Il braccialetto di Georgie è un talismano, un simbolo, il "correlativo oggettivo"...insomma, un oggetto che rappresenta un'emozione...la mia infanzia ne è piena e il mio blog sarà la manifestazione del mio stato d'animo...così è se vi pare...sennò jati belli!
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Chi Sono
Nome: VERONIKA HOPE VS. ROY PNOL Veronika Hope e Roy Pnol sono due facce della stessa medaglia.
Cioè...della stessa persona. Esprimono cose diverse, diversi stati d'animo.
Odi et Amo
Odio
la solitudine, la cattiveria gratuita, l'ipocrisia, l'ingiustizia,l'ago della bilancia,il federalismo, le intolleranze alimentari, la pena di morte, la stanchezza, la disonestà dei politici, la disoccupazione, la precarietà della vita (e delle relazioni), quelli vip-e-chic-e-sticazzi, Gigi D'Alessio e la Tatangelo, la mancanza di meritocrazia, l'assenza di futuro, l'assenza di uno stipendio, l'assenza di un fidanzato, andare a fare la spesa, il senso di inadeguatezza, i disturbi dell'alimentazione, i lutti, gli addii, i rapporti non paritari, le pretese impretendibili, la mancanza di buon senso, la mancanza di buona volontà , la banalità , la superficialità , l'incapacità di empatizzare,l'abulìa,i disturbi dell'umore,le malattie,l'eccesso di intellettualismo,la prepotenza, la sopraffazione, la mancanza di generosità , la mancanza di dedizione, chi non fa complimenti, chi non dice "ti amo", chi scappa dai sentimenti, la mancanza di coraggio,la fragilità , essere troppo timida ed emotiva, la mancanza di equilibrio, non aver continuato a studiare pianoforte, i film horror,il costo dei libri dei dvd e del biglietto del cinema, il caro-vita in generale, avere la patente per soprammobile, avere paura, essere insicura, il buonismo a tutti i costi, non saper nuotare, non avere carta e penna, il conflitto interiore, pensare troppo, l'immobilismo e la mancanza di stimoli (lo stallo), il senso di colpa, il senso di frustrazione, non fare niente, non saper conciliare piacere e dovere, odio il senso di castrazione e non potermi esprimere liberamente, il senso di invasione, le pseudo-evidenze, chi crede di possedere la verità , il fanatismo religioso, chi non capisce che si può avere il porto d'armi senza essere violenti, chi non cerca mai il compromesso, chi confonde la maleducazione con la schiettezza e la crudeltà con la verità , chi "in amore vince chi fugge", chi non sa la storia, chi non capisce l'arte, chi non ama (e non bacia) con passione, gli incubi ricorrenti, la mia pigrizia,l'ignoranza di chi scrive di cinema, la malafede, chi "finge l'amore", chi si accontenta, la mancanza di elasticità mentale
"Vorrei dormire, ma continuo ad avere questi pensieri, e anche se sono i miei pensieri, fanno di testa loro".
(American Purgatorio, John Haskell)
"La mancanza di desiderio può essere una buona cosa, senza dubbio, ma per me la mancanza di desiderio non era la cessazione del desiderio, era la solitudine di chi non ha desideri. Perdere Anne era, nella mia immaginazione, lo stesso che perdere ogni cosa".
(American Purgatorio, John Haskell)
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Non è il mio futuro ad essere vuoto...ma il mio presente.
E io voglio riempirlo (e so farlo) ...ma mi costa molta molta fatica.
Tutto qui.
Dunque lo riempio.
E non da domani, da oggi.
(é il mio presente! sennò che presente è?!).
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Stamattina ridevo del mio inconscio, di quanto sia puntuale...e di quanto l'ancoraggio al passato e agli affetti passati sia forte nei cancerini come me...
Dicevo, il mio inconscio.
Ebbene, non appena F. entrava a pieno diritto, con forza, quasi con violenza nella mia vita, non appena cominciava a "importare" sul serio per me, ecco il sogno, chiaro, puntuale:
sognai V. che tornava dopo anni a popolare le mie notti agitate, quasi a reclamare un "primato", una specie di diritto di "prelazione", un diritto incondivisibile con altri...
Il sovrano assoluto, V. il Governatore, il leone ferito nell'orgoglio e nel suo potere rivendicava la sua preda, in una sorta di grido di battaglia:
"...E mò chi cazzo è questo F. ?!..."
Allora il mio inconscio, per pari coerenza col passato, per non esser mai da meno, rimanda in scena un teatrino simile: è entrato nella mia vita L., ha significato qualcosa, tanto, avrebbe potuto scalzare il nuovo sovrano, avrebbe potuto fargli tremare i polsi...avrebbe potuto prendere un posto d'onore nella mia anima...avrebbe potuto...
Ed ecco che stanotte, puntuale, va in scena il sogno denominato:
"L'ostentata indifferenza di F. (ovvero le tante forme della gelosia? o del senso di colpa?) ".
Comunque sia ho sognato F. e non è stato un bel sogno.
Anzi, mi ha molto intristita.
Anche il mio incoscio sa che lui non mi appartiene più.
Spegnere quella stupida odiosa voce nella testa che dice: "lo sapevo".
Non è finita finchè non è finita!
(E a volte non è davvero finita manco quando è finita sul serio).
La sua voce ad un certo punto si è incrinata...rabbia...? impotenza...?
Gli ho risposto che avevo paura.
Solo tanta paura.
So che voglio e devo fare la mia vita comunque: mi manco molto.
Sono viva... e finchè c'è vita c'è speranza, no?
E non MI darò la soddisfazione di deprimermi, di chiudermi in me stessa, di sfiduciarmi, di diventare cinica, di considerarlo "stronzo" (senza motivo), di piangere disperata.
L. non sarà l'unico uomo "per me" sulla terra...
Certo, lui è "diverso".
E' diverso, forse persino..."migliore"...
Ma anche i MIGLIORI sono confusi e anche loro hanno paura.
E contro la paura spesso si perde.
Vorrei credergli...avere fiducia.
Spero. Ci provo.
Forse avrò la forza di aspettarlo quanto necessario...o forse no.
Vedremo.
Se Cassandra (cioè io...) avrà pronunciato ancora una volta un'oscura profezia- sempre la stessa- che si avvererà inesorabilmente, tra lo sgomento di tutti (il suo prima di tutti...) ...allora tenterò ancora e ancora e ancora.
Senza mai stancarmi o abbattermi.
Finchè "someday I'm gonna win", come dicono gli EELS.
Ma non aspettiamo NESSUNO per vivere la NOSTRA VITA.
Viviamo intensamente.
E basta.
E ringraziamo Dio per i bei momenti.
Amen.
P.S. Ieri è stato il più bel 9 febbraio della mia vita. Sono 5 anni dalla morte di Nico...e non ho mai vissuto tanto intensamente un connubio di "eros e thanatos" come ieri...grazie Dio. E grazie amico mio, ti adoro, come sempre.
"Quando te ne sei andata ho avuto bisogno di molto tempo per farlo con un'altra donna. Forse sarebbe stato meglio non provarci nemmeno. Senza di te tutto è sbiadito e solido, qualcosa se n'è andato per sempre, la magia è morta e resta solo un piacere insipido, il vuoto, la lussuria. Il desiderio è rimasto intatto ma l'atmosfera non c'è. Avevi un modo particolare di illuminarmi, un silenzio con lievi echi di stazioni sotto la pioggia, di alberghi in mezzo al deserto. Non so che tipo sia tuo marito ma dubito che sia all'altezza. E non si tratta di me ma di te, della tua fatica e assenza da un momento all'altro, qualcosa che è il nostro segreto, qualcosa di freddo e pericoloso.
Il tuo corpo era mio cent'anni prima di appartenerti, ti ho salvato molte volte in altre vite [...]. Non c'è nulla che abbia fatto con segrete intenzioni, non ho avuto in cambio denaro nè onori, non c'è stato accordo nè ricatto. Ti sei data a me e io ti ho presa con somma attenzione. [...].
Quel che ho imparato non si trova nelle canzoni nè al cinema, la mia è un'esperienza che aiuta ad attraversare i vicoli bui e a cuocere a puntino i manicaretti. Posso mettere le ossa di una donna al posto giusto, uno alla volta, posso correggere la natura, sono il complice di Dio. Direte che esagero ma voi non sarete mai lei.
La cosa più dura è pensare al tesoro perduto, al disgusto che mi divora. [...]. Spero almeno che tu stia bene, che la tua festa duri, sarebbe un delitto se così non fosse."
( tratto da Efraim Medina Reyes "C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo" )
"Quello che non ti uccide ti rende più...strano" , dice Joker.
Forse è davvero così. A volte non ti rende più forte ma solo più sotto-shock.
Forse più recettivo...
In un sogno c'era Anto.
Usciva da una specie di sottopassaggio o scale mobili...
Metafore di mondi sovrapposti...
(Inferno, Purgatorio e Paradiso sono davvero su questa Terra?)
Lo vedevo, gli correvo incontro, lo abbracciavo, lo baciavo come un figlio perduto e poi ritrovato.
Come se fosse stato tutto solo un grande spavento...
Non volevo lasciarlo nemmeno per un secondo.
Volevo tenermelo stretto, tenerlo stretto a me, tra le mie braccia...
Con gli occhi chiusi, il cuore a mille e le dita tra i suoi capelli...
Non sorrideva. Mi fissava. Era consapevole? Aveva un' espressione quasi triste o rammaricata.
Come fosse bloccato in un limbo, uno strano Purgatorio...e non riuscisse a vedere...
...non riuscisse ad accettare...
...la morte.
Consapevolezza e accettazione sono cose molto diverse.
Tre giorni fa ho sognato Nico.
E come le ultime volte che l'ho sognato è come se mi venisse a trovare, come un amico che abita lontano, in un'altra città o un altro continente.
Non viene spesso a "trovarmi" ma quando viene, ultimamente, non siamo mai tristi.
Consapevoli ma non tristi.
Siamo felicissimi di vederci, di stare insieme, di abbracciarci, di fare due chiacchiere.
La volta scorsa che l'ho sognato gli ho addirittura presentato un imbarazzatissimo F. ...forse perchè avrei tanto desiderato che lo conoscesse...che si conoscessero...forse per Nico nessun ragazzo sarebbe mai stato all'altezza di farmi felice...ma sarebbe stato contento di vedere la luce nei miei occhi , per la prima volta, di nuovo, da quando lui era andato via...sarebbe stato contento che un altro ragazzo riusciva a farmi ridere di cuore come faceva lui...o a farmi stare tanto bene...
Questa volta, nel sogno di qualche giorno fa, è come se io e Nico non ci fossimo mai separati.
Aveva un viso pieno e non scavato come l'ultima volta che l'ho visto, i capelli più lunghi e non rasati.
Anche questa volta c'era la consapevolezza di ciò che è successo...ma l' abbiamo vissuta diversamente.
Anzicchè piangere ed essere tristi viviamo al meglio l'occasione che ci è stata concessa di vederci e stare di nuovo insieme.
E' come se ogni sogno-incontro fosse in una dimensione temporale parallela o antecedente: ma entrambi sappiamo benissimo ciò che accadrà DOPO....
Decidiamo solo di fregarcene e di disperarci a tempo debito.
O meglio...abbiamo già dato.
Fino a che siamo sospesi ,e non è ancora accaduto ciò che sappiamo, siamo FELICI e ci godiamo ogni istante insieme.
Sono passati anni...eppure con Anto, quando lo sogno, questo non accade ancora...
Forse è il mio shock a tenermi legata a una certa immagine di lui...
O è lui stesso...ad essere ancora troppo legato a questa vita...da non riuscire ad andarsene...
Io voglio solo che restino con me, dentro di me, sempre.
E so che sarà così.
Vorrei solo sognarli più spesso perchè mi mancano troppo.
Eppure quando sto peggio eccoli comparire alla soglia del mio inconscio.
Grazie.
Sembra impossibile.
Sembra ancora un incubo.
Sono passati anni.
Eppure quando li abbraccio sono così "veri"...
...che a volte non riesco a credere che siano tanto lontani...o che un giorno non ci ri-incontreremo.
Lo spero.
Vi voglio bene.
- Jeff Buckley, Eternal life (road version, live)-
P.S. Sì, direi che... in definitiva...chiacchiere a parte...la morte mi fa incazzare.
liberate dalle loro stupide soffocanti dorate prigioni.
Io sono qui.
Io vivo.
La caccia è aperta.
Il mio esercito di leopardi mi protegge e mi sostiene.
"Non ho paura ma quando l'avrò padroneggerò la mia paura"
(dice l'orso corazzato Iorek ne "La bussola d'oro").
Non sarò più schiava nè del passato, nè delle paure, nè delle insicurezze o dei copioni negativi, o dell'ansia o della colpa.
Mai più.
Nei ringraziamenti, alla fine del libro "Queste oscure materie", Pullman scrive a proposito de "Il Paradiso Perduto" di Milton che "quanto di meglio l'istruzione può dare [è] l'idea che senso di responsabilità e diletto possono coesistere".
Libero arbitrio...libertà.
Sì, libertà.
Io sono libera. Io vivo.
Dunque amerò la Vita con dedizione piena e profonda, come un'amante.
L'attaccamento alla vita genera attaccamento alla vita (N. Ginzburg).
Sono libera di vivere, libera di amare.
Se non troverò l' Amore in una persona sarà l'amore per la vita a guidarmi, a rendermi felice e "piena".
Il ragazzo che ho amato è "morto", non c'è più.
Quello che continua a fare la sua vita, che sta con un'altra, che sorride, che è felice, che ama, che VIVE SENZA DI ME...non è il MIO ragazzo.
E' un altro.
Un'altra persona.
Io sono "vedova" del ragazzo che stava con me.
"Vedova" LIBERA di amare ancora, se la Vita le concederà questa "grazia".
Libera perchè "legata" alle cose belle, ai bei momenti, alle persone, alla vita.
di Francesca Romana Domenici, GossipNews (Gossip.it) Gossipnews.it - da 53 minuti
Kate Winslet nei suoi ultimi due film, "Rivolutionary Road" - diretto dal suo secondo marito Sam Mendes - e "The Reader", appare in delle scene di sesso. L'attrice, 33enne, ha dichiarato al magazine Elle che non pensava le proponessero ancora di girare delle sequenze hot.
"Ho la cellulite, ho la pancia e le mie tette sono calate. Pensavo che dopo due gravidanze, le scene di sesso per me sarebbero finite". Kate ha due figli, una bimba di otto anni ed un bambino di cinque e, riguardo alla sua forma fisica, racconta: "Non vado in palestra perché non ho il tempo ma faccio Pilates, seguo un corso in DVD, per 20 minuti al giorno, direttamente a casa mia. Non credo a questa pazzia di essere magri a tutti i costi. Mangio in modo ragionevole, certo, non mi ingozzo di biscotti al cioccolato".
Kate Winslet, nonostante i difetti fisici, vive un rapporto sereno con il suo corpo e questo la ripaga: il cinema ancora la vuole in versione sexy...
di online@quotidiano.net (online@quotidiano.net) Quotidiano.net - da 30 minuti
Londra, 5 gennaio 2009 - Gennaio è tradizionalmente tempo di detox e diete dopo gli eccessi di Natale, quando la quasi-globalità delluniverso femminile si deprime, scoprendo di aver messo su qualche chilo e di aver peggiorato la situazione cellulite. Quale gioia quindi scoprire, grazie ai soliti segugi del 'News of the World', che anche le inarrivabili dee della bellezza e del glamour soffrono lo stesso amaro destino, dopo il "break" natalizio.
Diverse immagini dellinossidabile top model Kate Moss, campeggianti in prima pagina sul popolare tabloid domenicale inglese mostrano infatti, senza ombra di dubbio, una marcata e visibilissima cellulite sulle coscie. Proprio lei, lintramontabile ed eternamente adolescenziale inglesina, "testimonial" di infinite campagne pubblicitarie, nonché volto capace di far raddoppiare la tiratura di riviste come 'Vogue' e 'Harpers Bazaar' se piazzato in copertina, non è meglio di tutte noi. Anzi. In bikini, nonostante la magrezza, si vedono perfettamente i buchi impietosi della condizione e inoltre, il Sun asserisce che ci sono avvisaglie che il famoso didietro sbarazzino stia crollando, essendosi spostato verso sud di diversi gradi. Insomma, Kate, a 35 anni (li compie il 16 gennaio), sarebbe cadente e cellulitica, mentre in faccia (dove le rughe rimarrebbero nascoste da enormi occhialoni da sole) campeggia unacne non indifferente. Un rudere? Non proprio.
Le foto, prese con le peggiori intenzioni su una spiaggia della Thailandia - dove la modella è in vacanza con il trentenne compagno Jamie Hince (chitarrista dei Kills) e la figlioletta Lila Grace di 6 anni - non riescono lo stesso a mascherare il fisico da gazzella, il capello biondo scapigliato, e il fascino che permane anche senza make-up. Rimane il fatto però che, dal vero, la top model di Croydon (uno dei ghetti di Londra), non sembra essere altro che una pallida imitazione della regina del glamour che solitamente ammicca dalle oltre 300 copertine lanciate nella sua carriera.
Un amico della modella, recentemente piazzata al 2° posto nella lista di 'top' più ricche del mondo compilata dalla rivista Forbes, avrebbe rivelato al giornale: "Questa è la Kate a cui sono abituati i suoi amici. I segni di una vita passata svolazzando da un party allaltro si sono fatti vedere da un po, ma lei è sempre stata la maestra del travestimento e finora era riuscita a mascherarli. Ora su una spiaggia, senza trucco e senza guardaroba firmato, si può vedere la vera Kate Moss". Il perfido amico ha continuato: "Anche dopo essere stata beccata mentre sniffava cocaina tre anni fa, Kate non ha mai smesso di andare a feste e di divertirsi e ora si cominciano a vedere i risultati".
Le foto, definite "scioccanti" dal giornale, avrebbero messo in discussione la veridicità delle immagini realizzate da Kate per la più recente campagna pubblicitaria per Versace, dove appare in splendida forma. Secondo il giornale, sarebbero state "ritoccate di brutto", ma certo la Moss non è lunica ad aver fatto ampio uso dellairbrush, ovvero il ritocco a computer. Come contorno al servizio, il 'News of the World' ha messo una serie di altri "sederi famosi" pieni di cellulite, invitando i lettori ad indovinare di chi sono.
Risolviamo per voi larcano mistero, rivelandovi che gli imperfetti fondoschiena appartengono tutti a personaggi super famosi e conosciuti per la loro bellezza, come Elle McPherson (la modella australiana nota come 'The Body', per la (fu) perfezione del suo corpo), Britney Spears e Mischa Barton, la ventiduenne attrice che appare tra le più colpite dalla cellulite galoppante. La prossima volta quindi che ci si avventura di fronte allo specchio, si rammentino le sagge parole: mal comune...
Ieri sera. Io e il mio amico Giovanni siamo in macchina, sotto casa mia.
Gli mostro, orgogliosa, la foto che mi sono fatta col cellulare (non sono io quella qui sopra, eh!) vestita col mio nuovo splendido completo (rosso) da danza del ventre (top di paillettes, pantalone largo di raso, cintura con medagliette: simile a quello nella foto)...secondo me è bellissimo. Certo, non eccezionale ma bello.
Per questo, al suo silenzio, lo incalzo: "Ti piace...?". Non risponde. "Ah, non ti piace...vabbè..." continuo.
Al che lui mi dice: "Trasformano tutte le donne in lascive Salomè...!" con finto sdegno.
Allora fingo anch'io di urlargli contro, con voce piena di disprezzo:
"Avrò la tua testa su un piatto, Giovanni Battista!".
[Pierre Bonnaud, "Salomé"]
Che ridere! Fare battute come queste...non ha prezzo ;-)
Wesley: "Questo...non sono io. E' soltanto un'esca del cazzo."
Sloan: "Ah...'fanculo..."
Wesley: "Questo sono io! che riprendo il controllo. da Sloan. dalla Confraternita. da Janice. dai rapporti sul fatturato. dalle tastiere ergonomiche. dalle fidanzate che mi cornificano e dai migliori amici di merda. Questo sono io...che riprendo il controllo della mia vita!...e voi?...che cazzo avete fatto ultimamente...?!"
Nessuno mi trova "abbastanza" da voler stare con me?
Sticazzi.
Mi sono stancata di soffrire.
Stancata di non essere mai "adatta".
Stancata di essere rifiutata.
E provo rabbia per la "facilità" con la quale tutti sembrano trovare l'amore che cercano...o che addirittura non cercano...
Sono nauseata.
Non mi va più di sbattermi.
Se mi volete, sono qua.
Non cerco, mi affatica troppo.
Scelgo...anzi, no: avallo.
Basta con l' impazzirsi per trovare l'amore.
Forse per me non esiste.
Basta col rincorrere persone che non ti vogliono o non ti vogliono abbastanza....o che comunque ti faranno soffrire, perchè pare abbiano tutti deciso questo...
Basta.
Tanto i motivi per soffrire ci sono sempre.
Leviamo di torno almeno la "sofferenza aggiunta".
Quella per amore è decisamente un "surplus"...
(Sono molto triste oggi...).
(Non vorrei essere così triste...ma evidentemente non sono così forte come vorrei...).
Voglio solo due occhi che illuminano il mondo...come i suoi.
Voglio luce.
Quando credo che sia difficile (o impossibile) trovarla ancora -la luce- è proprio perchè aspetto solo smentite.
Non vedo l'ora di avere torto.
Non vedo l'ora.
Mi manca la sua luce...
Ma la mia vita riprende il suo corso.
Perchè adesso sa -la vita- che aspettare non serve...perchè non smetterò mai di sentire il cuore trafitto da fiammate di centinaia di spilli pensando a lui...o di provare affetto...mai.
E' così che l'amore ci trascende.
Forse amerò ancora e di più...infinitamente di più...eppure non smetterò di sorridere intenerita guardando le sue foto...non smetterò mai.
Gli voglio bene e gliene vorrò sempre.
(Anche se "sempre" non esiste...).
Eppure...amerò ancora... e di più.
Posso.
Se Dio vorrà...
...dal suo "stellato soglio"...
Amen.
p.s. Non sento più "vuoto"...solo...nostalgia.
E gratitudine.
p.p.s. Unicità vuol dire che nessuno prende il posto di nessuno.
"Io penso che un uomo fa ciò che può finchè il suo Destino non si rivela".
Ho deciso di sposare -in parte- questa frase, pronunciata nel film "L'ultimo samurai".
Ho deciso che "posso".
Cosa? Tante cose.
Il contrario dell' onnipotenza-impotenza (che sono la stessa cosa...) è la "potenza".
Trasformiamola in atto.
Adesso.
Senza aspettare oltre.
E' il secondo mese che faccio danza del ventre, vado una volta a settimana a Terni, lunedì ho fatto un esilarante "corzo de perugino" e ieri sera mi sono ri-iscritta al coro.
E' cosa buona.
Ho ripreso a "fare".
So che posso finire la tesi prima di Natale e lo farò.
So che posso iscrivermi a quel master a Roma.
So che posso essere migliore.
Più bella, più sicura, più serena, senza ansia, senza senso di colpa, senza blocchi mentali-emotivi.
So che posso innamorarmi di nuovo.
Ma devo anche imparare ad essere "felice-senza-amore".
Si può.
E non avere l'amore non può e non deve essere una scusa-ostacolo all'essere felici e vitali in ogni caso, comunque vada.
"Un uomo fa quello che può...".
Voglio l'amore. Voglio amare ed essere amata. Lo voglio più di qualunque altra cosa al mondo.
Forse ne ho davvero bisogno per essere di "quel" felice...
Ma ci sono mille modi per essere felici e per ringraziare la vita.
Non voglio morire senza aver provato a vivere intensamente come ho sempre sognato.
Sto migliorando e forse sto davvero imparando a volermi bene.
Forse rimuovo ancora la "mancanza" perchè conviverci mi è davvero ancora troppo doloroso...ma sto trovando la via per provare ad essere solare come quando stavo con F.
Voglio camminare di nuovo a un metro da terra.
So che sono migliore rispetto a quando non stavo ancora con lui...ed è proprio grazie a lui, a quello che abbiamo vissuto insieme, che posso - se ci riesco- essere più felice e vivere "meglio".
Mi ha dato tanto e insegnato tanto. Non devo perderlo.
Lui è stato la miccia ma io ho fatto il resto.
Quelle risorse sono mie e sono un tesoro che va dissotterrato di nuovo. (La mappa la sto disegnando...).
Sono mie e nessuno potrà più togliermele. A cominciare da me...
Sono un'estroversa repressa perchè troppo timida/insicura?
Temo eccessivamente il rifiuto e il fallimento.
Ma voglio esprimermi completamente.
Paura di essere ridicola, giudicata, rifiutata?
Niente di nuovo.
Tutti hanno paura. Anche i più coraggiosi.
"La paura non passa mai" si dice nel film "Le quattro piume".
E' così.
Dunque...cos'ho da perdere?
Sono un guerriero e un'avventuriera...perchè continuo a comportarmi da cortigiana?
E' la fiducia che manca? Il futuro?
Si. Ho perso il futuro.
Sto lottando per riaverlo.
E' mio.
Che sia un giorno, un mese o una vita intera...devo ritrovarlo.
Perchè senza domani non può esserci oggi.
"Vivi come se dovessi morire oggi, sogna come se non dovessi morire mai" diceva James Dean...
Beh, più o meno.
Senza ansia. Senza paura. Di tutto.
Sono tornata al coro e mi sono innamorata...
(proprio ieri che era l' "Amarcord-day3"...segni?).
(Non lo so. Mi sono solo rotta di trovare valide scuse per non vivere.)
Obama-Berlusconi, telefonata e subito si parla di G8
Ansa - da 7 ore 43 minuti
Prima telefonata tra il presidente eletto degli Stati Uniti Barack Obama ed il premier Silvio Berlusconi e subito la conversazione entra nel vivo, affrontando la preparazione del prossimo G8 di luglio che si svolgera' alla Maddalena, in Sardegna, con la presidenza italiana. Nessun accenno, riferiscono fonti di palazzo Chigi, alle polemiche di questi due giorni nate dalle dichiarazioni di Berlusconi sull'''abbronzatura'' di Obama.
Lunga e ''cordiale'' telefonata quindi tra Berlusconi ed Obama dopo le fibrillazioni che hanno accompagnato le ultime 48 ore. Una telefonata svoltasi in tarda serata in parte con l'ausilio degli interpreti ed in parte direttamente tra i due leader che hanno affrontato, naturalmente, il nodo principale di queste settimane e cioe' la crisi finanziaria. Crisi dei mercati della quale si e' parlato oggi a Bruxelles nel vertice straordinario voluto dal presidente francese Nicolas Sarkozy per registrare le posizioni europee in vista del ben piu' importante incontro del G20 che si svolgera' a Washington il prossimo 15 novembre.
Il colloquio telefonico, sul quale non ci sono, al momento, indicazioni da parte Usa sui contenuti, e' stata un'occasione per informare il futuro inquilino della Casa bianca della determinazione europea nel voler affrontare in maniera coordinata ed incisiva la gravissima crisi finanziaria. La telefonata di Barack Obama chiude una lunghissima giornata vissuta dal premier su tre coordinate: Mosca, Bruxelles e Roma. Accompagnato da violente polemiche interne, Silvio Berlusconi ha oggi affrontato le conseguenze di una sua battuta - una ''assoluta carineria'', l'ha definita - su Obama definito ieri a Mosca in una conferenza stampa con il presidente russo Dmitri Medvedv come ''giovane, bello e abbronzato''. Parole che hanno immediatamente fatto scattare la reazione dell'opposizione che ha sin dall'inizio invitato il premier a scusarsi con l'America e aperto un vivace dibattito negli Stati Uniti, dove le parole del premier italiano hanno avuto grande risalto.
Nel pomeriggio Berlusconi e' stato costretto a tornare sull'argomento in una conferenza stampa a Bruxelles dove proprio un giornalista americano ha riproposto il tema chiedendo, in maniera diretta, a Berlusconi perche' non voleva scusarsi con gli americani per le sue parole che, a detta del cronista Usa, offendono il cittadino medio statunitense. Una domanda secca, in stile anglosassone, che non e' piaciuta al presidente del Consiglio. ''Per favore! per favore, chieda lei scusa agli italiani'', ha replicato Berlusconi chiudendo la conferenza stampa e lasciando cosi' Bruxelles e confermando di non avere la minima intenzione di chiedere scusa per la sua battuta. Quindi, in tarda serata la telefonata di Barack Obama.
PD INSORGE - Il Pd insorge contro gli ''insulti'' arrivati dal presidente del Consiglio da Mosca, dopo che le sue frasi sul presidente eletto degli Stati Uniti, Barack Obama avevano sollevato una pioggia di critiche da parte dell'opposizione. ''Non e' normale ne' accettabile che un presidente del Consiglio si rivolga in quel modo all'opposizione'', attacca Dario Franceschini, vicesegretario del Pd, in una conferenza stampa alla Camera: ''Ha iniziato mandandoci a quel paese, poi ci ha dato degli imbecilli e alla fine la laurea dei coglioni. Non e' accettabile, non esiste un paese al mondo dove il capo del governo si rivolge cosi' all'opposizione''.
''Alle nostre critiche - ha ribadito - che non avevano nessun carattere d'insulto, ma erano politiche, il presidente del Consiglio ha sfornato una serie di insulti e offese. Dobbiamo mettere fine a questa escalation, perche' chi ha una responsabilita' politica e' anche un modello di comportamento''. Avanti di questo passo, e' il ragionamento del numero due del Pd, i ragazzi a scuola ''saranno inevitabilmente portati a credere che se un insegnante li critica possono dargli dell'imbecille o del coglione''. Per Franceschini ''e' necessario reagire con determinazione perche' il rischio e' l'assuefazione. Non si puo' - insiste - ricorrere al turpiloquio. Qui siamo oltre lo scontro politico siamo all'insulto volgare. Immaginate Sarkozy che da del coglione a Segolene Royal, o Gordon Brown a Cameron. Non e' normale, bisogna reagire e noi chiediamo anche all'informazione, agli intellettuali, agli opinion leader del nostro paese di intervenire per riportare alla normalita' le cose''.(ANSA)
Speranza. Cambiamento. Fiducia.
Oggi è un giorno importante per l'America, un giorno importante per il mondo.
Oggi è avvenuta una svolta imponente, oggi si fa la Storia...e sono felice di esserci.
Oggi è un giorno importante anche per me...ricordi meravigliosi, sorprendenti, dolorosi...
Eppure...
Obama dice che sarà dura ma ce la possiamo fare.
"Yes, we can".
Oggi non è il cambiamento ma la possibilità del cambiamento.
E così sia.
Io mi sento più leggera.
Ed è meraviglioso.
Oggi è una splendida giornata.
Oggi c'è il sole, come un anno esatto fa...ed è l'ultimo giorno della Fiera dei Morti qui a Perugia...come un anno esatto fa.
Ma oggi non c'è lui.
Oggi è tutto diverso.
Io invece ci sono e sono viva.
E grido a Dio e al mondo "grazie", come ha fatto Chicago stanotte.
Grazie.
Che sia la Speranza.
Che sia la Vita.
Amen!
P.S. Per favore rinchiudete Bossi e Gasparri e gettate via la chiave...Che era dai tempi di Buttiglione o Borghezio al Parlamento Europeo che non facevamo una figura di merda così clamorosa...
Ah, e ricordate a Berlusconi che al governo c'è lui e che casomai la "disinformazione" la fa lui...e non può rispondere sempre a critiche sul suo operato dicendo che è colpa della sinistra che è all'opposizione!Trovasse una scusa meglio!
(E Dio santo, è ridicolo!....non se ne può più!)
Il senatore dell'Illinois, 47 anni, diventa il 44esimo presidente degli Stati Uniti. E' Il primo afro-americano a conquistare la Casa Bianca. Ha vinto dall'Est all'Ovest, imponendosi nei fortini repubblicani di Florida e Ohio dal nostro inviato ALBERTO FLORES D'ARCAIS La rivincita dell'intelligenza di VITTORIO ZUCCONI
Giovani, anziani, bandiere: un silenzio irreale, poi il boato all'annuncio. E anche la città è invasa da cortei spontanei: "Siamo tornati uniti" dal nostro inviato A. GINORI
Inno alla democrazia del nuovo presidente davanti alla folla oceanica di Chicago
Quindici minuti emozionanti in cui ha promesso una nuova èra politica
Dal palco Obama infiamma il Paese
"Negli Usa nulla è impossibile"
dal nostro inviato MARIO CALABRESI
CHICAGO - Un inno alla democrazia e alla capacità di cambiare. Barack Obama nel discorso più importante della sua vita, davanti a centinaia di migliaia di persone, ha commosso il suo Paese e il mondo rivendicando la forza della speranza contro il cinismo, la forza dell'uomo comune davanti al potere, la forza potente del sogno e del cambiamento. La forza dell'America, ha gridato Obama nella notte di Chicago, non è la sua potenza militare ma la capacità di creare «democrazia, libertà e opportunità».
Un discorso di quindici minuti, intenso, emozionante, capace di promettere una nuova éra politica: «Questa vittoria non è il cambiamento ma la possibilità del cambiamento e se c'è ancora qualcuno che dubita che l'America sia un posto dove ogni cosa è possibile, dove si può realizzare il sogno dei nostri padri e dimostrare il potere della democrazia, questa notte la risposta è arrivata. L'hanno data le donne e gli uomini che sono stati in coda per ore per poter votare».
Barack Obama è salito sul palco di Grant Park tre minuti prima delle undici di sera. La folla lo aspettava da ore, una serie di boati aveva scandito la conquista di tutti gli Stati chiave, ma la festa era scoppiata un'ora prima quando la Cnn lo aveva dichiarato presidente. Prima di prendere la parola Obama ha aspettato che John McCain concedesse la vittoria, poi con Michelle e le figlie - vestite di rosso e nero - è apparso in questa spianata verde chiusa tra il Lago Michigan e i grattacieli. A proteggere il nuovo presidente due immensi vetri antiproiettile, voluti dal secret service ai lati del leggio.
Obama ha cominciato salutando Chicago, la sua città, la nuova capitale politica d'America, ha parlato con rispetto e stima del suo avversario repubblicano e ha ringraziato Michelle: «La roccia della nostra famiglia, l'amore della mia vita». Poi ha detto a Sasha e Malia che rispetterà la piccola promessa di prendere un cane: «Vi siete meritate il cucciolo, verrà con noi alla Casa Bianca».
Le sue parole più convinte sono state per i milioni di volontari che hanno costruito la sua campagna, per «i lavoratori che hanno donato cinque o dieci dollari», per i giovani che hanno lasciato le famiglie per mesi: «Questa vittoria appartiene a voi e io non lo dimenticherò». Ha ripercorso la storia dell'America e delle sue conquiste e il lungo cammino dei diritti civili attraverso la vita dell'elettrice più anziana: una donna di Atlanta di 106 anni che si battè contro la segregazione razziale e che gli ha dato il suo voto.
L'elenco delle cose su cui impegnarsi adesso è lungo: il pianeta in pericolo per il cambio climatico, la crisi finanziaria e quella delle case, i soldati che combattono in Afghanistan, «la necessità di creare lavoro e di costruire nuove scuole». Ma promette di provarci, chiede che il Paese sia unito con lui per riportare «la prosperità, la pace e restituire ad ognuno la possibilità di coronare il Sogno Americano».
Il finale è hollywoodiano, lo raggiungono sul palco Joe Biden e tutti i parenti: si abbracciano e salutano a lungo mentre gli altoprlanti trasmettono una colonna sonora epica. In tutta America si riempiono le piazze e le strade e davanti alla Casa Bianca un'altra folla immensa festeggia pacificamente l'arrivo di un nuovo inquilino. Il primo nero della storia.
La notte scorsa ho fatto la "Lucia Mondella dei poveri" e ho fatto il primo vero "addio" (scritto!) della mia vita.
Un addio vero è una cosa totalmente superflua crudele inutile gratuita eppure necessaria se qualcuno, più o meno velatamente, ti chiede di pronunciare la fatidica parola al suo indirizzo.
Eppure...eccoci qua.
Un "vero addio" è quando devi assolutamente considerare "morto" uno che è ancora in vita (per sua e per tua fortuna), il tutto senza alcuna ragione vagamente plausibile.
Ovvero bisogna fare un funerale a uno che è ancora vivo.
Come cavolo si fa?!
E poi... lo chiedete a me??? Che non ho mai mandato affanculo nessuno nella mia vita?!
A me che non ho mai chiuso definitivamente con qualcuno a meno che non fosse una persona che mi procurava un male indicibile (non ho procurato mai sofferenze indicibili a nessuno, lo dico fiera) o a meno che non fosse six feet under the ground...?!
Eppure...tant'è.
Si imparano tante cose nella vita come nella morte...imparerò anche questa, evidentemente inutile per me sebbene vitale e necessaria per altri.
Funerale per un vivo...che cosa assurda...
Eppure eccoci...e non poteva esserci giorno più consono (mentre scrivo è ancora il 2 novembre...).
In ogni fine c'è un nuovo inizio.
"Non è lui". Bene.
Comincerò daccapo...a cercare.
Di nuovo...e ancora...
Solo...questa volta non vorrei dover soffrire così tanto.
Fine-inizio....
Inizio...
Non posso tutto, ma posso imparare a vivere meglio, ad essere più positiva...per poter essere felice. Finalmente.
E' tutto un problema di fiducia.
Nella puntata di stasera di "Criminal Minds" Gideon dice: "Se si perde la fiducia nel lieto fine si è spacciati".
Sacrosanto.
Fiducia...nel lieto-fine.
Se non dovessi averlo... avrò almeno avuto la speranza per poter vivere al meglio quello che la vita mi avrà posto davanti.
Ecco...un nuovo inizio...lento...lentissimo...un anziano che gioca a fare il neonato...
Questo sono.
Ma ho "solo" 27 anni e dovrei provare ad avere la fiducia nel lieto-fine che non ho mai avuto.
Ci devo almeno provare.
Amen.
Che Dio ci guidi, sempre. Che ci illumini il cammino. Che ci conceda l' Amore.
Nico, Anto, Antonio, Mariantonella, Elena, Alessandra, zia Concettina, nonna Caterina, nonno Achille, nonno Salvatore...insieme a tutti i genitori e amici dei miei amici...tutti voi che siete Lassù...io prego per voi.
Vi sarò sempre eternamente riconoscente.
Amen.
F. ...sarò eternamente riconoscente anche a te...potrei dirtelo ancora e ancora, e abbracciarti e baciarti fino a finire le lacrime...ma non mi consenti di farlo. Dunque...che Dio mi aiuti a sopportare questo scempio.
Dunque...oggi pomeriggio stavo tornando a casa ma per la via tutti i lampioni erano spenti...buio totale...erano le 18 passate ed era buio buio. Giuro, non si vedeva nulla.
Cammino parlando tra me e me, come faccio sempre sulle lunghe distanze...ad un certo punto alzo gli occhi al cielo e vedo un punto luminoso che sotto il mio sguardo comincia a schizzare via veloce...troppo per essere un aereo..."è una stella"...mi dico...ma ad un certo punto ho come l'impressione che rallenti...io mi fermo e continuo a stare col naso in sù...il punto luminoso riprende la sua folle corsa attraverso il cielo e poi schizza via ancora più veloce...e poi scompare, come l'enterprise nei film di fantascienza...tu non la vedi più e le stelle sono ancora lì immobili con la loro scia...
Non poteva essere un aereo, era davvero troppo troppo troppo veloce...e poi è scomparsa in un punto imprecisato della galassia non dalla mia vista perchè coperta da un albero o da altri ostacoli architettonici, come accadrebbe con un qualunque altro velivolo...Ma le stelle si fermano? rallentano?e poi schizzano via vergognandosi alla nostra vista di essere osservate? Alieni? ...Giuro, per un attimo ho creduto seriamente agli ufo...e che quel punto luminoso lo fosse...
Ho guardato il cielo e ho visto questa stella da immobile cominciare a muoversi, poi rallentare e poi schizzare via lontanissima, scomparendo in uno strano effetto ottico...
Di sicuro era una stella cadente a scoppio ritardato...e il rallentamento solo un effetto ottico...ma poteva anche essere un "incontro ravvicinato"! Spielberg mi chiederebbe i diritti...;-)
Comunque sia dopo lo stupore iniziale e un sorriso ebete per centinaia di metri con il naso all'insù ho pensato di esprimere il mio bel desiderio, sapete, nel dubbio che non fosse un ufo.
Stanotte ho sognato di essere un supereroe alla X-Men.
Eravamo un gruppo buono contro uno cattivo. Eravamo in un supermercato o un blockbuster ma parevamo tutti appena scesi da una passerella di Cavalli o Dolce e Gabbana: eravamo tutti vestiti e truccati da rivista patinata! Comunque...eravamo i buoni eroi, invisibili al resto degli umani, e stavamo salvando la terra dai supereroi cattivi. Sapevamo che i cattivi sarebbero arrivati ma non sapevamo quando...C'eravamo io e un'altra eroina mia amica e stavamo temendo il peggio...quando arriva un ragazzo moooooolto carino (che è il mio ragazzo attuale) per avvisarci che i cattivi stanno per fare il loro ingresso di distruzione di massa...il segnale è visibile anche ai miei occhi ora: pareti e soffitti stanno come per implodere sotto una luce laser di colore rosso-fuoco...tutto assolutamente invisibile agli occhi dei normali avventori umani del locale...è come una lotta in una dimensione parallela e sovrapposta...e sta per cominciare. Lui mi stringe tra le braccia, mi bacia: "Andrà tutto bene..." sussurra...Vorrei credergli eppure so che il combattimento più difficile sarà l'esclusivo duello ta me e il mio ex ragazzo (che però non è F. nel sogno!) che sta con i cattivi...
Lasciamo fare Freud ai beninformati...
Io oggi so solo che voglio tutti i giorni stelle cadenti, un nuovo fidanzato bono e rassicurante come quello del mio sogno, vincere il "duello metaforico" col mio ex (=lasciarlo andare, solo lasciarlo andare...), vestire sempre Cavalli e Dolce e Gabbana, avere dei super-poteri per poter eliminare la Gelmini,
Brunetta (detto "la Brunetta dei ricchi e poveri"), Tremonti e compagnia cantante dalla faccia della terra!
Anzi, propongo ai miei amici alieni di oggi di usarli come cavie per i loro esperimenti.
Peace, love and understanding!
...
Ho tolto il "sacro" alla mia storia d'amore... e come spesso accade... ne ho tolto "troppo"...
Campassi cento anni non ritroverò mai più due occhi come i suoi...eppure..."non è lui".
Dunque... troverò occhi che mi incanteranno ancora e di più...e che mi faranno tremare i polsi, come faceva lui. Voglio quella "luce". I won't settle for less.
Nell'album "Joy" di Allevi dopo il pezzo "Vento d'Europa" - lo struggimento, le emozioni, la violenza dei sentimenti, l'Amore - c'è il suo seguito ideale: "L'orologio degli Dei",il mio pezzo preferito.
Non c'è metafora migliore per esprimere la mia storia con F. ..."l'orologio degli Dei"...
Questo pezzo è l'ultima cosa che abbiamo fatto insieme, un viaggio virtuale a Montmartre, sulle scalinate del Sacre-Coeur...le vetrate di Notre-Dame e la luce che filtra attraverso di esse...il nostro viaggio a Parigi, su quelle note...siamo entrati nei caffè...abbiamo riso, abbiamo bevuto e abbiamo assaporato la nostra creme-brulee...ci siamo amati...e poi...
Poi...di tutto questo cosa resta?
...ricordi...violenti...brucianti...
Un pugno di polvere...
La musica da calma e conciliante...prima del colore dell'alba...si fa rosso fuoco....e poi viola intenso...una mancanza livida e l'estorsione buio pesto...
Le note si susseguono affannosamente, si rincorrono...disperate, doloranti e avvitate su sè stesse...lottano...andirivieni di ricordi...immagini...ossessive...lacerano...
Con la rabbia della disperazione si tenta invano di costringere quei momenti a tornare...o a restare...si urla contro un destino tragico...si battono i pugni in terra...
poi la supplica...ostinata, sorda, dittatoriale...lentamente si fa più lieve...rassegnata..."lascia andare"...
Segue la catastrofe...
Brandelli di sentimenti vengono soffocati, ingoiati, diventano grigi e duri come la pietra.
Poi più nulla. Il silenzio.
Ma nel trambusto ci si accorge che non tutto è perduto...abbiamo salvato un pezzetto dalla distruzione: lo teniamo miracolosamente stretto tra le mani.
Un pezzetto soltanto, in mezzo alla polvere.
Stringiamo i pugni e lo appoggiamo sul cuore. E lo lasciamo lì. Per sempre. Quello è il suo posto.
...
Ancora oggi ho immagini che mi tornano in mente...compulsive...di F.
Ricordi che oggi mi fanno male, non rimpiangere.
Ho sempre "rimpianto" ricordando, per tutto questo tempo.
Oggi no. Non rimpiango.
Oggi provo rabbia. Non direi che lo odio, dico solo che il fatto che mi abbia lasciata è ingiusto e - per la prima volta in quasi un anno da quando è successo - mi fa incazzare.
Non lo odio perchè non poteva fare diversamente o l'avrebbe fatto.
Non ce l'ho con lui ma con lo Strano Destino che si è servito di lui e che mi fa soffrire ancora.
Ecco.
Ricordo. Ringrazio. Lo adoro. Ma sono anche molto molto incazzata.
Era ora.
Il pezzo dopo "L'orologio degli Dei" si chiama "Back to life".
E' quello che provo a fare.
Oggi -proprio grazie alla rabbia emersa come le terre dal suo sonno d'abisso- posso fare spazio dentro di me ad altre note, serene, rilassate...che sussurrano "la vita è meravigliosa"...."non buttarti via, non è ancora finita"...
No, non è finita.
E' difficile ma non è finita.
Presto mi sentirò "leggera"...perchè gli avrò davvero permesso di "andare via"...