, ingrato. Diverso.
Dunque il mio amore avrebbe senso se stessimo ancora insieme.
Spesso ti guardi semplicemente intorno e uno sguardo, un gesto, un sussurro ti riportano alla coscienza (e tu la vuoi scacciare) ciò che vuoi e che non hai.
I conti con gli assenti non si fanno...eppure ho da dire due parole.
Forse mi sono sbagliata su di lui...che lui le persone non le sente tanto intensamente come me...
O forse non sentiva me...
O forse mi sentiva... ma non voleva sentire quello che sentiva...perchè non sapeva come prenderlo. Come gestirselo.
Con oggi (28) sono dieci giorni che non lo sento...che è un record assoluto...da mesi...
Dopotutto non avrebbe poi molto senso chiamarlo, con quello che so.
Credo sia felice adesso, probabilmente ha trovato chi stava cercando.
E non sono io.
Non avrà più la mia "telefonata di rito" ...forse se ne accorgerà...ma non ne sentirà la mancanza.
E comunque non mi chiamerà.
Sta bene adesso. Forse per me prova affetto ma non nostalgia.
Sta bene...perchè mai dovrebbe pensare a me?
Le "prove del mio addio" le ho fatte più e più volte in questi mesi.
Ho detto e fatto tutto quanto era umanamente possibile dire e fare.
Mi manca. Mi mancherà.
Lo adoro. Gli sono grata. E sarà così per sempre.
Non c'entra se stai uscendo con uno o no, se stai per sposarti o no....
Ci sono persone che TI RESTANO DENTRO. PER SEMPRE.
QUALUNQUE COSA ACCADA.
Questo è amore per me.
Per questo è eterno.
Non è eterno "finchè dura". Se hai amato una persona e vi siete lasciati ma non hai motivo di odiarla o disprezzarla resta con te per tutta la vita.
E non sto parlando di ricordi. Intendo che questa persona è nei tuoi pensieri come un amico lontano: vivo, lontano, presente e magnifico.
Questa persona ti è entrata così tanto sotto la pelle e nel respiro che è parte del tuo essere, della tua vita, di te...E' TE.
Per questo quando ci si deve separare è come se una parte di te morisse.
Sei di nuovo...mancante...
Il mio amore non (più) corrisposto allora va ad affastellarsi in cima a gesti mancati e pensieri abortiti, al senso di vuoto e alle disillusioni, e a tutte le piccole morti che mi porto dentro. Al buio. In un silenzio inerme. Impotente. Catatonico.
Di questo silenzio parlo.
E' così dannatamente assordante che devo coprirlo con la mia voce, per non sentirlo.
Allora canto, grido, mi sfogo...piego la voce ad andature disperate, roche, senza luce...urlo "release me...release me..." e più che Eddie Vedder sembro Kurt Cobain su "Territorial pissing"...
Faccio tutto questo... e cosa mi ritrovo?
Un senso di liberazione forse?
No. Ma fortunatamente oggi non provo quel senso di sorda ineffabilità che mi distrugge di solito.
Oggi no.
Oggi non sono serena, non sono libera, non sono felice...
SONO PURA POSSIBILITA'.
E non posso che ringraziare Dio e il tempo per questo.
('Notte a chi è ancora sveglio).

Il fatto che questa scarpa sia qui non vuol dire niente altro che sono un genio...
CECI n'est pas une soulier élégante...ceci est un GéNIE!
[Possono comprendere questo delirio solo le persone che sono a conoscenza delle mie lotte di questi giorni con splinder e con l'html...GRANDE GIOVE!]
[COMUNQUE QUESTE SONO LE MIE FAMOSE SCARPE ROSSE, TACCO 10...]
1. Perchè quando parlo con gli stranieri più mi sforzo di trovare parole semplici e più mi vengono in mente solo cose tipo sillogismo, laddove, manierismo, iattura...Sarò strana ma a me la semiotica mi fa danno...
2. Devo assolutamente rivedere "M. Butterfly" di Cronenberg...credo sia il primo film visto al cinema della mia vita...ero piccola...fu decisamente un impatto traumatico...
3. Io un AMORE TIEPIDO non lo concepisco. Se non stai con una persona per AMORE (intendo quello TRAVOLGENTE...) allora cosa ci stai a fare? L'enigmistica? Stiamo a pettinà le bambole?Boh...sarò un pò troppo aut-aut ma io l' AMORE-FORSE-Sì-FORSE-NO (= ovvero l'AMANDA KNOX delle relazioni) non lo accetto. L'etica non c'entra. ...O si?!...
[frutto di una conversazione-fiume con la mia "ritrovata" coinquilina after-litigio-disastroso dei giorni precedenti, (s)parlando della cugina 22enne della suddetta].
4. Certe "gioie semplici della vita" non me le concedo non perchè io pensi di non meritarle, ma PERCHE' NON LE POSSO CONDIVIDERE (e per me felicità è solo CONDIVISIONE).
5. Nessun ragazzo si vuole "impegnare" (parlo del minimo sindacale) ma poi tutti finiscono col fidanzarsi con le "mappine"...Che rabbia...Sono io che sono "esigente" e li metto in fuga?
6. Non voglio solo lavorare nella mia vita. Voglio VIVERE E LAVORARE. Lavorare per vivere e non vivere per lavorare...
7. Lui non vuole affatto qualcuna che lo "travolga"...(altrimenti l'aveva trovata...).NON VUOLE CHE UNA RELAZIONE LO DESTABILIZZI. Legittimo. Io concludo però che se si ragiona così, non si è pronti per amare sul serio. Che che se ne dica.
8. La "stronzaggine" dipende dalle persone non dal loro sesso. E ci sono poche brave persone al mondo.Tocca trovarle e trovarsi.
9. Voglio solo NON DIMENTICARE.
10. Rispetto, reciprocità, uguale modo di concepire un rapporto, stesso coinvolgimento/stessa "tempistica": solo con queste basi il pericolo ABNEGAZIONE/EGOISMO viene arginato.
11. Affetto e attrazione non bastano...
12. Noi generazione dell' 81 abbiamo imparato il RISPETTO per poi doverlo disimparare. Le nuove generazioni invece NASCONO STRAFOTTENTI: "Il mondo è mio e posso fare qualunque cosa desideri". Beati loro. Li invidio.
13. Per i Maya la fine del mondo avverrà il 22 dicembre 2012 (il compleanno di mia cugina piccola...). Spero di essermi laureata, sposata e aver fatto un figlio per allora. Il tempo stringe...
14. Quali sono le fasi dell'elaborazione del lutto? Non me lo ricordo più...(in quale stramaledetta fase sono ora io...?!)
15. Come su AMERICAN BEAUTY: "Benvenuti nel primo giorno del RESTO DELLA VOSTRA VITA".

nel film "Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo" (2008) cita spudoratamente (che meraviglia!!!) Marlon Brando ne "Il selvaggio" (1953)....
- La ragazza cinese che forse viene ad abitare da me si chiama FEDERICA...NO COMMENT sul nome (!!!il destino si accanisce!!!)....e NO COMMENT sulla politica dell' Università per Stranieri di attribuire a studenti CINESI nomi italiani per farli familiarizzare con la cultura del nostro Paese...
O sarà lei a prendere il posto vacante o una sua amica, sempre cinese, ISABELLA (altro nome fittizio)...
MAH!!!
- Se non piaccio, sticazzi.
Mi sono rotta di stare appresso alle persone.
Io ci sto dietro a loro. Ma non voglio rincorrere e non voglio la DISPARITA' nel rapporto.
CHI MI AMA MI SEGUA.
Io SEGUO chi amo....ma non voglio più INSEGUIRE.
SEGUO, NON INSEGUO.
Basta così.
ROY PNOL presenta: "RIPIGLIANZA SHOW".
Au travaille.
n.d.r. La parola "RIPIGLIANZA" è qui per gentile concessione di M. (grazie!);
"Roy Pnol" è un nome derivato da un famoso antidepressivo in commercio (marchio registrato).
Per la serie "quando le benzodiazepine fanno miracoli" Roy Pnol presenta:
AM I BORDERLINE?!
Il punto è che la Sirenetta-de-noantri s'è rotta le palle di farsi destabilizzare ogni giorno da tutto e da tutti!!! Basta: EQUILIBRIUM!!!
Dunque mi metto solo giù a STUDIARE (fino alla consegna in modo matto e disperato).
Nel frattempo VIVO.
Vivo, esco, studio, prendo il sole (quando c'è), sento gli amici, faccio "cose belle".
Proviamoci sul serio!!!
Devo solo laurermi (e non "pensare a laurearmi" perchè come dice un noto filosofo se penso a laurearmi poi non mi rimane il tempo per laurearmi visto che lo spreco tutto a "pensare"...), stare bene, serena. Felice.
Non analizzare.
Non pensare alle mancanze.
Non pensare alle paure (anche se sono inconsce, lo so...).
Non pensare a F. e all'Amore.
NON PENSARE.
RIACCENDO IL CERVELLO DOPO LA DATA DELLA CONSEGNA TESI.
Comunque vada, sarà un successo (?!ma semo sicuri...?!).
Non voglio il rimpianto di non aver fatto" tutto il possibile".
Coraggio, a lavoro.
PAURAPAURAPAURAPAURAPAURAPAURA PAURAPAURAPAURAPAURAPAURAPAURA TRISTEZZATRISTEZZATRISTEZZATRISTEZZA CONFUSIONECONFUSIONECONFUSIONE DEPRESSIONEDEPRESSIONEDEPRESSIONE STRAMURTERASTRAMURTERASTRAMURTERA NAUSEANAUSEANAUSEANAUSEANAUSEA STANCHEZZASTANCHEZZASTANCHEZZA PANICOPANICOPANICOPANICOPANICO TACHICARDIATACHICARDIATACHICARDIA ANSIAANSIAANSIAANSIAANSIAANSIAANSIA OSSESSIONEOSSESSIONEOSSESSIONE PAURAPAURAPAURAPAURAPAURAPAURA
PAURAPAURAPAURAPAURAPAURAPAURA NONVOGLIOMORIRECOSìNONVOGLIOMORIRE...
.........................................................................................
Io volevo "sperare"...ma così non ci riesco proprio...
Come devo fare?
Sto solo male.
Forse dovrei pensare questo...
E quando ti troverai in mano quei fiori
appassiti al sole di un aprile ormai lontano,
li rimpiangerai
ma sarà la prima che incontri per strada
che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.
["La canzone dell'amore perduto", Fabrizio De Andrè]
...allora perchè non riesco a non pensare questo...?!
E tutti quei ragazzi come te
non hanno niente come te
io non posso che ammirare
non posso non gridare
che ti stringo sul mio cuore
per proteggerti dal male
che vorrei poter cullare il tuo dolore
il tuo dolore.
E tutti quei ragazzi come te
non hanno niente come te
io vorrei darmi da fare
forse essere migliore
farti scudo col mio cuore
da catastrofi e paure
io non ho niente da fare
questo è quello che so fare
Io non posso che adorare
non posso che leccare
questo tuo profondo amore
questo tuo profondo ...
["Bruci la città", Irene Grandi]
...Adesso si sente di provare ad avere un'altra storia (deduzione mia?!) ...
MA NON HA SCELTO ME.
NON HA SCELTO ME.
C.v.d.
Lo sentivo. Lo sapevo. L'ho sempre saputo.
Speravo soltanto che la vita mi sorprendesse con un'uscita "irrazionale"...
ma non lo ha fatto.
Forse è stato solo un problema di carattere o di "tempistica".
Va bene tutto. Capisco tutto.
Il dato è che NON E' TORNATO DA ME.
AVREBBE POTUTO FARLO E NON LO HA FATTO.
Mi vuole anche bene. Lo so.
E io ne voglio a lui.
Ma non è tornato da me in tutti questi mesi e non lo ha fatto ora.
Amen, doveva andare così. Fatalismo spicciolo.
Il fatto che frequenti un'altra non cambia nulla: E' SOLO DOLORE "AGGIUNTO".
NON CAMBIA UN CAZZO.
STO SOLO PEGGIO.
(Dio...mi sento morire...)

La mia coinquilina (quella che rimane, non quella che se ne va) dice che vuole pagare solo il canone fisso delle bollette…boh…ma tocca sempre a me pagare tutto???
Che poi dice “d’ora in poi…”…ma d’ora in poi cosa che ‘ste bollette sono di gennaio ancora???
(non ho ancora una opinione precisa per controbattere…).
:::E poi volevo scrivere un post a favore dell’aborto ma non ce la fo ad argomentare…so' troppo stanca...dunque rimando…
Che dire? Stiamo messi male…Quell’altro c’ha la febbre alta e sono preoccupata (ma non sono sua madre e devo provare a ricordarmelo…).
Tutti indistintamente si aspettano che io mi laurei adesso perlomeno per DIMOSTRARE loro che rifiuto i loro inviti ad uscire perché e solo perché è VERO che utilizzo tutto il mio tempo studiando e facendo SOLO quello..
Che poi perché??? Che boiata è questa???
E se una facesse (e se ne avesse pergiunta il DIRITTO, ATTENZIONE!) quello che le è più congeniale per stare “bene”?
I suoi amici, se è vero che vogliono il suo bene, lo dovrebbero capire e accettare…e non strabordare di EGOISMO ed EGOCENTRISMO…in nome della giusta crociata sociale del “ti vogliamo vedere”…mentre Ella viene tacciata di EGOISMO (accusa incrociata!) e di MENEFREGHISMO (in stile Mussolini, con le braccia sui fianchi) in quanto non accoglie il loro disperato appello…poiché loro lo fanno per il suo precipuo bene…
E’ assolutamente ridicolo.
Che poi uno pensa che certi amici ti vogliono bene ma…”a modo loro”.
E , in fondo, ti vogliono bene solo quando STAI BENE, perché quando STAI MALE non ti si “accollano”…
E poi pretendono da te questo mondo e quell’ altro. Sempre.
E non è né GIUSTO, né UMANO.
(E poi sono io quella con la “dipendenza affettiva”…).
Che io ho deciso che ME NE FREGO.
CHI MI AMA MI SEGUA.
Giovanna d’Arco de noantri? Più o meno.
Sono stanca di dover pensare di dover prima di tutto piacere agli altri, ed esaudire i bisogni degli altri.
Io non pretendo di essere la “protagonista” nella vita degli altri, nemmeno in quella dei miei genitori, cazzo.
Certi amici invece lo pretendono di essere protagonisti nella tua come nella loro vita.
Che poi “tenere a una persona” e mettere questa persona prima di sé stessi non sono la stessa cosa.
Il compromesso va cercato ma non chiedendo all’altro di SNATURARSI.
Di essere disposto a “perdere sé stesso” in nome del compromesso.
Ci sono “compromessi impossibili”, è bene saperlo.
Il rispetto, la buona fede (nell’interpretare l’azione altrui) e la buona volontà di capirsi si possono pretendere. Il resto no. Neanche da chi ci AMA.
“Provare a capire” e “capire” sono cose differenti. La prima si può pretendere, la seconda no.
Se l’amicizia (come l’amore) diventa PRETESA IMPRETENDIBILE allora non è più scambio equo, non è un rapporto “paritario”.
E IO, A COSTO DI RESTARE SOLA SULLA FACCIA DELLA TERRA, LO GIURO SU DIO, NON ACCETTERO’ MAI PIU’ RAPPORTI CHE NON SIANO PARITARI.
Non posso accettare di nuovo quello che mi è stato fatto in passato, non posso.
Ero debole? Ero insicura? Amavo “troppo”? Avevo troppa paura di restare sola? Ero troppo fragile? Dipendevo dal giudizio altrui?
Si, tutte queste cose messe insieme forse.
Quando ci ripenso provo solo SCHIFO per me stessa…a volte persino PENA…
Ma altre volte, se sospendo il giudizio, se riesco solo a “guardarmi” senza prendere posizioni etiche, provo solo una enorme tenerezza per quella ragazzina timida e insicura che vuole disperatamente AMARE ed ESSERE RIAMATA.
Perché io sono ancora quella ragazzina.
Se smettessi di odiarmi e di giudicarmi, di sforzarmi di essere come gli altri vorrebbero che fossi… e se cominciassi ad accettarmi e a volermi bene, a “coccolarmi” (come faccio con gli altri) credo che comincerei a vivere meglio.
…Che qualcuno che mi AMA per “come sono”( e mi ama “come vorrei”) l’ho trovato sulla mia via.
Grazie a Dio.
Non c’è nessun merito, né aghi di bilance…
E’ solo il “progetto di Dio”, secondo il Suo imperscrutabile Volere (e poi dice che sono agnostica…).
Dunque, AMEN.
(E che Lui ci guardi tutti, tutti quanti…).
IO NON VOGLIO DIMENTICARE.
DIMENTICARE E' COME MORIRE.
IO NON POSSO DIMENTICARE.
E NON DIMENTICHERO'.




E' la (ormai) NON-RECIPROCITA' a rendermi penosa...
e l'OSTINAZIONE del mio amore, incondizionato e incondizionabile, a rendermi stupida.
Pace. Io amo così.
Se non vi sta bene c'è il solito T.A.R. cui rivolgersi fiduciosi (come dice la mia amica Virginia/Entelechia).
Eppure provo un enorme senso di DISAGIO...
Vorrei almeno sognarlo come si deve...ma non ci riesco.
Inconscio bastardo.
Sono stati giorni di litigi, di rogne, di delusioni, di ricontestualizzazzioni, di esame di me stessa, di conclusioni e di "punti" (ogni tanto tocca fare il punto della situazione); momenti buoni e momenti cattivi. Il bilanciamento non aiuta la speranza a rinascere.
Esempi e "punti".
Io e il mio amico S. stiamo benissimo insieme e mi sono accorta di aver bisogno di persone come lui come ho bisogno dell'aria,(perchè lui è come vorrei essere, è come io sono profondamente e come però non sono ancora pronta a concedermi di esistere)...eppure mi sono accorta di essere estremamente "castrante" per lui in certi momenti.
Questo genera conflitti, incomprensioni e risulto noiosa e odiosa, senza volerlo.
In realtà quando voglio bene a una persona sono portata ad assecondarla e a compiacerla in ogni suo bisogno o esigenza...anche a mio discapito.
E quando non lo faccio per salvaguardarmi mi sento stronza e infelice.
Eterno conflitto tra piacere-a-sè-stessi e piacere-agli-altri (alle persone che ami intendo, so che non si può piacere a tutti e lo accetto di buon grado).
Io però, per star bene con me stessa ed aspirare ad essere felice, ho bisogno di piacermi e così-essendo di piacere anche contemporaneamente agli altri.
Sono stata castrante per S. come lo sono stata a volte con la mia grande amica A.
Con A. c'era un'ammirazione sconfinata, una sorta di "innamoramento".
Questo innamoramento fu rotto o perlomeno incrinato dal mio amor proprio.
Un giorno ho capito: siamo diverse. Non posso essere come lei anche se lo voglio. Io non sono lei e forse non dovrei desiderare di esserlo.
Ho cominciato da quel giorno a mettere dei "paletti" a questa forma insana di adorazione (dico insana perchè minava la mia autostima: ammiravo lei così tanto da desiderare di assomigliarle, frustrando me stessa spesso, non sempre; a volte, più di quanto credessi, scoprivo di esserle profondamente "simile" e riuscivo a tirar fuori parti sepolte di me...ma a volte non ci riuscivo...e questo mi uccideva. Perchè deludevo me stessa e anche lei. Non stavo bene.).
Di questa pseudo-rottura interna ho sofferto moltissimo ma mi è servita ad affermare me stessa e a capirmi un pò di più. E anche a stare meglio con lei.
Abbiamo avuto una fase di non-comunione ma presto siamo tornate in comunione.
Io ero diversa e il nostro rapporto è maturato.Ho affrontato le mie insicurezze e le ho accolte benchè lei non potesse aiutarmi (o non ci riuscisse) a stare più tranquilla in merito. Ho dovuto fare tutto da sola purtroppo.Le ho solo chiesto di restarmi vicina, di non andarsene. E lei è rimasta.
Conclusione: ognuno ha le proprie insicurezze; può darsi che non si possa pretendere di essere capiti o aiutati a scioglierle...ma se una persona ti vuole bene davvero e ci tiene a te perlomeno ti resterà accanto e si sforzerà di non ostacolarti; quando e se qualcuno che ami e che ti ama comincia involontariamente ad ostacolarti in questo difficile percorso, o non ti resta accanto, è doloroso ma è meglio CHIUDERE O RIMODELLARE IL RAPPORTO (può essere necessario allontanarsi un pò, all'interno del rapporto stesso, continuando a restare insieme...oppure la sopravvivenza ci porterà ad andarcene).
Si farà sempre ciò che è necessario alla sopravvivenza.
Per non disperdere la propria identità.
Per non perdere la stima di noi stessi.
Lo stesso (accaduto con A.) è accaduto anche con la mia grande amica E., con mia madre e con il mio ex F., per certi versi.
Avvisaglie di crisi: insicurezze ingiustificate o testa nella sabbia?
Altarini scoperchiati.
E' inutile far finta di niente, come se nulla fosse. E' F. il mio problema, il fatto che lui se ne sia andato ad aver reciso ogni mia flebile speranza nel futuro, in me stessa, nell'amore.
Se n'è andato, non è rimasto.
E' "perso" e non tornerà.
Non è rimasto abbastanza a lungo per creare in me certezze solide e incrollabili.
Ho fretta, voglio vivere. Ma mi sembra di non avere nè i mezzi nè l'energia per farlo.
Sono bloccata. Mi interesso a tante cose ma sono bloccata.
Non penso di aver davvero sbagliato con F. Penso piuttosto di essere "sbagliata-per-lui", cioè non adatta a lui. Nonostante andasse tutto molto bene tra noi.
Quando certe "resistenze" occorrono tra due amici è più facile che l'altro ti resti accanto e che tu superi le tue paure con lui.In una relazione è molto più difficile che chi deve fare i conti con le proprie resistenze possa riuscire a restarti accanto.
Il tempismo è fondamentale in questo,come lo sono le resistenze interne di ognuno, come certe insicurezze si collocano nell'altro e che effetti producono, quanto l'altro tiene a te e quanto, nonostante voglia lottare per te, è veramente pronto a dare.
Volere le cose non basta.
Volere non è sempre potere.
Ognuno corre i rischi che riesce ad accettare. Tutto l'amore del mondo non può chiedere di più.
Ognuno si prende la responsabilità delle proprie scelte, di ciò che può fare pur essendo consapevole di ciò che perde.
Ognuno ha il coraggio delle proprie scelte e ne paga il fio, nel bene come nel male.
Qualora qualcuno decidesse di poter tornare sui suoi passi, a mente fredda, potrebbe comunque concludere che NON VUOLE in fondo farlo. Non vuole tornare indietro.
E queste sono decisioni inappellabili.
L'amore non c'entra.
Spettro: mi chiudo, mi anestetizzo sentimentalmente; rovino con le mie stesse mani (ansie, paure, insicurezze) quello che c'è di "buono", quello che costruisco (o posso costruire)?
Chissà...Non riesco ad avere speranza.
Valgo qualcosa, lo so. Ma questo non mi basta. Non riesco ad agire sul serio.
Ho delle conferme "esterne", oggettive direi, ma quelle che ho non mi bastano e neppure riesco a farmele bastare.
Eppure devo andare avanti.Non so come.
La conciliazione tra quello che riesco a fare e quello che dovrei fare richiede troppa energia...e non ne ho, di energia...
Proverò ad andare avanti.
Proverò almeno a fare ciò che mi dà gioia.
E' già tanto, lo assicuro.
SEPTEMBER IS COMING SOON.
Io voglio vivere.
Per questo ce la farò.
Si parte sempre dalla consapevolezza della morte...
GOING TO YOUR FUNERAL, part I (EELS)
Going to your funeral now and feeling I could scream
Everything goes away
Driving down the highway throught the perfect sunny dream
A prefect day for perfect pain
Look at all the people with the flowers in their hands
They put the flowers on the box that's holding all the sand that was...
That was once...
That was once you
Honolulu Hurricane I knew that you were not insane
Living in the insane world
Smiling like it's no big deal
Scabby wounds that never heal
The woman was only a girl
Look at all the people with their heads down in their hands
makes it hard to understand that, uh
What I need to miss...
It's what I need to miss...is you
Going to your funeral andI'm feeling like a fool
No one's gonna take the blame
Thinking 'bout the days of hanging out behind the school
Everthing goes away
...per arrivare alla consapevolezza della vita...
ALIVE (PEARL JAM)
Son, she said, have I got a little story for you
What you thought was your daddy
was nothin but a...
While you were sittin' home alone at age thirteen
Your real daddy was dyin', sorry you didn't see him,
but I'm glad we talked...
Oh I, oh, I'm still alive
Hey, I, oh, I'm still alive
Hey I, oh, I'm still alive
Hey...oh...
Oh, she walks slowly, across a young man's room
She said I'm ready...for you
I cant remember anything to this very day
except the look, the look...
Oh, you know where, now I can't see,
I just stare...
I, I'm still alive
Hey I, but, I'm still alive
Hey I, boy, I'm still alive
Hey I, I'm still alive, yeah
Ooh yeah...yeah yeah yeah...oh...oh...
Is something wrong, she said
Well of course there is
You're still alive, she said
Oh, and do I deserve to be?
Is that the question
And if so...if so...who answers...who answers...
I, oh, I'm still alive
Hey I, oh, I'm still alive
Hey I, but, I'm still alive
Yeah I, ooh, I'm still alive
Yeah yeah yeah yeah yeah yeah
...e, se siamo fortunati e umili, riusciamo anche a VIVERLA, la vita, in tutta la sua sconvolgente bellezza...
NIGHTSWIMMING (R.E.M.)
Nightswimming deserves a quiet night
The photograph on the dashboard, taken years ago,
Turned around backwards so the windshield shows
Every streetlight reveals the picture in reverse
Still, it's so much clearerI forgot my shirt at the water's edge
The moon is low tonight
Nightswimming deserves a quiet night
I'm not sure all these people understand
It's not like years ago,
The fear of getting caught,
Of recklessness and water
They cannot see me naked
These things, they go away,
Replaced by everyday
Nightswimming, remembering that night
September's coming soon
I'm pining for the moon
And what if there were two
Side by side in orbit
Around the fairest sun?
That bright, tight forever drum
Could not describe nightswimming
You, I thought I knew you
You, I cannot judge
You, I thought you knew me,
This one laughing quietly underneath my breath
Nightswimming The photograph reflects,
Every streetlight a reminder
Nightswimming deserves a quiet night,
deserves a quiet night
A perfect day for perfect pain, what I need to miss is you. But I'm still alive. September is coming soon.
Sono stanca morta e spero che alla luce delle riflessioni fatte io non faccia incubi sui vampiri come una volta (quando ero piccola feci incubi sui vampiri, dopo aver visto Nosferatu credo, per due anni, tutte le sante notti)...;-)
Oggi mentre camminavo da sola, sotto la pioggia, mentre arrancavo affannosamente verso le segreterie, a un certo punto ho fatto il vuoto intorno.
Ero completamente sola e procedevo in un'altra dimensione, camminavo come fluttuando, nemmeno la pioggia mi batteva sul capo, bagnando le lenti e offuscando la vista.
Ho fatto il vuoto mentale.
Il vuoto intorno e il silenzio.
Sole. Un immensa distesa di verde, come un gigantesco campo da golf (vedi il film "Il più bel gioco della mia vita"). Anche il sonoro era azzerato. Poi è cominciata piano, in sottofondo, la canzone degli EELS "Going to your funeral, part II" (dall'album ELECTRO-SHOCK BLUES).
(Chi la conosce sa che cosa sto dicendo.
E' la quiete dopo la tempesta. La rassegnazione. La fede disperata e incondizionata. La pace e l'abbandono alla persona amata perduta, in una sorta di comunione dolorosa di anime. Consapevole, dura, necessaria, meravigliosa. Ci si avvicina a Dio e al senso della vita.
Ci si sente niente e assolutamente tutto. Completamente disperati e indicibilmente sereni, felici, completi. Pronti.
Pronti ad accettare. Pronti ad esistere. Qualunque cosa accada. Pronti a morire.
Completi, paghi, sostenuti.
Questo mi ricorda quella canzone. Questo ho provato a volte nei momenti peggiori della mia vita, nella cosiddetta fase di "elaborazione del lutto".
Rarissimi preziosi momenti di abbandono. Di FEDE).
La canzone di Mr.E sfuma poi, dopo il suo crescendo, in una musica blues, jazz.
I ricordi si mescolano. Le visioni anche...
Il Caffè Morlacchi...un ragazzo al pianoforte suona Keith Jarrett...e lo suona da dio...
è Nico e mi vedo accanto a lui (come in una sorta di viaggio astrale...leggi ASTRAL WEEKS; Van Morrison con echi del lavoro di Tim Buckley), accanto al pianoforte, che trattengo il respiro per tutto il pezzo...sento gli applausi...
poi c'è una specie di effetto flou, ovvero un fuori-fuoco: il primo piano diventa secondo piano e sfuma con abili movimenti di macchina e sapiente regia. Un nuovo primo piano "viene avanti" agli occhi di me-spettatore in disparte, (relegato nella immaginaria quarta parete),sovrapponendosi al secondo con un movimento accelerato in avanti di macchina con contemporaneo avanzamento del profilmico nella stessa direzione...
Il profilmico in questione è F.
F. sta venendo verso di me. La musica è cambiata, indistinta. Quando lo vedo sono così felice che quasi mi sento male. Lui ha un'espressione quasi spaventata, ha gli occhi sgranati, non conosce il locale, non conosce le mie amiche. E' un "covo" di donne: forse teme il loro giudizio...tuttavia avanza, spavaldo.
Continua a camminare verso di me, mi vede, sorride. Il suo volto si illumina. Lo guardo negli occhi, gli sorrido a mia volta. La sua luce mi inonda di quel senso di grazia (leggi GRACE, Jeff Buckley...) provato anni prima ascoltando Keith Jarrett suonato per me, solo per me, con dolore immenso, immenso trasporto e immenso amore dal mio MIGLIORE AMICO. Lo stesso posto. Lo stesso pianoforte: prima protagonista, poi sfondo accogliente.
(Metafora di chi lascia il posto a chi...? Nico lo sa che sto dicendo un mare di stronzate. Ma forse lo pensa anche lui di avermi spianato la strada perchè mi innamorassi ancora, perchè ritovassi la speranza. Forse lui e Anto credono di aver messo loro F. sulla mia strada...Io l'ho pensato! E loro se la stanno di sicuro ridendo mentre lo scrivo e piango come una stupida;-)...)
F. si toglie il cappello e mi bacia.
Ed è tutto così assolutamente perfetto...che quasi mi fa male.
Il clacson di un'auto rompe questa trance. E tutto torna grigio e piovoso.
Ma consegnare i documenti per la tesi in segreteria è un segno.
Ricomincio da me. Ricomincio a vivere. E questo è grandioso.
Piano piano cercherò dolorosamente un nuovo precario equilibrio...ma nel frattempo, nel cercarlo, andrò avanti.
Non smetterò di sentire un vuoto enorme dopo essermi laureata.
Ma almeno sarà un vuoto con una laurea.
Ed è sempre una gran cosa;-).
Notte a tutti lassù e notte anche a quelli quaggiù.
Nico, Anto e F., sarete sempre dentro di me.
Vi adoro e lo farò sempre.
Notte...
Notte.
Se i vampiri non esistono ed erano solo malati di porfiria o di tubercolosi...
Allora gli andanti popolari del genere "chi si accontenta gode", "chi non ha testa ha buone gambe", "donna baffuta sempre piaciuta", "gli uomini preferiscono le bionde ma sposano le more", "l'ago della bilancia pende sempre all'equilibrio" (mia elaborazione), etc. etc. etc.
non hanno valore!!!
Dunque:
a) posso smettere di avere paura dei vampiri;
b) posso smettere di pensare di dovermi accontentare per essere felice;
c) posso smettere di pensare che chi sembra non avere qualità palesi abbia necessariamente fondamentali e vitali e mirabolanti qualità (molto ben) nascoste (spesso anche a se stesso);
d) NON posso smettere di depilarmi;
e) NON devo per forza tingermi i capelli di castano (per sperare di sposarmi), ingrassare, mettermi le lentine colorate per occhi castano scuro, farmi le lampade e farmi la permanente (sperando di assomigliare ad Alicia Keys dopo tutto ciò...);
f) posso smettere di temere che tutte le volte che sono felice ci sarà di sicuro perlomeno una qualche genere di blanda catastrofe per mettere in pari l'equilibrio psico-chimico-fisico dell'universo (e viceversa però devo pure smettere di pensare manzonianamente che per una porta chiusa si apra necessariamente un portone...vabbè ma questo lo so da quel dì...);
g) altre varie ed eventuali.
Chissà...forse potrei (ri)scoprire la fede, quella vera.
Magari campo meglio...magari ci posso provare, almeno.
In ogni caso oggi non ho fatto che pensare che dovrei smettere di essere così maledettamente nostalgica...mi sento così fascista...Alemanno mi possiede!
Come what may, IO SONO QUI, non come Bob Dylan ("I'm not there")...SE RIUSCISSI A RICORDARMELO...
E che Dio ce la mandi buona.
Lui può sembrare un idiota e parlare come un idiota, ma non lasciatevi ingannare. Lui è veramente un idiota.
-Groucho Marx-
Io sarò di sicuro superficiale...mi mi sono rotta di fare intellettualismi inutili.
Questo è quello che penso del 99,9 % dei ragazzi che incontro in giro.
Sarò sicuramente vip-e-chic-e-sticazzi.
Ma mi sono rotta pure di non andare mai bene come sono e di non poter mai desiderare ciò che desidero...perchè non va bene.
Mi merito il mio triste destino?
Bene.
Sapete che c'è di nuovo?
Mi sono rotta pure di cercare.
Non voglio nessuno.
Nessuno.
(Sono già troppo stanca. E lo so che da questo si deve anche necessariamente dedurre che sono una persona debole, vittimista, arrendevole, che faccio schifo e pena, e mi merito il peggio, etc. Shi shi. ..Ma sapete un'altra cosa? Sono stanca di dover sempre lottare con me stessa per inseguire un ideale più o meno astratto di bene e di dover-essere...per dirla con Simone Weil...Io dico che così può bastare. Sia quel che sia, sopravviverò. E chi se ne frega del resto. Sono davvero troppo troppo stanca di tutto questo combattere e soffrire, senza risoluzione. Basta sul serio).
Dunque...tanto per chiarire...Roy Pnol e Veronika Hope sono la stessa persona!
Ma essendo io una terza, comprendente sia Roy che Veronika, e non esaurendomi in uno o nell'altra, ho bisogno di vari alter-ego per esprimere cose differenti...
Evviva la schizofreniaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!;-)
Arrivederci al prossimo entusiasmante post.